Archive for the 'Newsletter' Category

Pacchia, Parboiled; Ddooppiiee; Abita; Rovinata

dicembre 14, 2018

Pàcchia
Deverbale di pacchiare.
Sostantivo femminile.
(popolare) Condizione di vita o di lavoro facile e spensierata, particolarmente conveniente, senza fatiche o problemi e senza preoccupazioni materiali. Anche l’avere da mangiare e bere in abbondanza: da quando ha sposato quella ricca ereditiera, per lui è cominciata la pacchia!; è tornato il direttore, è finita la pacchia.

Pacchiàre
Etimo incerto.
Verbo intransitivo (io pàcchio ecc.; ausiliare avere).
(non comune) Mangiare con ingordigia; assaporare un sugo, una bevanda smuovendoli golosamente, con la lingua, tra i denti e il palato: il vino è appunto quel giusto, virtuoso amarone che l’aroma annuncia e il signor Giacomo lo sorseggia …, lo mastica, lo pacchia, se lo spalma per la bocca (Fogazzaro).

Una (parola) giapponese da Perilli

Parboiled [‘pa@boild]
Voce inglese, participio passato del verbo (to) parboil, propriamente ‘bollire parzialmente’.
Aggettivo.
Riso parboiled: (gastronomia) nell’industria alimentare, riso sottoposto, allo stadio di risone, a un’operazione di ammollo e a un trattamento con vapore, quindi, dopo averne staccato le glumelle, asciugato in essiccatoi sotto vuoto: ne risultano migliorate la qualità della cottura e la ritenzione delle vitamine idrosolubili, e diminuita la facilità alla rottura dei grani.

Ddooppiiee

Il nostro prezioso Maurizio Codogno ci permette di riesumare una stupenda e inutile rubrica vecchia di 10 anni: l’elenco di parole con due doppie contigue.
Treenne, ventitreenne ecc.

Abita come mangi

Gli abitanti di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, si possono chiamare borghesi o biturgensi o burgensi. Questo perché il nome antico era Burgus Sancti Sepulchri e poi Borgo Sansepolcro.

La parola rovinata

Speciale filosofia

PLOTTINO
Il neoplatonico che diede alle stampe le principali opere filosofiche dell’epoca.

Di Pietro Scalzo.

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Garrulo, Secretaire; Abita; Rovinata

dicembre 13, 2018

Gàrrulo
Dal latino garrŭlus, derivato di garrire, voce espressiva.
Aggettivo.
(letterario) Di animale, che garrisce, stridulo: i garruli uccelli.
Di persona, pettegolo, loquace, ciarliero: Femina è cosa garrula e fallace (Tasso).
Rumoroso, chiassoso: ai garruli trastulli Erano intenti, nella pace d’oro Dell’ombroso viale, i due fanciulli (Pascoli).
Di bandiere, drappi e simili, che garriscono al vento: i garruli stendardi.

Sostantivo maschile.
Altro nome comune dell’uccello beccofrusone.
Nella classificazione zoologica, genere di uccelli (latino scientifico Garrulus) cui appartiene la ghiandaia.

Una (parola) giapponese a Roma

Secrétaire [sekre’teer]
Voce francese, propriamente ‘segretario’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo di mobile in uso specialmente nei secoli XVIII e XIX che consta di un corpo inferiore a cassetti o sportelli, e di un corpo superiore costituito da un piano ribaltabile (calatoio), per lo più usato come piano per scrivere, e da una serie di nicchie e cassetti intorno a un motivo a edicola.
Piccola scrivania a gambe alte e sottili, formata da un solo corpo apribile a ribalta.

Abita come mangi

Gli abitanti di Agliè, in provincia di Torino, sono gli allediesi, dal nome romano della città, Alladium.

La parola rovinata

Speciale filosofia

SENESCA
L’invito che Nerone rivolse al suo precettore di congedarsi dalla vita terrena.

Di Pietro Scalzo.

Improbo, Tec; Accento; Schiele; Yokopoko; Rovinata

dicembre 12, 2018

Ìmprobo
Dal latino imprŏbus, composto di in- negativo e probus ‘probo, onesto’.
Aggettivo.
1. (letterario) Disonesto, malvagio: uomini improbi, costumi improbi; anche sostantivato.
2. (letterario, figurato) Di fatica, lavoro e simili, duro, pesante, ingrato, generalmente di scarsa soddisfazione o mal compensato.

Una (parola) giapponese da Perilli

Tèc
Dall’amarico tag.
Anche tècc o tècce.
Sostantivo maschile invariabile.
Bevanda etiopica lievemente alcolica, dal sapore amarognolo, fatta con miele messo a fermentare in acqua assieme a foglie o cortecce di determinati arbusti; è la bevanda tradizionale degli etiopi cristiani, usata nelle occasioni solenni e negli ambienti elevati.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ìmprobo, e non impròbo.

Come si dice Schiele?

La pittrice novecentesca statunitense Georgia O’Keeffe si pronuncia [dZI’o@dZIa o’kif].

Yokopoko Mayoko

Natale Manzo è un allevatore piemontese plurivincitore alla fiera del Bue Grasso di Carrù.

La parola rovinata

Speciale filosofia

ORATORIA
La facoltà di non restare muti come un pesce di mare.

Di Pietro Scalzo.

Pellicolare, Skin effect; Burosauri: Caducazione; Rovinata

dicembre 11, 2018

Pellicolàre
Derivato di pellicola.
Aggettivo.
Di pellicola, simile a pellicola: la membrana citoplasmatica può assumere aspetto pellicolare. Effetto pellicolare: (elettrotecnica) anche effetto pelle o skin effect, fenomeno che si presenta nei conduttori elettrici percorsi da corrente variabile, specialmente alternata, consistente in una distribuzione non uniforme della densità di corrente, la quale presenta, in ogni sezione del conduttore, valori crescenti man mano che si procede dal centro verso la superficie esterna del conduttore: il fenomeno è dovuto alle correnti indotte nell’interno del conduttore dalle variazioni del flusso del campo magnetico causate dalla corrente variabile.

Una (parola) giapponese a Roma

Skin effect [skin e’fekt]
Locuzione inglese, propriamente ‘effetto pelle’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
1. (elettrotecnica) Denominazione, di uso internazionale, dell’effetto pellicolare.
2. Nell’industria tessile, l’effetto d’orientamento pellicolare che si verifica, nella filatura chimica, all’atto del passaggio della bava attraverso il foro della filiera, in conseguenza del quale le macromolecole della parte esterna di una tecnofibra conseguono una maggiore parallelizzazione rispetto a quelle dell’anima.

I burosauri

Caducazióne
Derivato di caduco.
Sostantivo femminile.
Perdita di efficacia degli atti giuridici, in particolare per la scadenza di termini prefissati dalla legge: caducazione di un testamento.

Si tratta di una parola burocratica di gran moda sui giornali successivamente al crollo del ponte di Genova, che acquisterebbe chiarezza se fosse sostituita con "annullamento". Grazie a Marco Marcon per la segnalazione.

La parola rovinata

Speciale filosofia

CICERONE
Colui che possedeva ogni sorta di trucco dell’Oratoria; ciò ne limitava la mimica facciale.

Di Pietro Scalzo.

Proteiforme, Proteo, Skimming dish; Arte; Schiele; Yokopoko; Rovinata

dicembre 10, 2018

Parole d’arte

Proteifórme
Composto del nome del dio Pròteo e -forme.
Aggettivo.
Che può assumere diversi aspetti o atteggiamenti, come Pròteo, divinità marina della mitologia greca: un attore proteiforme, capace di sostenere con molta facilità e naturalezza parti diverse. Specialmente in senso figurato: ingegno, intelligenza proteiforme; un temperamento proteiforme.

Pròteo
Dal nome di Pròteo (latino Proteus, greco Proteus), divinità marina della mitologia greca che, oltre al dono della profezia, aveva la facoltà di prendere qualunque forma di animale o la forma di un elemento (fuoco, vento o acqua) per sottrarsi a chi lo interrogava.
Anche, non comune e alla greca, protèo.
Sostantivo maschile.
Persona che muta spesso di opinione, per celare agli altri le proprie idee o intenzioni: essere un proteo; comportarsi da proteo; anche con il significato di proteiforme, rispetto a cui è meno comune.
Sindrome di Pròteo: (medicina) condizione malformativa caratterizzata da gigantismo parziale delle mani o dei piedi, asimmetria degli arti, iperplasia plantare e dalla presenza di emangiomi, lipomi, nèvi verrucosi.

Pròteo
Latino scientifico Proteus, dal greco Proteus, nome del dio Pròteo.
Sostantivo maschile
1. Genere di anfibi urodeli con la sola specie europea Proteus anguinus, tipicamente cavernicola e neotenica, che vive nelle acque sotterranee delle grotte della regione dall’Istria all’Erzegovina, e, con una colonia isolata, nel Carso italiano: ha corpo molto assottigliato, depigmentato, lungo 20-30 cm, con testa allungata, occhi rudimentali, due ciuffi di branchie permanenti funzionali e coda lunga.
2. Genere di batteri delle enterobatteriacee, con quattro specie a forma di bastoncino, gram-negative, per lo più mobili per mezzo di flagelli peritrichi che hanno la caratteristica di scomporre i protidi; la specie tipica, Proteus vulgaris, è uno dei comuni batteri della putrefazione.

Tutto ciò è proposto da Pietro Scalzo.

Una (parola) giapponese a Roma

Skimming dish [‘skimin diS]
Locuzione inglese, propriamente ‘piatto scivolante’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(sport) Nello sport nautico, tipo di imbarcazione a vela, larga e piatta, con chiglia mobile, munita di velatura amplissima, largamente diffusa negli Stati Uniti nella seconda metà dell’Ottocento.

Come si dice Schiele?

Si dice Pròteo, ma il greco ci viene in soccorso e ci permette di dire anche, meno comunemente, Protèo.

Yokopoko Mayoko

Durante la manifestazione No Tav di Torino di sabato, in mezzo a gente che si professava cn orgoglio "montagnini" e, specialmente, "montagnine", un posto di rilievo lo ha avuto il vicesindaco di Torino Guido Montanari.

La parola rovinata

FRIGGORIFERO
Pratico elettrodomestico combinato che consente di friggere i surgelati e surgelare i fritti.

Di Franco Palazzi.