Posts Tagged ‘accento’

R- Decubito, Lied; Accento; Frasi fatte; Perle; Rovinata

luglio 10, 2018

Decùbito
Derivato del latino decumbere ‘coricarsi’.
Sostantivo maschile.
Posizione di chi giace in un letto.
Piaghe da decubito: (medicina) quelle che si formano per compressione o sfregamento sulle parti del corpo di un ammalato costretto a giacere lungamente a letto.

Una (parola) giapponese a Roma

Lied [lid]
Voce tedesca; affine al latino laudare ‘lodare’.
Sostantivo maschile, plurale Lieder [‘lider].
(musica) Canzone vocale tedesca, fiorita soprattutto nell’Ottocento in forme sia popolari sia d’arte: i Lieder di Schubert.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice archètipo, e non archetìpo.

Frasi fatte, mon amour

Un onesto lettore ci chiede da dove derivi il detto "il gioco non vale la candela". Approfittiamo dell’evento per inaugurare una nuova rubrica.
Sembra che fosse in uso, un tempo, che le persone che si ritrovavano a giocare a carte lasciassero una piccola parte del loro guadagno al padrone di casa per la spesa della candela. Con questo modo di dire s’intende perciò che non vale la pena andare incontro ad un sacrificio se non si otterrà un vantaggio proporzionato.

Perle dai porci

"Ma non si puo’ tenere un bambino di otto mesi tutto il giorno nel seggiolone: gli viene il decubito!"
Una direttrice di asilo.

Fornita da Giovanni Fracasso.

La parola rovinata

COPRODOTTO
Voce dotta, fogna.

Roberto Bracco sta rovinando una quantità di parole per il vostro sollazzo.

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R- Nume, Valzer; Accento; Appunto; Perle; Rovinata

luglio 9, 2018

Nùme
Dal latino numen, derivato di nuere ‘far cenno col capo, annuire’; propriament ‘cenno del capo, ordine’, poi ‘volontà divina operante, divinità’.
Sostantivo maschile.
1. (letterario) Divinità della religione e della mitologia classica: i numi dell’Olimpo.
Nume (tutelare): divinità che esercita la sua protezione su una città, un popolo, un individuo; (figurato) persona importante che protegge: i patrii numi; ha trovato nel presidente il suo nume tutelare.
Santi numi!: esclamazione scherzosa di stupore o di rabbia.
2. (letterario) Potenza di un essere soprannaturale; la sua presenza fra gli uomini: O bella Musa, ove sei tu? Non sento / spirar l’ambrosia, indizio del tuo Nume (Foscolo).
3. (letterario, figurato) Persona importante, di grande autorevolezza; persona presa a modello e guida: i numi della cultura scientifica internazionale; quell’uomo era il suo nume.

Una (parola) giapponese a Roma

Valzer [‘valtser]
Dal tedesco Walzer, derivato di walzen, propriamente ‘spianare’, con allusione al fatto che i ballerini danzavano strisciando i piedi. Sostantivo maschile invariabile.
Danza di ritmo ternario diffusasi verso la fine del ‘700 in Austria e nella Germania meridionale, e che conobbe la sua maggior fortuna nella seconda metà dell’800: i valzer degli Strauss.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io svalùto, ma anche, meno correttamente, io sváluto.

L’appunto

Si scrive valzer, è errato scrivere valtzer.

Perle dai porci

"Se non erro sbagliato, …"

In palestra.

La parola rovinata

CIRCOLARI
Luoghi in cui i numi della casa danno spettacoli clowneschi.

Roberto Bracco.

R- Palinsesto, Skipper; Etimo; Accento; Nomi; Perle; Rovinata

luglio 6, 2018

Palinsèsto
Dal latino palimpsìstu(m), che è dal greco palímpsìstos, composto di pálin ‘di nuovo’ e psân ‘raschiare’; propriamente ‘raschiato (per scrivervi) di nuovo’.
Anche, raro, palimpsèsto.
Sostantivo maschile.
1. Antico codice manoscritto di pergamena su cui, raschiata la prima scrittura, è stato scritto un nuovo testo.
2. (scherzoso) Vecchio scritto pieno di cancellature e correzioni.
3. Prospetto, quadro d’insieme delle trasmissioni radiotelevisive programmate da una certa rete per un dato periodo, con riferimento alle rispettive fasce orarie.

Una (parola) giapponese a Roma

Skipper [‘skipper]
Voce inglese; dal medio basso tedesco schipper, derivato di schip ‘nave’.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(marina) La persona che dirige la manovra in una barca a vela da regata.
Capitano di piccolo bastimento da carico.

Un etimo al giorno

Cimitèro
Anche cemetèrio o cimitèrio.
Latino tardo cimiteriu(m),dal greco koimeterion ‘luogo dove si va a dormire’, da koimao ‘io faccio addormentare’.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io surrògo, ma anche, meno correttamente, io sùrrogo.

Nomi di dire

Fare da Marta e Maddalena
(figurato) Attendere a tutto, alle cose del mondo e alla preghiera o adempiere ai propri compiti ed agli altrui.
Il detto deriva da un episodio narrato nel vangelo: Gesù era ospite delle sorelle Marta e Maria. Marta stava lavorando per preparare la cena mentre Maria era rimasta ad ascoltare Gesù. Marta, spazientita, esclamò: "Signore, non t’importa proprio nulla che mia sorella mi lasci sola a far tutti i servizi? Perché non le dici di aiutarmi?". "Marta," rispose il Cristo, "tu t’inquieti e ti agiti per troppe cose. Eppure una cosa sola ha valore. Maria ha scelto la parte migliore che non le sarà tolta".
Nella leggenda Maria fu poi identificata erroneamente con Maria Maddalena, sicché nacque il proverbio "far da Marta e da Maddalena" nel senso di dedicarsi contemporaneamente a due aspetti contrastanti della vita.

Perle dai porci

"Beato lui che è vissuto tutta la vita".

In ufficio.

La parola rovinata

COPROCESSORE
Persona prodiga di escrementi.

Roberto Bracco.

R- Scorbuto, Cachessia, Dralon; Accento; La sai!

luglio 5, 2018

Scòrbuto
Anche scorbùto.
Dal latino scientifico medievale scorbut(h)u(m), attraverso il neerlandese scuerbuyck, dal russo medievale skrobotu ‘grattare’.
Sostantivo maschile.
Malattia dovuta a carenze di vitamina C, caratterizzata da cachessia ed emorragie diffuse.

Cachessìa.
Voce dotta, latino tardo cachexia(m), dal greco kachexia ‘cattiva disposizione’, composto di kakos ‘cattivo’ e hexis ‘disposozione’.
Sostantivo femminile.
(medicina) Stato di grave deperimento organico.

Una (parola) giapponese a Roma

Dràlon
Dal tedesco Dralon, foggiato su (ny)lon; marchio registrato.
Sostantivo maschile invariabile.
Fibra tessile sintetica acrilica, usata per capi di biancheria e abiti.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice scòrbuto, ma anche scorbùto.

La sai l’ultima!

– Cesare, il popolo chiede sesterzi.
– No, vado dritto!

R- Ganga, Bluff; Accento; Perle; Rovinata

luglio 4, 2018

Gànga
Tedesco Gang ‘cammino’ col passaggio dal senso di ‘andamento, andatura’ (da gehen ‘andare’) a quello di filone minerario.
Sostantivo femminile.
1. L’insieme dei minerali associati ai minerali utili in un giacimento, generati dallo stesso processo genetico.
2. (zoologia) Sostanza di aspetto gelatinoso, in grado di assorbire acqua, che riveste le uova di vari gruppi di animali, tra i quali gli anfibi.

Una (parola) giapponese a Roma

Bluff [blef]
Voce di gioco dell’inglese d’America di probabile origine olandese.
Sostantivo maschile.
1. In alcuni giochi di carte, specialmente nel poker, mossa tattica tendente a ingannare l’avversario, facendogli credere di avere un gioco superiore a quello reale.
2. (figurato, estensione) Montatura destinata a far credere ciò che non è, a intimidire avversari, concorrenti e simili: la sua ricchezza è un bluff.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice infingardìa, e non infingàrdia.

Perle dai porci

"Abbi pazienza, se lei avrebbe avuto un piccolo di quello che ho passato io…"

Da Michele Santoro, alla tivù.

La parola rovinata

CALCOLATORE
Chi reca una figura stampata in gesso.

Il nostro Roberto Bracco.