Posts Tagged ‘abita’

Caduceo; Maccheronico: Wand; Accento; Abita

novembre 22, 2016

Caducèo
Dal latino caduceus o caduceum, che è dal greco keýkeion ‘insegna dell’araldo’, derivato di keryx ‘araldo’.
Anche cadùceo.
Sostantivo maschile.
Nell’antica Grecia, dal secolo V a.C., verga che recava in alto due serpenti simmetricamente intrecciati e terminava con due ali spiegate; in tempi più antichi terminava con due cerchi, il primo chiuso, il secondo aperto in alto: come un novo Erme Senza caduceo (D’Annunzio). Simbolo di prosperità e di pace, era attributo degli araldi e di Ermete (Mercurio) in quanto messaggero degli dèi. In Roma, prese la forma di un bastone d’olivo ornato di ghirlande.
Attualmente, rappresentato nella forma greca successiva al V secolo a.C., è simbolo dell’arte medica o farmaceutica.

Giapponese maccheronico

Wand [wond]
Voce inglese; propriamente ‘bacchetta’.
Sostantivo maschile invariabile.
Piccolo lettore ottico a forma di matita, usato alle casse dei negozi per rilevare i codici a barre degli articoli venduti.

Wand
Sostantivo.
1. Bacchetta.
Magic wand: bacchetta magica.
Conjurer’s wand: bacchetta di prestigiatore.
Mercury’s wand: (mitologico) caduceo.
2. (raro) Bastone di comando; mazza (d’usciere),
3. (antico) Frusta: the wand is will (Sidney), la frusta è la volontà.

L’accento, questo sconosciuto

Si può dire caducèo, e si può anche dire cadùceo, ma è più rara questa seconda forma.

Abita come mangi

Gli abitanti di San Dorligo della Valle, comune in provincia di Trieste, sono chiamati dorligesi o dolinciani. Il primo deriva dal nome del paese e dal nome del protettore, sant’Ulderico, in dialetto locale, mentre il secondo deriva dal nome in lingua slovena del paese: Dolina.

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Balzello, Racolage; Abita; Antonomasia; Canzone

luglio 22, 2016

Balzèllo
Diminutivo di balzo ‘salto’.
Sostantivo maschile.
Piccolo balzo, saltello: procedere a balzelli.
Nelle frasi cacciare, stare, aspettare, cogliere a balzello, appostando la selvaggina là dove è solita passare: ho preso una lepre a balzello. (figurato) Anche relativamente a persone e cose: lo colse a balzello e gli fece sottoscrivere la dichiarazione; per le vie, per le botteghe, per le conversazioni stava a balzello di modi e di detti arguti (Giusti).

Balzèllo
Probabilmente derivato di balzare, cioè ‘imposta che colpisce saltuariamente o in modo disuguale’.
Sostantivo maschile.
Termine generico usato già nel tardo medioevo per indicare un tributo straordinario di varia natura; data l’esosità e l’iniquità di molti di questi, il termine ha col tempo acquistato il significato di tributo eccessivo e arbitrario: opprimere con balzelli la popolazione.
A Firenze indicò anche il prestito forzato, come sinonimo di accatto; specialmente nell’espressione balzello a perdita, lo stesso che accatto a perdita.

Una (parola) giapponese a Roma

Racolage [rako’ladZ]
Voce francese, derivato di racoler ‘ingaggiare, reclutare’, composto di re- e accoler ‘abbracciare, mettere un braccio intorno al collo’, a sua volta derivato di cou, antico col, ‘collo’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nome con cui sono indicate le varie forme di reclutamento forzato per mezzo di artifici e raggiri, abusi e violenze, essendo di fatto dei sequestri di persona, in particolare nella Francia dei secoli XVI-XVIII.

Abita come mangi

Gli abitanti di Lanuvio, città in provincia di Roma, si chiamano lanuvini ma anche civitani, poiché la città anticamente si chiamava Civita Lavinia.

L’antonomasia e il soprannome

Il Venosino, cioè di Venosa, in provincia di Potenza, per antonomasia è Quinto Orazio Flacco, o anche solo Orazio, poeta romano.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Canzone difficile quella prima della chiusura estiva: rispondono correttamente Bettyblu (5+5) e Fermassimo (5+4). Complimenti. Sulla pagina del concorso trovate la classifica aggiornata.
Arrivederci quindi a un lunedì di settembre imprecisato. Buona estate.

Costumare, Stuppfett; Abita

aprile 4, 2016

Costumàre
Derivato di costume, dal latino cons(ue)tumen, derivato di consuetudinem, accusativo di consuetudo ‘abitudine’.
Verbo transitivo e intransitivo (non comune).
1. (transitivo e con reggenza infinitiva) Avere per costume, seguire come usanza, esser solito fare qualche cosa: un tempo gli uomini costumavano portar la parrucca; Questo giorno ch’omai cede alla sera, Festeggiar si costuma al nostro borgo (Leopardi).
(intransitivo) Con soggetto di cosa, essere in uso: oggi questo stile di arredamento non costuma più.
2. (intransitivo, antico) Frequentare, praticare: costumando egli alla corte delle donne predette (Boccaccio); i buoni costumano volentieri co’ buoni (Gozzi).
3. (transitivo, antico) Assuefare: Sì lungiamente m’ha tenuto Amore E costumato a la sua segnoria (Dante).
Educare a gentili costumi: pregandola che … diligentemente [la] allevasse e costumasse (Boccaccio).

Una (parola) giapponese a Roma

Stuppfett [‘stupfet]
Voce tedesca, propriamente ‘polvere grassa’.
Sostantivo maschile invariabile.
(chimica) Nell’industria del mercurio, deposito che si forma nei condensatori, costituito da polvere, fuliggine, catrame e minutissime gocce di mercurio.

Abita come mangi

San Candido è un comune della provincia di Bolzano, e in tedesco si chiama Innichen. Gli abitanti sono sia sancandidesi che auguntini, oltre che Innichern, in tedesco. Su Wikipedia non è riportata la dizione "auguntini", quindi la assumiamo come dubbia..

Raccomandare, Meet; Abita

marzo 7, 2016

Raccomandare
Composto di r- e accomandare.
Verbo transitivo.
1. Affidare ad altri persona o cosa che sta molto a cuore, pregando o esortando caldamente di soccorrerla o proteggerla o custodirla, o di averne comunque la massima cura: Sieti raccomandato il mio Tesoro (Dante); Raccomandami al tuo figliuol, verace Omo e verace Dio (Petrarca); ti priego che, s’egli avviene che io muoia, che le mie cose ed ella ti sieno raccomandate (Boccaccio); le raccomando la mia pratica.
Raccomandare l’anima a Dio: (figurato) di chi è in gravissimo pericolo di vita.
Raccomandarsi alle gambe: (scherzoso) cercare scampo nella fuga.
(riflessivo) Implorare, per lo più senza complemento di termine: il ferito si raccomandava che lo soccorressero.
(assoluto) Dalle trombe di guerra uscìan le note Come di voce che si raccomanda (Giusti).
(riflessivo) Con senso più vicino ad "affidarsi": raccomandarsi alla clemenza dei giudici.
2. (non comune) Nel linguaggio postale, spedire una lettera, un plico o un pacco, consegnandoli direttamente all’impiegato postale e pagando determinate soprattasse che danno diritto a particolari garanzie da parte dell’amministrazione postale, come il rilascio di una ricevuta all’atto della consegna, la tracciabilità dell’invio, la firma di ricevimento del destinatario, il pagamento di una indennità fissa in caso di smarrimento, la consegna in contrassegno.
3. (non comune, letterario) Affidare legando, fissando o attaccando: Aveva ei seco … Il suo coltello di marinaio, ancóra Raccomandato alla sua vecchia corda (D’Annunzio).
(non coune, figurato) Usato in senso astratto o figurato: la sua vita è raccomandata a un filo; la fama del Verrocchio è raccomandata soprattutto alle sue sculture.
4. Segnalare una persona alla benevola considerazione, all’intercessione a suo favore, affinché sia favorita in un esame, in un concorso, nell’assegnazione di un posto ecc.: questo giovane mi è stato raccomandato da un amico.
(generico) Consigliare ad altri una persona, un locale, un negozio, un prodotto, garantendone, per propria esperienza, le buone qualità: ti raccomando questa trattoria: si mangia benissimo.
(riflessivo) Che ha meriti reali e manifesti, per cui non ha bisogno di raccomandazioni: un libro che si raccomanda da sé.
(ironico) Te lo raccomando, quel tipo!
5. Pregare o consigliare caldamente e vivamente, anche con tono di esortazione o di comando più o meno cortese, oppure velatamente minaccioso: vi raccomando la massima segretezza; vi raccomando che sia l’ultima volta.
Anche rafforzato dalla particella mi: mi raccomando di non dirlo a nessuno.

Una (parola) giapponese a Roma

Meet [mit]
Voce inglese, propriamente ‘incontro’.
Sostantivo maschile invariabile.
Raduno dei partecipanti di una caccia a cavallo.

Abita come mangi

Gli abitanti di Ortisei, in provincia di Bolzano, si chiamano gardenesi, perché centro abitato della val Gardena, oppure ulricher, dal nome tedesco della città: St. Ulrich. Qualcuno dice anche che si chiamino ortiseiani, ma Wikipedia non ce lo conferma. In realtà il nome gardenesi si applica anche agli abitanti degli altri paesi della val Gardena: Santa Cristina Valgardena, Selva di Val Gardena. Sì, sembra che a volte si scriva Valgardena e altre Val Gardena. Qualche lettore ha da dire qualcosa a riguardo?

Cospetto; Marchi: Transformer; Abita; Conchiglie

aprile 8, 2015

Cospètto
Dal latino conspĕctu(m), derivato di conspicĕre ‘scorgere, guardare’
Anche, letterario, conspetto.
Sostantivo maschile.
1. Presenza, vista, specialmente nelle locuzioni al cospetto, in cospetto, nel cospetto di: alla presenza, innanzi: presentarsi, comparire al cospetto di qualcuno; peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio; Pensa il dì che a Tulna ei venne Di Crimilde nel conspetto (Carducci).
2. (letterario, figurato) Mente, pensiero preveggente: Tempo futuro m’è già nel cospetto (Dante).
3. (antico) Esclamazione di sorpresa, disappunto, insofferenza, come forma ellittica di ‘al cospetto di Dio’: Cospetto! voi mi mettete in un’agitazione grandissima (Goldoni).

Marchi, non parole

Transformer [trans’former]
Derivato di (to) transform ‘mutare’, marchio registrato della Hasbro.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo di giocattolo, ideato per lo più in Giappone sulla base dei cartoni animati, caratterizzato dalla possibilità di essere trasformato, per esempio, da veicolo (aereo, moto, macchina) a robot in sembianze umane, e viceversa.

Abita come mangi

Gli abitanti di Torre del Greco, in provincia di Napoli, si chiamano torresi oppure corallini. Il comune si chiama così dal secono XIV, quando prese il Torre dall’antico nome latino di Turris Octava, e il Greco, forse, perché era una zona di produzione di un vino dolce, chiamato vino greco. Non sappiamo il motivo del nome "corallini" agli abitanti, ma sappiamo che Torre del Greco si trova in una zona di produzione di corallo.

Per un pugno di conchiglie

Ventisettesimo libro monoindizio

Io un po’ me lo ricordo, era che a destra ci stanno i gas, ma non quelli normali, quelli strani, poi c’è un gruppo che sta per conto suo, con una freccetta di dove non vuole andare. Poi tante lettere, qualcuna da sola, qualcuna in coppia, poche le triplette. Ba, Be, Bi, questo cose qui. E poi tante casellette, che bello quando sono colorate.