Archive for the 'Newsletter' Category

Affanno, Sten; Uomini; Paesi; Lettori; Rovinata

maggio 25, 2018

Affànno
Dal provenzale afan.
Sostantivo maschile.
1. Difficoltà di respiro, che si fa affrettato e faticoso per qualche grave sforzo o per malattia, corrispondente al termine medico dispnea: la corsa mi dà l’affanno; essere oppresso dall’affanno.
(popolare) Asma.
2. (figurato) Pena, afflizione, dolore: essere in continui affanni; dare, recare affanno; levare, uscire d’affanno; prendersi affanno per qualcuno o per qualche cosa; l’antica natura onnipossente, Che mi fece all’affanno (Leopardi).

Affannóso
Derivato di affanno.
Aggettivo.
Gravato dall’affanno, ansante: respiro afannoso; Sparsa le trecce morbide Sall’affannoso petto (Manzoni).
Che provoca affanno: una passeggiata affannosa su per la salita.
(figurato) Ansioso, angoscioso: dopo affannose ricerche il bambino è stato trovato; vita affannosa piena di dolori.

Una (parola) giapponese a Roma

Sten [sten]
Voce inglese, propriamente sigla composta dalle iniziali dei cognomi dei due progettisti, Shepherd e Turpin, e dalle prime due lettere del nome dell’arsenale britannico di Enfield, presso Londra.
Sostantivo maschile invariabile.
Mitra inglese, calibro 9 mm, costruito a partire dal 1941, molto semplice ed economico, dotato di un caricatore orizzontale di 32 colpi.

Uomini e parole e Nomi di paesi, la parola

Sten deriva da persone (2) e da luogo, ma sembra non essere un marchio registrato, o almeno non siamo riusciti a dimostrarlo. Peccato.

I lettori ci scrivono

Alex Merseburger ci scrive, parlando di come gli statunitensi si definiscono in inglese.

— Ho scordato d’aggiungere che il termine United States citizen, molto burocratico, viene spesso abbreviato e ammorbidito
in US citizen.
E ho viepiù approfondito la questione.
La ragione per cui si definiscono "americans" è che USA, significando United States of America, lo rende automatico (oltre alla presunzione connaturata).
I centro e sudamericani sono "latino americani – latinos americans" (o spesso solo "latinos") per cui gli statunitensi potrebbero chiamarsi "nord americani – north americans"; ma come la mettiamo con i canadesi?

La parola rovinata

LUTERANO
Persona dedita a pratiche sessuali varie e sfrenate.

Di Stefano Bossa.

Annunci

Clausola, Visbreaking, Rovinata

maggio 24, 2018

Clàusola
Dal latino clausula, derivato di claudere ‘chiudere’.
Anche, antico, clàusula.
Sostantivo femminile.
1. Conclusione di uno scritto, di una lettera e simili; chiusa di un periodo, o di un membro del periodo, specialmente con riguardo all’ordine delle parole e al ritmo, soprattutto nella prosa d’arte antica.
Clausola ritmica: parte finale di una proposizione o di un periodo dell’antica prosa d’arte, considerata dal punto di vista del ritmo dato dalla successione di sillabe lunghe e brevi variamente unite a formare piedi metrici nella prosa greca e latina, e dalla varia combinazione di sillabe toniche e atone nella prosa medievale (nella quale prese il nome di cursus).
In diplomatica, sono così chiamate le formule finali del documento medievale, comprendenti le espressioni che sanciscono l’osservanza dell’atto e quelle che enunciano la formale autenticità del documento.
2. (musica) Nella polifonia primitiva, o ars antiqua (secolo XII), passo polifonico di senso compiuto, costituente la formula conclusiva di un canto gregoriano (graduale, alleluia ecc.) eseguito coralmente all’unisono.
Nella polifonia cinquecentesca, parte per lo più terminale di una frase musicale equivalente all’incirca all’odierna cadenza.
3. Proposizione che s’inserisce in un contesto per restringere o allargare il senso di quanto è detto precedentemente; in particolare, ciascuna delle proposizioni di un atto o contratto: clausola compromissoria, clausola di non concorrenza.
Clausola della nazione più favorita: clausola con la quale uno stato si obbliga a far beneficiare un altro stato dei più favorevoli trattamenti che esso eventualmente concederà in una determinata materia a uno o più altri stati.
(estanzione) Riserva, condizione.
4. Clausola oro: (diritto) clausola con la quale, a tutela del creditore contro possibili mutamenti del valore della moneta, si stabilisce in un contratto che il pagamento debba essere fatto in oro o in moneta legale ragguagliata all’oro o a una moneta straniera.
Clausola penale: (diritto) dichiarazione contrattuale con cui si conviene che, in caso d’inadempimento o di ritardo nell’adempimento del contratto, uno dei contraenti è tenuto a una determinata prestazione.
Clausola risolutiva espressa: (diritto) esplicita previsione che il contratto si risolverà nel caso che una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite.
Clausole d’uso: (diritto) quelle che le parti non hanno incluso nel contratto, ma che tuttavia sono normalmente praticate dalla generalità.

Una (parola) giapponese a Roma

Visbreaking [vis’brekin]
Voce inglese, composto di vis(cosity) e breaking, cioè ‘riduzione di viscosità’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nella tecnologia del petrolio, trattamento di blando cracking termico condotto su residui di distillazione atmosferica (topping) o di distillazione sotto vuoto al fine di ridurne la viscosità e di ottenere oli combustibili commerciali di opportune caratteristiche.

La parola rovinata

PATTI LUTERANENSI
La pace tra il Protestantesimo e il Cattolicesimo.

Di Pietro Scalzo.

Epigramma, Listing; Rovinata

maggio 23, 2018

Epigràmma
Dal latino epigramma, greco epigramma, derivato di epigrapho ‘scrivere sopra’.
Sostantivo maschile (plurale epigrammi).
Breve componimento in versi che, sorto originariamente come iscrizione, specialmente funeraria, poi componimento mirante a fermare il ricordo di una vita, di un’impresa, di un’offerta, ha infine assunto, già tra i Greci e i Romani, il tono e il carattere che ha conservato nelle letterature moderne, di arguzia ironica e mordace, talora caricaturale, spesso con l’obiettivo di indurre il lettore alla riflessione o al riso: gli epigrammi di Catullo, di Alfieri.

Una (parola) giapponese a Roma

Listing [‘listin]
Voce inglese, derivato di (to) list ‘listare’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. L’operazione di compilare una lista, di includere in un elenco.
2. (informatica) Prospetto che si può ottenere dall’unità stampante di un calcolatore elettronico oppure visualizzare su schermo di videoterminali durante l’assemblaggio o la compilazione di un programma e nel quale, accanto a ciascuna istruzione espressa in linguaggio simbolico, compare il corrispondente indirizzo in memoria (oppure la corrispondente istruzione o gruppo di istruzioni in un linguaggio di livello inferiore); è utile per la stesura e per la messa a punto dei programmi.
Prospetto fornito dalla stampante di un calcolatore o visualizzato su schermo e contenente i dati alfanumerici, o comunque unità di registrazione, di un testo memorizzato, nella stessa sequenza in cui essi sono stati letti dall’unità centrale dell’elaboratore. Sinonimo: listato.

La parola rovinata

MARTIN PESCATORE
Iniziatore della protesta dei pescatori tedeschi nella prima metà del secolo XVI.

Itterizia, Ittero, Foule; Animali; Accento; Rovinata

maggio 22, 2018

Parole a confronto

Itterìzia
Dal greco ikteros, ritenuto un uso estensivo del nome dell’uccello.
Anche ìttero.
Sostantivo maschile.
1. (medicina) Colorazione gialla della cute, delle sclere e delle mucose, dovuta al patologico aumento nel sangue della bilirubina che si deposita nei tessuti.
Ittero del neonato: distinto in varie forme a seconda della causa che lo provoca, più frequente nei neonati prematuri, è di breve durata, non richiede cura e scompare senza complicazioni.
2. Ittero dei puledri neonati: (veterinaria) malattia infettiva a decorso rapido e prognosi grave che colpisce i puledri e i muletti, caratterizzata da rapida emolisi.
Ittero grave del cane: (veterinaria) forma itterica, di esito quasi sempre letale, che colpisce soprattutto i cuccioli, caratterizzata da gastroduodenite intensa con inappetenza, vomito, febbre.

Ìttero
Latino scientifico Icterus, nome di genere, dal latino icterus, greco ikteros, nome di un uccello, forse il rigogolo, la cui vista si diceva che facesse guarire dall’itterizia, oppure di un uccello dal piumaggio giallo.
Sostantivo maschile.
Nome di varie specie di uccelli passeriformi della famiglia itteridi.

Una (parola) giapponese a Roma

Foulé [fu’le]
Voce francese, propriamente participio passato di fouler ‘premere, follare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Stoffa di lana cardata e follata, leggermente pelosa in superficie.

Animali di parole

Itterizia e ittero sono parole derivate da un animale, anche se non ben identificato.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ìttero, e non ittèro.

La parola rovinata

MARTIN L’ITTERO
Il Riformatore delle cure per le patologie di alcune malattie del sangue.

Di Pietro Scalzo.

Calcagno, Vide-pots, Vuotavasi; Monouso; Rovinata

maggio 21, 2018

Calcàgno
Latino tardo calcaneum, derivato di calx calcis ‘tallone’.
Sostantivo maschile (plurale calcagni o, antico, plurale femminile calcagna o calcagne).
1. Nel linguaggio comune, la parte posteriore del piede, cioè il tallone dell’anatomia topografica.
Nella nomenclatura anatomica, l’osso più voluminoso del tarso, di cui costituisce la parte postero-inferiore: avere male a un calcagno. Avere la testa nei calcagni: non avere giudizio, agire senza fare attenzione.
Lavorare con le calcagna, lavoro fatto con le calcagna: lavorare male, senza cura.
Avere qualcuno alle calcagna: che insegue da vicino correndo o, in senso figurato, che cerca in modo insistente di ottenere qualcosa.
Mettere qualcuno alle calcagna: che spii o sorvegli.
Stare alle calcagna: sempre dietro a vigilare o molestare.
Mostrare, voltare, alzare, menare, battere le calcagna, darsi alla fuga; avevan quasi appena alzati i calcagni, quando scoccò la campana (Manzoni).
Dare delle calcagne: (antico) spronare: Per la puntura de la rimembranza, Che solo a’ più dà de le calcagne (Dante).
2. Parte posteriore della calza o della scarpa che ricopre il calcagno del piede: calzini coi calcagni bucati.

Una (parola) giapponese a Roma

Vide-pots [vid’po]
Voce francese, composto di vider ‘vuotare’ e pot ‘vaso’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nell’industria tessile, termine corrispondente a vuotavasi.

Vuotavàsi
Composto di vuotare e vaso.
Aggettivo e sostantivo femminile.
Macchina vuotavasi, o semplicemente vuotavasi, nell’industria tessile è la macchina di preparazione alla filatura impiegata nel ciclo di lavorazione della lana pettinata, per trasformare la confezione dello stoppino da vaso in bobina.

Parole monouso

Calcagna è una parola monouso, in quanto si usa solo nelle locuzione "essere, stare alle calcagna di qualcuno" o "avere qualcuno alle calcagna", per significare seguire qualcuno o essere seguito da qualcuno: a proposito, che ci fate qui?, una scommessa, avevate i creditori alle calcagna (Alessandro Baricco). Il tallone, invece, è il calcagno, e i talloni sono i calcagni.

La parola rovinata

MARTIN L’OTERO
Il più grande ballerino protestante delle Belle Époque.

Di Pietro Scalzo.