Posts Tagged ‘universali’

Cerbottana; Universali; Rovinata

marzo 11, 2019

Cerbottàna
Dall’arabo volgare zarbatana, attraverso zabatana, di origine persiana o malese.
Sosstantivo femminile.
1. Arma costituita da un lungo tubo di legno o di bambù, col quale si possono lanciare, soffiando, pallottole d’argilla o piccole frecce, usata come strumento di caccia dai popoli primitivi.
Arnese simile di piccole dimensioni e di materiale vario, usato dai ragazzi per lanciare proiettili di carta.
2. (antico) Arma da fuoco costituita da un lungo tubo di metallo, adoperata nel secolo XV come archibusone o spingarda; era detta cerbottana ambulante se montata su un carrello a 4 ruote.
3. (estensione) Cannuccia adoperata nei secoli passati per parlare sottovoce all’orecchio di qualcuno.
Sapere una cosa per cerbottana: (locuzione figurata) sapere qualcosa indirettamente e segretamente, come se fosse stata sussurrata attraverso la cerbottana.

Parole universali

Marco Marcon ci propone un contributo che ha trafugato dal nostro amico Maurizio Codogno. La Parolata se ne impossessa ma, non sapendo ritrovarlo per segnalare la fonte reale, ricorda genericamente il blog di Maurizio, xmau.com, solo uno dei mille posti dove scrive.

— Il prefisso eso- ha due significati opposti. Quello più comune, che deriva dal greco έξω, fuori, significa "esterno": quindi un esoscheletro è uno scheletro esterno. Ma può anche derivare dal greco έσω, dentro, e quindi significare esattamente l’opposto. Cito dal De Mauro:

èso-
Prefisso.
Esterno, in fuori, da o verso l’esterno, sporgenza, uscita, in un ristretto numero di parole di origine greca: esotico, e, usato produttivamente davanti a confissi, aggettivi, sostantivi in termini tecnico-specialistici: esocrino, esogamia, esogenesi, esoscheletro.

èso-
Prefisso.
Dentro, interno, in pochissime parole di origine greca: esoterico, e usato produttivamente davanti a confissi nella formazione di termini tecnico-specialistici: esoderma.

In italiano avevo solo presente la differenza tra esoterico (l’insegnamento per gli iniziati) ed essoterico (quello pubblico), dove come potete vedere i filosofi italiani avevano reso la csi come una doppia s. (Per gli anglofoni è semplice, hanno rispettivamente exo- ed eso-). Ma sempre spulciando il De Mauro ho scoperto questo:

Esocèntrico
Aggettivo.
(linguistica) Di sintagma o parola composta riferita a entità coincidenti con quelle denominate dai singoli componenti, come nei composti endocentrici quali teletrasmissione, cartamoneta e nei composti determinativi

Esocèntrico
Aggettivo.
(linguistica) Di sintagma o composto, riferito a entità non coincidenti con quelle denominate dai singoli componenti, come pellerossa, rompiscatole.

Insomma, è vero che ci sono parole comuni, come "ospite", che possono avere due significati opposti; ma che un termine tecnico possa farlo mi pare un po’ esagerato… —

La parola rovinata

MARTINGALA
Concilio Protestante.

Di Pietro Scalzo.

Procace, Fohn; Marchi; Appunto; Universali; Rovinata

dicembre 7, 2018

Procàce
Dal latino procax -acis, propriamente ‘sfrontato nel chiedere, petulante’, derivato del tema di procari ‘chiedere’, affine a prex -ecis ‘preghiera’.
Aggettivo.
1. (letterario) Che si comporta con eccessiva audacia; sfacciato, insolente: s’altri è sì procace Ch’osi rider di te (Parini). 2. Provocante, licenzioso, tale da costituire un richiamo eccitante ed erotico: una ragazza giovane e procace; una procace bellezza bionda; sguardi procaci; donne dalle forme procaci.

Una (parola) giapponese a Roma e Marchi, non parole e L’appunto

Fohn
Voce tedesca, dall’antico alto-tedesco phōnno, che è dal latino favonius ‘vento di ponente’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Vento locale che soffia da sud, ma talvolta anche da nord, per un dislivello barometrico tra i due versanti alpini e che, perduta la sua umidità nella salita, si riscalda notevolmente nella discesa; porta cielo sereno e visibilità ottima ma provoca talora la precoce fusione di nevi e di ghiacci dando luogo a valanghe e inondazioni.
Sindrome del Fohn: (medicina) forma di meteoropatia che si osserva nelle regioni in cui spira questo vento, si manifesta con astenia, nervosismo, angoscia, disturbi del sonno.
2. Marchio depositato di un tipo di asciugacapelli; il termine è anche usato, minuscolo, e spesso adattato foneticamente e graficamente in fon, per indicare genericamente l’asciugacapelli. La società Sanitas ha presentato nel 1908 il primo asciugacapelli con il nome di modello Foen, il marchio Foen è stato rilevato nel 1957 dall’AEG.

In italiano l’asciugacapelli si può scrivere fon o fohn, mentre phon è sbagliato e non esiste, nemmeno in lingua inglese, nella quale si dice hairdryer.

Ringraziamo per tutto ciò Marco Marcon.

Parole universali

Cacciare significa sia "dare la caccia, cercare o inseguire animali o qualcuno", sia "allontanare, far fuggire, mandar via o fuori".

La parola rovinata

Speciale filosofia

ARISTATTILE
Grande filosofo ceco.

Di Pietro Scalzo.

Sesquipedale, Sesqui-, Account executive; Universali; Rovinata

dicembre 6, 2018

Sesquipedàle
Dal latino sesquipedalis ‘di un piede e mezzo’, composto di sesqui- e pedalis, derivato di pes pedis ‘piede’.
Aggettivo.
Laterizî sesquipedali: i mattoni con lato di un piede e mezzo usati dagli antichi Romani.
Parole sesquipedali: (figurato, letterario) con riferimento al significato che piede ha nella metrica, per reminiscenza dell’oraziano sesquipedalia verba, citato nell’Ars poetica, parole lunghe un piede e mezzo, quindi, per estensione, paroloni lunghi e ampollosi.
(estensione, letterario) Esageratamente lungo: lettera, discorso sesquipedale.

Sèsqui-
Dal latino sesqui-, sincope di semisque ‘e mezzo, mezzo in più’.
Primo elemento di composti derivati dal latino o di composti moderni letterari o scientifici formati sul modello del latino, che esprime un rapporto di tre a due. In particolare, in chimica indica, per esempio, che in un composto chimico binario il rapporto tra il numero degli atomi dell’elemento a valenza inferiore e quello degli atomi dell’elemento a valenza superiore è di 1,5 (per esempio il sesquiossido).

Una (parola) giapponese a Roma

Account executive [ak’aunt e’ksecutiv]
Locuzione inglese, composto di account ‘conto, resa dei conti’ e executive ‘funzionario, dirigente’, propriamente ‘funzionario della resa dei conti’.
Anche account-executive, o account.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
In un’agenzia pubblicitaria, funzionario commerciale responsabile dei contatti con uno o più clienti con l’incarico di soddisfarne le richieste.

Parole universali

Spolverare può significa sia "pulire dalla polvere, liberare qualcosa dalla polvere che la copre" che "cospargere di un sottile strato di sostanza fine come la polvere".

La parola rovinata

Speciale filosofia

ARISTATELE
Con suo fratello Arrostotele, sapevano moltissimo di spiedo; Bacon li definì "l’incarnazione della filossofia".

Di Pietro Scalzo.

Defilare, Path; Universali: Pauroso; Rovinata

novembre 22, 2018

Defilàre
Dal francese défiler, derivato di file ‘fila’.
Verbo transitivo.
Sottrarre un reparto, una batteria e simili all’osservazione del nemico: defilare alla vista.
Defilare alla vampa: collocare le artiglierie in modo che il nemico non possa scorgerne la vampa quando sparano.
Anche in forma riflessiva: defilarsi all’osservazione nemica, defilarsi al tiro; per estensione, ironico o scherzoso, cercare di passare inosservato per scansare abilmente incarichi rischiosi, lavori noiosi o pesanti, e simili: si è defilato dal lavoro.

Verbo intransitivo (ausiliare avere).
In marina, eseguire manovre di defilamento, manovra di parata, nella quale più navi in linea di fila passano a distanza ravvicinata, e di controbordo, dalla nave che sia sede di un’alta autorità cui compete la resa degli onori: ha defilato la squadriglia delle fregate.
Sfilare, riferito alle truppe nelle parate militari.

Defilàto
Participio passato di defilare, usato anche come aggettivo.
Usato sia nel linguaggio militare sia, per estensione, con riferimento a vie o zone, soprattutto urbane, dove il transito veicolare è meno intenso: tenersi defilato alla vista del nemico; una zona centrale, e tuttavia defilata al traffico; si scarica tutto sulle parallele il traffico, dopo una cert’ora, qui si resta defilati (Pratolini).

Una (parola) giapponese a Roma

Path [pat]
Voce inglese, propriamente ‘sentiero, viottolo’.
Sostantivo maschile invariabile.
(informatica) Percorso logico all’interno di una struttura ad albero che consente di accedere a un determinato file.

Parole universali

Pauróso
Derivato di paura.
Aggettivo.
1. Che ha paura, soprattutto come sentimento costante e abituale e per lo più irragionevole (contrario quindi di coraggioso, audace e simili): un bambino pauroso; pauroso come un coniglio; la natura … ci ha fatte ne’ corpi dilicate e morbide, negli animi timide e paurose (Boccaccio).
Anche come stato d’animo momentaneo: passando per una via, volse gli occhi verso quella parte ov’io era molto pauroso (Dante), cioè sbigottito per amore.
Talora determinato con l’indicazione di ciò che si teme: era pauroso dei possibili effetti d’un tale gesto; re pauroso Degl’italici moti e degli slavi (Giusti).
2. Con valore attivo, che mette, che incute paura: la parete del monte scendeva con uno strapiombo pauroso; era una notte paurosa; fu assalito da immagini paurose; anche di cose o fatti che destino profonda impressione per la loro tragicità, gravità e simili: ha perso la vita in un pauroso incidente.
3. In usi iperbolici e figurati, molto grande, esagerato, spropositato: sei di un’ignoranza paurosa; ha delle paurose lacune in matematica.

Pauroso è che ha paura, ma anche chi incute paura.

La parola rovinata

Speciale filosofia

PARMENIDE
Ominide emiliano

Di Pietro Scalzo.

Galano, Skiffle; Universali: Storia; Rovinata

giugno 4, 2018

Galàno
Derivato dello spagnolo gala ‘ornamento’.
Sostantivo maschile.
1. Fiocco elegante, sfarzoso, fatto con nodo di nastri o di altro e usato come guarnizione.
(estensione) Fronzolo, ciondolo, ornamento vistoso e simili.
2. (plurale) Nome veneziano di una specie di dolci tipici del carnevale, in altre regioni denominati cenci, frappe, bugie ecc.), fatti di sfoglia di pasta dolce tirata, tagliata a strisce che vengono annodate a fiocco, fritte nell’olio e spolverate di zucchero vanigliato. Sono detti anche gale.

Una (parola) giapponese a Roma

Skiffle [skifl]
Voce inglese.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Genere musicale originario degli Stati Uniti d’America negli anni ’30 e ’40, suonato con semplici strumenti come l’armonica a bocca, il kazoo, il wash-board e altri, che mescolava il jazz delle origini con il country e il blues, e poi ripreso nel Regno Unito negli anni ’50 e ’60 con strumenti più ortodossi,

Parole universali

Storia, sostantivo femminile, può significare sia un racconto oggettivo di eventi:
esposizione ordinata di fatti e avvenimenti umani del passato, quali risultano da un’indagine critica volta ad accertare sia la verità di essi, sia le connessioni reciproche per cui è lecito riconoscere in essi un’unità di sviluppo;
sia un racconto mendace:
cosa inventata, racconto bugiardo, fandonia: quello che dici è solo una storia; racconta un sacco di storie; le cose stanno così, altro che storie! Viene usato anche come esclamazione: storie!, per significare che non si crede a quanto viene detto da una persona.

La parola rovinata

LUTERANNO
Il calendario protestante.

Pietro Scalzo non si dà pace.