Archive for dicembre, 2012

R- PEANA, DERNIER CRI; Perle

dicembre 28, 2012

Peàna
Dal latino dotto paeana, dal greco paián -ânos, propriamente ‘colui che guarisce’, di etimologia incerta, epiteto di Apollo.
Sostantivo maschile [plurale peani].
1. Nella lirica corale greca, inno in onore di Apollo, poi anche di altre divinità e uomini illustri.
2. (estensione) Componimento che celebra una vittoria o che esalta il valore, la gloria militare di qualcuno.
(figurato) Discorso encomiastico dal tono magniloquente.

Una (parola) giapponese a Roma

Dernier cri [dEr’nje’kri]
Locuzione francese; propriamente ‘ultimo (dernier) grido (cri).
Locuzione aggettivale invariabile.
All’ultima moda, all’ultimo grido: un cappello dernier cri.

Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Ultima novità, ultima creazione, specialmente della moda: presentare il dernier cri della stagione.

Perle dai porci

"Ma scherza, queste persone sono dei magneti dell’economia…"
Una vicina di casa.

Un contributo di Giancarlo Marasso.

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R- DERUBRICARE, POLDER; Perle

dicembre 27, 2012

Derubricàre
Composto di de- e rubricare.
Verbo transitivo [io derubrìco, tu derubrìchi ecc.].
1. (diritto) Nel processo penale, qualificare un fatto come reato di minore gravità rispetto a una precedente configurazione giuridica: derubricare un’accusa di omicidio volontario in quella di omicidio preterintenzionale.
2. (estensione, raro) Diminuire, abbassare d’importanza.

Una (parola) giapponese a Roma

Pòlder [‘polder]
Voce olandese, forse dal fiammingo poelen ‘tirare fuori’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geografia) Nei Paesi Bassi, estensione di terreno costiero al di sotto del livello dell’alta marea e isolata dal mare mediante una diga, prosciugata e coltivata.

Perle dai porci

"Il protocollo di intesa con il Parco del Delta del Po permetterà all’Enel la costruzione di elettrodotti tecnologicamente innovativi in un’area dove svernano 55.000 uccelli ogni anno. Gli elettrodotti (di tipo avofilo) avranno dei segnalatori che ridurranno il rischio di collisione con gli uccelli."
Una agenzia giornalistica dell’ASCA. Avofilo non è una parola italiana.

Un contributo di Enrico Grosso e Marco Marcon.

R- NICHILISTA, EX LEGE; Perle

dicembre 24, 2012

Nichilìsta
Anche, raro, nihilìsta.
Sostantivo [plurale maschile nichilisti].
(filosofia) Fautore, seguace del nichilismo.

Aggettivo.
1. Del, relativo al nichilismo.
2. (estensione) Chi si mostra scettico, pessimista e simili: i giovani sono spesso nichilisti.
Anarchico.

Nichilìsmo
Derivato del latino nihil ‘nulla, niente’ e -ismo. Bihil è composto di ne ‘non’ e hilum ‘un filo, un nonnulla’.
Anche, raro, nihilìsmo.
Sostantivo maschile.
1. Nel significato più generale, atteggiamento o dottrina che nega in modo radicale determinati sistemi di valori: il nichilismo di Nietzsche. Sinonimo: nullismo.
2. Nichilismo russo: la dottrina di un movimento rivoluzionario sorto in Russia nel secondo Ottocento, che, portando a estreme conseguenze l’individualismo anarchico, si proponeva di distruggere l’ordinamento politico e sociale esistente.

Una (parola) giapponese a Roma

Ex lege [Eks’lEdZe]
Locuzione latina; propriamente ‘in base alla legge’.
Locuzione avverbiale.
(diritto) In base alla legge, secondo quanto è stabilito dalla legge.

Perle dai porci

“Immaginare scenari differenti consente il deployment ottimizzando le prestazioni, ad esempio consente di definire prestazioni dei vari xxxx con lunghezze di tratta diverse. Quello che occorre stare bene attenti è che non è in generale possibile muoversi all’interno dei vari scenari, soprattutto da quelli più laschi a quelli più restrittivi, in quanto si verrebbero a trovare sistemi operanti su tratte lunghe, non ammesse negli scenari più restrittivi, cioè con riempimenti maggiori a con disturbanti più critici.”
Anonimo, all’interno di un documento tecnico.

Da Andrea Laganà.

COMPORTARE, PROFITEROLE; Burosauri; Avviso

dicembre 21, 2012

Compòrto
Derivato di comportare.
Sostantivo maschile.
1. (burocratico) Il tempo che si tollera dopo una scadenza: un comporto di pochi giorni.
Tempo di comorto: tempo durante il quale il lavoratore dipendente, assente per malattia o infortunio, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro.
2. Tempo massimo, oltre l’orario di partenza, che un treno in coincidenza con un altro può attendere.

Comportàre
Dal latino comportare, composto di cum ‘con’ e portare ‘portare’.
Verbo transitivo [io compòrto ecc.].
1. (letterario) Sopportare, tollerare: chi può più comportar tanta sciagura? (Campanella).
Permettere, consentire: comportare un’offesa.
Tollerare, sopportare: comportare ogni cosa pazientemente.
2. Avere come conseguenza; richiedere, implicare: un’impresa che comporta molti rischi.

Comportàrsi
Verbo intransitivo pronominale.
1. Agire in un determinato modo: comportarsi bene, da vigliacco, come uno stupido.
Tenere un certo atteggiamento: comportarsi educatamente, con signorilità.
2. (antico) Contenersi, frenarsi: costui per gaudio appena si comporta (Ariosto).

Una (parola) giapponese da Perilli

Profiterole [prOfit’rOl]
Voce francese, derivato di profiter ‘profittare’; in origine, ‘piccolo compenso per la servitù’.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Sorta di piccolo bignè ripieno dolce o salato, usato specialmente come guarnizione di torte o servito come spuntino in rinfreschi o cocktail.
(estensione) Dolce fatto di tanti piccoli bignè ricoperti con crema alla vaniglia, con crema al cioccolato o con panna montata.

I burosauri

Se si desiderasse dire "comporto", e si desiderasse che la maggior parte della gente capisca, non sarebbe una cattiva idea usare la locuzione “ritardo ammesso”.

Avviso

È quasi Natale, vero? Auguri.

SIMILE, SIMILARE, COLLIER; Abita

dicembre 20, 2012

Sìmile
Dal latino simile(m), dalla radice indeuropea sem- ‘unico’, corradicale di simplex -plicis ‘semplice’.
Anche, poetico, simìle.
Aggettivo [superlativo similìssimo, antico simìllimo].
1. Che presenta analogie e somiglianze con uno o più aspetti di un’altra cosa o un’altra persona: due ragazze con la voce simile; l’anatra è simile all’oca; essersi già trovato in una situazione simile.
Copia simile all’originale: fedele, molto vicina, in ogni particolare, all’oggetto copiato. Sinonimo: analogo. Contrario: dissimile.
2. Tale, siffatto, di tale sorta: non immaginavo una cosa simile; con gente simile meglio non averci a che fare.
3. (geometria) Si dice di enti geometrici che hanno forma uguale e grandezza diversa e sono quindi in rapporto di similitudine: triangoli simili.

Avverbio.
(disusato) Così pure, similmente: di Firenze vi fu molta buona gente, e simile di Pisa (Villani).

Sostantivo maschile.
(raro, letterario) Cosa simile, cosa analoga: il simile toccò ad Agamede (Leopardi).
E simili: locuzione con cui si indicano genericamente individui o cose analoghe ad altre precedentemente dette.

Sostantivo maschile e femminile.
1. Compagno, persona della stessa condizione, qualità, classe: simile qui con simile è sepolto (Dante).
2. Ogni essere della stessa specie; in particolare, ogni uomo per un altro uomo: ogni simile ama il suo simile; bisogna amare i propri simili.

Similàre
Derivato di simile, forse sul modello del francese similaire.
Aggettivo.
Omogeneo, dello stesso tipo, affine: una ditta di cosmetici e prodotti similari.

Similarménte
Avverbio.
(non comune) Similmente.

Una (parola) giapponese a Roma

Collier [kO’lje]
Voce francese; dal latino tardo collariu(m) ‘collare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Collana girocollo, specialmente arricchita da pietre preziose: un collier di smeraldi.

Abita come mangi

Gli abitanti di Montefiascone, in provincia di Viterbo, si chiamano montefiasconesi oppure falisci, il secondo nome derivato dall’antico popolo dei falisci che si trovava in quelle zone prima della conquista da parte degli antichi romani.