Posts Tagged ‘accento’

Serotino, Write-off; Accento; Perle

gennaio 8, 2020

Seròtino
Dal latino serotinus ‘tardo’, derivato dell’avverbio sero ‘tardi’.
Aggettivo.
1. (letterario) Di sera, serale: Noi andavam per lo vespero, attenti Oltre quanto potean li occhi allungarsi Contra i raggi serotini e lucenti (Dante).
Elongazione (o apparizione) serotina: (astronomia) con riferimento ai pianeti Venere e Mercurio.
Febbricola serotina: (medicina) moderata elevazione febbrile che si verifica nelle tarde ore del pomeriggio, in particolare nella tubercolosi polmonare.
2. Che matura o si sviluppa tardi.
(botanica) Di pianta che fiorisce e dà i frutti tardi nell’anno, o di frutti a maturazione tardiva: pere, mele serotine.
Di agnelli e altri animali d’allevamento nati alla fine del periodo in cui normalmente avvengono le nascite: gremiti d’agnelli e di capretti …, i primaticci, i mezzanelli E i serotini (Pascoli).
Decidua serotina (o serotina, sostantivo femminile): (anatomia) lo strato basale della decidua gravidica o caduca della zona d’impianto dell’uovo, dalla quale si sviluppa la porzione materna della placenta, così detta con riferimento al fatto che nel secondamento si presenta per ultima.

Una (parola) giapponese a Roma

Write-off [rait’of]
Voce inglese, propriamente ‘cancellare, depennare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(economia) Manovra contabile che consiste nell’inserire fra le perdite una componente dei costi precedentemente iscritta all’attivo, come ad esempio un credito divenuto non più esigibile.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice seròtino, e non serotìno.

Perle linguistiche

"Ormai non ci sente niente, bisogna urlare a crepapelle."

Durante una conversazione telefonica, proposta da Pietro Scalzo. Crepapelle è già una parola monouso della Parolata.

R- Dioscuri, Yuyu; Uomini; Marchi: Fernet; Accento

dicembre 11, 2019

Newsletter originale del 8/3/2005

Uomini e parole

Diòscuri
Dal greco Dióskoroi o Dióskouroi; propriamente ‘figli (kóroi) di Giove (Diós)’, nome dei mitici eroi dorici Castore e Polluce.
Sostantivo maschile plurale.
(scherzoso) Due persone che vanno sempre in coppia: i dioscuri padroni del luogo, il brigadiere… e il podestà (Levi).

Una (parola) giapponese a Roma

Yuyu [ju’ju]
Voce cinese di etimo incerto.
Sostantivo maschile invariabile.
Piccola barca in uso nei porti e lungo le coste cinesi, manovrata da un solo uomo con un remo a poppa.

Marchi, non parole

Fernèt
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato: liquore amaro digestivo a base di sostanze vegetali macerate in alcol; il nome commerciale gli fu dato dal suo inventore, B. Branca, agli inizi dell’Ottocento.

Marco Marcon propone fernet.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice diòscuri, e non dioscùri.

Forastico, Probation; Monouso; Accento: Narvalo; Perle; Rovinata

dicembre 3, 2019

Foràstico
Latino tardo forasticus ‘esterno’, derivato di foras ‘fuori’.
Anche, romanesco, furàstico.
Aggettivo.
(antico, regionale) Poco socievole, selvatico, rustico.

Una (parola) giapponese a Roma

Probation [pro’beSon]
Voce inglese, dal latino probatio ‘prova’.
Sostantico maschile e femminile invariabile.
(giuridico) Nel diritto penale angloamericano, istituto giuridico consistente in una condanna alternativa alla pena detentiva che impone al condannato di osservare, sotto la supervisione di servizi addetti al controllo, deteminate condizioni idonee a facilitare il suo reinserimento nella società.

Parole monouso

Paturnie, pubblicata sulla Parolata ristampata di ieri, verrà considerata parola monouso.

L’accento, questo sconosciuto

Narvàlo
Dal francese narval, che è dal norvegese e danese narhval, di composizione non chiara.
Sostantivo maschile.
Cetaceo del sottordine odontoceti, lungo fino a 5 m, che vive nell’Atlantico settentrionale e nell’Oceano Artico; è caratteristico perché nel maschio, e raramente nella femmina, il dente incisivo sinistro è trasformato in una lunga zanna appuntita, attorcigliata a spirale, che può raggiungere i 3 m di lunghezza; vive gregario in gruppi da 6 a 20 individui, e si nutre di pesci, cefalopodi e crostacei.

Si dice narvàlo, e non nàrvalo.

Perle linguistiche

"Mi piace ascoltare tutta la musica, di tutti i generi letterari."
Giuseppe Conte durante un’intervista. Proposta da Pietro Scalzo.

La parola rovinata

SANNITARIO
Medico o infermiere operante prevalentemente nella provincia di Benevento.

Di Franco Palazzi.

R- Paturnie, Bey; Marchi: Minipimer; Retorica; Accento; Perle

dicembre 2, 2019

Newsletter originale dell’1/3/2005

Patùrnie
Etimo incerto.
Anche patùrne.
Sostantivo femminile plurale.
(popolare) Malinconia; anche più frequentemente, malumore, stizza: avere le paturnie, far venire le paturnie.

Una (parola) giapponese a Roma

Bey [bEi]
Voce turca; propriamente ‘signore’.
Anche bei.
Sostantivo maschile invariabile.
Titolo che designava il sovrano di uno stato vassallo della Turchia.

Marchi, non parole

Minipìmer
Marchio registrato della Braun.
Sostantivo maschile invariante.
Piccolo elettrodomestico per cucina con tritatutto, frullatore eccetera.

Minipimer non è solo una marchio e parole, è una pietra miliare che segnerà per sempre la storia della Parolata poiché è stata proposta dall’eccelso Massimo Chiappone.

La retorica per tutti

Poliptòto
Dal latino tardo polyptoto(n), dal greco polyptotos ‘dai molti casi’.
Anche, non comune, polittòto.
Sostantivo maschile.
Figura retorica che consiste nell’usare lo stesso vocabolo a breve distanza con funzioni morfo-sintattiche differenti pur conservando lo stesso significato lessicale.
Io, vecchio, parlai a un vecchio della vecchiaia.
Era, è e sarà sempre così; Cred’io ch’ei credette ch’io credesse (Dante).

L’accento, questo sconosciuto

Si dice poliptòto, e non polìptoto.

Perle dai porci

"Si avvertono i signori clienti che dal 1/1/2005 è entrata in vigore la legge del non fumatore. Pertanto è vietato fumare."
Un cartello in un negozio di Torino.

R- Silice, Silicio, Selce; Grup; Marchi: Pagine gialle; Accento

novembre 28, 2019

Newsletter originale del 27/2/2005

Parole a confronto

Sìlice
Dal latino silice(m) ‘selce’.
Sostantivo femminile.
(mineralogia) Biossido di silicio, presente in molti minerali e nelle sabbie, in varietà cristalline (quarzo, selce) o amorfe (opale, forma fossile); resiste alle temperature elevate ed è attaccabile soltanto dall’acido fluoridrico.

Silìcio
Latino scientifico Silicium, derivato del classico silice(m) ‘selce’.
Sostantivo maschile.
Elemento chimico, il cui simbolo è Si; è un non metallo ed è il costituente fondamentale di molte rocce e minerali. Ha proprietà di semiconduttore.

Sélce
Latino silice(m).
Anche, anticamente, sèlice.
Sostantivo femminile.
1. (geologia) Roccia sedimentaria formata da quarzo microcristallino, generalmente molto dura, veniva utilizzata nella preistoria per armi e strumenti di lavoro. Oggi è usata nelle pavimentazioni stradali, come materiale da costruzione, nella fabbricazione di macine ecc. Nell’antichità veniva utilizzata anche come pietra focaia.
2. Ciottolo di selce. Blocchetto di selce o di altra pietra dura, squadrato, per pavimentare strade e rivestire scarpate.
3. (antico o poetico) Pietra in genere: che ‘l petto mi si fe’ quasi una selice (Sannazaro).

Una (parola) giapponese a Roma

Grup [grup]
Dall’inglese croup, derivato di to croup ‘parlare arrochito’.
Anche grup o gruppe.
Sostantivo maschile o femminile invariabile.
(medicina) Grave forma di difterite che provoca l’ostruzione della laringe, con conseguente pericolo di asfissia.

Marchi, non parole

Pàgine giàlle
Marchio registrato. Elenco telefonico pubblicato dalla SEAT che raggruppa professionisti e operatori economici distinti per categorie.

Parola e marchio proposta da Paolo Campia.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice silìcio (l’elemento) e sìlice (il minerale).