Posts Tagged ‘accento’

Manfano, Pampano; Marchi e uomini: Jumar; Accento; Perle

febbraio 26, 2019

Mànfano
Latino tardo mamphur -uris, che indicava un arnese del tornitore, incrociato con pampano.
Sostantivo maschile.
1. (regionale) Il cocchiume (foro e tappo) della botte.
2. (regionale) Lo stesso che manfanile, il maggiore dei due bastoni del correggiato, tenuto in mano dal battitore.
3. (figurato, toscano) Membro virile.
Persona sornionamente scaltra e furba, marpione: questi suoi contadini son proprio dei manfani (Pratolini).
Persona volgare e prepotente.

Correggiàto
Derivato di correggia, cinghia.
Anche coreggiàto.
Sostantivo maschile.
Arnese per la battitura dei cereali e di altre piante da seme, formato da due bastoni, detti rispettivamente manfanile (quello più lungo che costituisce il manico) e vetta, uniti da una correggia di cuoio (gómbina).

Pàmpano
Sostantivo maschile.
Variante di pampino, popolare in Toscana, altrove sentita come letterario: anche l’uve nascondevano, per dir così, i pampani, ed eran lasciate in balìa del primo occupante (Manzoni).

Marchi, non parole e Uomini e parole

Jumar [‘ZHumar]
Voce francese, composto dal nome di due alpinisti, Jü(sy) e Mar(ti), e nome della ditta che ne ha depositato il marchio.
Sostantivo femminile invariabile e aggettivo invariabile.
In alpinismo e speleologia, maniglia jumar o semplicemente jumar, maniglia autobloccante di metallo leggero usato per salire o scendere lungo una corda in esso impegnata: è conformato internamente in modo che, una volta impugnato, possa scorrere rispetto alla corda solo quando non è sottoposto a trazione dal peso dell’alpinista.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice mànfano, come d’altronde si dice pàmpino e pàmpano.

Perle linguistiche

"Queste scarpe hanno un tacco davvero esilerante (sic)."
In una televendita. Voleva essere indicato come un pregio.

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Istigare, Trash; Accento; Antonomasia; Rovinata

febbraio 11, 2019

Istigàre
Dal latino instigare, composto di in- derivativo e di un tema stiga-, affine al greco stizo ‘pungere’.
Anche, letterario, instigàre.
Verbo transitivo (io istìgo, tu istìghi ecc.; meno corretto ìstigo ecc.).
Stimolare, soprattutto al male; indurre con consigli e incitamenti anche subdoli ad azione riprovevole, illecita, delittuosa: istigare alla rivolta, a commettere un reato, alla disobbedienza, alla prostituzione.
(letterario) Stimolare, con senso più generico: dove i venti Eolo instiga (Ariosto).

Una (parola) giapponese a Roma

Trash [traS]
Voce inglese, propriamente ‘immondizia’.
Aggettivo.
Di prodotto (libro, film, spettacolo televisivo e simili) caratterizzato da cattivo gusto, volgarità, temi e soggetti scelti volutamente e con compiacimento per attirare il pubblico con quanto è scadente, di bassa lega, di infimo livello culturale: un film, una trasmissione trash.
(estensione) Di cattivo gusto, di infima qualità: un arredamento, una scenografia trash.

Sostantivo maschile invariabile.
2. Orientamento del gusto basato sul recupero, spesso compiaciuto e esibito, di tutto quanto è deteriore, di cattivo gusto, di pessima qualità culturale: il diffondersi del trash; la sottocultura del trash.
3. (informatica) Cestino della scrivania virtuale del computer nel quale vengono posti e successivamente eliminati i documenti che non servono più.

L’accento, questo sconosciuto

Si dovrebbe dire io istìgo, e non io ìstigo.

L’antonomasia e il soprannome

Ci scrive Francesco Torrisi per correggere un’antonomasia della settimana scorsa.

— Per la precisione la Gazzetta dello sport è detta la Rosea, e non la Rosa.
Una curiosità, negli ultimi tempi la Gazzetta dello Sport ha cambiato occasionalmente il colore della propria carta per celebrare eventi speciali:
il 16 dicembre 2004 pubblicò un numero verde per l’uscita del film animato Shrek 2;
l’11 giugno 2014 è uscita su carta azzurra – come il colore della maglia della Nazionale – per segnalare l’inizio dei Mondiali di calcio;
il 28 luglio 2014 è uscita su carta gialla per festeggiare la vittoria del ciclista Vincenzo Nibali al Tour de France;
il 3 aprile 2016 è uscita su carta verde per celebrare i 120 dal primo numero, quando la carta su cui era stampata era verde. —

La parola rovinata

Speciale filosofia

KIEKEGUARD
Filosofo danese paranoico.

Di Pietro Scalzo.

Esumare, Riesumare, Italian style; Accento; Frasi; Rovinata

febbraio 5, 2019

Parole a confronto

Esumàre
Dal latino medievale exhumare, derivato del latino humus ‘terra’ col prefisso ex-, sul modello del francese exhumer.
Verbo transitivo (io èsumo, meno comune esùmo ecc.).
1. Dissotterrare, generalmente un cadavere: la salma è stata esumata per la tumulazione nella tomba di famiglia.
2. (figurato) Trarre dall’oblio, rimettere in uso, in onore e simili: esumare gli scritti di un autore dimenticato; esumare antichi documenti dagli archivi; esumare vecchi ricordi.

Riesumare
Composto di ri- e esumare.
Verbo transitivo (io riesùmo, o anche rièsumo ecc.).
Lo stesso che esumare, dissotterrare, disseppellire. Tende a sostituire il verbo semplice, soprattutto nei significati figurati: riesumare antichi oggetti, vecchie memorie; riesumare un pittoreormai dimenticato da tempo; riesumare una moda del primo Novecento.

Una (parola) giapponese a Roma

Italian style [i’talian ‘stajl]
Locuzione inglese, propriamente ‘stile italiano’.
Locuzione sostantivale maschile e aggettivo invariabile.
Lo stile italiano, specialmente nel campo della moda e del design, usato specialmente per prodotti di particolare pregio, considerato internazionalmente come emblema di raffinatezza e di buona fabbricazione: l’italian style è apprezzato ovunque; un paio di scarpe italian style.

L’accento, questo sconosciuto

Si dovrebbe dire io èsumo, e non esùmo, ma si può dire sia io riesùmo che io rièsumo.

Frasi, non futilità

"A lungo andare siamo tutti dei falliti, o il mondo non sarebbe così come è."
Attribuita a Raymond Chandler, detta da Philip Marlowe.

La parola rovinata

Speciale filosofia

CARTELESIO
Colui che incarnò la filosofia a cavallo tra Cinquecento e Seicento.

Di Pietro Scalzo.

R- Lofio, Taiga; Accento; Perle

gennaio 24, 2019

Lòfio
Dal latino scientifico Lophius, derivato del greco lóphion, diminutivo di lóphos ‘ciuffo’, per la forma della prima pinna dorsale.
Sostantivo maschile.
Genere di pesci marini teleostei cui appartiene la rana pescatrice (ordine dei Lofiformi). Nel Mediterraneo vivono due specie, entrambe note con i nomi comuni di rana pescatrice o rospo, che possono raggiungere il metro di lunghezza: restano immobili sui fondi sabbiosi o fangosi, coprendosi di sabbia; le membranelle dei raggi dorsali e le frangiature del mento fanno da esca agli altri pesci, che così vengono catturati.

Una (parola) giapponese a Roma

Tàiga
Dal russo taygá, voce di origine altaica.
Anche, meno comune, taigà.
Sostantivo femminile.
Foresta di abeti e betulle fitta e impraticabile, caratteristica delle zone interne della Siberia, a sud della tundra.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice tàiga, ma anche meno comunemente taigà.

Perle dai porci

"Lezioni di ginnastica aeorobica."
In palestra.

R- Canterano, Soviet; Paesi; Accento; Luoghi; Perle

gennaio 4, 2019

Canteràno
Etimo incerto; forse derivato di cantera ‘cassetto’ o di canto ‘angolo’.
Sostantivo maschile.
Mobile con più cassetti.

Una (parola) giapponese a Roma

Sovièt
Trascrizione della voce russa; propriamente ‘consiglio’.
Anche, diffuso ma meno corretto, sòviet.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Organo elettivo nel sistema amministrativo e politico dell’Unione Sovietica.
Soviet supremo: il parlamento bicamerale dell’Unione Sovietica.

Nomi di paesi, la parola

Fiàndra
Dal nome della regione della Fiandra.
Sostantivo femminile.
Qualità pregiata di tela di lino, usata specialmente per tovagliati.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice sovièt, ma anche, meno correttamente, sòviet.

Luoghi di dire

Portare coccodrilli in Egitto.
Fare una cosa inutile.

Perle dai porci

"… gestire le necessità di cui tu hai a disposizione."
In ufficio.