Posts Tagged ‘sbagliate’

R- Onusto, Landau; Paesi; Appunto; Sbagliate; Frasi; Perle

luglio 20, 2017

Onùsto
Dal latino onustu(m), derivato di onus -eris ‘carico, peso’.
Agggettivo.
(letterario) Carico: onusto di anni, di gloria.

Una (parola) giapponese a Roma

Landau [lan’dO]
Dal nome pronunciato alla francese della città di Landau, in Germania, dove questi veicoli venivano fabbricati. Anche landò.
Sostantivo maschile invariabile.
Carrozza signorile a quattro ruote, tirata da due cavalli e con chiusura a due mantici, usata specialmente nell’Ottocento e nel primo Novecento.

Nomi di paesi, la parola

Indiàno
Dal latino tardo Indianu(m) ‘dell’India (India)’ per il classico Indicu(m), che è dal greco Indikós.
Aggettivo.
1. Dell’India: un fachiro indiano; una casta indiana.
2. Delle Indie occidentali, cioè dell’America; amerindio: tribù indiane, di pellirosse.
In fila indiana: (figurato) uno dietro l’altro.

Sostantivo maschile.
1. Abitante o nativo dell’India.
2. Indigeno delle Indie occidentali; amerindio; in particolare pellerossa: un film sugli indiani.
Fare l’indiano: (figurato) far finta di non capire, di non sapere nulla; fare lo gnorri.

Landau è di Simona Brugnoni, indiano è di Giuseppe Sisto (nell’accezione fare l’indiano).

L’appunto

Plurali di parole terminanti in -cia e -gia che mantengono la i al plurale:
il plurale di socia è socie.

Uomini sbagliati e parole

Lager (la birra)

L’etimologia giusta la fa derivare da Gottfied e Sigmund Lager, circa 1400-1470, della nota famiglia di fabbricanti di birra tedeschi. Fondatori della Lager, la loro attività è nata a Dortmund, ma nel 1440 un violento litigio sulla contabilità portò Gottfreid a spostarsi a Monaco di Baviera in cui l’introduzione della forte e pallida birra dei fratelli gli portò una grande prosperità. Tutti i discendenti conosciuti di entrambi i fratelli scomparvero durante la guerra dei trent’anni.

Questo tipo di birra ha bisogno di un periodo di maturazione più lungo di quello delle ale, un periodo che oscilla dalle tre settimane ai tre mesi, con una temperatura vicino allo zero. Da questo periodo di conservazione (in tedesco lager) deriva il termine con cui, nel linguaggio comune, vengono definite le birre a fermentazione bassa, appunto le "lager".

Il curatore Marco Marcon pontifica.

Frasi, non futilità

Quello che abbiamo può non farci felici, ma quello che ci manca ci fa indubbiamente infelici.
Schopenhauer.

Perle dai porci

Le due giocatrici hanno un fisico statutario."
Raffella Reggi a Tele+, a proposito di un match di Wimbledon.

Proposta da Roberto Giai Meniet.

R- Squinzia, Ictus; Uomini; Paesi; Appunto; Sbagliati; Perle

luglio 13, 2017

Squinzia
Probabilmente da Donna Squinzia, personaggio di una commedia di C. M. Maggi (1630-1691).
Sostantivo femminile.
(regionale) Ragazza smorfiosa e saccente, dai modi leziosi e affettati.

Una (parola) giapponese a Roma

Ìctus
Latino ictus ‘battuta’ e ‘colpo’ (anche in senso medico), derivato di icere ‘colpire’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nella metrica classica, e poi anche in quella moderna, la battuta, l’accento che marca alcune sillabe nella struttura del verso; anche, il segno con cui convenzionalmente lo si indica, uguale a quello dell’accento acuto.
2. (medicina) Denominazione generica di alcune sindromi che si manifestano improvvisamente: ictus cerebrale, apoplessia.
Ictus labirintico: sindrome caratterizzata da vertigine rotatoria, vomito, nistagmo.

Uomini e parole

Squinzia è una donna e parola.

Nomi di paesi, la parola

Caporétto
Dal nome di Caporetto, dove nel 1917 le truppe austro-tedesche sfondarono il fronte italiano.
Sostantivo maschile.
Sconfitta disastrosa, disfatta (specialmente scherzoso): gli esami sono stati una caporetto.

Bresciàna
Dal nome della città di Brescia.
Sostantivo femminile.
Pala sottile per rimuovere rena e calcinacci.

Entrambe di Berilio Luzcech.

L’appunto

Plurali di parole terminanti in -cia e -gia che mantengono la i al plurale: il plurale di camicia è camicie.

Uomini sbagliati e parole

Ketchup
Voce inglese; dal cinese ketsiap ‘salsa di pesce’, attraverso l’olandese.
Sostantivo maschile invariabile.
Salsa di pomodoro con aceto e spezie, di origine orientale ma conosciuta in Italia fin dal Settecento.

Etimologia falsa.
Ketchup, Noah circa 1680-1746. Nato nell’attuale Ohio, e quasi certamente di origine indiana Huron, è arrivato a Filadelfia circa nel 1700. Dopo essersi dedicato senza successo ad una varietà di occupazioni, come ultimo risorsa ha cominciato ad imbottigliare e vendere i condimenti eccellenti di pomodoro e funghi che la sua moglie Marth faceva per uso casalingo. La salsa ketchup entrò ben presto nella cucina delle colonie americane e dopo poco fu messa in produzione su grande scala procurando una vita agiata al suo inventore.

Rubrica curata da Marco Marcon.

Perle dai porci

"La sua capacità di preveggenza e divinazione vi stupiranno."

Pubblicità del medium Giglio.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Involuto, Bantu, Zulu; Paesi; Sbagliati; Perle

giugno 29, 2017

Involùto
Participio passato di involvere, dal latino involvere, composto di in- e volgere.
Aggettivo.
1. (antico e letterario) Involto, avvolto: Tragge Marte vapor di Val di Magra / ch’è di torbidi nuvoli involuto (Dante).
2. (figurato) Contorto, intricato, specialmente riferito allo stile, al modo di esprimersi: discorso involuto; un periodare involuto.
Involutamente: avverbio in modo contorto: esprimersi involutamente.

Una (parola) giapponese a Roma

Bàntu
Da una voce indigena, che significa propramente ‘uomini’.
Anche bantù.
Aggettivo.
Si dice di una delle grandi famiglie linguistiche del continente africano.

Sostantivo maschile invariabile.
1. L’appartenente a una popolazione bantù.
2. Lingua bantù.

Zùlu
Dal francese zoulou, dal nome di una popolazione bantu dell’Africa meridionale, che lo riprende da quello del suo
capostipite.
Anche zulù.
Sostantivo maschile.
1. Chi appartiene a una popolazione sudafricana di lingua bantu stanziata nel Natal.
2. (figurato spregiativo) Persona rozza e ignorante.

Aggettivo.
Relativo alla popolazione degli zulu: la cultura zulu.

Uomini e parole

Zulù è parola proposta da Francesca Ortenzio.

Nomi di paesi, la parola

Western [‘wEstern]
Voce inglese, derivato di West ‘ovest’; propriamente ‘occidentale’.
Aggettivo e sostantivo maschile invariabile.
Si dice di film che ha per ambientazione le regioni occidentali degli Stati Uniti della seconda metà del secolo XIX, e che narra storie avventurose i cui protagonisti sono soprattutto sceriffi, cow-boy e pellirosse; il genere cinematografico costituito da questi film.
Western all’italiana: filone cinematografico fiorente negli anni Sessanta, che imitava i temi del genere western tradizionale, accentuandone di solito ironicamente e spettacolarmente gli aspetti più tipici.

Far west [far’wEst]
Locuzione inglese, propriamente ‘lontano ovest’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
1. Insieme delle regioni occidentali degli Stati Uniti, verso cui si diressero le migrazioni dei coloni del secolo XIX e in cui sono ambientati i film western.
2. (figurato) Territorio governato da leggi proprie e spietate, in cui predomina la violenza e ha grande diffusione la criminalità.
(figurato) Situazione di contrasto violento, di scontro furibondo.

Western è di Francesca Ortenzio, far west di Simona Brugnoni.

Uomini sbagliati e parole

Marmellata
Sostantivo femminile.
Conserva di polpa di frutta cotta con zucchero: marmellata di ciliege, di albicocche.

Etimologia vera.
Dal portoghese marmelada, derivato di mermelo ‘cotogna’, che è dal latino melimìlum, nome di una qualità di mele.

Etimologia falsa.
Dal nome del portoghese Joao Marmalado (1450-1510) che per primo fece bollire arance e zucchero per preparare una confettura per colazione.

Rubrica a cura di Marco Marcon.

Perle dai porci

"L’hardware, per sua natura, è un database in sé."

In videoconferenza.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Quacquaraqua, Jugendstil; Paesi; Sbagliati; Appunto; Perle

maggio 4, 2017

Quacquaraquà
Voce siciliana di natura onomatopeica.
Anche quaquaraquà.
Sostantivo maschile.
(gergale) Persona che parla troppo, che non sa tenere la bocca chiusa. Anche persona priva di valore, nullità.

Una (parola) giapponese a Roma

Jugendstil [‘jugnt’stil].
Vce tedesca, propriamente ‘stile (Stil) della Gioventù (Jugend)’, intesa come titolo di un periodico illustrato fondato a Monaco nel 1896.
Sostantivo maschile.
In Germania e in Austria, denominazione dello stile liberty.

Nomi di paesi, la parola

Capodimónte
Aggettivo.
Si dice di oggetti in porcellana molto fine, prodotti a Napoli nel quartiere di Capodimonte, nella fabbrica fondata nel secolo XVIII dal re Carlo III di Borbone; anche, di pezzi fatti a imitazione di quelli di Capodimonte: statuina, servizio da tavola capodimonte.

Àde
Dal greco Hádìs, dio regnante sulle regioni dell’oltretomba, a cui ha dato il nome.
Sostantivo maschile.
Nella religione greco-romana, il mondo sotterraneo dell’oltretomba (detto anche Acheronte).
(estensione, letteraria) Aldilà: scendere all’Ade, morire.

Capodimonte e ade sono di Simona Brugnoni.

Uomini sbagliati e parole

Galoscia
Anche caloscia.
Sostantivo femminile [plurale galosce].
Soprascarpa di materiale impermeabile che ripara la scarpa e il piede dall’acqua.

Etimologia vera
Dal francese antico galoche a sua volta dal latino ‘solea gallica’.
Etimologia falsa.
Dal nome dell’inventore inglese Joseph Galosh (1839-1909), nato a Manchester, che inventò queste soprascarpe impermeabili.

Rubrica di Marco Marcon.

L’appunto

Si dice sia obbedire che ubbidire.

Perle dai porci

"Enrico, guarda che lunedì mattina entro il pomeriggio."
In ufficio.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Marsina, Boheme; Paesi; Sbagliati; Rovinata; Canzone

aprile 10, 2017

Uomini e parole

Marsìna
Dal nome del condottiero belga J. de Marsin (1601-1673), che avrebbe fatto adottare come divisa ai suoi soldati un giubbone a falde.
Sostantivo femminile.
Abito maschile da cerimonia nero a falde strette.

Una (parola) giapponese a Roma

Bohème [bo’em]
Francese bohème ‘boemo’ e ‘zingaro’, diffuso con le Scènes de la vie bohème di H. Murger (1822-1861) e con l’omonima opera di G. Puccini(1858-1924).
Sostantivo femminile.
Vita libera, disordinata e anticonformista, tipica di giovani artisti poveri. Insieme di artisti che conducono tale vita.

Bohèmien
Sostantivo maschile.
Chi conduce una vita di bohème.

Bohémienne
Voce francese, bohèmienne ‘zingaresca’.
Sostantivo femminile.
Danza popolare simile alla mazurca.

Nomi di paesi, la parola

Baionétta
Francese baionnette, dal nome della città di Bayonne, dove si fabbricò per la prima volta.
Sostantivo femminile.
1. Arma bianca, corta da inastare all’estremità del fucile per i combattimenti corpo a corpo.
2. (figurato) Soldato.
3. (meccanica) Innesto a baionetta: quello tra due pezzi, in cui uno di questi si infila in parte sull’altro e poi si fissa mediante rotazione.

Interiezione.
Si usa come comando, per far inastare la baionetta sul fucile.

Baionetta e bohème sono proposte da Marco Marcon

L’accento, questo sconosciuto

Si dice Nùoro, e non Nuòro.

Uomini sbagliati e parole

Chiòsco
Sostantivo [plurale chioschi].
1. Piccola costruzione aperta su uno o più lati, per la vendita di giornali, bibite o altro. Diminutivo chioschetto.
2. Nei giardini, piccolo pergolato a cupola.
Padiglione a colonne.

Etimologia vera.
Dal turco kyos-k, che è da. gos-e ‘angolo’, probabilmente attraverso il francese kiosque.

Etimologia falsa.
Dal nome dell’uomo d’affari ungherese Imre Kiosk (1862-1921), che fece fortuna con una catena di oltre 400 piccoli banchetti per la vendita di giornali e sigarette nell’impero austro-ungarico.

Rubrica a cura di Marco Marcon. E anche marsina è sua.

La parola rovinata

BALDRACCARAT
Meretrice che opera in vetreria.

Di Riccardo Lancioni.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Erano le "trentaduesime" canzoni con cui abbiamo giocato la scorsa settimana, e qui potete vedere il risultati.
Per la trentaduesima aperta a tutti: BettyBlu (5+5), Pietro Scalzo (5+4), M.Fisk (5+3), Alberto Cacciari (5+2), Simona Gavagni (5+1), Francesco Caiazzo, Alby, Maurizio Codogno, Giuly, Fermassimo, Michele, Marco Marcon (5).

Per la trentaduesima bis, quella riservata a chi avesse indovinato meno di 20 libri in precedenza: Maurizio Codogno (5+5), Piero Fabbri (5+4), Francesco Caiazzo (5+3), Simona Gavagni (5+2), Michele (5+1), Babette, Marco Marcon (5).

Una menzione speciale per Francesco Caiazzo che è riuscito a rispondere alla seconda canzone pur avendo l’indicazione della soluzione errata: ha proposto Come il sale, di tale Davide De Marinis, attraverso Come il sakè.

Torniamo ora alla canzone singola tradizionale, la trentatreesima del concorso, anche per alleviare il lavoro del vostro curatore. Potete giocare fino a mercoledì 12 aprile. E la lunghezza delle parole della soluzione questa volta è stata controllata più volte.

Egocentrico (2 3 3 4 2)