Archive for the 'Newsletter' Category

Tassello, Calypso; Arte; Abita; Rovinata

ottobre 23, 2018

Tassèllo
Latino tessella, dim. di tessera ‘dado, lastra quadrata per pavimenti’
Sostantivo maschile.
1. Blocchetto di pietra o di legno perlopiù di forma prismatica che si adopera per usi tecnici diversi nelle opere di pietra, nelle costruzioni, nei lavori di finimento e nei mobili. Nella lavorazione dei materiali naturali da costruzione il tassello è un blocchetto di roccia usato per mascherare una cavità esistente in una pietra ornamentale e costituente un difetto della pietra stessa; con lo stesso nome si indicano anche i rappezzi che si applicano talora a statue o a parti architettoniche di pietra per riparare lesioni o ricoprire grappe metalliche interne. Tasselli di legno si usano analogamente nella costruzione e nei rappezzi di mobili e altri lavori di legno e, con funzione del tutto diversa, si murano nelle strutture murarie per permettere l’applicazione di ganci e altri elementi metallici a vite.
2. (estensione) Piccolo pezzo, per lo più di forma trapezoidale, che si porta via da un cocomero, da una forma di formaggio ecc., per provarne la qualità, lo stato di maturazione, la buona conservazione ecc.
3. In fonderia, pezzo formato con sabbia che, posto sulla forma, serve da sagoma per parti in sottosquadro, o comunque rientranti, del pezzo da formare: è impiegato per semplificare l’operazione di formatura, specialmente per pezzi artistici o di grandi dimensioni.
4. Rettangolo di pelle d’altro colore, o di pergamena, che viene incollato sul dorso di libri rilegati e su cui è impresso, per lo più in oro, il titolo dell’opera.
Rombo di stoffa che si applica al di sotto della manica a chimono per facilitare il movimento del braccio.
Piccolo ritaglio di stoffa che viene inserito nel cavallo dei calzoni, delle mutande ecc., per rinforzo e per consentirne un parziale allargamento.
Piccolo rombo di pelle tra le dita del guanto, posto alla loro attaccatura.
5. Nel violino e in strumenti simili, ciascuno dei sei blocchetti di legno incastrati come elementi di rinforzo nella cassa dello strumento, chiamati anche zocchetti.
6. Pezzo di legno sistemato sotto il fondo delle reti da pesca a strascico, per proteggerle dalle asperità del fondo.
7. (antico) Mantellina corta, quasi un bavero ingrandito al massimo, che completava il mantello maschile nei secoli XIII e XIV.

Tassèllo
Sostantivo maschile.
Nell’Istria, nome locale di rocce marnose dell’eocene, spesso alterate, sviluppate nella parte centrale della regione.

Una (parola) giapponese a Roma e Parole d’arte

Calypso [ka’lipso]
Dall’inglese calypso, probabilmente dal nome della ninfa Calipso.
Anche calìpso.
Sostantivo maschile invariabile.
Canto popolare afroamericano originario delle Antille il cui ritmo base è assimilabile a quello di una rumba in tempo moderato. Il carattere responsoriale della melodia e il tono satirico del testo sono tipici aspetti di ascendenza africana presenti nel calypso.
Ballo, di moda negli anni ’60 del Novecento, che viene danzato in coppie su tale ritmo.

Abita come mangi

Domodossola anticamente si chiamava Oscella, poi Ocella, poi Domus Oxile, poi Burgus Domi Ossule, poi Domo d’Ossola, infine Domodossola. In tutto questo giro, il nome dell’abitante deriva da Domo, quindi si chiama domese.

La parola rovinata

Speciale filosofia

GIORDANO BRUNO
Il torbido fiume mediorientale.

Di Pietro Scalzo.

Annunci

Solecismo, Rabat; Paesi; Rovinata

ottobre 22, 2018

Solecìsmo
Dal latino soloecismus, greso soloikismos ‘forma linguistica scorretta’, dal nome Soloi ‘Soli’, città della Cilicia dove si parlava un greco scorretto.
Sostantivo maschile.
Forma linguistica scorretta; improprietà morfologica, sintattica o lessicale; errore di grammatica: un discorso pieno di solecismi; senza tener conto … dei solicismi di latino di cui l’ignorantone aveva seminato a larga mano gli scritti del concorso (Capuana).

Una (parola) giapponese a Roma

Rabat [ra’ba]
Voce francese. derivato di rabattre ‘ripiegare’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Colletto di lino o di pizzo, talvolta pieghettato, rovesciato sul davanti e separato nel mezzo, diffuso soprattutto nel secolo XVII, da cui derivano il plastron e lo jabot: attualmente, resta in uso nell’abito del clero protestante e in quello degli accademici o dei magistrati. Quando è usato nella moda femminile è anche noto come baverina.
2. In legatoria, tipo di legatura in cui parte della coperta sporge da un piatto ed è fissata sul piatto opposto passando sopra il taglio del libro che ne risulta così protetto.

Nomi di paesi, la parola

Pietro Scalzo riesce a proporci solicismo, parola di paese magistrale.

La parola rovinata

Anacronista
Redattore di giornale che riferisce di eventi avvenuti molto tempo prima.

Mantice, Dimmer; Schiele; Rovinata

ottobre 19, 2018

Màntice
Dal latino mantica ‘bisaccia’.
Anche, antico, màntico, màntace, màntaco.
Sostantivo maschile.
1. Apparecchio atto a produrre un soffio d’aria, usato soprattutto nella metallurgia dei popoli antichi e, attualmente, in piccole fucine artigiane, per attivare la combustione nella fucina e raggiungere elevate temperature. È costituito nella forma tradizionale da due lastre di legno articolate tra loro e collegate da una membrana solitamente in pelle, si aziona allontanando e avvicinando tra loro le lastre, in modo che l’aria entri nella struttura attraverso un’apposita valvola, per essere poi espulsa mediante un apposito condotto d’uscita. È anche usato per fornire in alcuni strumenti musicali (l’organo, l’armonium, la fisarmonica) l’aria occorrente a produrre il suono.
Aprirsi, chiudersi a mantice: di cosa che si apre e si chiude con movimento simile a quello del mantice della fisarmonica.
Soffiare, ansare, ansimare come un mantice: di persona che ha il fiato grosso per la fatica della corsa o per altro.
2. Nelle carrozze, e in genere nei veicoli trainati da cavalli, la copertura che si può alzare o abbassare tendendo o piegando due bracci di ferro a leva; nelle automobili, la copertura a soffietto di tela impermeabile caratteristica delle vetture cabriolet (detta anche cappotta): tirare su, abbassare il mantice.
Nei treni, la protezione di tela impermeabile, a soffietto, del passaggio di comunicazione tra una vettura e l’altra.

Una (parola) giapponese a Roma

Dimmer [‘dimmer]
Voce inglese, da (to) dim ‘oscurare, offuscare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Piccolo reostato utilizzato per variare la luminosità delle lampade.

Come si dice Schiele?

Il cognome italiano Sollima si pronuncia sòllima. Questo vale per Stefano, regista italiano; Sergio, regista, sceneggiatore e padre di Stefano; Giovanni, compositore e violoncellista; e tutti gli altri Sollima.

La parola rovinata

Speciale filosofia

TOHELET
Il libro bliblico che più risponde ai bisogni dell’umanità.

Di Pietro Scalzo.

Zelante, Zelare, Star; Insegna; Rovinata

ottobre 18, 2018

Zelànte
Participio presente di zelare.
Aggettivo.
Che ha e mostra zelo: zelante del proprio onore; uno zelante sostenitore della politica di riforme.
(comune) Che adempie con zelo le mansioni che gli sono affidate: studente, esecutore zelante; spesso, in questo senso, ironico o spregiativo: fa lo zelante solo quando c’è il capufficio.
Anche sostantivato: guàrdati da certi zelanti; gli zelanti … hanno la risibile pretensione di bonificare l’esistenza, e con ciò portano morte (Calasso).

Sostantivo maschile plurale
Altro nome con cui furono indicati gli spirituali francescani e i fraticelli.

Zelàre
Dal latino tardo zelare o zelari.
Verbo intransitivo e transitivo (io żèlo ecc.).
1. (intransitivo, antico, raro, ausiliare avere) Avere, mostrare zelo, soprattutto in senso religioso: zelare nel volere e ne l’onore di Dio,e per lo suo amore non potere sofferire di vedere né udire niuna cosa che sia contra a la volontà sua(s. Bernardino).
2. (transitivo, antico, raro) Adoperarsi con zelo per uno scopo, favorire con ogni mezzo la riuscita di qualche cosa: zelare un’idea; zelare una crociata contro il gioco d’azzardo.

Una (parola) giapponese a Roma

Star [star]
Voce inglese, propriamente ‘stella’.
Sostantivo femminile invariabile.
Termine equivalente all’italiano stella, usato per designare attrici e attori, o anche cantanti famosi, molto popolari: le star della musica rock.
(meno comune) Con riferimento a personaggi famosi in altri campi: una star del tennis, dell’alta moda, del giornalismo-
(marina) Nel linguaggio nautico internazionale, imbarcazione a vela detta anche, in italiano, stella.

Starlet [‘starlet]
Voce inglese, diminutivo di star ‘stella’.
Sostantivo femminile invariabile.
Giovane attrice cinematografica o televisiva, agli esordî della carriera e alla ricerca di successo e di rapida notorietà.

La creatività insegna

A Torino, in via Nizza, c’è un bar che funce anche da "cocketelleria". Qualcunque cosa ciò significhi. La Parolata può fornire documentazione fotografica.

La parola rovinata

Speciale filosofia

FILOSOFFRIA
"Grande sapienza è grande tormento." (Qohelet 1, 18; ripreso da Giordano Bruno, Montaigne e Benedetto Croce)

Di Pietro Scalzo.

Discettare, Mandala; Accento; Rovinata

ottobre 17, 2018

Discettàre
Dal latino disceptare ‘disputare’, propriamente ‘ricercare, investigare’, composto di dis- ‘dispersione’ e captare ‘cercare di prendere’.
Verbo transitivo e intransitivo (io discètto ecc.; ausiliare avere).
(letterarrio, non comune) Disputare, discutere, trattare a lungo di un argomento, spesso usato con leggero senso spregiativo.
(antico) Vincere contrastando, sopraffare, disperdere: Come sùbito lampo che discetti Li spiriti visivi (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Mandala [‘mandala]
Voce sanscrita, propriamente ‘cerchio’.
Aotantivo maschile invariabile.
Diagramma simbolico, caratteristico del tantrismo induista e buddista, in cui circoli e quadrati concentrici, spesso variamente decorati e integrati con altre simbolizzazioni, rappresentano l’universo e l’origine del cosmo nonché le connessioni tra le forze cosmiche e le divinità: considerato atto a favorire la meditazione, può essere realizzato con intrecci di fili su telaio, o tracciato al suolo con polveri di vario colore, dipinto su stoffa, affrescato sulle pareti dei templi oppure costituire la pianta stessa del tempio.

L’accento, questo sconosciuto

Si pronuncia màndala, ma si trova documentata anche la versione mandàla.

La parola rovinata

Speciale filosofia

FILOSOFFIA
Brezza dell’anima.

Di Pietro Scalzo.