Posts Tagged ‘animali’

Matricola, Lifo; Animali: Marpione; Rovinata

aprile 3, 2019

Matrìcola
Dal latino tardo matricŭla ‘registro pubblico’, diminutivo di matrix -icis ‘matrice’.
Sostantivo femminile.
1. Dal medioevo in poi, denominazione degli elenchi in cui erano iscritti gli appartenenti a un’associazione e quindi, particolarmente, gli iscritti alle corporazioni di arti e mestieri, ma anche gli appartenenti a congregazioni religiose. In seguito, il termine indicò ognuno dei registri nei quali sono iscritti gli appartenenti a speciali categorie, ordinati secondo un numero progressivo (numero di matricola), o anche alfabeticamente: matricola della gente di mare, della gente dell’aria; matricola degli studenti universitarî; libretto di matricola.
(estensione, comune) Numero di matricola o anche la persone che vi corrisponde: la mia matricola è 33705.
Nel gergo goliardico, studente iscritto per la prima volta nella matricola dell’università, e che quindi frequenta il primo anno: un gruppo di matricole di ingegneria.
Festa delle matricole: nome con cui in passato erano indicati i giorni riservati tra l’altro alle cerimonie, talora scherzose, ma qualche volta anche vessatorie, per lo più consistenti o concludentisi in un rinfresco a spese del nuovo studente (pagare la matricola), attraverso le quali egli veniva dichiarato matricola dagli studenti più anziani, e matricola, o papiro, era detto anche il relativo documento, per lo più redatto in latino maccheronico, che gli veniva rilasciato.
(estensione) Chi intraprende per la prima volta un lavoro, un’attività, l’esercizio di una professione o anche di una funzione; per esempio, nel linguaggio giornalistico, i giovani che votano per la prima volta, o i parlamentari neoeletti.
In particolare, nel linguaggio sportivo, atleta che per la prima volta prende parte a una gara, o squadra che da un girone inferiore è promossa a quello superiore: una matricola della serie A.
In tutte queste accezioni, la qualifica può essere riferita sia a uomo sia a donna.
2. Nel linguaggio militare, documento nel quale vengono minutamente registrati tutti i dati relativi al servizio prestato da ogni singolo militare.
Ufficio matricola, o assoluto matricola, è chiamato l’ufficio che controlla il movimento degli uomini di reparto in reparto e che ne compila lo stato di servizio.
3. Registro sul quale vengono iscritti determinati oggetti, sia in relazione al pagamento della relativa tassa, sia per una rapida identificazione dell’oggetto stesso e del suo proprietario: matricola delle navi, degli aeromobili, degli automezzi.
(estensione) Il numero di matricola di questi oggetti, applicato mediante targhette o punzonato sui singoli oggetti.

Matricolina, o al maschile matricolino: studente universitario iscritto al primo anno, sono entrambi ormai poco comuni, tranne che il femminile matricolina, riferito scherzosamente a giovane studentessa.

Una (parola) giapponese a Roma

LIFO
Voce inglese, acronimo di Last In First Out, propriamente ‘ultimo a entrare primo a uscire’.
Sostantivo maschile invariabile.
(amministrazione aziendale) Criterio di valutazione delle scorte di magazzino, adoperato nella redazione dei bilanci, per il quale le merci sono valutate al prezzo di acquisto più vecchio, in base al presupposto che i beni acquistati per ultimi saranno i primi a essere utilizzati o venduti.

Animali di parole

Marpióne
Dal francese morpion, propriamente ‘piattola’, composto di mords, imperativo di mordre ‘mordere’, e pion ‘soldato, fante’.
Sostantivo maschile [femminile marpiona].
(famigliare) Individuo furbo, capace di approfittare di ogni situazione favorevole senza dare nell’occhio.

Marpione era già stato pubblicato, ma non come parola derivata da animale.

La parola rovinata

FRETTATA
Piatto a base di uova preparato velocemente e con scarsa cura.

Di Franco Palazzi.

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Itterizia, Ittero, Foule; Animali; Accento; Rovinata

maggio 22, 2018

Parole a confronto

Itterìzia
Dal greco ikteros, ritenuto un uso estensivo del nome dell’uccello.
Anche ìttero.
Sostantivo maschile.
1. (medicina) Colorazione gialla della cute, delle sclere e delle mucose, dovuta al patologico aumento nel sangue della bilirubina che si deposita nei tessuti.
Ittero del neonato: distinto in varie forme a seconda della causa che lo provoca, più frequente nei neonati prematuri, è di breve durata, non richiede cura e scompare senza complicazioni.
2. Ittero dei puledri neonati: (veterinaria) malattia infettiva a decorso rapido e prognosi grave che colpisce i puledri e i muletti, caratterizzata da rapida emolisi.
Ittero grave del cane: (veterinaria) forma itterica, di esito quasi sempre letale, che colpisce soprattutto i cuccioli, caratterizzata da gastroduodenite intensa con inappetenza, vomito, febbre.

Ìttero
Latino scientifico Icterus, nome di genere, dal latino icterus, greco ikteros, nome di un uccello, forse il rigogolo, la cui vista si diceva che facesse guarire dall’itterizia, oppure di un uccello dal piumaggio giallo.
Sostantivo maschile.
Nome di varie specie di uccelli passeriformi della famiglia itteridi.

Una (parola) giapponese a Roma

Foulé [fu’le]
Voce francese, propriamente participio passato di fouler ‘premere, follare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Stoffa di lana cardata e follata, leggermente pelosa in superficie.

Animali di parole

Itterizia e ittero sono parole derivate da un animale, anche se non ben identificato.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ìttero, e non ittèro.

La parola rovinata

MARTIN L’ITTERO
Il Riformatore delle cure per le patologie di alcune malattie del sangue.

Di Pietro Scalzo.

Tegame, Tegamata, Cocotte; Animali

ottobre 24, 2017

Speciale cucina

Tegàme
Dal greco teganion, diminutivo di teganon ‘padella, tegame’, incrociato con gli italiani (vasell)ame e simili.
Sostantivo maschile.
Recipiente da cucina, rotondo, a fondo piatto con sponde non molto alte dritte o un poco svasate, con un solo manico sporgente e allungato o con due manici ad ansa, di acciaio inossidabile, di rame, di ferro smaltato, di alluminio, o di materiale pirofilo; si usa per cuocere carni, verdure, frittate o per cottura rapida di altre vivande: fare una frittata nel tegame, e per indicare il modo della cottura: agnello nel tegame, o, più comunemente nell’uso, al tegame).
Per metonimia, quanto è contenuto in un tegame: s’è mangiato un tegame di fagioli all’uccelletto.

Tegamàta
Derivato di tegame.
Sostantivo femminile.
1. Quantità di cibo contenuta in un tegame: una tegamata di patate.
2. Colpo dato o ricevuto con un tegame.

Una (parola) giapponese a Roma

Cocotte [ko’kot]
Voce francese, di etimo incerto.
Sostantivo femminile invariabile.
Nel linguaggio di cucina, sorta di casseruola a sponde piuttosto alte, di forma rotonda o anche ovale, di metallo, ceramica o di sostanza pirofila, generalmente con due anse e fornita di coperchio, in cui si cuociono soprattutto carni, pollame, cacciagione.

Cocotte [ko’kot]
Voce francese, uso figurato di cocotte ‘gallina’, voce onomatopeica infantile.
Anche cocottìna.
Sostantivo femminile invariabile.
Donna di facili costumi. «Una cocotte! …» «Che vuol dire, mammina?» «Vuol dire una cattiva signorina» (Gozzano).

Animali di parole

Cocotte, la donnina di facili costumi, deriva da un animale.

Distopia, Roaming; Animali; Rovinata

giugno 6, 2017

Parole a confronto

Distopìa
Composto di dis- ‘malformato’ e greco topos ‘luogo’.
Sostantivo femminile.
(medicina) Dislocazione di un viscere o di un tessuto dalla sua normale sede, in genere per malformazione congenita.

Distopìa
Composto di dis- ‘malformato’ e (u)topia.
Sostantivo femminile.
Previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia e per lo più in aperta polemica con tendenze avvertite nel presente, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi, equivale quindi a utopia negativa: la distopia del romanzo 1984.

Una (parola) giapponese a Roma

Roaming [‘roming]
Voce inglese, propriamente ‘vagabondaggio’.
Sostantivo maschile invariabile.
(telefonia) Accordo raggiunto tra società di telefonia mobile cellulare che permette ai propri clienti di utilizzare la rete delle telecomunicazioni di altre società, per esempio quando si è all’estero.

Animali di parole

Dìndio
Da (pollo) d’India.
Anche dìndo.
Sostantivo maschile.
(regionale). Tacchino, usato specialmente in Veneto, Romagna e Marche.

La parola rovinata

MARAMAICO
Spiritoso dialetto semitico.

Di Pietro Scalzo.

Occhio di falco, Mentoring; Yokopoko; Paesidapersone

maggio 10, 2017

Occhio di falco
Traduzione di Hawk-eye, nome originale inglese del sistema.
Locuzione sostantivale maschile.
In diversi sport come come il tennis, la pallavolo, il cricket e altri, sistema di controllo computerizzato delle immagini che permette di valutare la posizione della palla rispetto alle linee del campo, per decidere la regolarità oppure no di una giocata.

Una (parola) giapponese a Roma

Mentoring [‘mentoring]
Voce inglese, derivato di mentor ‘mentore’.
Sostantivo maschile invariabile.
(amministrazione aziendale) Tipo di formazione aziendale in cui persone più esperte vengono affiancate ai nuovi assunti.

Yokopoko Mayoko

Il sistema Hawk-eye si chiama così perché è stato sviluppato dall’inglese Paul Hawkins per la Hawk-Eye Innovations Ltd. Una parola derivata da marchio, da uomo, da animale e Yokopoko nel medesimo tempo, forse un record mondiale!

Paesi da persone

Il paese di Alfonsine (in provincia di Ravenna) prende il nome da Alfonso Calcagnini che nel cinquecento iniziò la bonifica di quelle terre. Ce lo disse nel 2010 Vizi Coloniali, ma dopo tanto tempo probabilmente non se lo ricorda più.