Archive for gennaio, 2010

ULTRONEO, RAS; Animali; Accento; Perversi; Raffaele

gennaio 29, 2010

Ultròneo
Dal latino ultroneu(m), derivato di ulter ‘(situato) di là’, quindi col significato derivato di ‘gratuito’ e poi di ‘da sé, di propria volontà’.
Aggettivo.
1. (letterario, raro) Volontario, spontaneo.
2. (diritto) Eccessivo, non pertinente, eccedente l’argomento cui ci si riferisce.

Una (parola) giapponese a Roma

Ras [pronuncia ras]
Voce aramaica; propriamente ‘capo, testa’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. In Etiopia, originariamente, titolo di governatore di determinate province; in seguito, titolo del più alto dignitario dopo il negus.
2. (figurato, spregiativo) Personaggio, piccola autorità locale che assume atteggiamenti dispotici e arbitrari.

Animali di parole

Piccioncìno
Diminutivo di piccione.
Sostantivo maschile [femminile piccioncina].
(figurato, familiare) Persona teneramente innamorata, detto specialmente con riferimento alle sue effusioni amorose: guarda che due piccioncini!

Marco Marcon è ancora alla ricerca di parole derivate da animali.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ultròneo, e non ultronèo.

Versi perversi

Ci scrive Piero Fabbri che innesca una rovente polemica sul verso perverso di Marco Marcon e rilancia con un nuovo verso.

— Credo che Marcon non si capaciti del testo gucciniano solo perché tende a considerare la "uscita di lato" come un’uscita dal lato destro della strada: ma basta considerare il lato suddetto come sinistro, e la descrizione poetica calza abbastanza bene, IMHO, con la descrizione del classico frontale causato da salto di corsia (e ai tempi in cui la canzone è stata scritta non c’erano i "newjersey" sulla mezzeria atti ad evitare proprio questa dinamica).
Errori per errori, che dire allora di "Pugni chiusi" [canzone di Ricky Gianco, NdC]? Il titolo non è quantomeno ridondante? Un pugno o è chiuso o non è un pugno: se è aperto torna ad essere banalmente una mano. —

E l’atmosfera alla Parolata si infiamma!

Chiamatemi Raffaele

Quinto indizio: incipit
Mattina presto, freddo, tutto era pronto per la partenza. Qualcuno chiacchierava tranquillamente sul marciapiede.

LOTTO, LOTTIZZARE; Schiele; Giuoco; Animali; Raffaele

gennaio 28, 2010

Parole a confronto

Lòtto
Dal francese lot ‘parte, porzione sorteggiata’, dal francone hlot ‘sciolto, staccato’.
Sostantivo maschile.
1. Gioco pubblico d’azzardo gestito dallo stato consistente nell’estrarre, per ciascuna delle dieci sedi di estrazione, cinque numeri dall’uno al novanta e attribuire un premio a chi abbia pronosticato uno o più di quei numeri: ricevitoria, banco del lotto; giocare due numeri al lotto.
2. Ognuna delle parti in cui viene diviso un tutto; in particolare, ognuno degli appezzamenti di terreno in cui viene suddivisa, per uso edilizio, un’area fabbricabile: frazionare un terreno in lotti.
Partita di merce: acquistare un lotto di calzature.
Lotto economico: in economia aziendale, quantità delle scorte che rende minimi i costi della loro gestione.
3. Gruppo di concorrenti, di partecipanti a una gara.
Nell’ippica, l’insieme dei cavalli che prendono parte a una corsa: il lotto dei partenti.

Lottizzàre
Verbo transitivo.
1. Suddividere in lotti: lottizzare una partita di merce.
Lottizzare un terreno: stabilire, in base a un piano regolatore particolareggiato, le dimensioni e i confini delle singole aree edificabili.
2. (figurato) Assegnare cariche di particolare importanza specialmente nell’ambito degli enti pubblici spartendole fra esponenti delle varie forze e correnti politiche, a scapito del criterio di professionalità: lottizzare le dirigenze della RAI.

Come si dice Schiele?

Vittorio Foa, politico, giornalista e scrittore italiano, si pronuncia [fòa].
A differenza di Arnoldo Foà, che ha l’accento sulla a.

Frasi per giuoco

Dare i numeri (del lotto)
Suggerire i numeri da estrarre.
(figurato) parlare in modo sconclusionato, senza riflettere.

Vincere un terno (al lotto)
Pronosticare una combinazione vincente di tre numeri estratti sulla stessa ruota.
(figurato) avere un colpo di fortuna inatteso.

Parole di animali

Paupulàre
Dal latino tardo paupulare, di origine onomatopeica.
Verbo intransitivo [io pàupulo ecc.; ausiliare avere].
(letterario) Emettere il caratteristico verso del pavone: i pavoni si mirano le penne e paupulano (Carducci).

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Al termine della partita l’attaccante dovrebbe vincere, ma rinuncerà alla vittoria, e i difensori dovrebbero perdere, ma non lo faranno in conseguenza della scelta dell’attaccante. La partita si concluderà quindi con un risultato falsato.

MANALE; Maccheronico: CLERGYMAN; Appunto; Eufemismo; Raffaele

gennaio 27, 2010

Parole a confronto

Manàle
Derivato di mano.
Sostantivo maschile.
Sorta di mezzo guanto di pelle o cuoio, che copre il palmo e il dorso della mano, usato da calzolai, sellai e simili quando devono tirare con forza uno spago.

Manàle
Dal latino manale(m), derivato di Manes ‘mani, anime dei morti’.
Aggettivo.
(non comune) Trascendente.
Pietra manale: presso gli antichi romani, pietra che si riteneva dotata di poteri magici come quello di provocare la pioggia.

Giapponese maccheronico

Clergyman [pronuncia ‘klerdZimEn]
Voce inglese, propriamente composto di ‘clergy’ clero e ‘man’ uomo, quindi ‘ecclesiastico, sacerdote’.
Sostantivo maschile invariabile.
Completo maschile composto da pantaloni, giacca e camicia scuri con collarino bianco, indossato dai sacerdoti della chiesa cattolica al di fuori delle funzioni religiose.

Clergyman in inglese significa unicamente sacerdote di confessione cristiana, quindi pastore se ortodosso o prete se cattolico.

L’appunto

Clergyman si pronuncia [‘klerdZimEn], con la g dolce, e non [‘klergimEn], con la g dura.

L’eufemismo

Per dire che una donna è incinta si dice anche, eufemisticamente, che è in stato interessante oppure che è in dolce attesa.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
La partita avrà inizio con l’uccisione di una persona. I difensori dovranno fare una confusione incredibile per distrarre l’attaccante, mentre l’attaccante dovrà fare finta di non capire niente in mezzo alla confusione.

PARATO, CHOPPER; Tragedie; Raffaele

gennaio 26, 2010

Paràto
Dal latino paratu(m) ‘apparato’, derivato di parare ‘preparare’.
Sostantivo maschile.
1. Drappo, cortinaggio: i parati dell’altare.
2. (specialmente plurale) Rivestimento per pareti in tessuto o carta: un negozio di parati; carta da parati.
3. (marina) Ciascuna delle travi di legno disposte trasversalmente sopra lo scafo a sostenere il piano di varo di una nave.

Una (parola) giapponese a Roma

Chopper [pronuncia ‘tSoper]
Voce inglese; propriamente ‘colui che taglia’, derivato di to chop ‘tagliare’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Tipo di motocicletta, o anche bicicletta, diffusa negli anni ’50 in USA, con forcella lunghe e obliqua, ruota anteriore piccola e avanzata, sedile allungato con schienale.
2. Piccolo elettrodomestico usato specialemente per tritare verdure.
3. (fisica) Dispositivo utilizzato specialmente negli amplificatori per interrompere, a intervalli regolari, correnti elettriche, fasci luminosi ecc.; modulatore.
4. (paletnologia) Utensile di pietra caratterizzato da un margine tagliente ottenuto scheggiando una sola faccia di una selce, usato durante il Paleolitico per fabbricare utensili o rompere le ossa degli animali.

Commedie e tragedie

In un negozio.
– Mi dà tre etti di fagioli borlotti?
– Sì, di quale tipo li vuole?
– Vorrei quelli bianchi.

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
I concorrenti sono divisi in due squadre. La prima squadra sarà composta da una persona, e giocherà in attacco; la seconda squadra sarà composta da 12 persone e giocherà in difesa. I difensori all’inizio della partita non dovranno essere a conoscenza della presenza dell’attaccante all’interno del gioco.

SEGRETARIO, SECRETAIRE; Schiele; Perle; Raffaele

gennaio 25, 2010

Segretàrio
Anche, antico o popolare, secretàrio.
Sostantivo maschile.
1. (antico) Persona di fiducia di un sovrano o un principe, a cui si affidano incarichi segreti.
2. Chi, in un’azienda, in un ufficio, cura gli affari correnti, specialmente di minore entità, svolge incarichi di fiducia come il disbrigo della corrispondenza, il tenere nota degli impegni, il rispondere al telefono ecc.: il segretario del direttore.
Fare da segretario a qualcuno: aiutarlo in qualche occasione (anche scherzoso).
Il segretario galante: titolo di libri, usati nel passato, che contenevano modelli di lettere amorose.
3. Chi ha il compito di redigere i verbali e i resoconti di riunioni, assemblee e simili: il segretario del collegio dei docenti, dell’assemblea degli azionisti.
Chi, in enti pubblici o privati, tiene i registri, comunica le deliberazioni, rilascia documenti, svolge compiti di coordinamento ecc.: il segretario di una scuola; il segretario comunale, provinciale.
Segretario di edizione: chi, durante la lavorazione di un film, è incaricato di provvedere a tutte le necessità di carattere amministrativo e organizzativo.
Segretario di redazione: in giornali e riviste, chi cura i rapporti con i collaboratori e gli altri aspetti organizzativi.
Segretario di scena: impiegato addetto all’organizzazione scenografica durante le lavorazioni di un film o un programma televisivo.
4. Chi dirige l’attività di un’associazione, di un partito e simili: il segretario generale dell’ONU; il segretario del Partito socialista.
Segretario di stato: in alcuni stati (Stati Uniti, Vaticano), il ministro degli esteri.
In Italia, titolo che spetta a tutti i ministri.
5. (zoologia) Sagittario.

Una (parola) giapponese a Roma

Secrétaire [pronuncia sekre’tEr]
Voce francese; propriamente ‘segretario’.
Sostantivo maschile invariabile.
Mobile a due corpi, di cui l’inferiore con assetti o ante e il superiore con facciata ribaltabile che, aperta, forma il piano per scrivere.
Piccola scrivania con piano ribaltabile.
Scrivania.
Stipo, armadio per carte e documenti.

Come si dice Schiele?

Mary Shelley, scrittrice inglese, si pronuncia [‘Seli].

Perle matematiche

– Quante dita hanno 10 mani?
– Centooo!
– Bravissimi, rispondono tutti cinquanta, è la prima volta che sento una risposta esatta così in fretta.
Silvio Berlusconi ai bambini della scuola elementare M. Ventre di L’Aquila.

È una delazione di Berilio Luzcech.

Chiamatemi Raffaele

Il ventiseiesimo libro ha dato grandi soddisfazioni al vostro curatore, perché tutti hanno risposto correttamente e perché, nonostante la notorietà del libro, pochi hanno risposto prima dell’ultimo indizio.

Al primo indizio risponde l’eccezionale PP che continua la sua rimonta (5+5 punti); al secondo Giovanna Giordano (4+4 punti); al terzo Patrizia Franceschini (3+3 punti); al quarto indizio Omero Mazzesi (2+2 punti), Marco Marcon (2+1 punti) e Maurizio Codogno (2 punti). Infine, al quinto indizio rivelatore e guadagnando un punto, nell’ordine: Vizi Coloniali, Massimo Chiappone, Nicoletta, Paolo de Vivo, Piero Fabbri, Maria Rita Pepe, Nicoletta B., Alex Merseburger, Berilio Luzcech e Letizia Magnini. Diamo il benvenuto tra i concorrenti a Paolo e Letizia.

Il libro era I promessi sposi, di Alessandro Manzoni e la classifica è sul sito.

Cominciamo con il primo indizio del ventisettesimo libro.

Primo indizio

Il campo di gioco deve essere un luogo chiuso e isolato, ad esempio un hard discount nel quartiere Parioli a Roma di venerdì 15 agosto alle ore 23.