Archive for febbraio, 2009

POTAMOTOCO, LUPUS; Accento; Schiele; Animalididire; Nulla5

febbraio 27, 2009

Potamòtoco
Composto di potamo- e il greco -tokos ‘che genera’, connesso con tíktein ‘partorire’.
Aggettivo [plurale maschile potamotochi].
(zoologia) Si dice di pesce che vive prevalentemente in mare, ma depone le sue uova nelle acque dei fiumi, di cui risale il corso (per esempio il salmone, lo storione).

Una (parola) giapponese a Roma

Lùpus
Traduzione nel latino scientifico del popolare lupo, nome della malattia, inteso come ‘(animale) vorace, divoratore’.
Sostantivo maschile invariabile.
(medicina) Alterazione patologica della pelle; ne esistono molte forme, di varia natura, spesso caratterizzate da noduli ulcerati o da placche rilevate costituite dall’accumulo di lupomi: lupus volgare; lupus eritematoso.

L’accento, questo sconosciuto

Già, si dice proprio potamòtoco. Avete sempre sbagliato.

Come si dice Schiele?

Hieronymus Bosch, pittore fiammingo a cavallo tra XV e XVI secolo, il cui vero nome è Jeroen Anthoniszoon van Aken, si pronuncia [je’ronimus bos].

Animali di dire

Lupus in fabula [pronuncia ‘lupus in’fabula]
Locuzione latina; propriamente ‘il lupo nella favola’.
Espressione proverbiale che si usa quando si tronca il discorso al sopraggiungere della persona di cui si stava parlando. Più in generale, si usa per sottolineare l’improvvisa comparsa della persona della quale si stava parlando.
Sembra che derivi da un’antica leggenda secondo la quale chi avesse guardato negli occhi un lupo sarebbe diventato improvvisamente muto; un’altra spiegazione è la fa derivare invece dalla capacità leggendaria che avrebbero il lupo e altri animali di comparire se nominati.

Molti libri per nulla

Quinto indizio
– Tu, mia amata, sei la figlia del governatore?
– Sì, lo sono.
– Ho giurato, ho giurato di uccidere tutta la sua famiglia, e ora non posso più mantenere il mio giuramento. Ma neanche posso vivere con te. Voi, uomini, ammainate una scialuppa, e scaricate la donna, con acqua e viveri, e lasciatela andare incontro al suo destino.
– Guarda lassù, il capo piange.

TROGOLO, NINJA; Monouso; Animali; Nulla4

febbraio 26, 2009

Trògolo
Dal longobardo trog, da una base germanica troga-.
Antico o letterario truògo, letterario truògolo.
Sostantivo maschile.
1. Recipiente, per lo più in muratura, basso e largo, destinato al bucato, a risciaquare gli ortaggi o altro.
2. Mangiatoia per suini, in forma di cassetta, conca o tronco d’albero scavato: Come, tornando da pastura al truogo / corrono i porci (Lorenzo de’ Medici).
3. In varie lavorazioni artigianali, recipiente in muratura, cemento, legno o altri materiali, a forma di vasca, cassetta e simili, adibito a usi particolari.
Trogolo dei muratori: vasca in cui viene spenta la calce viva.
Trogolo dei conciatori: calcinaio.
Trogolo dell’arrotino: cassetta in cui l’arrotino fa cadere i residui dei ferri che affila.
4. Dispositivo atto a incubare le uova dei pesci negli allevamenti ittici: trogolo d’incubazione.

Una (parola) giapponese a Roma

Ninja [pronuncia ‘nindZa]
Voce giapponese, propriamente ‘chi si rende invisibile’.
Sostantivo maschile e aggettivo invariabili.
Guerriero esperto nelle tecniche per muoversi tra i nemici mimetizzandosi, comprendenti lotta, travestimenti, uso di armi e strumenti per il superamento di ostacoli, operante in Giappone nei secoli XV e XVI. Il termine ha conosciuto grande popolarità dalla seconda metà del secolo XX per l’utilizzo di personaggi ninja in fumetti e serie televisive.

Parole monouso

Strabuzzàre
Adattamento del greco strabízein ‘avere lo strabismo’, derivato di strabós ‘strabico’.
Verbo transitivo.
Stravolgere, stralunare; solo nell’espressione strabuzzare gli occhi: spalancarli, storcendoli in avanti guardando fissamente.

Una parola monouso, al limite dell’inutilità, proposta da Maurizio Codogno.

Animali di parole

Érpice
Latino hirpice(m), da hirpus, nome sannita del ‘lupo’, per i rebbi acuminati paragonati ai denti.
Sostantivo maschile.
Macchina agricola usata per la lavorazione superficiale del terreno mediante un telaio provvisto di denti, lame o dischi d’acciaio disposti in verticale.

Molti libri per nulla

Quarto indizio
– Signore, nella stiva della nave che abbiamo assalito abbiamo trovato questa giovane donna.
– Non toccatela, e consegnatemela subito.

ASIALIA, CAMELOT; Animali; Antonomasia; Perle; Nulla3

febbraio 25, 2009

Asialìa
Composto di a- ablativo e di un derivato del greco síalon ‘saliva’.
Anche ascialìa.
Sostantivo femminile.
(medicina) Insufficienza o assenza di secrezione salivare.

Una (parola) giapponese a Roma

Camelot [pronuncia kame’lo]
Voce francese camelot, dall’antico coesmelot, diminutivo di coesme ‘merciaio’, di origine gergale.
Sostantivo maschile invariabile.
Venditore ambulante.

Animali di parole

Salamàndra
Latino salamandra(m), che è dal greco salamándra.
Sostantivo femminile.
1. Piccolo anfibio simile a una lucertola, specialmente di colore nero con macchie gialle, ritenuto anticamente capace di vivere nel fuoco e di spegnere le fiamme.
Essere una salamandra, avere la pelle di una salamandra: persona dotata di notevole resistenza al calore: stai tanto al sole che sembri una salamandra.
(figurato) Persona che vive un tormento interiore, dovuto specialmente a una passione amorosa: di mia morte mi pasco, e vivo in fiamme / stranio cibo, e mirabil salamandra! (Petrarca).
2. (zoologia) Anfibio del genere Salamandra, terragnolo e viviparo.
Con iniziale maiuscola, genere della famiglia delle Salamandridi, cui appartengono le due sole specie
3. Piccolo forno, specialmente a gas, in cui si pongono a gratinare alcuni cibi prima di consumarli.
4. Fibra tessile derivata dall’amianto.
Tessuto confezionato con fibra di amianto.

Marco Marcon propone salamandra.

L’antonomasia e il soprannome

Supermac era il tennista John McEnroe, ma è stato utilizzato ultimamente anche per lo sfidante di Obama alle elezioni presidenziali John McCain.

Ce lo dice Alex Merseburger.

Perle dai porci

Mi sono buttato a pesce morto.
In ufficio.

Molti libri per nulla

Terzo indizio
– Fratello, sulla tua tomba giuro che ucciderò il governatore e tutta la sua famiglia. Tutta la sua famiglia.

Sito; PRECURSORE, EGIRA; Amici; Appunto; Nulla2

febbraio 24, 2009

Sul sito

Lettrici e lettori, per rendervi meno pesante l’attesa del nono capitolo del romanzo collettivo, il vostro curatore ha deciso di venirvi in soccorso pubblicando la decima biografia di Carlo Cinato.
Lo sapevate che è figlio adottivo dei coniugi Tuskenghian?

Parole

Precursóre
Dal latino praecursore(m), derivato di praecurrere ‘precorrere’.
Aggettivo [femminile precorritrìce].
1. Che precorre, precede, preannunzia: i segni precursori del temporale. Sinonimo: anticipatore.
(medicina) Segni precursori: quelli che precedono la comparsa conclamata di una malattia.
2. (chimica, biologia) Si dice di sostanza che interviene nella fase preliminare di un fenomeno e che successivamente si trasforma in un’altra più attiva: il carotene è un idrocarburo precursore della vitamina A.

Sostantivo maschile (femminile precorritrice, raro, nel primo significato).
1. Chi precede altri nel formulare idee o teorie destinate ad affermarsi pienamente in un tempo successivo; antesignano, epigono: Petrarca è un precursore dell’umanesimo.
2. (letterario, raro) Soldato delle pattuglie d’avanguardia dell’esercito romano.
Chi corre avanti agli altri: Quivi da i precursori a noi vien detto / ch’alto strepito d’arme avean sentito (Tasso).
3. (chimica, biologia) Sostanza che precede la formazione di un altro composto lungo una via metabolica.

Una (parola) giapponese a Roma

Ègira
Dall’arabo hig-ra ‘emigrazione, fuga’.
Sostantivo femminile.
La fuga di Maometto dalla Mecca a Medina (622 d.C.), che segna l’inizio dell’era islamica.

Amici per la pelle

Una polemica è sempre rovente.

L’appunto

Il femminile di precursore è precorritrice, ma non viene molto utilizzato.

Molti libri per nulla

Secondo indizio
– Signore, suo fratello, signore, è stato impiccato, dal governatore.
– Maledetto! Dobbiamo andare a riprendere il corpo per dargli la sepoltura che merita.

SCAPOLA, SCAPOLO, SCAPOLARE; Schiele; Perle; Nulla1

febbraio 23, 2009

Parole a confronto

Scàpola
Dal latino tardo scapula(m), variante del classico scapulae (plurale) ‘spalle’, forse da scabere ‘grattare’, per la loro forma appuntita.
Antiquato scàpula.
Sostantivo femminile.
(anatomia) Osso piatto triangolare che si appoggia posteriormente sulla cassa toracica e si articola con la clavicola e con l’omero a formare la spalla. Sinonimo: omoplata.

Scapolàre
Aggettivo.
(anatomia) Della scapola: regione scapolare.
Cingolo scapolare: complesso delle formazioni ossee che uniscono l’arto superiore al torace.

Scapolàre
Dal latino tardo scapulare, aggettivo neutro sostantivale, derivato di scapula ‘scapola’.
Antico scapulàre.
Sostantivo maschile.
1. Parte dell’abito di alcuni ordini monastici, costituita da due bande di stoffa riunite attorno al collo e ricadenti sulle spalle e sul petto; è di origine benedettina.
Sopravveste senza maniche per religiosi.
2. Segno distintivo portato sotto le vesti dai laici aderenti a un ordine terziario o a una confraternita, costituito da due rettangoli di stoffa uniti da due nastri, pendenti sul petto e sulle spalle.
Piccola immagine sacra su un nastro, che si porta intorno al collo: scapolare (o abitino) della Vergine del Carmine.

Scapolàre
Latino tardo excapulare, composto di ex-, che indica privazione, e capulus ‘cappio’.
Verbo intransitivo [io scàpolo ecc.; ausiliare avere ed essere].
(familiare) Sfuggire a una situazione rischiosa: scapolare da un pericolo.

Verbo transitivo.
1. (familiare) Evitare una situazione pericolosa, difficile; scampare: l’ha scapolata per miracolo; il passo più rischioso è scapolato (Bacchelli).
Scapolarsela: andarsene alla chetichella.
2. (marina) Oltrepassare un’isola, un promontorio, un capo.
Evitare un ostacolo: scapolare una secca.
Liberare un oggetto da un ostacolo che lo trattiene: scapolare l’ancora.
3. (antico) Mettere in libertà, far fuggire.

Scàpolo
Derivato di scapolare nel terzo; propriamente ‘libero da vincoli’.
Aggettivo.
(antico) Libero da soggezione, vincolo, dovere: scapolo e libero dall’altre stelle (Galileo).

Aggettivo e sostantivo maschile.
Si dice di uomo non sposato, celibe.

Sostantivo maschile.
1. Chi militava su navi e galee libero da catene.
2. Pietra grezza, a forma irregolare, usata nelle costruzioni.

Come si dice Schiele?

Michail Afanas’evič Bulgakov si pronuncia [miha’il afa’nasjevic bul’gakof].

Perle dai porci

"Sei scapolo? Prova Meetic, dove ti aspettano ragazze scapole! Gratis!"
Da una pubblicità su Facebook.

Segnalato dall’ottimo Federico Casetta.

Molti libri per nulla

Per il quarantottesimo libro rispondono al quarto indizio Vizi Coloniali (7 punti), Massimo Chiappone (6 punti) e Marco Marcon (5 punti); al quinto indizio Giovanna Giordano (3 punti) e Piero Fabbri (2 punti).
Due le risposte sbagliate ricevute.
Classifica e soluzione.

Primo indizio
– Ma chi è quello? È nuovo, non l’ho mai visto.
– Dicono che sia italiano, un nobile.
– Cosa ci fa qui?
– Sembra sia fratello degli altri due italiani.
– Ma si veste sempre così?
– Sì, sempre: non è da meno dei suoi famigliari.