Posts Tagged ‘eufemismo’

Compare, Comare, Beachwear; Giuoco; Eufemismo

aprile 9, 2018

Parole a confronto

Compàre
Latino tardo compater -tris, composto di con- e pater ‘padre’.
Anche, antico, compàdre.
Sostantivo maschile.
1. Chi tiene a battesimo o a cresima il figlio altrui, sia rispetto a questo (in tale caso è sinonimo di padrino), sia rispetto ai genitori di lui: essere compari (il padrino e i genitori).
Essere come il compare a battesimo: (figurato, essere indispensabile in qualche situazione.
Il testimone alle nozze di uno degli sposi rispetto allo sposo o alla sposa e reciprocamente lo sposo rispetto al testimone o alla testimone, detto anche, per distinzione dal caso precedente, compare di matrimonio o compare d’anello (per il compito che gli era riservato di consegnare gli anelli agli sposi nel corso della cerimonia nuziale, spesso come suo personale regalo): compare d’anello fu Arrigo che aveva l’età di Luciana (Pratolini). 2. (estensione) Titolo che si dà a un vecchio amico o a chi, anche occasionalmente, si considera come tale: bevi, compare!
Titolo paesano, affettuoso e amichevole: compare Turiddu.
Appellativo talvolta usato nelle favole per indicare un animale: compare lupo.
Chi aiuta più o meno copertamente qualcuno in una brutta azione, in un imbroglio, chi è complice in giochi di prestigio, o finge d’essere un acquirente in una vendita all’asta e simili.
Restar compare: (proverbiale) restare gabbato, soprattutto di chi ha prestato dei soldi e non riesce a ottenerne la restituzione.

Comàre
Latino tardo commater, composto di con- e mater ‘madre’.
Anche, antico, commàre.
Sostantivo femminile.
1. Donna che tiene a battesimo o a cresima un bambino (sinonimo di madrina) e anche, rispetto a lei, la madre del battezzato o del cresimato.
(regionale) Levatrice, in quanto era lei che in alcune regioni presentava il neonato al battesimo.
2. (estensione) Donna che fa da testimone alle nozze, rispetto allo sposo o alla sposa, e reciprocamente la sposa rispetto alla testimone o al testimone.
Vicina di casa, legata da rapporti di lunga amicizia e confidenza: le comari chiacchieravano nella piazzetta; i miracoli raccontati da fra Galdino quando va dalle commari alla cerca (Carducci). Anche usato in modo spregiativo: pettegolezzi da comari.
Appellativo che nelle favole si aggiunge talora a nomi di animali: comare volpe.

Una (parola) giapponese a Roma

Beachwear [‘bitSwer]
Voce inglese, propriamente ‘abbigliamento [wear] da spiaggia [beach]’.
Sostantivo maschile invariabile.
Il complesso degli articoli di vestiario per il mare.
Il settore tessile che produce tale abbigliamento.

Frasi per giuoco

Colpo basso
L’espressione deriva dal pugilato e indica un colpo diretto "sotto la cintura" dei pantaloncini del pugile. Il colpo basso rappresenta una scorrettezza nel pugilato ed è punibile con richiami e squalifica. In senso figurato indica un’azione indegna, riprovevole, condotta a tradimento o mediante un raggiro ai danni di qualcuno, eseguita volontariamente e con lo scopo di trarne vantaggio.

Alex Merseburger ci propone questa locuzione.

L’eufemismo

Comare secca, o anche solo comare, è un eufemismo per indicare la morte.

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Baiadera, Temple block; Paesidapersone; Eufemismo

settembre 13, 2017

Baiadèra
Dal francese bayadère, a sua volta dal portoghese bailadeira ‘ballerina’, derivato di bailar ‘ballare’.
Sostantivo femminile.
1. Nome dato dagli occidentali alle danzatrici indiane (in indostano nac), che si esibivano in feste e cerimonie religiose e profane.
(estensione, disusato) Ballerina di avanspettacolo che si esibisce in danze esotiche.
(eufemismo) Prostituta.
2. Tessuto a strisce disposte nel senso della trama e di lunghezza irregolare.

Una (parola) giapponese a Roma

Temple block [‘tempol blok]
Locuzione inglese, propriamente ‘blocco del tempio’, perché usato in origine nella musica sacra cinese.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(musica) Strumento musicale a percussione di origine orientale, usato specialmente nella musica jazz, formato da una serie di blocchi o cilindri di legno cavi con una fenditura longitudinale che vengono percossi con una bacchetta. Chiamato anche teste di morto e, impropriamente, woodblock.

Paesi da persone

Il Roero, regione piemontese a nord-est di Bra, sembra chiamarsi così in seguito all’insediamento della famiglia Roero nella zona, e non viceversa. Il castello Provana di Guarene è stato edificato nel ‘700 da Carlo Giacinto Roero, che purtroppo non può essere considerato uno Yokopoko.

L’eufemismo

La prostituta era anche chiamata, eufemisticamente, baiadera. E falena.

Avviso; Dazio, Caza; Perversi; Eufemismo; Rovinata

giugno 23, 2017

Avviso

La Parolata entrerà lunedì in stato di letargo estivo, fino almeno a lunedì 4 settembre. Ciò significa che i partecipanti al concorso delle Canzoni enigmistiche potranno finalmente andare a dormire a un’ora decente domenica notte o lunedì mattina. Lunedì prossimo verranno ancora pubblicati risultati della quarantaduesima canzone (- 10 canzoni al termine del concorso) e poi via di Parolata Ristampata!
Buone vacanze a tutte e tutti.

Parola

Dàzio
Latino medievale datio -onis, propriamente ‘il dare, il consegnare’, successivamente diventato datium -ii.
Sostantivo maschile.
1. Imposta indiretta sui consumi, di riscossione mediata, che colpisce la circolazione dei beni da uno stato all’altro o anche, in passato, da un comune all’altro: dazio d’importazione e d’esportazione, dazio d’entrata e d’uscita, dazio di transito.
Dazio (di) consumo: che si riscuoteva sia al passaggio della cinta daziaria, sia all’atto dell’introduzione dei beni nelle botteghe di vendita al minuto.
Pagare (il) dazio: (figurato) avere delle conseguenze negative a seguito di un errore o di un comportamento sbagliato.
L’ufficio del dazio, il luogo dove si riscuote l’imposta del dazio, e più spesso quello dove si riscuotevano i dazi di consumo: fermarsi al dazio.
2. (antico) Tributo diretto o indiretto.
Luogo dove si riscuoteva il tributo.
Gabella del dazio: antico tributo napoletano sulla vendita al minuto di generi alimentari.
Dazio delle bollette: tributo napoletano del secolo XVIII sugli stranieri che transitavano per il territorio delle diverse città o che si trattenevano qualche giorno.

Una (parola) giapponese a Roma

Cazà [kad’dza]
Adattamento italiano della voce turca kaza, dall’arabo qaḍa’, propriamente ‘giudicatura’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nell’Impero ottomano, circoscrizione amministrativa cui era preposto un caimacam, ancora oggi in uso in Turchia, Siria, Palestina e Iraq.

Versi perversi

Essendo che, come pubblicato sulla Parolata:

un burattìno è un fantoccio per rappresentazioni farsesche popolari o infantili, costituito da una testa montata su un’ampia veste in cui si infila, come in un guanto, la mano del burattinaio che lo muove agendo dal basso;

e

la marionétta è un fantoccio snodato, per lo più di legno o di cartapesta, azionato dall’alto sulla scena di appositi teatrini dal marionettista, mediante fili collegati con il capo e con gli arti;

se ne deduce che il titolo del disco di Edoardo Bennato "Burattino senza fili" è un verso perverso, poiché il burattino non ha mai i fili. Avrebbe dovuto essere "Marionetta senza fili".

La disquisizione è stata offerta da Mt.

L’eufemismo

Continuano gli eufemismi di Marco Marcon per "prostituta": lucciola, mondana, passeggiatrice, peripatetica.

La parola rovinata

CERA
Il lume di una volta

Di Pietro Scalzo.

Novero, Churrasco; Persone; Lettori; Eufemismo; Canzone

giugno 22, 2017

Nòvero
Latino numerus ‘numero’.
Sostantivo maschile.
(raro, antico) Numero, enumerazione, computo, calcolo.
(raro) Quantità numericamente definita o anche indeterminata: accanto a ogni nome erano segnati i beni e i luoghi e il novero delle bestie (Pirandello); un anno ancora si aggiunge al novero degli anni che si accumulano nell’infinito a formare l’eternità (Beltramelli).
Gruppo, complesso di cose o persone, in espressioni come mettere, porre nel novero di …, essere, entrare, rientrare nel novero, escludere dal novero e simili.

Una (parola) giapponese da Perilli

Churrasco [tSur’rasko]
Voce portoghese.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Grigliata di carni miste tipica della cucina brasiliana.

Churrascaria [tSurraska’ria]
Voce portoghese.
Anche churrascheria.
Sostantivo femminile invariabile.
(gastronomia) Locale in cui viene servito il churrasco e altri piatti tipici della cucina brasiliana.

Persone da persone

Umberto Saba non si chiamava alla nascita Umberto Saba, ma Umberto Poli. Scelse il nuovo cognome, forse, dalla propria balia Gioseffa Gabrovich Schobar, detta Peppa Sabaz. Inoltre, saba in ebraico significa "pane", essendo lui di origini ebree.

I lettori ci scrivono

Ci scrive l’attento Maurizio Codogno per dirci che:

— il De Mauro lo dà con l’accento acuto: cioféca. —

Sì, anche gli altri dizionari concordano, sembra proprio che la Parolata abbia sbagliato accento.

L’eufemismo

Marco Marcon ci aveva proposto alcuni eufemismi per non dire "prostituta": bella di notte, buona donna, cortigiana, donna di facili costumi.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Terminata la quarantaduesima canzone, era:

In smoking e papillon (1 8 1 2 8)

L’elegante e la farfalla, che diventa la canzone L’elefante e la farfalla, di Michele Zarrillo.

Ciuffeca; Marchi: Triple sec; Eufemismo; Perle

giugno 21, 2017

Ciuffèca
Forse connesso con il gergale arcaico ciafaro ‘tanghero’.
Anche ciufèca, ciufèga, ciofèca.
Sostantivo femminile.
1. (regionale meridionale) Bevanda, specialemnte di caffè o vino, di sapore pessimo: venivano avanti … coi mastelli in mano … pieni d’una ciufega gialla scura (Pasolini).
2. Vecchia ciarliera e male in arnese.
3. Oggetto di nessun valore.
Ragazza molto brutta.

Una (parola) giapponese a Roma

Triple sec [triple ‘sek]
Locuzione francese, propriamente ‘triplo secco’. Marchio registrato della Caribbean Distillers Inc.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Nome commerciale di un liquore dolce, simile al curaçao, ottenuto dalla infusione in alcool, zucchero e varie essenze di scorze fresche o essiccate di arance, fatte macerare insieme con succo di arance spremute, successivamente filtrato e distillato.

Marchi, non parole

Triple sec, essendo diventato il nome di un tipo di liquore, esce dal mero stato di "marchio registrato" ed entra nel prestigioso novero dei "marchi, non parole".

L’eufemismo

Marco Marcon ci aveva proposto, per non dire "prostituzione", l’eufemismo "il mestiere più antico del mondo".

Perle di notizie

I costi di produzione restano infatti schiacciati dall’offerta aggiuntiva di 320mila tonnellate di liquido in polvere.

Il liquido in polvere esiste negli articoli del Corriere della sera. Lo scopriamo grazie a M.Fisk.