Archive for giugno, 2010

BELLURIA, LUNFARDO; Perle; Raffaele

giugno 30, 2010

Bellùria
Derivato di bello, sul modello di lussuria, penuria e simili.
Sostantivo femminile.
1. (letterario) Bellezza apparente, artificiosa.
2. (letterario, specialmente al plurale) Eleganza vistosa e di gusto mediocre, specialmente nello scrivere: le bellurie della retorica.

Una (parola) giapponese a Roma

Lunfardo [lun’fardo]
Voce spagnola, propriamente ‘ladro, ruffiano’.
Anche lumfardo.
Sostantivo maschile invariabile.
Gergo dei bassifondi di Buenos Aires, Montevideo e di altre città del Rio de la Plata, caratterizzato da una commistione tra un lessico di base spagnolo ed elementi italiani, francesi, portoghesi, inglesi e di vari dialetti, specialmente italiani.

Perle dai porci

Certo di fare cosa a Voi gradita, resto a disposizione per ulteriori/eventuali chiarimenti in merito ma approfitto della presente occasione per annoverarti a titolo personale i più Sinceri e Cordiali Saluti.

Estratto di una mail di altissimo livello, proposto da Claudio Gilardi.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
La trama del libro? Parliamo piuttosto del titolo. Si tratta di un concetto alchemico, che rappresenta la mutazione della sostanza, la sua semplificazione e pulitura, il suo passaggio a un livello superiore di purezza e di perfezione.

MUSCHIO, MOSCO, NIAULI; Lettori, Antonomasia; Raffaele

giugno 29, 2010

Parole a confronto

Mùschio
Dal latino muscu(m), dal greco móschos, che è dal persiano mus-k.
Sostantivo maschile.
1. Sostanza dal forte odore, il cui principio attivo è il muscone, prodotta da speciali ghiandole del mosco e di altri animali, usata in profumeria come fissativo e in medicina.
2. Il profumo ricavato da tale sostanza.
3. Muschio artificiale: (chimica) ognuna delle sostanze organiche, a struttura di composto azotato di un idrocarburo aromatico, che hanno odore simile a quello del muschio naturale.

Mòsco
Dal latino scientifico Moschus, che è dal greco móschos ‘animale giovane’, poi ‘muschio’ nel significato sopra.
Sostantivo maschile [plurale moschi].
Mammifero ruminante asiatico simile al cervo ma senza corna; nel maschio, una ghiandola ventrale secerne una sostanza odorosa chiamata muschio (ordine Artiodattili).

Muschiàto
Derivato di muschio (sostanza odorosa).
Aggettivo.
1. Che contiene muschio, che ha odore di muschio: olio, sapone muschiato.
2. Si dice di animale che secerne muschio: topo muschiato.
Bue muschiato: grosso mammifero ruminante delle regioni nordiche con corpo massiccio dal pelame folto e lungo e corna ricurve molto ravvicinate alla base (ordine Artiodattili).

Mùschio
Dal latino muscu(m), di origine indeuropea.
Anche mùsco.
Sostantivo maschile [plurale muschi].
1. (botanica) Ogni individuo appartenente alla classe dei Muschi: minute pianticelle briofite che crescono addossate le une alle altre ricoprendo tronchi e rocce in luoghi umidi e ombrosi.
Muschio quercino: comune sul terreno e sulle rocce nei boschi di montagna.
2. (estensione, familiare) Insieme di piantine di muschi usate a scopo ornamentale: decorare il presepe col muschio.

Una (parola) giapponese a Roma

Niauli [‘njawli]
Voce indigena della Nuova Caledonia.
Solo nella locuzione olio di niauli: liquido oleoso, noto anche come gomenolo, estratto da una pianta del genere Melaleuca, con proprietà balsamiche e anticatarrali.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Franco Palazzi a proposito di medolla.

— Vorrei segnalare il comune di Medolla, in provincia di Modena.
Sul sito del comune si legge:
Controversa l’etimologia di Medolla. Anche se l’ipotesi più accreditata è che derivi dal latino Medulla, deformazione di Medolla, ovvero capanna di paglia che fu la dimora dei primi "Medollesi" in una terra allora inospitale e paludosa. —

Grazie a Franco, che ci fa sapere che medolla è anche una capanna di paglia.

L’antonomasia e il soprannome

Il Führer per antonomasia è facile: è Adolf Hitler, dittatore tedesco, mentre il Conducător è Nicolae Ceauşescu, dittatore rumeno. In entrambe le lingue il significato è guida, capo.

Chiamatemi Raffaele

Ve l’ho detto che è cambiato il primo premio a estrazione di Raffaele? Ma non temete: il livello estetico continua a rimanere elevatissimo.

Secondo indizio
La trama del libro? Parliamo invece del libro più in generale. Non è stato il maggiore successo della scrittrice, ma è probabilmente il secondo libro per importanza di quelli da lei scritti. È stato comunque girato un film su questo libro.

Sito, RIBREZZO, BREZZA, DELIRIUM TREMENS; Raffaele

giugno 28, 2010

Sul sito

Siamo dovuti giungere alla tredicesima biografia di Carlo Cinato per avere, finalmente, delle informazioni precise e verificate sul nostro scrittore preferito. Già, perché la tredicesima non è solo una biografia: è addirittura la più grande raccolta e collezione di informazioni e fatti salienti su Carlo Cinato. Buona lettura.

Parole

Ribrézzo
Derivato di brezza, col prefisso ri-.
Anche, anticamente, riprézzo.
Sostantivo maschile.
1. (disusato) Impressione di freddo.
(antico) Brivido: colui che… ha ‘l riprezzo / de la quartana (Dante).
2. Senso di repulsione, di schifo o di orrore causato da una sgradevole impressione fisica o morale; intensa ripugnanza: aver ribrezzo dei topi; provare ribrezzo alla vista del sangue; un delitto che desta, suscita, fa ribrezzo.
(disusato) Ribrezzo di collera: trasporto di collera, sdegno.

Brézza
Etimo incerto
Sostantivo femminile.
Vento a periodo giornaliero, di forza debole o moderata, dovuto alla differenza di pressione che si stabilisce tra due zone vicine sottoposte a diverso riscaldamento.
Brezza di mare: che spira di giorno dal mare verso la terra.
Brezza di terra: che spira di notte dalla terra verso il mare.
Brezza di monte, brezza catabatica: vento catabatico.
Brezza di valle, brezza anabatica: vento anabatico.
(estensione) Venticello fresco.

Una (parola) giapponese a Roma

Delirium tremens [de’lirjum ‘trEmens]
Locuzione del latino scientifico; propriamente ‘delirio (delirium) tremante (trìmens)’.
Lacuzione sostantivale maschile invariabile.
(medicina) Crisi psicofisica caratterizzata da tremito, stato di confusione mentale e allucinazioni visive di animali o insetti, che colpisce gli alcolizzati cronici.

Chiamatemi Raffaele

Il quarantottesimo libro è stato una specie di appello dei partecipanti, che hanno risposto in massa per la sua facilità. I primi a rispondere sono stati, al primo indizio, Vizi Coloniali (5+5), Maurizio Codogno (4+5), Raffaella Pandolfo (3+5), Marco Marcon (2+5); al secondo indizio Massimo Chiappone (1+4), Elena Baldino, Piero Fabbri, Giovanni Fracasso, Nicoletta, drmutt, Alex Merseburger, Maria Rita Pepe, Roberto Vittorioso, Rosy e Omero Mazzesi, questi ultimi guadagnano tutti 4 punti; al terzo indizio rispondono Berilio Luzcech e Penrose, prendendo 3 punti.
Una risposta sbagliata.

Il libro era La fabbrica di cioccolato, di Roald Dahl.

Il quarantanovesimo libro eccolo qua.

Primo indizio
La trama del libro? Parliamo prima dell’autore. Anzi dell’autrice. Si tratta di una delle più famose al mondo, ed è stata molto apprezzata sia dal pubblico che dalla critica, specialmente nel suo paese di origine. Non è stata per nulla apprezzata, invece, dal vostro curatore.

MEDOLLA, MIDOLLO, CHECK LIST; Idiota; Raffaele

giugno 25, 2010

Midólla
Latino medulla(m), di etimologia incerta.
Anche, antico o regionale, medólla, medùlla.
Sostantivo femminile.
1. La parte molle del pane contenuta entro la crosta.
(disusato) Polpa di alcuni frutti.
(disusato) Parte tenera del formaggio.
2. (antico, regionale) Midollo: non è medolla in osso o sangue in fibre (Petrarca)
3. (figurato, antico) Essenza, contenuto, sostanza: i detti di costoro sono vani, cioè sanza midolla di veritade (Dante).

Midóllo
Derivato di midolla.
Anche, antico o regionale, medóllo.
Sostantivo maschile [plurale midòlla, femminile; plurale femminile o raro midólle, in senso collettivo e figurato; raro il plurale maschile midólli].
1. (anatomia) La parte centrale biancastra e molle di un organo, contrapposta alla parte esterna rigida (corteccia).
Midollo osseo: tessuto spugnoso, riccamente vascolarizzato, che occupa le cavità delle ossa lunghe e di alcune ossa spugnose.
Midollo spinale: parte del sistema nervoso centrale che occupa il canale vertebrale.
Midollo allungato: parte più caudale dell’encefalo subito al di sopra del midollo spinale. Sinonimo: bulbo rachidiano.
2. (figurato) La parte più interna di qualcuno o di qualcosa: bagnarsi fino al midollo, fino alle midolla: completamente; essere italiano, essere monarchico fino alle midolla: profondamente, intimamente.
3. (botanica) Tessuto di riempimento che costituisce la parte centrale dei fusti e delle radici e forma raggi interposti fra gli elementi vascolari.
4. Canale interno delle fibre della lana.
5. La parte interna, più tenera, di un corpo animale o vegetale: il midollo della frutta è polposo.

Una (parola) giapponese a Roma

Check list [pronuncia ‘tSeklist]
Locuzione inglese; propriamente ‘lista (list) di controllo (check)’.
Locuzione sostantivale maschile o femminile invariabile.
In organizzazione aziendale e in informatica, elenco di voci di controllo per verificare l’esecuzione e la sequenza delle varie fasi di operazioni complesse.

L’idiota

Midollóne
Derivato di midolla, in quanto di sostanza tenera.
Sostantivo maschile [femminile midollona].
(non comune) Persona lenta e scarsamente intelligente.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio: incipit
Questi ragazzini sono, variamente assortiti, i figli di Teddy, Meggy, Peggy e Freddy Smith, e in particolare quello là dietro il tavolo, lui si chiama Benny. Questo uomo e questa donna sono il figlio e la nuora del signor Smith. Si chiamano Teddy e Meggy Smith. Questa donna e questo uomo sono la figlia e il genero del signor Smith. Si chiamano Peggy e Freddy Smith (già, anche Freddy si chiama Smith). E il vecchietto seduto sulla sedia a dondolo, nell’angolo più buio della catapecchia, è finalmente il signor Smith, John Smith. Piacere di conoscervi.

ATTRITO, CONTRITO, GAFFER, BEST BOY; Schiele; Raffaele

giugno 23, 2010

Avviso

Domani la newsletter non uscirà per festeggiare san Giovanni Battista, patrono dei cani sciolti e della Parolata.

Parole a confronto

Attrìto
Dal latino attritu(m), participio passato di atterere ‘sfregare’.
Aggettivo.
1. (letterario) Consumato, logoro: si bruniva attrito / lo scabro e roggio vomere (Pascoli).
2. (teologia) Che prova o mostra attrizione.

Attrìto
Dal latino attritu(m) ‘sfregamento’.
Sostantivo maschile.
1. (fisica) Resistenza passiva che ostacola il movimento di un corpo su di un altro e provoca una dissipazione di energia.
Attrito statico: quando il corpo incomincia a muoversi.
Attrito dinamico: quando il corpo è in movimento.
(estensione) Sfregamento, logorio: consumarsi per l’attrito.
2. (figurato) Contrasto di sentimenti o di idee: un profondo attrito divideva le due famiglie.

Attrizióne
Dal latino tardo attritione(m), derivato di atterere ‘sfregare’.
Sostantivo femminile.
1. (teologia) Pentimento dei peccati commessi, ispirato dal timore della pena più che dall’amore di Dio; è detta anche contrizione imperfetta.
2. (antico) Attrito, sfregamento.

Contrìto
Dal latino contritu(m), propriamente participio passato di conterere ‘distruggere, consumare’, composto di cum ‘con’ e terere ‘sfregare, tritare’.
Aggettivo
Pentito, mortificato: essere, mostrarsi contrito.
Che esprime pentimento, mortificazione: un volto, un atteggiamento contrito.

Contrizióne
Dal latino tardo contritione(m), derivato di contritu(m).
Sostantivo femminile.
Pentimento; in senso religioso, il dolore dell’anima per il peccato commesso, unito al proponimento di non peccare più: fare atto di contrizione.

Una (parola) giapponese a Roma

Gaffer [‘gaffer]
Voce inglese, propriamente termine di rispetto, poi ‘maestro, capo’, probabilmente contrazione di godfather ‘padrino’.
Sostantivo maschile invariabile.
(cinema) Capo elettricista che si occupa, insieme al direttore della fotografia, della scelta delle lampade e degli accessori per le riprese.

Best boy [best ‘boj]
Voce inglese, composto di best, superlativo di buono, e boy ‘ragazzo’.
sostantivo maschile invariabile.
Assistente del gaffer.

Come si dice Schiele?

Il nome del filosofo statunitense Willard Van Orman Quine si pronuncia [‘willerd van’ormand ku’ain].

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
Tra i vincitori dei biglietti c’è un arzillo signore, accompagnato dal nipotino, abitante nel paese della fabbrica di pannoloni, che viveva in condizioni di povertà e che desiderava ardentemente entrare in fabbrica.
Si tratta dell’unico signore senza vizi e senza idee strane tra i vincitori del concorso, mentre gli altri sono dei ricconi, dei malati mentali, degli idioti o simili. Dentro la fabbrica, davvero prodigiosa, gli avversari del protagonista si comportano in modo arrischiato e pericoloso, e si autoeliminano dalla competizione, così il nostro eroe ha vita facile nel farsi amare dal proprietario della fabbrica e nell’essere premiato come suo vecchietto prediletto. Il premio è invitante e davvero utilissimo: la fornitura vitalizia di pannoloni!