Posts Tagged ‘idiota’

Impicciare, Impiccione, Sumpit; Idiota: Ciula; Rovinata

giugno 20, 2017

Impicciàre
Dal francese antico empeechier, che è dal latino tardo impedicare ‘prendere al laccio, impedire’.
Verbo transitivo (io impìccio ecc.).
Intralciare, creare disturbo riuscendo importuno: leva dal tavolo tutte queste carte che m’impicciano; impicciare il marciapiede, il passaggio; proprio oggi, la sua venuta m’impiccia. Riferito a persona: va’ di là a giocare, che qui impicci; potrebbe anche dare una mano, in questi momenti, invece di venir tra’ piedi a piangere e a impicciare (Manzoni); la faccenda sarebbe andata liscia, se non fosse venuto lui a impicciare, a creare impicci.

Verbo intransitivo pronominale.
Impicciarsi, intromettersi, immischiarsi, indebitamente o a sproposito: si è impicciato in questioni che non gli competono, in affari delicati; non t’impicciare dei fatti, o degli affari, miei; di che t’impicci, tu?.
Impìcciati dei fatti tuoi: (estensione) occupati, interessati solo di ciò che ti riguarda.
Impicciarsi con qualcuno: impegolarsi, invischiarsi: mai impicciarsi con certi uomini!

Impicciato
Participio passato di impicciare.
Aggettivo.
1. Di persona che si trova negli impicci, negli imbrogli.
Anche usato come predicato, in unione col verbo essere, oppure in funzione predicativa: i suoi affari sono impicciati, intricati, imbrogliati; è una questione piuttosto impicciata; anche, occupato in varie faccende: oggi sono assai impicciato; avrò tutta la giornata impicciata.
2. (non comune) Imbrogliato, imbarazzato: l’accoglienza fredda e impicciata di don Abbondio (Manzoni).

Impiccióne
Derivato di impicciare.
Sostantivo maschile (femminile impicciona).
Chi ha l’abitudine d’impicciare, di creare impicci; o, più spesso, chi s’impiccia continuamente delle faccende altrui e si dà gran da fare riuscendo molesto e importuno: con quel suo fare di gatta morta, e con quelle sue proposizioni sciocche, io l’ho per un dirittone, e per un impiccione (Manzoni).

Una (parola) giapponese a Roma

Sumpit [‘sumpit] o sumpitan [‘sumpitan]
Voce malese, propriamente ‘bastoncino per soffiare’.
Sostantivo maschile invairabile.
Cerbottana usata presso alcune tribù indonesiane.

L’idiota

Ciùla
Derivato dal verbo ciulare.
Sostantivo maschile e femminile invariante.
Persona tonta e credulona.

Ciulàre
Voce settentrionale allusiva al ‘fottere’.
Verbo transitivo.
1. (dialettale) Portar via, rubare.
2. (dialettale) Imbrogliare.

La parola rovinata

NUORA
Moglie sarda del figlio.

Di Pietro Scalzo.

Ghiotto, Sans facon; Animali; Idiota: Tarpano; Accento

gennaio 20, 2017

Ghiótto
Latino tardo glŭttus, affine a gluttire ‘inghiottire’.
Aggettivo.
1. Avido di cibi gustosi, di bevande piacevoli: una donna ghiotta di dolci; le capre sono ghiotte di sale.
(figurato) Bramoso, desideroso: essere ghiotto di pettegolezzi, di novità, di letture piacevoli, di film gialli; Vinse paura la mia buona voglia Che di loro abbracciar mi facea ghiotto (Dante).
2. Di cibo, che solletica la gola, prelibato, appetitoso: un boccone ghiotto.
(figurato) Che desta vivo interesse, che suscita curiosità: libro, lettura, notizia ghiotta.

Una (parola) giapponese a Roma

Sans façon [sanfa’Son]
Voce francese, propriamente ‘senza atto cerimonioso’.
Locuzione avverbiale.
Senza cerimonie, alla buona.
Nell’uso italiano è anche utilizzato il costrutto ibrido ‘alla sans façon’, alla buona, in modo piuttosto sciatto, senza cura: è un lavoro alla sans façon.

Animali di parole e L’idiota

Tarpàno
Etimo incerto, forse da tarpa, forma dialettale per talpa.
Aggettivo e sostantivo maschile (femminile tarpana).
Di persona rozza e ignorante, goffa e ottusa: gente tarpana!; è un tarpano; Il gran ciambellano Vi arriva da corte, E dietro un tarpano Da fare il panforte (Giusti); lo Slanà, da quel rozzo e trascurato tarpano ch’egli è, non ci avrà certo pensato (Bacchelli).

Un idiota-animale proposto da Alex Merseburger, e lo mettiamo pure nella rubrica dell’accento!

L’accento, questo sconosciuto

Se volete dare dell’idiota a qualcuno sfoggiando ampia cultura, attenzione a dire tarpàno, e non tàrpano.

Indusio, Test; Idiota: Merlo

novembre 3, 2016

Indùṡio
Dal latino indusium, derivato di induere ‘indossare, vestire’.
Sostantivo maschile.
1. Sorta di tunica di lana, senza maniche, indossata dalle antiche donne romane come se fosse una camicia.
2. (zoologia) Struttura di rivestimento o protettiva, di varia forma e natura, di alcuni invertebrati.
Involucro embrionale accessorio degli insetti, che si sviluppa, tra l’amnios e la sierosa, da un ispessimento dell’ectoderma.
3. (botanica) Organo di forma laminare che in molte specie di felci ricopre e protegge gli sporangi nei primi stadi di sviluppo.

Una (parola) giapponese a Roma

Tèst
Voce inglese test, propriamente ‘saggio reattivo’, dal francese antico test ‘vaso usato dagli alchimisti per saggiare l’oro’, che è dal latino testu o testum ‘vaso di terracotta’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Prova, saggio o esperimento, e anche mezzo o criterio di prova, variamente espletato, allo scopo di analisi e di valutazione.
Test (o reattivo) mentale o psicologico, o anche semplicemente test: espressione (dall’inglese mental test) con cui si indica una prova basata su schemi attendibili e consolidati alla quale si ricorre per la valutazione di una data caratteristica psicologica e mentale: test per la valutazione del quoziente d’intelligenza; test caratteriologici; test o selezione attitudinale.
Con significato più ampio, quesito o insieme di quesiti, a ciascuno dei quali è associato a una serie di risposte di cui una sola è quella corretta, compito dell’esaminato è di indicare tale risposta corretta; si parla, in tal caso, anche di test a risposta chiusa, o a risposta multipla: sostenere un esame sotto forma di test.
Esperimento, prova, saggio: opporsi ai test nucleari.
Prova tecnologica: test di controllo.
Esame clinico per accertamenti diagnostici: test di gravidanza.
2. Test statistici: particolari indici impiegati in statistica per valutare l’attendibilità dei risultati ricavati da una rilevazione statistica per campioni.

L’idiota

Mèrlo
Latino tardo merulu(m), per il classico merula(m).
Sostantivo maschile.
1. Uccello con piumaggio nero e becco giallo, dal canto sonoro e melodioso.
2. [femminile merla] Persona sciocca e ingenua; anche, persona furba
che si finge tonta.
Cercare, trovare il merlo: (scherzoso) cercare, trovare un marito.

Merlo, in quanto tonto, non era ancora entrato nell’elenco degli idioti. Lo fa ora grazie ad Alex Merseburger e il suo gruppo di collaboratori.

Sciocco, Season; Idiota; Canzone

ottobre 10, 2016

Sciòcco
Forse dal latino exsuccus ‘privo di succo, di sugo’.
Aggettivo.
1. Di persona, priva o scarsamente dotata di intelligenza, avvedutezza e buonsenso: un uomo sciocco; sei proprio sciocco a credere a una cosa simile; quanto sei sciocca!; ohe creature sciocche, Quanta ignoranza è quella che v’offende! (Dante).
(antico) Inesperto, ignaro: quasi credessero questa passione … solamente nelle sciocche anime de’ giovani … dimorare (Boccaccio).
Di cosa, che denota mancanza o scarsezza di intelligenza, di criterio e accortezza: una domanda, una risposta sciocca; insulso, stolido: un proponimento sciocco; senza importanza, di poca entità, banale: è stato solo uno sciocco incidente; per una sciocca incomprensione hanno rotto un’amicizia.
2. (toscano) Poco salato, poco saporito: il brodo è sciocco; tornato il marito a desinare, e assaggiando la sciocca vivanda, comincia a mormorare (Sacchetti).

Sostantivo maschile.
Come sostantivo, persona stupida, ottusa, limitata: sei uno sciocco, una sciocca; è stato proprio uno sciocco a rifiutare quella offerta.
Non essere uno sciocco: di persona che è dotata di intelligenza e perspicacia, che sa il fatto suo.

Una (parola) giapponese a Roma

Season [‘sizon]
Voce inglese, propriamente ‘stagione’.
Sostantivo femminile invariabile.
Alta stagione per la villeggiatura nelle località di turismo mondano.

L’idiota

Sciocco ancora mancava al nostro elenco.

La Canzone Settimanale Enigmistica

L’undicesima canzone fa guadagnare punti a: Alberto Cacciari (5+5), Liana Sassoli (5+4), Piero Fabbri (5+3), Alby (5+2), Francesco Caiazzo (5+1), Fermassimo, Bettyblu, Babette, Giuly, Vizi Coloniali, Marco Marcon (5).

Si giocherà con il dodicesimo indizio fino a mercoledì a mezzanotte.

Le acciughe no, non mi piacciono (5 3)

Spocchia, Industrial; Idiota: Bauco; Canzone

maggio 19, 2016

Spòcchia
Etimo incerto, forse incrocio del latino tardo sportula ‘regalo’ e specchio..
Sostantivo femminile.
Atteggiamento altezzoso e pieno di sussiego: esser pieno di spocchia; Al lume della luna ogni ranocchia Gracidò: Quanta spocchia, quanta spocchia! (Pascoli); Chi pur ieri cantava, tutto spocchia, E saltellava … è morto (Gozzano).

Spocchióso
Derivato di spocchia.
Aggettivo.
Pieno di spocchia, altezzoso, borioso, persona che ostenta una vanitosa importanza: una ragazzetta spocchiosa e arrogante; la sua aria spocchiosa dà noia a tutti.

Una (parola) giapponese a Roma

Industrial [in’dastrial]
Voce inglese, propriamente ‘industriale’.
Sostantivo femminile invariabile.
(musica) Genere di musica elettronica degli anni ’80 e ’90 che si caratterizza per l’impiego di suoni campionati da rumori prodotti nelle fabbriche, nelle strade e simili, che vengono mescolati con l’hard rock e con la dance music.

L’idiota

Ci scrive Alex Merseburger!

— Con riferimento alla rubrica "l’idiota" di suggerisco, dal dialetto veneto, bauco.
Deriva dal nome profeta biblico Abacuc, che nella tradizione popolare è rappresentato come un vecchio, e quindi divenuto simbolo della demenza senile che può colpire negli ultimi anni di vita. Credo sia la medesima origine di vecchio come il cucco e di vecchio bacucco, usati per le persone avanti con gli anni e non molto in forma…
Esiste una forma molto comune, il descanta bauchi traducibile come "risveglia bauchi", che si riferisce a un ostacolo poco visibile nel quale il bauco inciampa o sbatte (tipicamente un tombino, una radice, un ramo ecc…). Descantare è tipicamente veneziano, mentre in altre provincie è utilizzato anche "scanta bauchi" con il medesimo significato. —

La Canzone Settimanale Enigmistica

Abbiamo terminato di giocare con la prima canzone, l’indizio era:
Cyclette (2 5 2 3 6)
e la soluzione:
Il cielo in una stanza, di Gino Paoli, attraverso Il ciclo in una stanza.
Lunedì, insieme all’indizio della seconda canzone, pubblicheremo i nomi dei solutori e i punti guadagnati.