Archive for the 'Newsletter' Category

R- Venale, Venatorio, Vena; La sai!

luglio 22, 2019

Parole a confronto

Venàle
Dal latino venale(m), derivato di vìnum ‘vendita’, della stessa radice di vendere ‘vendere’ e venire ‘essere venduto’.
Aggettivo.
1. Di, della vendita: prezzo venale.
Che si vende, che si può vendere: merce venale.
Edizione non venale: fuori commercio.
2. (spregiativo) Fatto per denaro, a fine di lucro, detto di ciò che per sua natura non dovrebbe essere comprato e venduto: arte venale; amore venale.
3. (figurato) Si dice di persona che agisce per lucro, che si lascia corrompere per denaro o che ne è molto avida: gente venale; un funzionario, un artista venale.

Venatòrio
Dal latino venatoriu(m), derivato di venari ‘andare a caccia’.
Aggettivo.
Di, relativo alla caccia o ai cacciatori: arte venatoria; concorso venatorio.

Véna
Latino vìna(m).
Sostantivo femminile.
1. (anatomia) Vaso o canale membranoso che porta il sangue dalla periferia al cuore.
(estensione) Vaso sanguigno in genere: vena giugulare, cefalica, femorale, porta.
Non avere sangue nelle vene: (figurato) essere fiacco, apatico.
Non avere più sangue nelle vene: (figurato) sentirsi mancare per l’emozione o per un forte spavento.
Sentirsi ribollire il sangue nelle vene: (figurato) sentirsi scosso ed eccitato per sdegno, ira o altra passione.
2. Venatura: le vene della pietra, del marmo, del legno.
3. Rigagnolo sotterraneo di acqua sorgiva: acqua di vena, di sorgente.
4. Filone sotterraneo di un minerale: una vena di rame.
Trovare una vena d’oro: (figurato) una fonte di facile guadagno.
5. (figurato) Traccia, sfumatura: c’è una vena di malinconia nelle sue parole.
6. (figurato) Felice disposizione a fare qualcosa: essere, sentirsi in vena; non essere in vena di lavorare, di scherzi; fare qualcosa di vena: di buon grado, assai volentieri.
Ispirazione creativa; estro: vena poetica, musicale; un artista la cui vena si è inaridita.

La sai l’ultima!

Un genovese va alla redazione del Secolo XIX per pubblicare un necrologio per la moglie Paola, appena morta.
– Per favore, scriva: morta Paola stop.
L’impiegato gli dice – Guardi che può scrivere fino a cinque parole allo stesso prezzo di due – e il genovese – Allora scriva: morta Paola stop vendo panda blu stop.

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R- Smorfia, Cabala

luglio 19, 2019

Parole a confronto

Smòrfia
Composto di s- e un antico morfia ‘bocca’, ma anche nome di una malattia che deforma la bocca, di origine incerta.
Sostantivo femminile.
1. Contrazione del viso che ne altera il normale atteggiamento ed è provocata per lo più da sensazioni dolorose o spiacevoli: una smorfia di dolore, di rabbia, di scherno.
Fare le smorfie: alterare il viso per gioco, per scherzo; fare le boccacce.
2. Moina, atto lezioso e svenevole: cerca di incantarli con le sue smorfie.

Smòrfia
Derivata di Morfeo, nome del mitologico dio del sonno, con sovrapposizione di smorfia.
Sostantivo femminile.
(meridionale) Nome dato al libro dei sogni da cui si ricavano i numeri per il lotto, specialmente quello con figure destinato agli analfabeti.

Una (parola) giapponese a Roma

Càbala
Dall’ebraico qabbalah, propriamente ‘dottrina ricevuta, tradizione’.
Anche, meno comune, càbbala.
Sostantivo femminile.
1. (religione) L’insieme delle dottrine esoteriche e mistiche dell’ebraismo, la cui diffusione ebbe origine nel secolo XII nella Francia meridionale e nella Spagna.
2. Arte con cui, per mezzo di numeri, lettere o segni, si presumeva di indovinare il futuro o di svelare l’ignoto.
(estensione) Operazione magica; cosa misteriosa, indecifrabile.
Cabala del lotto: serie di operazioni aritmetiche per indovinare i numeri del lotto.
3. (figurato) Intrigo, raggiro, macchinazione.

R- Uvea, Uveite, Espada; Accento

luglio 18, 2019

Ùvea
Da uva, per l’aspetto.
Sostantivo femminile.
(anatomia) Una delle tuniche dell’acchio, pigmentata in blu scuro, che costituirse la membrana vascolare e nutritizia dell’occhio.

Uveìte
Sostantivo femminile.
Infiammazione dell’uvea.

Una (parola) giapponese a Roma

Espàda
Sostantivo maschile invariabile.
Nella corrida, chi ha il compito di uccidere il toro con la spada. Sinonimo: matador.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ùvea, e non uvèa.

R- Peripatetico, Peripatetica, Prostituire, Wurstel

luglio 17, 2019

Parole a confronto

Peripatètico
Dal latino peripateticu(m), che è dal greco peripatìtikós, derivato di peripatêin ‘passeggiare’, composto di perí ‘intorno’ e patêin ‘camminare’.
Aggettivo.
(filosofia) Relativo o appartenente alla scuola di Aristotele, che usava tenere lezioni e discussioni filosofiche passeggiando con i suoi discepoli nel porticato interno del liceo di Atene; per estensione, aristotelico.

Sostantivo maschile.
Filosofo della scuola di Aristotele; seguace delle dottrine di Aristotele.

Peripatètica
Dal francese péripatéticienne, femminile di péripatéticien.
Sostantivo femminile.
(eufemismo) Prostituta di marciapiede.

Prostituìre
Dal latino prostituere ‘mettere in vendita’, composto di pro- e statuere ‘porre’.
Verbo transitivo [io prostituisco, tu prostituisci ecc.].
1. Fare commercio di cosa che sia strettamente legata alla libertà e alla dignità umana: prostituire il proprio corpo; prostituire l’ingegno.
2. Indurre alla prostituzione: prostituire la propria figlia.

Prostituirsi
Verbo riflessivo.
Fare commercio di sé stessi, della propria persona (anche figurato).

Una (parola) giapponese da Perilli

Würstel [‘vyrstel]
Voce tedesca; propriamente ‘salsicciotto’, diminutivo di Wurst ‘salsiccia’.
Sostantivo maschile.
Salsiccia lunga e sottile di carne bovina, anche affumicata; è prodotto tipico della Germania e dell’Austria.

R- Gaglioffo, Gateau

luglio 16, 2019

Gagliòffo
Forse da gagliardo, incrociato con goffo.
Aggettivo e sostantivo maschile.
1. Si dice di persona inetta, buona a nulla; anche, di chi è un furfante, un manigoldo.
2. (antico) Miserabile, pezzente.

Ingaglioffìre
Verbo transitivo e intransitivo [io ingaglioffisco, tu ingaglioffisci ecc.; ausiliare dell’intransitivo: essere].
(non comune) Lo stesso che ingaglioffare, nel suo uso come intransitivo pronominale.

Ingaglioffare.
Verbo intransitivo pronominale.
(non comune) Ingaglioffare, ingaglioffarsi.

Ingaglioffàre
Verbo transitivo [io ingagliòffo ecc.].
Rendere gaglioffo.

Ingaglioffarsi
Verbo intransitivo pronominale.
Diventare gaglioffo: Con questi io m’ingaglioffo per tutto dì giuocando a cricca (Machiavelli).

Una (parola) giapponese da Perilli

Gâteau [ga’to]
Voce francese; dal francone wastil ‘cibo’.
Sostantivo maschile invariabile.
Torta, dolce. Adattamento italiano: gatò.