Archive for the 'Newsletter' Category

R- Involuto, Bantu, Zulu; Paesi; Sbagliati; Perle

giugno 29, 2017

Involùto
Participio passato di involvere, dal latino involvere, composto di in- e volgere.
Aggettivo.
1. (antico e letterario) Involto, avvolto: Tragge Marte vapor di Val di Magra / ch’è di torbidi nuvoli involuto (Dante).
2. (figurato) Contorto, intricato, specialmente riferito allo stile, al modo di esprimersi: discorso involuto; un periodare involuto.
Involutamente: avverbio in modo contorto: esprimersi involutamente.

Una (parola) giapponese a Roma

Bàntu
Da una voce indigena, che significa propramente ‘uomini’.
Anche bantù.
Aggettivo.
Si dice di una delle grandi famiglie linguistiche del continente africano.

Sostantivo maschile invariabile.
1. L’appartenente a una popolazione bantù.
2. Lingua bantù.

Zùlu
Dal francese zoulou, dal nome di una popolazione bantu dell’Africa meridionale, che lo riprende da quello del suo
capostipite.
Anche zulù.
Sostantivo maschile.
1. Chi appartiene a una popolazione sudafricana di lingua bantu stanziata nel Natal.
2. (figurato spregiativo) Persona rozza e ignorante.

Aggettivo.
Relativo alla popolazione degli zulu: la cultura zulu.

Uomini e parole

Zulù è parola proposta da Francesca Ortenzio.

Nomi di paesi, la parola

Western [‘wEstern]
Voce inglese, derivato di West ‘ovest’; propriamente ‘occidentale’.
Aggettivo e sostantivo maschile invariabile.
Si dice di film che ha per ambientazione le regioni occidentali degli Stati Uniti della seconda metà del secolo XIX, e che narra storie avventurose i cui protagonisti sono soprattutto sceriffi, cow-boy e pellirosse; il genere cinematografico costituito da questi film.
Western all’italiana: filone cinematografico fiorente negli anni Sessanta, che imitava i temi del genere western tradizionale, accentuandone di solito ironicamente e spettacolarmente gli aspetti più tipici.

Far west [far’wEst]
Locuzione inglese, propriamente ‘lontano ovest’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
1. Insieme delle regioni occidentali degli Stati Uniti, verso cui si diressero le migrazioni dei coloni del secolo XIX e in cui sono ambientati i film western.
2. (figurato) Territorio governato da leggi proprie e spietate, in cui predomina la violenza e ha grande diffusione la criminalità.
(figurato) Situazione di contrasto violento, di scontro furibondo.

Western è di Francesca Ortenzio, far west di Simona Brugnoni.

Uomini sbagliati e parole

Marmellata
Sostantivo femminile.
Conserva di polpa di frutta cotta con zucchero: marmellata di ciliege, di albicocche.

Etimologia vera.
Dal portoghese marmelada, derivato di mermelo ‘cotogna’, che è dal latino melimìlum, nome di una qualità di mele.

Etimologia falsa.
Dal nome del portoghese Joao Marmalado (1450-1510) che per primo fece bollire arance e zucchero per preparare una confettura per colazione.

Rubrica a cura di Marco Marcon.

Perle dai porci

"L’hardware, per sua natura, è un database in sé."

In videoconferenza.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Albigese, Smoking; Paesi; Ritrovato; Appunto; Perle

giugno 28, 2017

Albigése
Dal latino tardo Albigìnse(m), derivato di Albigi ‘Albi’.
Aggettivo.
1. Di Albi, città della Francia meridionale.
2. Dell’eresia iniziata da Albi: l’eresia albigese.

Sostantivo maschile.
1. Nativo, abitante di Albi.
2. Seguace dell’eresia catara che in Francia, nei secoli XII e XIII, era diffusa specialmente ad Albi: la crociata contro gli albigesi.

Una (parola) giapponese a Roma

Smoking [‘zmOking]
Abbreviazione della locuzione pseudo-inglese smoking jacket, propriamente ‘giacca per fumare’ (to smoke ‘fumare’), perché originariamente indicava la giacca indossata dagli uomini quando si ritiravano a fumare dopo il pranzo.
Sostantivo maschile invariabile.
Giacca maschile da sera, tradizionalmente nera o bianca, con risvolti di seta lucida; anche, il completo costituito da tale giacca e pantaloni neri.

Nomi di paesi, la parola

Cristiania
Anche kristiania.
Sostantivo maschile invariabile.
(sport) Metodo per cambiare direzione o fermarsi con gli sci girando il corpo di scatto e mantenendo gli sci paralleli, introdotto dagli sciatori di Cristiania (ora Oslo).

Albigese e cristiania sono di Giuseppe Sisto.

Il paese ritrovato

"Marcon adorava il suo look americano. A volte avrebbe voluto trasferirsi, partire, viaggiare per il mondo, verso l’America, la mecca degli investigatori privati, dove i criminali si riconoscevano dalla limousine che guidavano e dallo sguardo sicuro."
Il nono capitolo è scritto dalla nuova partecipante al gioco Francesca Ortenzio. Nuova linfa per il racconto.

L’appunto

Si può scrivere, per il nome della città, sia San Remo che Sanremo.
E forse non tutti sanno che il nome deriva non da san Remo ma da san Romolo, vescovo di Genova che nel IV secolo si ritirò in un eremo vicino alla odierna San Remo. San Remo è la forma italianizzata di san Römu, pronuncia dialettale di San Romolo.

Perle dai porci ovvero Il sito rovinato

"Stare in albergo come a casa! Ma cambiando I colori e la luce.Aggiungendo il suono del mare.Qui intanto, probabilmente, sei servito meglio che a casa. La spiaggia a venti passi, il verde, tanto già fuori la porta.
Dalla camera lo sguardo ti si libera tra onde o colline. Annusi salmastro, ti ricordi l’appetito e lo plachi, I bambini si calmano perché imparano.
L’auto puoi scordartela (acquattata tra pini e viti americane!). Altri ritmi, la nostra colpa è che la vacanza ti sfugge troppo presto!
Completamente ristrutturato, climatizzato, spiaggia privata, parco bici, biberoneria, giardino, parcheggio.
Ambiente accogliente e un’ ospitalità cordiale e premurosa!"

Giovanni Fracasso inaugura questa nuova sottorubrica, attendiamo contributi dai nostri solerti lettori.

R- Lunatico, Tight; Paesi; Accento; Frasi; Perle

giugno 27, 2017

Lunàtico
Dal latino tardo lunaticu(m), derivato di luna ‘luna’, propriamente ‘che varia di umore secondo le fasi lunari’; sul modello del greco selìnóplìktos ‘epilettico’, derivato di selénì ‘luna’.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile lunatica; plurale maschile lunatici].
1. (antico, letterario) Si dice di ipotetico abitatore della Luna.
2. Si dice di persona volubile, strana, facile agli sbalzi d’umore, alle ire improvvise e di breve durata.

Una (parola) giapponese a Roma

Tight [‘tait]
Voce inglese, ‘stretto, attillato’; come nome di abito è sconosciuto all’inglese.
Sostantivo maschile invariabile.
Abito maschile per cerimonia, da giorno, composto di giacca nera attillata, a code, e calzoni a righine verticali grigie e nere.

Nomi di paesi, la parola

Crètico
Dal latino creticu(m), e questo dal greco krìtikós ‘di Creta’, perché sarebbe stato inventato a Creta.
Aggettivo e sostantivo maschile.
Nella metrica greca e latina, piede formato da una sillaba lunga, una breve e una lunga; anfimacro.

Francesca Ortenzio, nuova concorrente, propone lunatico; Giuseppe Sisto, vecchia conoscenza, propone cretico, parola inutile.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice utènsile, inteso come aggettivo (macchina utènsile).
Si dice utensìle, inteso come sostantivo (gli utensìli).

Frasi, non futilità

Una citazione dalla Bibbia o dal Corano dà più informazioni su ciò che intende dire chi fa la citazione che su ciò che intende dire la Bibbia o il Corano.

Un giornalista dal nome difficile.

Perle dai porci

"Ti invio due mail, così te ne arrivano due, o al massimo una."

In ufficio.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Romeo, Boina; Etimo; Paesi; Appunto; Perle; Canzone

giugno 26, 2017

Romèo
Latino volgare romìu(m), che è dal greco rhomâios, propriamente ‘romano’, nome dato in Palestina ai pellegrini provenienti dall’Europa.
Sostantivo maschile.
Nome che nel medioevo si dava ai pellegrini che si recavano a Roma o in Terrasanta.
(estensione letteraria) Pellegrino in genere.
Usato anche come aggettivo: strada romea, quella percorsa dai pellegrini che si recavano a Roma.

Una (parola) giapponese a Roma

Boina [‘boina]
Voce spagnola di origine basca.
Sostantivo femminile invariabile.
Berretto basco.

Un etimo al giorno

Grantùrco
Composto di grano e turco, nel significato antico e generico di ‘straniero, forestiero’, infatti la pianta è originaria dell’America.

Nomi di paesi, la parola

Frègio
Latino (opus) phrygiu(m) ‘(lavoro) frigio’, perché originario della Frigia.
Sostantivo maschile.
1. (architettura) La parte della trabeazione, talora decorata, tra l’architrave e la cornice, tipico ornamento dei templi antichi.
2. (estensione) Qualsiasi ornamento che abbia andamento più o meno lineare: un libro con un fregio d’oro.
Nel cappello dei militari, ornamento indicante il grado.
3. (figurato, non comune) Ornamento morale: né macchia vi può dar né fregio / lingua sì vile (Ariosto).
4. (antico) Sfregio, cicatrice.

Romeo e fregio sono di Isidorus Hispalensis

L’appunto

Si direbbe zabaione, ma ora è anche accettato zabaglione.

Perle dai porci

"Fare braccio di ferro si dice ‘to make popeye’? Ah, no, popeye vuol dire ‘spinaci’."

A lezione di inglese.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

La Canzone Settimanale Enigmistica

La quarantaduesima canzone ci porta alle meritate vacanze della Parolata con il seguente risultato: Fermassimo (5+5), BettyBlu (5+4), Francesco Caiazzo (5+3), Simona Gavagni (5+2), Alberto Cacciari (5+1), Giuly, M.Fisk, Alby, Maurizio Codogno (5). Potete vedere la classifica provvisoria sulla pagina del sito, e riposarvi fino ad almeno lunedì 4 settembre.

Avviso; Dazio, Caza; Perversi; Eufemismo; Rovinata

giugno 23, 2017

Avviso

La Parolata entrerà lunedì in stato di letargo estivo, fino almeno a lunedì 4 settembre. Ciò significa che i partecipanti al concorso delle Canzoni enigmistiche potranno finalmente andare a dormire a un’ora decente domenica notte o lunedì mattina. Lunedì prossimo verranno ancora pubblicati risultati della quarantaduesima canzone (- 10 canzoni al termine del concorso) e poi via di Parolata Ristampata!
Buone vacanze a tutte e tutti.

Parola

Dàzio
Latino medievale datio -onis, propriamente ‘il dare, il consegnare’, successivamente diventato datium -ii.
Sostantivo maschile.
1. Imposta indiretta sui consumi, di riscossione mediata, che colpisce la circolazione dei beni da uno stato all’altro o anche, in passato, da un comune all’altro: dazio d’importazione e d’esportazione, dazio d’entrata e d’uscita, dazio di transito.
Dazio (di) consumo: che si riscuoteva sia al passaggio della cinta daziaria, sia all’atto dell’introduzione dei beni nelle botteghe di vendita al minuto.
Pagare (il) dazio: (figurato) avere delle conseguenze negative a seguito di un errore o di un comportamento sbagliato.
L’ufficio del dazio, il luogo dove si riscuote l’imposta del dazio, e più spesso quello dove si riscuotevano i dazi di consumo: fermarsi al dazio.
2. (antico) Tributo diretto o indiretto.
Luogo dove si riscuoteva il tributo.
Gabella del dazio: antico tributo napoletano sulla vendita al minuto di generi alimentari.
Dazio delle bollette: tributo napoletano del secolo XVIII sugli stranieri che transitavano per il territorio delle diverse città o che si trattenevano qualche giorno.

Una (parola) giapponese a Roma

Cazà [kad’dza]
Adattamento italiano della voce turca kaza, dall’arabo qaḍa’, propriamente ‘giudicatura’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nell’Impero ottomano, circoscrizione amministrativa cui era preposto un caimacam, ancora oggi in uso in Turchia, Siria, Palestina e Iraq.

Versi perversi

Essendo che, come pubblicato sulla Parolata:

un burattìno è un fantoccio per rappresentazioni farsesche popolari o infantili, costituito da una testa montata su un’ampia veste in cui si infila, come in un guanto, la mano del burattinaio che lo muove agendo dal basso;

e

la marionétta è un fantoccio snodato, per lo più di legno o di cartapesta, azionato dall’alto sulla scena di appositi teatrini dal marionettista, mediante fili collegati con il capo e con gli arti;

se ne deduce che il titolo del disco di Edoardo Bennato "Burattino senza fili" è un verso perverso, poiché il burattino non ha mai i fili. Avrebbe dovuto essere "Marionetta senza fili".

La disquisizione è stata offerta da Mt.

L’eufemismo

Continuano gli eufemismi di Marco Marcon per "prostituta": lucciola, mondana, passeggiatrice, peripatetica.

La parola rovinata

CERA
Il lume di una volta

Di Pietro Scalzo.