Posts Tagged ‘frasi’

R- Siparietto, Paletot; Paesi; Nomididire; Frasi

gennaio 8, 2018

Sipariétto
Diminutivo di spiario.
Sostantivo maschile.
Leggero sipario supplementare usato fra un quadro e l’altro della rivista, durante le mutazioni di scena.
Stacco di intervallo tra programmi radiofonici o televisivi e (estensione) scenetta, battibecco: a cena moglie e marito ci hanno intrattenuti con i loro soliti siparietti.

Una (parola) giapponese a Roma

Paletot [pal’to]
Voce francese, dall’inglese medio paltok ‘giacca’.
Sostantivo maschile invariabile.
Cappotto, soprabito: il proprietario, che girava per la casa in paletot e sciarpa di lana, ci disse che non riscaldava perché costava (Soldati).
La voce francese, largamente diffusa in Italia sia nella sua forma originaria sia nell’adattamento fonetico paltò, ha avuto anche un adattam. parziale e più popolare in paletò: il poeta … si drappeggiava superbamente, come nel suo paletò spelato, nella dignità dell’arte, nel sacerdozio della penna (Verga).

Nomi di paesi, la parola

Transatlàntico
Composto di trans- e (oceano) Atlantico; nel secondo significato del palazzo per via dell’ampiezza del locale.
Aggettivo.
Che è situato al di là dell’Atlantico: paese transatlantico.
Che attraversa l’Atlantico: rotta transatlantica.

Sostantivo maschile.
1. Grande nave per passeggeri, lussuosa e veloce, utilizzata sulle rotte oceaniche.
2. (estensione) Nome con cui viene chiamato, nel palazzo di Montecitorio a Roma, il vasto corridoio da cui si accede alla camera dei deputati.

Finn
Voce inglese; propriamente ‘finlandese’.
Sostantivo maschile invariabile.
Barca a vela monoposto da regata.

Marco Marcon incamera altri due punti.

Nomi di dire

Mandare qualcuno da Erode a Pilato
(figurato) Da un luogo all’altro inutilmente. Dal racconto della passione di Cristo contenuto nel Vangelo, in cui si narra dei diversi giudizi che dovette sopportare Gesù senza che ciò cambiasse il risultato finale.

Proposta da Marco Marcon.

Frasi, non futilità

Che i libri nascano sempre da altri libri è una verità solo apparentemente in contraddizione con l’altra: che i libri nascano dalla vita pratica e dai rapporti tra gli uomini.
Italo Calvino

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R- Calere, Nonchalance; Paesi; Nomididire; Frasi; Rovinata

gennaio 4, 2018

Calére
Latino calìre ‘esser caldo’, quindi ‘essere allarmato, in apprensione’.
Verbo intransitivo impersonale [si usa quasi soltanto la terza persona singolare del presente indicativo (cale), preceduta da negazione; raro il passato remoto calse, il congiuntivo càglia, il gerundio calèndo].
(letterario) Interessare, stare a cuore: non ti cal d’allegria, schivi gli spassi (Leopardi).
Tenere, mettere in non cale: non avere a cuore, non considerare, trascurare.

Una (parola) giapponese a Roma

Nonchalance [nOnSa’lans]
Voce francese; derivato dall’antico francese nonchaloir ‘noncuranza’, composto di non ‘non’ e chaloir ‘curarsi di’, vedi calere.
Sostantivo femminile invariabile.
Atteggiamento di disinteressato distacco: fare qualcosa con nonchalance; ostentare nonchalance.

Suggerita da Emanuela Gastaldi.

Nomi di paesi, la parola

Tràni
Dal nome della città pugliese.
Sostantivo maschile invariabile.
(milanese) Nome generico del vino rosso sfuso.
(estensione) Bettola, osteria.

Trìpoli
Dal nome dell’omonima città, da cui anticamente proveniva.
Sostantivo maschile invariabile.
Sostanza di origine organica derivata dall’accumulo dei gusci o scheletri silicei di alghe microscopiche e di protozoi, usata come abrasivo, nella preparazione di esplosivi ecc.; è detta anche farina fossile.

Duàgio
Anche doàgio.
Dal nome della città di provenienza, Douais, nelle Fiandre.
Sostantivo maschile.
Tipo di panno molto fine e pregiato.

Duagio è di Berilio Luzcech, però non gli diamo nessun punto poiché si tratta di un tessuto, serve solo per introdurre la parola rovinata. Trani e
tripoli invece sono punti che fioccano sul Marcon. Fiocca sul bagnato.

Nomi di dire

Dare a Cesare quel che è di Cesare
Dare a ciascuno il dovuto, da un passo del Vangelo.

Proposta da Marco Marcon.

Frasi, non futilità

"Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi."
J. F. Kennedy

La parola rovinata

Tuagio.
Tipo di panno molto fine e pregiato usato per far accomodare al meglio gli ospiti.

Eccola, di Berilio Luzcech.

R- Borgognone, Starosta; Paesi; Nomididire; La sai!; Frasi

gennaio 2, 2018

Borgognóne
Aggettivo.
1. Burgundo.
2. Della Borgogna.
(Poltiglia) borgognona: poltiglia anticrittogamica analoga alla bordolese ma con carbonato di sodio al posto della calce.
(Bottiglia) borgognona: di forma panciuta, simile a quella dello champagne, ma con il collo più corto.

Sostantivo maschile.
1. Chi è nato, chi abita nella Borgogna.
2. Burgundo.
3. (zoologia) Ciuffolotto.

Burgùndo
Voce dotta, latio tardo Burgundii, nome della tribù, col senso originario di ‘abitanti del borgo’.
Sostantivo maschile.
Appartenente a un’antica popolazione del gruppo germanico orientale, di origine scandinava, emigrata nel III secolo a.C. sul Meno e stanziatisi poi nel V secolo lungo il Reno e il Lemano.

Una (parola) giapponese a Roma

Starosta [s’tarosta]
Dal russo stárosta, propriamente ‘anziano’, da starost ‘vecchiaia’.
Sostantivo maschile [plurale starosti].
Anziano posto a capo di un villaggio o capo di una comunità agricola locale nella Russia zarista e generalmente nelle antiche culture slave.

Nomi di paesi, la parola

Libùrna
Dal latino liburna(m), propriamente ‘(nave) della Liburnia’.
Sostantivo femminile.
Antica nave romana da guerra con vela e rostro, spesso a due ordini di remi.

Borgognone e liburna sono di Marco Marcon.

Nomi di dire

Vittoria di Pirro
(figurato) Vittoria ottenuta a prezzo di danni, perdite e simili, disastrosi, che mette praticamente il vincitore nella stessa condizione del vinto, così come accadde a Pirro, re dell’Epiro, che pur sconfiggendo ripetutamente (nel 280 e nel 279 a.C.) i Romani, vide semidistrutto il suo esercito.

Il solito Mauro Cociglio, e anche Marco Marcon.

La sai l’ultima!

Cosa fanno 8 cani in mezzo al mare?
Un canotto.

Di Marco Marcon. Quando fanno ridere, fanno ridere, c’è poco da dire.

Frasi, non futilità

"Un uomo dorme e sente suonare il campanello alla porta d’ingresso. Sa che deve alzarsi, ma non ne ha voglia. Ed ecco che inventa un sogno e in esso mette quel campanello, motivandolo in un altro modo: ad esempio, nel sogno può vedere la messa mattutina.
La Russia ha inventato i bolscevichi come un sogno. come una motivazione della diserzione e del saccheggio, e i bolscevichi non hanno colpa di essere stati sognati.
Chi ha suonato? Forse la Rivoluzione mondiale."
Viktor B. Sklovskij

R- Sardigna, Veto; Paesi; Nomi; Frasi; Rovinata

dicembre 22, 2017

Sardìgna
Variante antica di Sardegna, forse con allusione all’aria malsana dell’isola, una volta infestata dalla malaria.
Sostantivo femminile.
1. Luogo, nelle vicinanze d’una città, dove in passato si distruggevano le carogne degli animali domestici e i rifiuti della macellazione.
2. (regionale) Sezione del macello dove vengono distrutte le carni avariate.

Una (parola) giapponese a Roma

Vèto
Dal latino veto, propriamente prima persona singolare dell’indicativo presente di vetare ‘vietare’.

Sostantivo maschile.
1. Atto formale che preclude l’esecuzione di un provvedimento, di una decisione o di una deliberazione.
Diritto di veto, nell’antica Roma, potere dei tribuni della plebe di opporsi alla adozione di leggi giudicate sfavorevoli alla plebe; nel diritto internazionale, facoltà di ciascuno stato membro permanente del consiglio di sicurezza dell’ONU di opporsi alle decisioni prese dagli altri membri del consiglio, così da impedire la loro esecuzione.
2. (estensione) Divieto, rifiuto (anche scherzoso): mio padre ha posto il veto alla gita di domenica.

Nomi di paesi, la parola

Lucchesìna
Diminutivo di lucchese.
Sostantivo femminile.
(regionale) Coperta da letto bianca di tessuto pesante.

Con sardigna, di Marco Marcon.

Nomi di dire

Giuramento di Ippocrate
Codice etico della professione medica a cui ogni professionista della medicina dovrebbe attenersi. Prende il nome da Ippocrate, medico, geografo e aforista greco (460 circa – 377 a.C.).

Martina Ferro propose.

Frasi, non futilità

I manoscritti non bruciano.
Michail Afanas’evič Bulgakov

La parola rovinata

Per ora perora per ore pero, rape
Al momento sta difendendo in maniera prolungata la causa di alcuni vegetali.

Il nostro Riccardo Lancioni con una nuova creazione.

Percossa, Squeeze; Lettori; Frasi

novembre 24, 2017

Percòssa
Derivato di percuotere, dal latino percutere, composto di per- e quatere ‘scuotere’, formato sul participio passato percosso
Sostantivo femminile.
1. Colpo più o meno violento inferto da una persona a un’altra con le mani, con un bastone o con altro corpo contundente: era ferito per le percosse ricevute; oltre al furto ebbe anche le percosse.
Delitto di percossa: reato contro l’incolumità personale che si verifica quando qualcuno colpisce fisicamente un’altra persona senza causarle però ferite o malattie nel corpo o nella mente.
(non comune) Ferita, contusione o altro segno lasciati da una percossa: e non trovatoglisi piaga né percossa alcuna, … fu creduto lui di dolore esser morto (Boccaccio).
(non comune) Più genericamente, urto violento tra due corpi: sbatté con la fronte contro la parete e ancora porta il segno della percossa.
Anche con uso figurato: Né mai saggio nocchier guardò da scoglio Nave di merci preciose carca Quant’io sempre la debile mia barca Da le percosse del suo duro orgoglio (Petrarca).
Sostegno di percossa: nelle antiche artiglierie d’assedio, robusto parallelepipedo di legno rinforzato con bande di acciaio, su cui urtava la parte inferiore dell’affusto durante lo sparo dell’arma.
2. (meccanica) Forza, detta anche forza impulsiva, forza di percossa o percussione, che si desta nell’urto di due corpi, caratterizzata dal fatto di agire per il tempo brevissimo dell’urto, che può arrivare a un ordine di grandezza del decimillesimo di secondo, ma con alta intensità tale che l’impulso totale corrispondente, dato dal prodotto dell’intensità della forza per il tempo di applicazione della stessa, si mantenga di valore elevato.

Una (parola) giapponese a Roma

Squeeze [skwiz]
Voce inglese, propriamente ‘compressione’, derivato di (to) squeeze ‘comprimere’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (elettronica) In un apparato elettronico complesso, effetto che deforma l’immagine provocandone lo schiacciamento o la dilatazione.
2. (giochi) Nel gioco del bridge, situazione che costringe un giocatore a rinunciare a una carta il cui possesso avrebbe impedito una o più prese all’avversario: mettere, essere in squeeze.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Servente è stato anche (raramente) usato come resa italiana di server, esattamente come cliente per client. L’ho ancora sentito usare nei primissimi anni ’90 del secolo scorso. —

Frasi, non futilità

La vita porta via troppo tempo agli uomini.
Stanislaw Lec