Posts Tagged ‘mode’

R- Campigiana, Ubi consistam; Paesi; Mode; Perle

agosto 24, 2017

Campigiàna
Da Campi, paese vicino a Firenze.
Sostantivo femminile.
Tipo di mattone di spessore ricotto usato specialmente per pavimentare terrazzi.

Una (parola) giapponese a Roma

Ubi consistam [‘ubi kon’sistam]
Locuzione latina, propriamente ‘dove (ubi, di origine indeuropea) mi sostenga e trovi fermo appoggio (consistam, congiuntivo presente di consistere, un composto di stare)’.
Locuzione sostantivale maschile.
Punto d’appoggio, di partenza e simili, da cui un’azione può prendere le mosse: trovare, cercare l’ubi consistam.
(estensione, figurato) Struttura essenziale, fondamento: l’economia è l’ubi consistam del paese.

Nomi di paesi, la parola

Olìmpo
Sostantivo maschile.
1. Olimpo, monte della Grecia ritenuto la sede degli dei.
(estensione letteraro) Cielo, paradiso: La mia sorella… /… triunfa lieta / ne l’alto Olimpo (Dante).
(figurato ironico) Il mondo superiore a cui una persona che è distaccata da tutto sembra appartenere: non si scompone mai, non scende mai dal suo olimpo.
2. (figurato) Il gruppo ristretto che è al vertice di una classe, di una categoria e simili: è entrato nell’olimpo dei vincitori; appartiene all’olimpo dell’industria italiana.

Campigiana è di Berilio Luzcech, olimpo di Marco Marcon.

Mode di dire

"Resistere, resistere, resistere."

Moda di dire imposta dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano Francesco Saverio Borrelli, che con queste parole attaccò nel 2002 le riforme del governo guidato da Berlusconi. A sua volta riprendeva il discorso tenuto dall’allora capo del governo Vittorio Emanuele Orlando del 1917, dopo la disfatta di Caporetto, eccolo:
La voce dei morti e la volontà dei vivi, il senso dell’onore e la ragione dell’utilità, concordemente, solennemente ci rivolgono adunque un ammonimento solo, ci additano una sola via di salvezza: resistere! resistere! resistere!

Moda di dire proposta da Simone Toniolo.

Perle dai porci

"Nokia N-Gage: che la sfida abbi inizio"
Dal sito http://www.gsmbox.it

Mauro Cociglio propone la perla.

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R- Utopia, Ex voto; Paesi: Biscaglina; Mode

agosto 16, 2017

Utopìa
Da Utopia, nome dell’isola immaginaria in cui l’umanista e filosofo inglese Tommaso Moro (1478-1535) ambientò l’omonimo romanzo; il nome fu coniato con le parole greche ou ‘non’ e tópos ‘luogo’, per indicare un luogo che non può esistere.
Sostantivo femminile.
1. Modello immaginario di una società perfetta, dove gli uomini vivano nella piena realizzazione di un ideale politico e morale: le grandi utopie rinascimentali.
2. (estensione) Ideale irrealizzabile, progetto inattuabile: inseguire un’utopia; le utopie giovanili.

Una (parola) giapponese a Roma

Ex voto [Eks’vOto]
Locuzione latina; dall’espressione ex voto (suscepto) ‘secondo la promessa (fatta)’. Locuzione sostantivale maschile.
Oggetto offerto dai fedeli a un santuario o a un altare in adempimento di un voto o in segno di riconoscenza per grazia ricevuta.

Nomi di paesi, la parola

Biscaglìna
Da biscaglino ‘della Biscaglia’.
Sostantivo femminile.
(marina) Scaletta di corda a pioli.

Utopia e biscaglina di Berilio Luzcech.

Mode di dire

Una nuova, umile rubrica, nata per tenere nota per i posteri delle formule che, per pigrizia mentale, diventano parte del linguaggio per un certo periodo. Limiteremo la nostra raccolta all’ambiente giornalistico e politico, forse il più divertente e prolifico.
Al solito, contiamo sul contributo dei nostri lettori.
Andiamo ad incominciare.

"Senza se e senza ma."
Se non sbaglio, moda nata nella primavera 2003 in occasione della guerra contro l’Iraq. Da allora, e per un po’ di tempo, locuzioni come "senza tentennamenti", o "senza eccezioni" sono state spazzate via.

Monarchia, Montjoie; Mode; Antonomasia

febbraio 24, 2016

Monarchìa
Dal latino tardo monarchia, dal greco monarkhia, composto di monos ‘solo’ e del tema di arkho ‘comandare’.
Sostantivo femminile.
1. Forma di governo in cui i supremi poteri dello stato sono accentrati in una sola persona (re, sovrano, monarca), la cui carica non è elettiva e che può essere anche affiancata da altre istituzioni.
Monarchia assoluta: in cui il supremo governo statale è concentrato nel monarca.
Monarchia limitata o costituzionale: quando, accanto al monarca, vi sono altre istituzioni sovrane quali il parlamento e il governo che ne controllino il potere in base a una costituzione: si distingue la monarchia costituzionale parlamentare dalla monarchia costituzionale pura secondo che sia o no in vigore il principio parlamentare, ossia della necessità di un rapporto di fiducia fra esecutivo e legislativo.
Stato o regime monarchico: le grandi monarchie medievali.
2. Monarchia di Dio, monarchia divina: (figurato) espressioni che possono trovarsi riferite all’unicità di Dio nelle concezioni monoteistiche, alla prevalenza del Padre nella Trinità in alcune correnti di pensiero del cristianesimo delle origini, o anche, più raramente, alla supremazia di una divinità in un sistema politeistico.

Una (parola) giapponese a Roma

Montjoie [mondZu’a]
Voce francese, di etimologia incerta.
Interiezione.
(storia) Grido di guerra dei soldati di Carlo Magno e successivamente nel medioevo dei soldati del regno di Francia. Dal secolo XII fu esteso a Montjoie Saint Denis, perché la bandiera di guerra era custodita nella basilica di Saint Denis, a nord di Parigi.

Mode di dire

Cerchio magico.
Si tratta di un antichissimo rituale pagano che consiste nella tracciatura di un cerchio sul terreno intorno a chi compie il rito, tale cerchio dovrebbe tenere al di fuori le forze negative e concentrare nel contempo le forze positive al suo interno.
La locuzione è diventata nel gergo politico e giornalistico italiano sinonimo di ristretto gruppo di fedelissimi di un dirigente politico, che lo supporta e ne condivide o condiziona le scelte. Il primo utilizzo di tale immagine potrebbe essere stato nel 2010 da parte del giornale Il Foglio Quotidiano, in riferimento al gruppo dirigente occulto della Lega Nord.

L’antonomasia e il soprannome

Luigi XIV di Francia era il Re Sole, ma anche Luigi il Grande.

CAMBRA, GRAPPA, CLAPOTIS; Word!; Mode

febbraio 11, 2014

Parole a confronto

Càmbra
Dal francese cambre ‘curvatura ad arco, piegato verso l’interno’, voce normanno-piccarda derivato del latino cămur ‘ricurvo, arcuato’.
Sostantivo femminile.
Grappa metallica a due punte con cui si tengono uniti elementi di costruzioni in legno.
(tecnologia) Cavallotto.

Gràppa
Gotico krappa ‘uncino’.
Sostantivo femminile.
Anche, nei significati 2 e 3, gràffa.
1. Pezzo di ferro, di svariate forme, per collegare fra loro conci in lavori di muratura, parti di costruzione, legnami e simili. Sinonimo: zanca.
2. Piccola lamina metallica, curvata a forma di U, usata per l’unione stabile di due parti di un imballaggio o altro.
3. (antico) Artiglio.

Una (parola) giapponese a Roma

Clapotis [ klapo’ti]
Voce francese, derivato di clapoter ‘sciabordare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Onda di interferenza caratterizzata da un regolare moto di innalzamento e di un abbassamento del livello marino, in prossimità dell’ostacolo senza risacca.

The word, revealed!

Sui bus GTT (l’azienda di trasporti pubblici di Torino e dintorni, N.d.C) stanno cambiando l’annuncio della stazione ferroviaria in inglese: da railway station a train station. Il motivo sarebbe legato alla poca chiarezza dell’annuncio in inglese. In ogni caso, a parte la difficoltà di pronuncia non c’è differenza di significato.

Railway station is used in UK, it’s British English and train station is used in US, it’s American English. Other than that there is no difference between them.
(Railway station è usato nel Regno Unito, è inglese britannico mentre train station è usato negli Stati Uniti, è inglese americano. A parte ciò non ci sono differenza tra di loro.)

Andy the Y

Mode di dire

Ci scrive Maurizio Codogno relativamente alla moda di chiamare -poli uno scandalo.

— Immagino che uno scandalo al Politecnico di Torino verrebbe battezzato "politopoli" ("polipoli" mi sembra troppo, anche se uno scandalo sui tre politecnici italiani potrebbe essere "polipolipoli"). —

STOFFA, INDOOR, OUTDOOR; Mode

febbraio 7, 2014

Stòffa
Dal francese antico estophe, moderno étoffe ‘panno’, derivato di étoffer ‘imbottire’, dal francoce stopfon ‘imbottire’.
Sostantivo femminile.
1. Tessuto consistente a struttura piana usato per fare abiti, accessori, pupazzi ecc.: una stoffa buona, scadente; commerciare in stoffe.
Nell’uso comune, qualsiasi tessuto.
2. (figurato, familiare) Attitudine, disposizione naturale, dote per un comportamento o un’attività: avere la stoffa del musicista, dell’attore.
(assoluto) Capacità, attitudine: quel bambino ha della stoffa.

Una (parola) giapponese a Roma

Indoor
Voce inglese; propriamente ‘dentro (in) la porta (door)’, quindi ‘in casa, al coperto’.
Aggettivo invariabile.
(sport) Si dice di gara, specialmente di atletica leggera, che si svolge in ambienti coperti.
Record indoor: conseguito in uno stadio coperto.

Outdoor
Voce inglese; propriamente ‘fuori (out) dalla porta (door)’.
Aggettivo invariabile.
1. (sport) Si dice di gara, specialmente di atletica leggera, che si svolge all’aperto.
Qualsiasi attività sportiva svolta all’aperto.
2. (abbigliamento) Nel linguaggio della moda, di abbigliamento adatto alla vita all’aria aperta.

Mode di dire

Tangentopoli e simili fanno un po’ coppia con Watergate. Quest’ultimo è stato uno scandalo politico del 1972 negli Stati Uniti, che si concluse con le dimissioni di Richard Nixon, allora presidente degli Stati Uniti. Il nome gli deriva dal complesso di edifici Watergate e dal Watergate Hotel, a Washington, dove furono effettuate delle intercettazioni abusive a danno dei politici del partito democratico.
Da allora negli Stati Uniti e nel mondo il suffisso "-gate" significa scandalo, tanto che esiste una pagina su Wikipedia che elenca tutti gli scandali che terminano in "-gate" a livello mondiale.
In Italia il "-gate" non ha attecchito molto, sovrastato dal più ruspante "-poli", forse l’esempio più noto è il Rubygate, relativo alle presunte prestazioni sessuali dell’allora capo del governo Silvio Berlusconi con una minorenne.