Archive for the 'Newsletter' Category

R- Obbrobrio, Dacia; Paesi; Appunto; Retorica; Nomi; Perle

dicembre 18, 2017

Obbròbrio
Dal latino opprobriu(m), composto di ob ‘verso’ e probrum ‘infamia, vergogna’.
Anche,anticamente, oppròbrio.
Sostantivo maschile.
1. Cosa o persona che costituisce motivo di disonore, di vergogna; per estensione, cosa che offende il buon gusto, il senso estetico: essere l’obbrobrio della famiglia; un obbrobrio della natura; che obbrobrio questo quadro!
2. Grave vergogna, infamia: subire l’obbrobrio del carcere.
3. (plurale, raro) Insulti, offese violente.

Una (parola) giapponese a Roma

Dàcia
Adattamento del russo dača, da un’antica voce slava connessa col verbo dati ‘dare’; propriamente ‘concessione’, da cui il significato attuale.
Sostantivo femminile, plurale dacie o dace.
In Russia, casa di campagna, villetta circondata da giardino.

Nomi di paesi, la parola

Magnète
Dal latino magnìte(m) (lapidem), calco del greco Mágnìs (líthos) ‘(pietra) di Magnesia’, dal nome della città di Magnesia nell’Asia Minore (l’odierna Manisa, nella Turchia asiatica).
Sostantivo maschile.
1. (fisica) Denominazione generica di ogni corpo che ha la proprietà di generare attorno a sé un campo magnetico, di attrarre i materiali ferromagnetici e di orientarsi in modo determinato rispetto al magnetismo terrestre.
2. (elettrotecnica) Generatore di corrente elettrica alternata che si impiega soprattutto per alimentare il circuito di accensione dei motori a combustione interna ad accensione comandata.

Maratóna
Dal nome della località attica di Maratona, dalla quale, secondo la leggenda, un messaggero corse velocemente fino ad Atene per annunciare la vittoria di Milziade sui persiani (490 a.C.), morendo poi per lo sforzo compiuto.
Sostantivo femminile.
1. (sport) Gara di corsa a piedi su strada sulla distanza di 42,195 km, inclusa tra le gare olimpiche.
2. (estensione) Gara di resistenza: maratona di ballo.
3. (estensione) Camminata lunga e faticosa.
4. (figurato) Qualsiasi attività il cui compimento richieda una fatica continua e prolungata: una maratona parlamentare.

Magnete e maratona sono di Marco Marcon, che distanzia nel finale gli avversari.

Marco Marcon 69
Berilio Luzcech 52
Piero Fabbri 33
Simona Brugnoni 27
Giuseppe Sisto 16
Mauro Cociglio 8
Enrico Grosso 6
Isidorus Hispalensis 5
Giovanni Fracasso 4
Francesca Ortenzio 3
Martina Ferro 2

L’appunto

Si dice obbrobrio, e non obrobrio.

La retorica per tutti

Correzióne
Voce dotta, latino correctione(m), da correctus ‘corretto’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nella ritrattazione più o meno sfumata di ciò che di è appena detto.
C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico … (Pascoli)

Nomi di dire

Spada di Damocle
(figurato) Si dice di un pericolo sempre sovrastante, con riferimento all’aneddoto secondo cui Dionigi il Vecchio, tiranno di Siracusa, fece sedere Damocle, che lo celebrava come un uomo felice, sul suo trono e poi gli fece sospendere sul capo una spada tenuta da un crine di cavallo, per significargli il pericolo sempre incombente sui re.

Proposta da Piero Fabbri, Mauro Cociglio e Marco Marcon.

Perle dai porci

"Troviamoci alle 10 in sala riunioni, così ci fasiamo."

Un obbrobrio piuttosto comune proposto da Dario Imberti.

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R- Cariatide, Factotum; Paesi; Nomi; Perle; Rovinata

dicembre 15, 2017

Cariàtide
Dal latino caryatide(m), dal greco karyâtis -idos ‘donna di Caria’, perché la tradizione vuole che alcune donne di Caria prigioniere fossero ritratte da scultori greci in atto di sostenere architravi.
Sostantivo femminile.
1. Nell’architettura classica, statua di donna usata come colonna o pilastro, per sostenere architravi, logge, mensole o simili.
(estensione) Qualsiasi figura scolpita che abbia tale funzione.
2. (figurato) Persona che sta ferma e in silenzio, senza partecipare all’attività degli altri.
Sostenitore di idee vecchie e sorpassate; anche, persona brutta e scostante.

Una (parola) giapponese a Roma

Factòtum
Pseudolatinismo di formazione moderna, propriamente ‘fa tutto’.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Persona che, in un ufficio, una ditta e simili, svolge mansioni di varia natura, godendo della completa fiducia del titolare dell’ufficio o della ditta: è diventato il factotum del direttore.

Nomi di paesi, la parola

Solferìno
Da Solferino, nome di un comune in provincia di Mantova, presso cui nel 1859 si svolse una sanguinosa battaglia.
Aggettivo.
(antiquato) Tonalità di rosso chiaro e molto acceso.

Cariatide e solferino di Marco Marcon.

Nomi di dire

Tondo come l’O di Giotto
Di ciò che è perfettamente rotondo e (figurato) di persona sciocca.

Proposto da Mauro Cociglio.

Perle dai porci

"Va a cannone."
"Lo supera: gli dà una sverniciata."
"Si deve arrendere alla fisica della pista."
"Aveva problemi di feeling con l’anteriore."
"Ha superato Matsuda: l’ha mollato lì."
"Si sono fatti un po’ di tattica."
"Elias si becca due decimi."

Un florilegio da una telecronaca di una gara motociclistica.

La parola rovinata

VIETKONG
Vecchio gorilla ex-attore.

Di Riccardo Lancioni.

R- Irriguo, Kabuki; Paesi: Pandemonio; Accento; La sai!

dicembre 14, 2017

Irrìguo
Dal latino irriguu(m), derivato di irrigare ‘irrigare’.
Aggettivo.
1. Ben irrigato, ricco di acque irriganti: campo irriguo.
2. Che irriga o serve all’irrigazione: acque irrigue; canale irriguo.

Irrigàre
Dal latino irrigare, composto di in- e rigare ‘condurre attraverso canali (l’acqua)’.
Verbo transitivo [io irrìgo, tu irrìghi ecc.].
1. Far correre nei terreni l’acqua necessaria per la coltivazione: irrigare una piantagione.
Riferito a corsi d’acqua, attraversare una regione contribuendo alla sua fertilità: il Nilo irriga l’Egitto.
2. (figurato letterario) Bagnare largamente: terra irrigata dal sangue dei martiri.
3. (medicina) Introdurre in una cavità del corpo, a scopo terapeutico, un liquido medicamentoso.

Una (parola) giapponese a Roma

Kabuki [ka’buki]
Voce giapponese; composto di ka ‘poesia’, bu ‘danza’ e ki ‘arte’.
Sostantivo maschile invariabile.
Genere del teatro giapponese in cui l’azione scenica è accompagnata da musica e danze.

Nomi di paesi, la parola

Pandemònio
Dall’inglese pandemonium, voce coniata da J. Milton (1608-1674) nella forma latina pandaemonium, composto del greco pân ‘tutto’ e daimónion ‘demonio’, come denominazione della capitale dell’inferno nel poema «Il Paradiso perduto».
Sostantivo maschile.
Frastuono assordante; grande confusione: un pandemonio di grida e urli; fare, scatenare un pandemonio.

Vietcòng
Abbreviazione di Viet(nam) cong( san) ‘rosso’, quindi ‘comunisti del Vietnam’.
Aggettivo e sostantivo maschile e femminile.
Che, chi apparteneva al Fronte di liberazione del Vietnam meridionale, che combatté contro il governo sudvietnamita e le forze di intervento statunitensi (1957-1975).
Lo stesso Fronte di liberazione: le truppe del vietcong.

Pandemonio e vietcong sono di Marco Marcon.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice irrìgo, e non ìrrigo.

La sai l’ultima!

Cosa fanno 500 cinesi sotto la pressa? Le pagine gialle.

Marco Marcon continua la sua serie di barzellette etniche.

R- Coacervo, Kimono; Paesi; Retorica; Nomi; Perle; Rovinata

dicembre 13, 2017

Coacèrvo
Da coacervare.
Sostantivo maschile.
1. (letterario) Accozzaglia, congerie, cumulo: la filosofia… non è l’indigesto coacervo di astrattezze… che suole andare sotto questo nome (Croce).
2. Accumulo di beni e di interessi.

Coacervàre
Voce dotta, latino coacervare, composto di cum ‘con’ e acervare ‘ammucchiare’, da acervus ‘mucchio’.
Verbo transitivo (io coacervo).
(raro) Ammassare, ammucchiare.

Una (parola) giapponese a Roma

Kimono [ki’mono]
Voce giapponese.
Anche chimòno.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Abito tradizionale giapponese costituito da una lunga veste di seta o di cotone, ricamata o stampata a colori, con ampie maniche e stretta alla vita da un’alta cintura annodata dietro.
Manica a kimono: tipo di manica ampia e senza cucitura sulla spalla.
2. (sport) Tipico indumento, costituito da pantaloni, lunga casacca e cintura, utilizzato da chi pratica lo sport del judo.

Nomi di paesi, la parola

Grottésca
Derivato di grotte, termine con il quale nel ‘500 si designavano le rovine semisepolte della «Domus aurea» di Nerone.
Sostantivo femminile.
Decorazione, specialmente pittorica, diffusasi nel rinascimento e basata su motivi bizzarri e fantastici desunti soprattutto da figurazioni parietali di palazzi e ville dell’antica Roma.

Albanése
Aggettivo.
Dell’Albania: popolo, territorio albanese; i dialetti albanesi del mezzogiorno d’Italia, parlati da comunità albanesi qui stabilitesi nei secoli XV e XVI.
Sostantivo maschile.
1. [femminile albanese] Chi è nato o vive in Albania.
2. La lingua degli albanesi.
3. (antico) Forestiero.

Di Marco Marcon.

La retorica per tutti

Confutazióne
Voce dotta, latino confutatione(m), da confutare ‘abbattere, reprimere’, poi ‘confutare’.
Nella retorica classica, parte dell’orazione in cui si ribattono gli argomenti dell’avversario.

Nomi di dire

Volo di Icaro
(figurato) Impresa ambiziosa che ha esito infelice.

Perle dai porci

"Perché il sogno è una situazione onirica."
Un noto (?) sessuologo alla tivù.

Rovinomi di dire

Vaso di Pandoro
(figurato) Ricettacolo di tutti i dolci di Verona.
Combinazione nefasta di burro, farina, uova e simili.

Di Riccardo Lancioni.

R- Indaco, Adobe; Paesi; Ritrovato; Retorica; Nomi; Perle

dicembre 12, 2017

Ìndaco
Latino Indicu(m), propriamente ‘indiano’.
Sostantivo maschile.
1. Sostanza colorante organica azotata, di origine vegetale o sintetica, usata per tingere in azzurro-violaceo tessuti, carta ecc.
2. Il colore tra l’azzurro e il violetto, proprio di tale sostanza; uno dei sette colori dell’iride.

Aggettivo.
Che ha il colore dell’indaco: una stoffa indaco.

Una (parola) giapponese a Roma

Adòbe [a’dobe]
Voce spagnola, dall’arabo at-tub ‘mattone’.
Sostantivo maschile invariabile.
Mattone di fango o altri materiali seccati al sole, usato nel Messico e nelle regioni sud-occidentali degli Stati Uniti.
Costruzione realizzata con tali mattoni.

Nomi di paesi, la parola

Cùpreo
Dal latino cupreu(m), derivato di cuprum ‘rame’, a sua volta da (aes) cypriu(m) ‘bronzo di Cipro’, poiché sull’isola c’erano i maggiori giacimenti dell’antichità.
Aggettivo.
(letterario) Di rame; che ha l’aspetto, il colore del rame.

Indaco e cupreo sono del Marco Marcon.

Il paese ritrovato

"Non tornartene a casa", dice il commissario.
Non tornartene a casa, piccola e indifesa Orsolina, no. Sei già davvero pronta a spegnere le luci in quell’appartamento freddo e deserto? O forse non sarà del tutto deserto, magari? Forse un amico, dei parenti, dei guardiani prezzolati veglieranno sul tuo riposo tormentato dagli incubi, mia piccola Orsolina? Come passerai questa notte piena di pioggia?

Questo è l’inizio del ventunesimo capitolo del racconto della Parolata.

La retorica per tutti

Concessióne
(linguistica) Figura retorica che consiste nell’ammettere provvisoriamente le ragioni dell’avversario, per poi ritorcerle.
Concedo che questo generalmente possa chiamarsi atto proditorio; ma appoggiar quattro bastonate a un mascalzone! (Manzoni).

Nomi di dire

Vaso di Pandora
(figurato) Ricettacolo di tutti i mali o combinazione nefasta di guai, calamità e simili, dal mitico recipiente che Pandora ebbe in dono da Zeus.

Di Mauro Cociglio.

Perle dai porci

– "Resto a Tua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e per la definizione, se la ritieni necerssaria, di un documento di requisiti ad ok per lo Shared Access."
– "Finalmente o potuto leggerlo. Mi sembra un ottimo lavoro e sono daccordo che vanno presentati i risultati."

Uno scambio di lettere elettroniche tra due personaggi di indubbie doti umanistiche, proposto da Andrea Laganà.