Archive for marzo, 2009

PESTA, PISTA, QIBLA; Leggo

marzo 31, 2009

Parole a confronto

Pésta
Derivato di pestare.
Sostantivo femminile (specialmente plurale) [plurale péste].
1. (raro) Strada battuta, con orme di uomini o d’animali.
2. Orma, traccia visibile lasciata da un uomo o da un animale: le peste di un selvatico.
Essere sulle peste di qualcuno: (figurato) ricercarlo, esserne sulle tracce.
Seguire le peste di qualcuno: (figurato) seguirne l’esempio, imitarlo.
3. (antico) Calca, folla.
4. (plurale, figurato) Difficoltà, situazione complicata: essere, trovarsi nelle peste; lasciare, mettere qualcuno nelle peste.
5. (disusato) Nell’ippica, successione delle orme che il cavallo lascia sul terreno, dalla cui disposizione si ricava l’andatura.

Pìsta
Nei significati 1 e 2, variante di pesta ‘orma’; negli altri significati, per influsso del francese piste, che è a sua volta dall’italiano pista ‘traccia’.
Sostantivo femminile.
1. Traccia, orma: le piste di un animale; essere sulle piste di qualcuno, inseguirlo.
Indizio o insieme di indizi che costituiscono un’ipotesi per chiarire una situazione, scoprire una realtà, espletare un’indagine e simili: battere.
Seguire una pista: orientare una ricerca in una direzione.
2. (estensione) Sentiero, via di terra battuta segnati dal passaggio frequente di persone, mezzi o animali: una pista nella foresta.
3. (sport) Impianto sportivo a circuito chiuso, generalmente a forma di anello o di ellisse, su cui si effettuano corse ippiche, automobilistiche, ciclistiche, di atletica ecc.: giro di pista; ciclismo su pista; una pista di prova, di collaudo; correre in pista.
Pista del circo: l’arena circolare in cui si svolge lo spettacolo.
Pista da ballo: piattaforma destinata alle danze.
4. (sport) Tracciato di neve battuta usato per la pratica dello sci.
Pista!: esclamazione con cui si chiede di liberare il passaggio.
5. (aeronautica) Tratto di terreno appositamente preparato per le manovre degli aeroplani.
Pista di volo: che permette le manovre di decollo e di atterraggio.
Pista di rullaggio: per collegare la pista di volo con l’aerostazione.
Pista ciclabile: parte della strada riservata al transito delle biciclette.
6. In nastri o dischi magnetici, pellicole cinematografiche e simili, ciascuna delle linee lungo le quali può avvenire una registrazione o un’impressione; traccia.
Pista magnetica: nastro magnetizzato.
Pista sonora: colonna sonora.

Una (parola) giapponese a Roma

Qibla [pronuncia ‘kibla]
Voce araba.
Sostantivo femminile invariabile.
Direzione, nelle moschee indicata dalla mihrab, verso cui i musulmani osservanti rivolgono il volto durante la preghiera rituale.

Scrivo perché

Scrivo per dare voce al silenzio che uccide.
Simona Brugnoni

SVERZA, VERGELLA, OSANNA; Monouso

marzo 30, 2009

Parole a confronto

Svérza
Affine a vergella.
Sostantivo femminile.
Scheggia lunga e sottile di legno o altro materiale.

Sverzàre
Derivato di sverza.
Verbo transitivo [io svérzo, ecc.].
1. Tagliare sverze; scheggiare: sverzare il legno.
2. Chiudere con sverze: sverzare le fessure di una finestra.

Sverzàrsi
Verbo intransitivo pronominale.
Scheggiarsi, rompersi in sverze: il piano del tavolo si è sverzato.

Rinverzàre
Derivato di (s)verza, col prefisso rin-.
Verbo transitivo [io rinvérZo ecc.].
(non comune) Chiudere, turare le fessure del legno per mezzo di schegge lunghe e sottili di legno o di altro materiale (sverze).

Vergèlla
Latino volgare virgella(m), diminutivo del classico virga ‘verga’.
Sostantivo femminile.
1. (letterario, raro) Piccola verga; verghetta.
2. (metallurgia) Semilavorato, genericamente di sezione circolare, laminato a caldo e avvolto in matasse.
3. Nella fabbricazione della carta, ciascuno dei fili d’ottone che costituiscono il piano del vergato.

Una (parola) giapponese a Roma

Osànna
Dal latino ecclesiastico hosanna, e questo dal greco biblico hosanná, che è dall’ebraico hoshá’na ‘salvaci!’, invocazione rivolta dal popolo a Gesù al suo ingresso a Gerusalemme.
Anche, non comune hosanna.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nella tradizione biblica ed evangelica, espressione di lode e saluto a Dio.
2. Nel linguaggio corrente, grido di gioia, di esultanza: levare un osanna; gli osanna della folla.

Interiezione.
Esprime grande gioia ed esultanza: il mio popolo, vedere, è in visibilio, / e canta Osanna osanna (Carducci.

Parole monouso

Abbàglio
Sostantivo maschile.
1. (raro) Abbagliamento
2. (figurato) Errore, svista.

Un abbaglio si può solo prendere, o al limite ci si cade dentro.

EPITAFFIO, CLOU; Scrivo; Amici

marzo 27, 2009

Epitàffio
Dal latino epitaphiu(m), dal greco epitáphios (lógos) ‘(discorso) funebre’, composto di epí ‘sopra’ e táphos ‘tomba’.
Anche letterario epitàfio, antico o popolare pitàffio e patàffio.
Sostantivo maschile.
1. Presso gli antichi Greci, orazione funebre composta per celebrare pubblicamente i caduti in guerra e gli eroi nazionali.
2. Iscrizione celebrativa tombale, specie se contiene parole di lode per il defunto.
3. (figurato, scherzoso) Scritto pomposo e confuso.

Una (parola) giapponese a Roma

Clou [pronuncia klu]
Voce francese; propriamente ‘chiodo’.
Sostantivo maschile invariabile.
Punto culminante, momento di massima attrazione o tensione: il clou dello spettacolo, della festa.
Usato anche come aggettivo invariabile: partita, incontro clou.

Scrivo perché

Scrivo per capire perché scrivo.
chinalski

Amici per la pelle

L’ignoranza è sempre beata, o al limite santa.
Si dice di chi è all’oscuro di fatti o situazioni e in conseguenza di ciò è senza dubbi e preoccupazioni.

MALMOSTOSO, BETEL; Uomini; Nulla: premiazione

marzo 26, 2009

Malmostóso
Dal milanese malmostós, composto di mal ‘male, malamente’ e mostós ‘ricco di mosto, sugoso’.
Aggettivo.
(regionale) Di cattivo umore, incline a continui lamenti; scontroso e noioso: tono malmostoso; gente malmostosa; bambino malmostoso.
Anche usato come ostantivo maschile [femminile malmostosa]: andiamo, non fare il malmostoso!

Una (parola) giapponese a Roma

Bètel
Dal portoghese bét(e)le, che è da una voce malese.
Sostantivo maschile.
1. (botanica) Arbusto rampicante del genere Pepe coltivato in Asia meridionale per le foglie dotate di lieve azione eccitante.
Olio aromatico e balsamico ricavato dalle foglie di tale pianta.
Bolo preparato, secondo l’uso indo-malese, con una foglia di tale pianta, nella quale si avvolgono un polveri di noce di areca, ossido di calcio e qualche aroma. Viene masticato dalle popolazioni indomalesi per le sue proprietà euforizzanti.
2. Nome comune di una pianta del genere Areca.

Uomini e parole

Ferecratèo
Dal greco pherekráteion (métron) ‘(verso) di Ferecrate’, commediografo greco del secolo V a. C.
Anche ferecràzio.
Sostantivo maschile.
Verso della metrica classica considerato un gliconeo catalettico; è una tripodia con spondeo o trocheo in prima sede, dattilo in seconda e spondeo o trocheo in ultima.

Come aveva fatto a sfuggire questa parola utilizzatissima alle nostre ricerche?

Molti libri per nulla

Amiche e amici,
ieri alla presenza di tre testimoni (Marco Marcon, Paolo Campia e parzialmente Massimo Chiappone) si è concluso il concorso con il sorteggio degli ultimi premi in palio. I vincitori sono stati:
Diamantis per il prestigioso soprammobile conchiglioso,
Vizi Coloniali per il libro "Olga la rossa",
Giovanni Fracasso per il libro "Crepuscolo civile",
Simona Brugnoni per il libro "12 mesi a Funchal".
Ricordiamo che Vizi Coloniali ha anche vinto il primo premio consistente in un Topolino di pregevole fattura.

Lascio a Vizi la parola per due parole che desidera dire:

— Volevo solo dirti che mi sono divertito molto (anche se lo si poteva supporre) e che, francamente, ho temuto fino in fondo di non vincere. Ho avuto avversari forti e non vedo l’ora che cominci il nuovo concorso :) —

Ringraziamo una volta di più tutti i partecipanti al gioco e, potete fidarvi, la redazione al completo sta lavorando furiosamente per organizzare un nuovo concorso letterario.

FERENTARIO, KOMBU; Paesi: FAIENCE; Nulla: estrazione

marzo 25, 2009

Ferentàrio
Dal latino ferentariu(m), di etimo incerto.
Sostantivo maschile.
Nell’antica Roma, soldato della legione a piedi o a cavallo che portava armi da getto (arco, fionda, pietre, frecce ecc.) e aveva il compito di provocare il nemico al combattimento.

Una (parola) giapponese da Perilli

Kombu [pronuncia ‘kombu]
Voce giapponese.
Sostantivo maschile invariabile.
Alga rossa commestibile utilizzata nella cucina giapponese e in regimi vegetariani perché ricca di vitamine e sali minerali.

Nomi di paesi, la parola

Faïence [pronuncia fa’jans]
Voce francese, anticamente fayence, propriamente nome francese della città di Faenza, in provincia di Ravenna.
Sostantivo femminile invariabile.
1. (arte) Tipo di ceramica a pasta colorata, porosa e rivestita di smalto bianco, la cui lavorazione in Francia era ritenuta originaria di Faenza già dal secolo XVII.
2. (archeologia) Ceramica a smalto di epoca minoica.

Molti libri per nulla

Oggi l’estrazione, domani saprete i nomi dei vincitori dei premi.