Archive for novembre, 2008

NIELLO, VIRAGO; Appunto; Amici; Perle; Nulla5

novembre 28, 2008

Nièllo
Latino tardo nigellu(m), neutro sostantivale di nigellus ‘nerastro’, diminutivo dell’aggettivo niger ‘nero’.
Sostantivo maschile.
1. Lega di colore nero usata per riempire le incisioni praticate a bulino sulla superficie di oggetti metallici nella niellatura; si ottiene fondendo ad alta temperatura, direttamente dentro le incisioni, una miscela di polvere d’argento, rame, piombo e zolfo per rendere più evidenti le incisioni.
2. (estensione) Niellatura.
Oggetto di metallo prezioso niellato: un bellissimo niello.

Niellatùra
Sostantivo femminile.
Decorazione di oggetti metallici, generalmente d’oro o d’argento, che si esegue incidendo la superficie, riempiendo le incisioni con niello e levigando poi la superficie stessa per eliminare ogni dislivello.
(estensione) Oggetto niellato.

Una (parola) giapponese a Roma

Viràgo
Voce latina virago, nominativo, derivato di vir ‘uomo’.
Anche viràgine.
Sostantivo femminile invariabile, oppure, letterario, al plurale viràgini.
1. (letterario) Donna dotata di forza d’animo e vigore fisico virili: Camilla, / la gran volsca virago (Caro).
2. (scherzoso o spregiativo) Donna mascolina.

L’appunto

Viràgo ha il plurale invariabile oppure, letterario, viràgini.
Ce l’ha segnalato Mariangela.

Amici per la pelle

Uno scapolo, se non è giovane, è impenitente.

Perle dai porci

"Bisogna avere autostima in sé stessi."
Una psicologa sul GR3.

Questa proposta da Mauro Cociglio non è una perla. È un’opera d’arte.

Molti libri per nulla

Quinto indizio

Allora, facciamo una raccolta di caratteristiche non del tutto identificanti:
bambina: orfana; matrigna: cattiva; papà: assente; fidanzato: amorevole; punizione: inevitabile; lieto fine: automatico.

SGHEMBO, VISAGISTA; Mode; Frasi; Nulla4

novembre 27, 2008

Sghémbo
Probabilmente dal gotico slimbs.
Aggettivo.
1. Non diritto, storto: sentiero sghembo.
Obliquo: muro sghembo, non perpendicolare al piano su cui poggia.
A sghembo: di sghimbescio, di sbieco, per storto: camminare a sghembo.
2. (matematica) Rette sghembe: coppia di rette non complanari; curva sghemba: che non può essere contenuta in un piano; superficie sghemba: che non è sviluppabile in un piano.
3. Assi, alberi sghembi: (meccanica) non paralleli e non concorrenti.

Avverbio.
Di traverso, obliquamente: andare, camminare sghembo.

Una (parola) giapponese a Roma

Visagìsta
Dal francese visagiste, derivato di visage ‘viso’.
Sostantivo maschile e femminile [plurale maschile visagisti].
Estetista specializzato nelle cure di bellezza e nel trucco del viso.

Visagìsmo
Dal francese visagisme, tratto da visagiste ‘visagista’.
Sostantivo maschile.
(raro) L’arte di valorizzare gli aspetti di maggior pregio estetico di un viso, dando risalto a linee e colori con un trucco sapiente e una pettinatura in armonia con l’insieme.

Visàggio
Dal francese visage, derivato dell’antico vis ‘viso’.
Sostantivo maschile.
(antico) Viso, volto: così rotando, ciascuno il visaggio / drizzava a me (Dante).

Mode di dire

Remare contro è sicuramente una moda di dire longeva e di successo, tanto che mi risulta abbastanza difficile risalire alla prima volta che è stata citata, ma so che qualche lettore saprà contribuire a risolvere il dubbio. Sicuramente l’inventore è stato Silvio Berlusconi anni fa, e ultimamente per qualche motivo che non conosco è ritornata in auge.

Frasi, non futilità

L’importante è avere lo sguardo sghembo
chinalski

Molti libri per nulla

Quarto indizio
Nemmeno ci si nasconde dietro scherzi e ammiccamenti quando si deve trattare di persone con delle deficienze. Però, diciamolo, qualcuno poi ci ha marciato su con questa storia delle deficienze.

OTTUNDERE, OTTUSO; Schiele; Perle; Nulla3

novembre 26, 2008

Ottùndere
Dal latino obtundere, composto di ob- ‘contro’ e tundere ‘battere, colpire’, di origine indeuropea.
Verbo transitivo [passato remoto io ottusi, tu ottundésti ecc.; participio passato ottuso].
1. (letterario) Smussare qualcosa privandola della punta o del taglio.
2. (figurato) Rendere tardo, lento, inetto: ottundere la mente, la memoria.

Ottùndersi
Verbo intransitivo pronominale.
1. (letterario) Perdere la punta.
2. (figurato) Perdere di acutezza; offuscarsi, intorpidirsi, svigorirsi.

Ottùso
Participio passato di ottundere.
Aggettivo.
1. (raro) Non acuminato, smussato, che ha perduto la punta o il filo: coltello ottuso.
2. (geometria) Si dice di un angolo maggiore dell’angolo retto e minore dell’angolo piatto.
3. (figurato) Non acuto mentalmente, poco perspicace: mente ottusa; sensibilità ottusa; un ottuso burocrate.
(estensione) Detto di organo di senso che ha perso in parte la sua capacità: olfatto ottuso.
4. (figurato) Detto di suono sordo, cupo: que’ rintocchi,… per l’allontanarsi, venivan più fiochi e ottusi (Manzoni).
(raro) Detto di ambiente privo di luminosità, di aria e simili: stanza ottusa.

Ottusamènte
Avverbio.
Con ottusità mentale, senza intelligenza.

Come si dice Schiele?

Timoteo si dice timòteo.

Perle dai porci

"Questo è tutto oro che cola."
In ufficio.

Molti libri per nulla

Terzo indizio
Molti argomenti sono toccati, alcuni in modo più approfondito, altri in modo più superficiale: la caccia e il rapporto dell’uomo con la natura, il ruolo della tortura in campo penale, gli eccessi di manipolazione dei prodotti naturali da parte dell’uomo, le disparità sociali, il mondo favoloso e ipocrita delle corti europee e tanti altri.

MILLANTA, MILLANTARE; Lettori: SGANGHERATO; Leggo; Nulla2

novembre 25, 2008

Parole a confronto

Millànta
Derivato di mille, con la terminazione -anta di quaranta, cinquanta ecc.
Aggettivo numerale cardinale invariabile.
(antico o popolare scherzoso) Mille.
(estensione) Un numero grandissimo, una quantità enorme: Hàccene più di millanta, che tutta notte canta (Boccaccio).

Millantàre
Derivato di millanta.
Anche, anticamente, smillantàre.
Verbo transitivo.
Vantare esageratamente, oppure cose o qualità che non si possiedono: millantare protezioni altolocate; millantare la propria abilità.

Millantàrsi
Verbo riflessivo.
Vantarsi esageratamente: si millanta ricco.

Millanterìa
Derivato di millantare.
Sostantivo femminile.
Vanteria esagerata o senza fondamento: dire qualcosa per millanteria.
(estensione) L’atto, il discorso con cui ci si vanta; spacconata, bravata: nessuno crede più alle sue millanterie.

I lettori ci scrivono

Piero Fabbri, con gentilezza, affossa la parola monouso "ganghero" citando anche il termine "sgangherato". Peccato.

Sgangheràto
Participio passato di sgangherare.
Aggettivo.
1. Divelto dai cardini.
(estensione) Sconquassato, sfasciato, sconnesso: una porta vecchia e sgangherata.
2. (figurato) Disordinato, illogico: sintassi sgangherata, stile sgangherato.
Scomposto, smodato, sguaiato: una risata sgangherata.
Male in arnese: un vecchio sgangherato.

Scrivo perché

Scrivo per essere letto.
chinalski.

Molti libri per nulla

Secondo indizio
La storia rispecchia fedelmente un modo di vedere la vita manicheo, e anche un po’ terrorizzante.

BONZO; Monouso: GANGHERO; Antonomasia; Nulla1

novembre 24, 2008

Bónzo
Etimologia incerta.
Sostantivo maschile.
Appoggio di legno su cui i sarti spianavano col ferro le cuciture.

Una (parola) giapponese a Roma

Bónzo
Voce portoghese, di origine giapponese; forse da bozu ‘superiore di un monastero buddista’.
Sostantivo maschile.
1. Monaco buddista.
2. (estensione) Chi si atteggia a personaggio importante, o è indebitamente ritenuto tale.

Parole monouso

Gànghero
Latino volgare canchalu(m), che è dal greco tardo kánchalos ‘cardine’, a sua volta da kanchalon ‘ridere ad alta voce’ e quindi ‘spalancare (la bocca)’.
Sostantivo maschile.
1. Perno metallico che, con il corrispondente occhio nel quale si infila, costituisce una cerniera molto usata in edilizia per porte e finestre e in arredamento per armadi e casse.
2. Gancetto a uncino che si infila in un apposito anello (gangherella) per allacciare gli abiti.

Dai gangheri, fondamentalmente, si esce. Cioè si perde il controllo o la pazienza (figurato).

L’antonomasia e il soprannome

Il Pelìde, cioè figlio di Peleo, è Achille.

Molti libri per nulla

Si conclude anche il trentottesimo libro in un tripudio di risposte e con una lotta ai primi posti violentissima.
Rispondono al primo indizio il generale Specifico (10 punti), Milou (9 punti) e Massimo Duchi, che esordisce nel concorso con un’ottima prestazione (8 punti). Hanno bisogno di due indizi Vizi Coloniali (6 punti), Marco Marcon (5 punti), Maria Rita Pepe, MT, Michele, Giovanni Fracasso e Francesca Mola (4 punti per tutti loro. Al terzo indizio risponde Massimo Chiappone (3 punti). Al quarto Manuela (2 punti e benvenuta nel concorso) e al quinto Mauro Palma (1 punto).
In mezzo a tutto ciò c’è anche stata una risposta sbagliata.

Lo sapete, vero, dove sono pubblicate la soluzione e la classifica?

Primo indizio
Questa volta la risposta è così facile che bisogna mettere un po’ di difficoltà negli indizi, buttandola in bagarre. E la Parolata in questi casi non si tira mai indietro.
Per prima cosa diciamo che sono tutti belli, dal primo all’ultimo, anzi, no, non proprio tutti. E qualcuno è anche ossessionato dalla propria bellezza.