Posts Tagged ‘idiota’

Scipito, Scipido, Iwa-take; Accento; Idiota; SPQR; Rovinata

novembre 28, 2018

Accenti a confronto

Scipìto
Rifacimento del latino exsipĭdus, da insipĭdus ‘insipido’ con cambio di prefisso.
Aggettivo.
Senza sapore, o poco salato; insipido: il brodo, l’arrosto è scipito.
(figurato) Insulso, non spiritoso: una battuta scipita; riferito a persona, scialbo, poco espressivo, con scarsa personalità, e simili: di Concetta si discusse sovente all’osteria. Chi la diceva scipita, chi proponeva di richiamarla presto (Pavese).

Scìpido
Rifacimento del latino exsipĭdus, da insipĭdus ‘insipido’ con cambio di prefisso.
Aggettivo.
(antico) Scipito, insipido; in senso figurato, insulso.

Si dice scipìto, ma si dice scìpido.

Una (parola) giapponese a Roma

Iwa-take [iwa’take]
Voce giapponese, propriamente ‘bambù di roccia’.
Sostantivo maschile invariabile.
Lichene del genere Ombelicaria contenente acido giroforico e impiegato in Giappone come alimento per il suo alto contenuto proteico.

L’idiota

Pappalàrdo
Composto di pappare e lardo.
Sostntivo maschile.
1. Uomo sciocco, credulone, balordo, goffo.
2. (antico o regionale) Mangione, ghiottone.
3. Bacchettone, bigotto.

Abita come mangi

Ci riproviamo: anticamente i casalaschi erano gli abitanti della città, mentre casalesi erano gli abitanti dei dintorni molto ampi. Ora dovrebbe essere più chiaro, ringraziamo Maurizio Codogno per averci fatto notare l’errore nella frase.

S.P.Q.R.

Pròpe
Dal latino prope.
Preposizione.
Vicino, presso. Latinismo usato da Dante: molti gridan «Cristo, Cristo!», Che saranno in iudicio assai men prope A lui, che tal che non conosce Cristo.

La parola rovinata

Speciale filosofia

ATARASSACO
Privo di passione per il dente di leone.

Di Pietro Scalzo.

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Fava, Pass; Idiota; Rovinata

aprile 10, 2018

Fàva
Latino faba.
Sostantivo femminile.
1. Erba annua delle leguminose papiglionacee che risulta coltivata in Europa fin dall’antichità per l’alimentazione umana e come foraggio: ha fusto eretto, alto da 3 a 10 dm, foglie paripennate, fiori in brevi racemi, bianchi o violacei, con le ali munite di una grande macchia nera, legume nerastro e fragile a maturità, con la parete interna rivestita di una lanosità biancastra, contenente da 3 a 8 semi reniformi, generalmente verdastri o brunicci.
Il seme della pianta, che si mangia fresco o secco: minestra di fave; fave col pecorino.
2. Fave dei morti, o fave dolci: dolcetti di farina, zucchero, mandorle pestate e albume d’uovo, simili a piccoli amaretti croccanti, che si consumano in molte regioni d’Italia nella ricorrenza dei Morti, e che richiamano appunto la forma della fava.
3. (figurato, volgare) Glande.
(estensione) Pene, membro virile.
(popolare) Persona di eccezionale incapacità e stupidità, usato anche come ingiuria.
4. (antico) Pallottolina bianca o nera usata un tempo nelle votazioni, originariamente si trattava di una vera fava.
(estensione) Il voto stesso: basti vincere il partito per la metà delle fave nere (Machiavelli); mettere alle fave, ai voti.
5. Con varie determinazioni, è nome di altre piante simili e dei rispettivi semi.

Una (parola) giapponese a Roma

Pass [pass]
Voce inglese, propriamente imperativo del verbo (to) pass ‘passare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Lasciapassare; equivale all’italiano passi, ma con significato più ampio, in quanto indica qualsiasi foglio, documento o tesserino, a volte con fotografia, da esporre sul risvolto dell’abito, che consenta il libero ingresso in un luogo, o l’entrata e la circolazione in ambienti esclusi all’accesso di persone non espressamente autorizzate: esibire il pass all’ingresso.

L’idiota

Fava, nella sua accezione volgare, è un modo regionale di dare dell’idiota a qualcuno.

La parola rovinata

KAPPUTT
Pesante pastrano di sorpassata foggia germanica.

Di Franco Palazzi.

Impicciare, Impiccione, Sumpit; Idiota: Ciula; Rovinata

giugno 20, 2017

Impicciàre
Dal francese antico empeechier, che è dal latino tardo impedicare ‘prendere al laccio, impedire’.
Verbo transitivo (io impìccio ecc.).
Intralciare, creare disturbo riuscendo importuno: leva dal tavolo tutte queste carte che m’impicciano; impicciare il marciapiede, il passaggio; proprio oggi, la sua venuta m’impiccia. Riferito a persona: va’ di là a giocare, che qui impicci; potrebbe anche dare una mano, in questi momenti, invece di venir tra’ piedi a piangere e a impicciare (Manzoni); la faccenda sarebbe andata liscia, se non fosse venuto lui a impicciare, a creare impicci.

Verbo intransitivo pronominale.
Impicciarsi, intromettersi, immischiarsi, indebitamente o a sproposito: si è impicciato in questioni che non gli competono, in affari delicati; non t’impicciare dei fatti, o degli affari, miei; di che t’impicci, tu?.
Impìcciati dei fatti tuoi: (estensione) occupati, interessati solo di ciò che ti riguarda.
Impicciarsi con qualcuno: impegolarsi, invischiarsi: mai impicciarsi con certi uomini!

Impicciato
Participio passato di impicciare.
Aggettivo.
1. Di persona che si trova negli impicci, negli imbrogli.
Anche usato come predicato, in unione col verbo essere, oppure in funzione predicativa: i suoi affari sono impicciati, intricati, imbrogliati; è una questione piuttosto impicciata; anche, occupato in varie faccende: oggi sono assai impicciato; avrò tutta la giornata impicciata.
2. (non comune) Imbrogliato, imbarazzato: l’accoglienza fredda e impicciata di don Abbondio (Manzoni).

Impiccióne
Derivato di impicciare.
Sostantivo maschile (femminile impicciona).
Chi ha l’abitudine d’impicciare, di creare impicci; o, più spesso, chi s’impiccia continuamente delle faccende altrui e si dà gran da fare riuscendo molesto e importuno: con quel suo fare di gatta morta, e con quelle sue proposizioni sciocche, io l’ho per un dirittone, e per un impiccione (Manzoni).

Una (parola) giapponese a Roma

Sumpit [‘sumpit] o sumpitan [‘sumpitan]
Voce malese, propriamente ‘bastoncino per soffiare’.
Sostantivo maschile invairabile.
Cerbottana usata presso alcune tribù indonesiane.

L’idiota

Ciùla
Derivato dal verbo ciulare.
Sostantivo maschile e femminile invariante.
Persona tonta e credulona.

Ciulàre
Voce settentrionale allusiva al ‘fottere’.
Verbo transitivo.
1. (dialettale) Portar via, rubare.
2. (dialettale) Imbrogliare.

La parola rovinata

NUORA
Moglie sarda del figlio.

Di Pietro Scalzo.

Ghiotto, Sans facon; Animali; Idiota: Tarpano; Accento

gennaio 20, 2017

Ghiótto
Latino tardo glŭttus, affine a gluttire ‘inghiottire’.
Aggettivo.
1. Avido di cibi gustosi, di bevande piacevoli: una donna ghiotta di dolci; le capre sono ghiotte di sale.
(figurato) Bramoso, desideroso: essere ghiotto di pettegolezzi, di novità, di letture piacevoli, di film gialli; Vinse paura la mia buona voglia Che di loro abbracciar mi facea ghiotto (Dante).
2. Di cibo, che solletica la gola, prelibato, appetitoso: un boccone ghiotto.
(figurato) Che desta vivo interesse, che suscita curiosità: libro, lettura, notizia ghiotta.

Una (parola) giapponese a Roma

Sans façon [sanfa’Son]
Voce francese, propriamente ‘senza atto cerimonioso’.
Locuzione avverbiale.
Senza cerimonie, alla buona.
Nell’uso italiano è anche utilizzato il costrutto ibrido ‘alla sans façon’, alla buona, in modo piuttosto sciatto, senza cura: è un lavoro alla sans façon.

Animali di parole e L’idiota

Tarpàno
Etimo incerto, forse da tarpa, forma dialettale per talpa.
Aggettivo e sostantivo maschile (femminile tarpana).
Di persona rozza e ignorante, goffa e ottusa: gente tarpana!; è un tarpano; Il gran ciambellano Vi arriva da corte, E dietro un tarpano Da fare il panforte (Giusti); lo Slanà, da quel rozzo e trascurato tarpano ch’egli è, non ci avrà certo pensato (Bacchelli).

Un idiota-animale proposto da Alex Merseburger, e lo mettiamo pure nella rubrica dell’accento!

L’accento, questo sconosciuto

Se volete dare dell’idiota a qualcuno sfoggiando ampia cultura, attenzione a dire tarpàno, e non tàrpano.

Indusio, Test; Idiota: Merlo

novembre 3, 2016

Indùṡio
Dal latino indusium, derivato di induere ‘indossare, vestire’.
Sostantivo maschile.
1. Sorta di tunica di lana, senza maniche, indossata dalle antiche donne romane come se fosse una camicia.
2. (zoologia) Struttura di rivestimento o protettiva, di varia forma e natura, di alcuni invertebrati.
Involucro embrionale accessorio degli insetti, che si sviluppa, tra l’amnios e la sierosa, da un ispessimento dell’ectoderma.
3. (botanica) Organo di forma laminare che in molte specie di felci ricopre e protegge gli sporangi nei primi stadi di sviluppo.

Una (parola) giapponese a Roma

Tèst
Voce inglese test, propriamente ‘saggio reattivo’, dal francese antico test ‘vaso usato dagli alchimisti per saggiare l’oro’, che è dal latino testu o testum ‘vaso di terracotta’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Prova, saggio o esperimento, e anche mezzo o criterio di prova, variamente espletato, allo scopo di analisi e di valutazione.
Test (o reattivo) mentale o psicologico, o anche semplicemente test: espressione (dall’inglese mental test) con cui si indica una prova basata su schemi attendibili e consolidati alla quale si ricorre per la valutazione di una data caratteristica psicologica e mentale: test per la valutazione del quoziente d’intelligenza; test caratteriologici; test o selezione attitudinale.
Con significato più ampio, quesito o insieme di quesiti, a ciascuno dei quali è associato a una serie di risposte di cui una sola è quella corretta, compito dell’esaminato è di indicare tale risposta corretta; si parla, in tal caso, anche di test a risposta chiusa, o a risposta multipla: sostenere un esame sotto forma di test.
Esperimento, prova, saggio: opporsi ai test nucleari.
Prova tecnologica: test di controllo.
Esame clinico per accertamenti diagnostici: test di gravidanza.
2. Test statistici: particolari indici impiegati in statistica per valutare l’attendibilità dei risultati ricavati da una rilevazione statistica per campioni.

L’idiota

Mèrlo
Latino tardo merulu(m), per il classico merula(m).
Sostantivo maschile.
1. Uccello con piumaggio nero e becco giallo, dal canto sonoro e melodioso.
2. [femminile merla] Persona sciocca e ingenua; anche, persona furba
che si finge tonta.
Cercare, trovare il merlo: (scherzoso) cercare, trovare un marito.

Merlo, in quanto tonto, non era ancora entrato nell’elenco degli idioti. Lo fa ora grazie ad Alex Merseburger e il suo gruppo di collaboratori.