Archive for ottobre, 2008

BROCCA, BROCCO, ISTLE; Antonomasia; Haiku; Nulla5

ottobre 31, 2008

Parole a confronto

Bròcca
Probabilmente dal greco próchous ‘recipiente per versare acqua’, incrociato con il latino broccus ‘brocco’.
Sostantivo femminile.
Vaso di terracotta, vetro o metallo, con manico e beccuccio, usato per attingere o mescere acqua o altri liquidi.
(estensione) Quantità di liquido in contenuto in una brocca.

Bròcca
Da broccu(m), vedi brocco.
Sostantivo femminile.
1. Piccolo chiodo da calzolaio, a testa strettissima; bulletta.
2. (regionale) Piccolo ramo spoglio; getto di una pianta, germoglio.
3. (regionale) Canna divisa in cima in due o ppiù punte, usata per cogliere fichi o altra frutta.
4. (antico) Borchia di metallo che si applicava per ornamento sui libri rilegati o lungo l’orlo di stoffa o di pelle dei mobili imbottiti.
5. (antico) Bersaglio, centro del bersaglio.
Dare in brocca: colpire nel segno (anche figurato).

Brocco
Latino broccu(m) ‘con i denti in fuori’, quindi ‘sporgente, aguzzo’, forse di origine celtica.
Sostantivo maschile [plurale brocchi].
1. Stecco spinoso di una pianta.
(estensione) Spuntone di ramo residuo dopo la potatura.
(antico) Germoglio: i brocchi del melo.
2. Punta di ferro, chiodo; in particolare, punta al centro di uno scudo o di un bersaglio.
Dar nel brocco: (antiquato ) colpire il bersaglio; (figurato ) indovinare, azzeccare, imbroccare.
3. Filo in rilievo a forma di nodo o di anello nella tessutura di un broccato.
4. Cavallo di poco pregio, ronzino.
5. (estensione)  Persona incapace, di scarso valore; atleta scadente.

Una (parola) giapponese a Roma

Istle [pronuncia ‘istli]
Voce inglese, dal nahuatl ichtli.
Anche ixtle.
Sostantivo maschile invariabile.
Fibra tessile ricavata da varie specie di piante del genere Agave.

L’antonomasia e il soprannome

Il giovedì nero, per antonomasia, è giovedì 24 ottobre 1929, giorno del crollo della borsa di New York.

Haiku

A Janis Joplin, di serena Macagni.

frizzante/dolce
vita ubriacata
per un drink.

Molti libri per nulla

Quinto indizio
è davvero impazzito, che paura, come possiamo fermarlo io e mamma? Riccardo, Riccardo, vieni a salvarci, o papà ci ucciderà. Eccolo, sento un rumore fuori, mamma, Riccardo è venuto a salvarci, scappa, corri, dobbiamo uscire. Riccardo, meno male che mi hai sentito, grazie, grazie Riccardo. Sì, ora ce ne andiamo, scappiamo, dobbiamo scappare da papà, dobbiamo lasciarlo qui.

PRUNAIO, VASISTAS; Paesi, Idiozia; Perle, Nulla4

ottobre 30, 2008

Prunàio
Anche prunaia (sostantivo femminile).
Sostantivo maschile.
1. Terreno ricoperto da pruni.
2. (figurato) Faccenda ingarbugliata, intrigo; ginepraio.

Una (parola) giapponese a Roma

Vasistas [pronuncia vazis’tas]
Voce francese; dalla locuzione tedesca was ist das?, propriamente ‘che cosa è questo?’ o ‘che c’è?’, domanda che si immagina rivolta da chi sta dentro a chi bussa, attraverso il battente semichiuso.
Sostantivo maschile invariabile.
Battente a vetri posto al di sopra di finestre o porte, con la base inferiore incernierata e quella superiore apribile verso l’interno.

A vasistas
Locuzione aggettivale invariabile.
Di finestra, costituita da un unico battente incernierato lungo il lato inferiore, che si apre dall’alto verso l’interno.

Nomi di paesi, la parola

Lucchesìna
Propriamente diminutivo di lucchese.
Sostantivo femminile.
(regionale) Coperta da letto bianca di tessuto pesante.

Idiozia popolare

Meglio tanti nemici o pochi?

Nemico diviso, mezzo vinto.
vs.
Guardati da un nemico solo.

Perle dai porci

"[…] libro bianco sulla scuola, scritto sotto l’egìda dei ministri Fioroni e Padoa-Schioppa…" Maria Stella Gelmini.

Molti libri per nulla

Quarto indizio
è che papà si fa influenzare da tutto ciò, forse ha conosciuto delle cose che non avrebbe dovuto sapere, ha una luce negli occhi che mi fa paura, e fa paura anche a mamma. Mamma mi ha detto di non rimanere mai solo con papà, di evitarlo se non c’è anche lei vicino. Ma io non ci penso mica a stare da solo con papà: ho paura, io. Ecco, ora…

Sito; TIRONE, TIROCINIO, SLUM; Amici; Nulla3

ottobre 29, 2008

Sul sito

Potete finalmente leggere sul sito l’ottava, definitiva, biografia di Carlo Cinato. Solo per chi non è debole di cuore.

Parole

Tiróne
Dal latino tirone(m), di origine incerta.
Sostantivo maschile.
1. (storia) Nell’antico esercito romano, recluta.
2. (estensione) Novizio, novellino.

Tirocìnio
Dal latino tirociniu(m), derivato di tiro -onis ‘giovane soldato, recluta’.
Sostantivo maschile.
1. Addestramento pratico in una professione o in un mestiere; il periodo dell’addestramento: fare il tirocinio sotto una guida esperta.
Tirocinio didattico: le esercitazioni pratiche a cui si sottopone chi aspira a svolgere attività di insegnamento.
Apprendistato.
2. (storia) L’addestramento delle reclute nell’esercito romano.

Una (parola) giapponese a Roma

Slum [pronuncia slam]
Voce inglese, di etimo incerto.
Sostantivo maschile invariabile.
Quartiere di case povere in una metropoli.

Amici per la pelle

Milite ignoto. Sono due parole che vanno quasi sempre insieme!

Molti libri per nulla

Terzo indizio
mi ha detto che posso chiamarlo, questo mi fa stare un po’ più tranquillo. Ora, è come se fossi solo a combattere contro delle cose brutte, qui sembra che tutto abbia una vita propria, in particolare quella camera, quella mi fa proprio paura, ma non è la sola: qui sono successe delle cose brutte, e quello che è peggio…

MELICA, MELOMANIA, MELODRAMMA; Accento; Perle; Haiku; Nulla2

ottobre 28, 2008

Parole a confronto

Mèlica
Dal latino melica(m), che è dal greco meliké (póiìsis) ‘(poesia) lirica’.
Sostantivo femminile.
Presso gli antichi greci e in altre letterature più recenti, la poesia lirica composta per il canto: melica monodica, corale.

Mèlico
Dal latino melicu(m), che è dal greco melikós, derivato di mélos ‘canto, melodia’, di etimologia incerta.
Aggettivo [plurale maschile melici].
1. Si dice della poesia destinata al canto, specialmente con riferimento alla Grecia antica; anche, di autore di tale poesia: poesia melica, poeta melico.
2. Melodioso, musicale, lirico.

Sostantivo maschile.
Poeta melico: i melici greci.

Melo-
Primo elemento di parole composte, di origine greca o di formazione moderna, dal greco mélos ‘musica’; significa ‘canto, melodia, musica’.

Melomanìa
Composto di melo- e -mania.
Sostantivo femminile.
Passione esagerata per la musica, mania musicale.

Melodràmma
Composto di melo- e dramma, dal greco drama -atos ‘azione’, quindi ‘rappresentazione scenica’.
Sostantivo maschile [plurale drammi].
Genere musicale consistente nella rappresentazione per voci solistiche, coro e orchestra di un testo poetico d’argomento cavalleresco, mitologico, storico, fantastico o comico.
Anche, il solo testo: Metastasio fu autore di melodrammi.
Da melodramma: di chi o di ciò che si compiace di atteggiamenti enfatici, di espressioni esagerate.

Melodrammàtico
Aggettivo [plurale maschile melodrammatici].
1. Proprio del melodramma.
2. (estensione) Esagerato, enfatico, teatrale: gesto, tono melodrammatico.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice mèlico e mèlica, e non melìco e melìca.

Perle dai porci

Mi hanno dovuto togliere un neo sul glutine.

Sentita e proposta da Franca Cinato.

Haiku

Un haiku da Roma, di Serena Macagni.

Rubano monetine
i monelli romani
In fontane d’autore

Molti libri per nulla

Il vostro curatore ha ritrovato la risposta al libro precedente che gli mancava: si tratta di quella di Piero Fabbri, che è giunta seconda tra quelle che hanno indovinato il libro, quindi i punteggi aggiornati sono: Riccardo Lancioni 7 punti, Piero Fabbri 6 e Maria Rita Pepe 5 punti.

Secondo indizio
finalmente finire il suo lavoro, che avrà tutto il tempo e la tranquillità che gli serve. Qui ci hanno lasciati soli, anche il mio amico, Riccardo, è andato via, peccato, perché stavo bene con lui, lui sì che mi capiva. Meno male che però…

Evento; SCUGNIZZO, GAVROCHE; Chat: GEEK; Uomini; Nulla1

ottobre 27, 2008

Evento

Più di duecento iscritti alla newsletter della Parolata! Sicuramente nel mondo ci sono delle religioni e dei partiti politici con meno seguito.
Grazie a tutti voi.

Parole

Scugnìzzo
Voce napoletana; forse derivata del dialetto scugnare ‘dissodare, rompere’, dal latino volgare excuneare, da cuneus ‘cuneo’.
Sostantivo maschile.
Monello napoletano.
(estensione) Ragazzo di strada, vivace e irrequieto.

Una (parola) giapponese a Roma

Gavroche [pronuncia ga’vroS]
Da Gavroche, nome di un personaggio del romanzo "I Miserabili" di Victor Hugo.

Sostantivo maschile invariabile.
Ragazzo parigino.
(estensione) Monello vivace e beffardo.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Geek [pronuncia dzik]
Dal nome generico di una maschera carnevalesca.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Il termine "geek" è talvolta usato con lo stesso significato di "nerd", ma in generale ha un’accezione più positiva. Indica una persona che è interessata di tecnologia, specialmente all’informatica e ai nuovi media, rasentando talvolta il fanatismo. Anche il geek è un secchione come il "nerd" ma meno asociale. Molti hacker non vogliono essere chiamati geek, ma nel linguaggio comune le due parole possono essere facilmente interscambiate. Lo stereotipo assomiglia un po’ a quello del nerd, ma il geek è immaginato meno imbranato e normalmente dotato di tutti i dispositivi digitali più tecnologicamente avanzati (utili o meno non importa, basta che stupiscano).
Per chiudere, un esempio: Bill Gates è un "nerd", mentre Steve Jobs è un "geek".

Uomini e parole

Gavroche è una nuova parola derivata da uomo.

Molti libri per nulla

Il curatore ha cercato di mettere in difficoltà i concorrenti, e c’è riuscito solo in parte: coloro che hanno indovinato hanno dovuto comunque aspettare il quarto indizio. Si tratta di Riccardo Lancioni (7 punti) e Maria Rita Pepe (6 punti), anche se il vostro curatore crede che abbia indovinato qualcun altro di cui ha perso le tracce. Mah, se fosse vero si lamenterà.
Ben nove concorrenti hanno sbagliato a dare la risposta.

Classifica e soluzione alla pagina del concorso.

Comincia oggi il trentacinquesimo libro.

Primo indizio
Il mio papà ci ha portati quassù, me con la mamma e il mio amico Antonio, e dice che è la decisione migliore che abbia mai preso. Lo spero, perché papà, da quando ha perso il lavoro, è diventato strano, ora dice che potrà…