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PERVERTIRE, PERVERTITO, XIANG; Lettori; Polirematiche

luglio 19, 2012

Pervertìre
Dal latino pervertere ‘sconvolgere, sovvertire, corrompere’, composto di per, che indica deviazione, e vertere ‘volgere’.
Verbo transitivo [io pervèrto ecc.].
1. (antico) Cambiare, alterare.
2. Far degenerare, corrompere: pervertire gli animi.

Pervertìrsi
Verbo intransitivo pronominale.
Degenerare, corrompersi: gusti, costumi che si vanno pervertendo.

Pervertìto
Participio passato di pervertire e aggettivo nei significati del verbo.
Sostantivo maschile [femminile pervertita]
Chi è affetto da perversione sessuale.

Una (parola) giapponese a Roma

Xiang [ksjang]
Voce cinese, nome del fiume che attraversa la provincia di Hunan.
(linguistica) Gruppo di dialetti cinesi parlati nella provincia di Hunan.

I lettori ci scrivono

È un periodo che i lettori scrivono spesso alla Parolata. E noi della Parolata ne siamo fieri. Oggi tocca a Tommaso Mazzoni.

— Per descrivere il nome Cèlia, indi usato nella sua accezione di nome comune – come ben riporta questa "Parolata ristampata" [del 3 luglio, N.d.C.] -, nella didascalia a) di un mio capitolo del 12 marzo 1994 così scrivevo:
(a) – Celia (cèlia), burla, scherzo; termine assai usato a Firenze e nel suo contado. Secondo il poeta e pittore fiorentino Lorenzo Lippi (1606-1665), da non confondersi con Filippo o Filippino Lippi, di circa due secoli e un secolo e mezzo prima rispettivamente -, nel suo poemetto eroicomico Il Malmantile Racquistato (come da "ri" e accattare si ha raccattare), scritto nella viva parlata fiorentina come parodia della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso -, Celia era una giovane commediante di fare scherzoso e burlesco, che faceva la parte della serva. —

Polirematiche per la pelle

Buttare giù:
un edificio: demolirlo;
la medicina: inghiottirla;
la pasta: metterla a cuocere nell’acqua in ebollizione;
(figurato) far deperire, demoralizzare: la malattia l’ha buttato giù;
una persona: (figurato) screditarla;
un tema, un articolo: (figurato) scriverlo affrettatamente e senza impegno;
un disegno: (figurato) abbozzarlo;
un boccone: mangiare qualcosa in fretta;
una carta: giocarla.

Le polirematiche sono offerte da Marco Marcon.

CABLOGRAMMA, IN FULL; Dubbi; Polirematiche

dicembre 6, 2010

Cablogràmma
Dal francese câblogramme, a sua volta dall’inglese cablegram, composto di cable ‘gomena’, poi ‘cavo elettrico sottomarino’ e -gram ‘-gramma’.
Sostantivo maschile [plurale cablogrammi].
Telegramma trasmesso mediante cavo sottomarino.

-gramma
Secondo elemento di parole composte di formazione moderna, dal greco -gramma, derivato di gráphein ‘scrivere’; ha il significato di ‘dispaccio, comunicazione’ (telegramma, cablogramma) o di ‘grafico’ (elettrocardiogramma).

Una (parola) giapponese a Roma

In full [ in ‘ful]
Voce inglese, propriamente ‘in pieno, completamente’.
Locuzione aggettivale invariabile.
(commerciale, marina) Detto di noleggio che include tutte le spese portuali, di pilotaggio e quelle relative alla nave e al trasporto.

I grandi dubbi

Vorrebbero farmi credere che nel 2010 le ambasciate statunitensi comunicano col proprio governo tramite cablogrammi?

Polirematiche per la pelle

Un verbo frasale complicato, offerto da Marco Marcon.

Buttare giù assume i seguenti significati.
– un edificio: demolirlo.
– la medicina: inghiottirla.
– la pasta: metterla a cuocere nell’acqua in ebollizione.
– una persona: (figurato) screditarla.
– un tema, un articolo: (figurato) scriverlo affrettatamente e senza impegno.
– un disegno: (figurato) abbozzarlo.
– un boccone: mangiare qualcosa in fretta.
– una carta: giocarla.
Oppure, usato in modo figurato, far deperire, demoralizzare: la malattia l’ha buttato giù.

PIAGGERIA, PIAGGIA, PLAGIO, DUSACK; Polirematiche; Raf

luglio 1, 2010

Parole a confronto

Piaggerìa
Da piaggiare.
Sostantivo femminile.
(letterario) Il piaggiare; blandizia, lusinga, adulazione palese, smaccata: fare, dire qualcosa per piaggeria.

Piaggiàre
Etimo incerto. Forse dal latino tardo plagiare ‘rubare’, da plagium. Oppure da piaggia ‘spiaggia’, per cui dal significato di ‘seguire la spiaggia’ si arriverebbe a quello di ‘secondare’, quindi ‘lusingare’.
Verbo transitivo [io piàggio ecc.].
(letterario) Lusingare, lodare qualcuno con modi insinceri per esserne favorito e avvantaggiato: piaggiare i potenti.

Verbo intransitivo [ausiliare avere].
1. (antico) Navigare tenendosi vicino alla costa.
2. (figurato, antico) Destreggiarsi tra due parti avverse: con la forza di tal che testé piaggia (Dante).
3. (disusato) Lusingare: piaggiare a qualcuno.

Piàggia
Latino medievale plagia(m) ‘pendio’, nato probabilmente dall’incrocio del latino plaga ‘regione’ col greco plághios ‘obliquo, laterale’ o plághia ‘fianchi’.
Sostantivo femminile [plurale piagge].
1. (antico, letterario) Terreno in pendio; declivio che scende verso il mare o un corso d’acqua: folta nebbia / occupando le piagge imbruna i colli (Marino).
2. (poetico) Luogo, paese: Cesare taccio, che per ogni piaggia / fece l’erbe sanguigne (Petrarca).

Plàgio
Dal latino tardo plagiu(m) ‘furto di schiavi e bestiame altrui’, prestito del greco plághion ‘sotterfugio’, neutro sostantivo di plághios ‘obliquo, ingannevole’.
Sostantivo maschile.
1. Appropriazione illecita, totale o parziale, di lavoro altrui, letterario, artistico e simili, che si voglia divulgare sotto proprio nome.
(estensione) Ciò che viene spacciato per proprio: questo libro è un plagio.
2. (diritto) Nel diritto romano, comportamento criminoso di chi si impossessa dolosamente o fa commercio di un uomo libero o di uno schiavo altrui.
(diritto) Nell’ordinamento penale italiano fino al 1981, il reato consistente nell’assoggettare una persona al proprio volere in modo da annullarne l’autonomia e la personalità.

Una (parola) giapponese a Roma

Dusack [‘duzak]
Voce tedesca, dal ceco tesák.
Sostantivo maschile invariabile.
Antica sciabola boema, priva di manico, che veniva impugnata con la mano ricoperta da un guanto di ferro o di pelle.

Polirematiche per la pelle

Andare per
Essere vicino al compimento di una data età.

Marco Marcon e i suoi verbi frasali in italiano.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
La trama del libro? Ora sì. È la storia di un uomo, appassionato di letteratura, di filosofia, di medicina e di alchimia. L’uomo rasenta più volte, nel corso della prima parte della sua vita, quella più caotica, più movimentata, l’accusa di eresia.
Nella seconda parte della vita si placa, si ferma in un posto e, nella calma, sotto falsa identità si accorge di essere arrivato al punto di potere fare il salto di qualità del titolo. Fino alla catastrofe: viene ingiustamente coinvolto in uno scandalo, scoperta la sua verà identità e condannato a morte per la vita che aveva condotto in passato e per l’ultimo fatto avvenuto. Non verrà ucciso sul rogo, perché riuscirà a suicidarsi e, forse, a concludere il suo cammino verso la purezza.

PARANINFO, PRONUBO, NINFA, WORK IN; Accento; Polirem; Raf

maggio 6, 2010

Parole a confronto

Paranìnfo
Dal latino tardo paranymphu(m), dal greco paránymphos, composto di para- ‘presso, affine’ e nymphì ‘sposa’.
Sostantivo maschile [femminile paraninfa].
1. Nell’antica Grecia, colui che conduceva la sposa in casa del marito: paraninfo delle nozze. Sinonimo: pronubo.
2. (estensione) Chi combina matrimoni; anche, mezzano, ruffiano.

Prònubo
Dal latino pronubu(m), composto di pro- ‘pro-, sostituzione’ e la radice di nubere ‘sposare’, sul modello del greco paránymphos ‘paraninfo’.
Aggettivo e sostantivo maschile.
1. Presso gli antichi romani, si diceva di chi assisteva lo sposo nella cerimonia nuziale.
2. (estensione, letterario) Si dice di persona che favorisce una relazione amorosa. Sinonimo: paraninfo.
3. (biologia) Si dice di insetto che favorisce l’impollinazione di una pianta.

Nìnfa
Dal latino nympha(m), dal greco nymphì, propriamente ‘sposa, fidanzata’, di etimologia incerta.
Sostantivo femminile.
1. Nella mitologia greca e romana, ciascuna delle giovani dee minori che popolano i boschi, i monti e le acque.
2. (estensione, letterario) Giovane donna molto bella e leggiadra.
Con valore antifrastico, sgualdrina, prostituta.
3. (zoologia) Negli insetti con metamorfosi completa, stadio di sviluppo intermedio tra la larva e l’adulto.
4. (anatomia) Ciascuna delle piccole labbra della vulva.
5. (figurato, scherzoso) Nella locuzione ninfa Egeria: detto di chi ispira, suggerisce ad altri idee, consigli e simili.

Una (parola) giapponese a Roma

Work in [work ‘in]
Voce inglese, composto di work ‘lavoro’ e in ‘dentro’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Forma di sciopero che consiste nel rimanere sul posto di lavoro senza però rispettare i regolamenti.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice prònubo, e non pronùbo.

Polirematiche per la pelle

Venire dopo
Seguire nel tempo; avere minore importanza.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Non è una grande idea, la sua. Nasce una rivolta, e così l’incendio. A proposito, la decisione scatenante del potente, poi, era frutto in un errore.

Sito; BISELLO, TAWAF; Idiota; Polirematiche; Raffaele

aprile 23, 2010

Informazione di servizio

Chi fosse interessato può trovare sul sito i nuovi banner della Parolata.

Parola

Bisèllo
Dall’antico francese bisel, moderno biseau, composto del latino bis ‘due volte’ e forse un derivato di ala nel senso di ‘angolo’.
Sostantivo maschile.
1. (tecnologia) Smusso a piano inclinato dello spigolo di lamiere e simili che devono essere saldate di costa.
Assottigliamento del bordo di pannelli di legno o di vetro che devono essere collocati in scanalature, o di lenti che devono adattarsi alla montatura degli occhiali.
2. (architettura) Modanatura formata da un piano inclinato che collega due superfici parallele.
3. (tipografia) Ribassamento della superficie di un cliché, lungo i bordi, per consentirne la chiodatura sullo zoccolo.

Una (parola) giapponese a Roma

Tawaf [ta’waf]
Voce araba, propriamente ‘giro’.
Sostantivo maschile invariabile.
(religione) Nel rituale musulmano del pellegrinaggio alla mecca, daambulazione intorno alla kaaba per baciare e toccare la pietra nera in essa racchiusa.

L’idiota

Gàggio
Termine di provenienza zingara.
Sostantivo maschile (femminile gaggia).
1. Stupido, sprovveduto, balordo.
Persona che si crede furba, sbruffone.
2. Tipo in gamba, tosto.
3. Ragazzo, membro della compagnia.

Polirematiche per la pelle

Rigare o filare dritto
Comportarsi in modo irreprensibile, facendo il proprio dovere.

Chiamatemi Raffaele

Quinto indizio: incipit
Acqua, acqua dalle nuvole, acqua che porta il bene, che cancella i dolori, che fa rialzare verso il cielo la testa ai contadini e al grano, che fa crescere abbondante l’erba lungo le strade e i fossi, fino a nascondere il marrone della terra con un tappeto verde.