Posts Tagged ‘yokopoko’

Occhio di falco, Mentoring; Yokopoko; Paesidapersone

maggio 10, 2017

Occhio di falco
Traduzione di Hawk-eye, nome originale inglese del sistema.
Locuzione sostantivale maschile.
In diversi sport come come il tennis, la pallavolo, il cricket e altri, sistema di controllo computerizzato delle immagini che permette di valutare la posizione della palla rispetto alle linee del campo, per decidere la regolarità oppure no di una giocata.

Una (parola) giapponese a Roma

Mentoring [‘mentoring]
Voce inglese, derivato di mentor ‘mentore’.
Sostantivo maschile invariabile.
(amministrazione aziendale) Tipo di formazione aziendale in cui persone più esperte vengono affiancate ai nuovi assunti.

Yokopoko Mayoko

Il sistema Hawk-eye si chiama così perché è stato sviluppato dall’inglese Paul Hawkins per la Hawk-Eye Innovations Ltd. Una parola derivata da marchio, da uomo, da animale e Yokopoko nel medesimo tempo, forse un record mondiale!

Paesi da persone

Il paese di Alfonsine (in provincia di Ravenna) prende il nome da Alfonso Calcagnini che nel cinquecento iniziò la bonifica di quelle terre. Ce lo disse nel 2010 Vizi Coloniali, ma dopo tanto tempo probabilmente non se lo ricorda più.

Mistificare, Whiteboys; Yokopoko

ottobre 7, 2016

Mistificàre
Dal francese mystifier, in origine ‘prendere in giro’, coniato scherzosamente da mystère ‘mistero’ a proposito delle beffe di cui era oggetto un certo Poinsinet famoso per la sua credulità.
Verbo transitivo (io mistìfico, tu mistìfichi ecc.).
1. Alterare, per lo più deliberatamente e con astuzia e sottigliezza, la realtà dei fatti, o anche una situazione o un concetto, in modo da suscitarne un’interpretazione distorta: mistificare i termini di un problema; spesso le ideologie mistificano la natura dei rapporti umani.
2. (non comune) Ingannare una o più persone carpendone la buona fede: cerca di non lasciarti mistificare da quell’imbroglione.

Demistificàre
Composto di de- e mistificare, sull’esempio del francese démystifier.
Verbo transitivo (io demistìfico, tu demistìfichi ecc.).
Riportare all’aspetto genuino o alle reali dimensioni proprie un fatto, un fenomeno o un evento che era stato oggetto di mistificazione: demistificare un’ideologia, una corrente pseudo-artistica.

Una (parola) giapponese a Roma

Whiteboys [‘waitbojs]
Voce inglese, composto di white ‘bianco’ e boy ‘ragazzo’, perché per riconoscersi portavano indumenti bianchi sopra i normali vestiti.
Sostantivo maschile plurale.
(storia) Associazione segreta di braccianti e contadini sorta in Irlanda nella seconda metà del Settecento contro l’aristocrazia terriera e il clero.

Whiteboy [‘waitboj]
Sostantivo maschile invariabile e aggettivo.
Che, chi apparteneva ai Whiteboys.

Yokopoko Mayoko

Per chi crede alla misura del Quoziente Intellettivo tramite test, sappia che la persona più intelligente del mondo è una donna statunitense, e si chiama Marilyn vos Savant.

Grazie a Marco Marcon che ci propone queste utili informazioni.

Crisalide, Khogia; Lettori; Yokopoko

agosto 21, 2016

Crisàlide
Dal latino chrysal(l)is -idis, greco khrysallis -idos, derivato di khrysos ‘oro’, per l’aspetto dorato dell’involucro.
Sostantivo femminile.
1. In zoologia, stadio ninfale, o pupale, delle farfalle che si presenta (sempre immobile o quasi) sotto forma varia: nuda (anoica), sospesa a un filo sericeo (succinta) o, più spesso, protetta (evoica) da un involucro costruito dalla larva prima della metamorfosi, formato di seta o di un impasto di seta e materiali diversi.
Olio di crisalide: olio ottenuto dalle crisalidi del baco da seta e adoperato nell’industria del sapone.
2. (figurato) Stadio incompleto di una formazione o di uno sviluppo.

Una (parola) giapponese a Roma

Khogia [‘kodZa]
Voce araba dialettale xoja, variante di xawaha.
Sostantivo femminile invariabile.
Nel mondo musulmano, maestro, precettore.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Mario Cacciari, a proposito della battuta stranota "La dichiaro in arrosto! Ho il mandato di cottura".

— Nel libro di mio fratello (ricordi? Così parlò Bagaretta) esiste il lemma alesso per indicare il manzo lessato.
Per assonanza, la frase "In nome della legge ti dichiaro in arresto" nel nostro gergo bastardo imolese era comunemente trasformata in "In nome dell’alesso ti dichiaro in arrosto". Come vedi tutto il mondo è paese… —

Ebbene sì, il vostro curatore si vanta di possedere una copia di "Così parlò Bagaretta", di Alberto Cacciari, libro sul dialetto imolese.

Yokopoko Mayoko

In provincia di Treviso esiste un paese di nome Paese. Gli abitanti, giustamente, sono i paesani.

Aurelia, Duricrust; Lettori; Yokopoko; Canzone

luglio 14, 2016

Aurèlia
Derivato del latino aurum ‘oro’, come calco del greco khrysallis nel primo significato, e con riferimento al colore nel secondo significato.
Sostantivo femminile.
1. Sinonimo di crisalide, usato nella letteratura scientifica dei secoli XVII e XVIII: aurelia, così chiamasi ’l bruco o il verme, quando, giunto alla destinata grandezza, si spoglia della tunica vermiforme che l’involveva (Vallisneri).
2. Genere di meduse dell’ordine semeostomee (latino scientifico Aurelia), a cui appartiene una specie assai diffusa nel Mediterraneo, l’Aurelia aurita, con ombrello di 40 cm di diametro, poco convesso e orlato da sottili tentacoli.

Una (parola) giapponese a Roma

Duricrust [djuri’krast]
Voce inglese, composto del latino durus ‘duro’ e dell’inglese crust ‘crosta’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geologia) Crosta superficiale del suolo costituita da minerali depositati per evaporazione dell’acqua, di spessore variabile da pochi millimetri a vari metri.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Mauro.

— Il termine "nonio" veniva anche usato comunemente (e forse lo è ancora, ma i miei ricordi d’officina risalgono a un mezzo secolo fa) tra i "giusteur", gli operai specializzati in lavorazioni di precisione, come sininomo di "calibro" (l’ho misurato col nònio).
Altro termine collegato è il "pàlmer" (passami il pàlmer), ossia il "micrometro Palmer", uno strumento di misura a vite con approssimazione di misura di 1/100 di mm, realizzato da Jean-Louis Palmer e basato a sua volta sul nonio (e qui si chiude il circolo). —

Yokopoko Mayoko

Sempre in provincia di Treviso esiste l’acqua di fonte, o meglio l’acqua di Fonte, visto che Fonte è un paese provvisto di una sorgente di cui viene imbottigliata l’acqua.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Ottava canzone terminata. Ecco indizio e soluzione.

Il fotografo alla modella: "Ecco, così va bene" (2 2 1 2 4)

Io, tu e le rose, cantata da Orietta Berti, mentre la prima frase era Io, tu e le pose.

Schiaffo, Kammerspiel; Yokopoko

maggio 31, 2016

Schiàffo
Etimo incerto, probilmente voce onomatopeica.
Sostantivo maschile.
1. Colpo dato sulla guancia con la mano aperta: ricevere uno schiaffo; prendere a schiaffi.
Avere una faccia da schiaffi: essere indisponente, irritante.
Schiaffo del soldato (o semplicemente schiaffo): antico gioco in uso tra ragazzi o anche tra commilitoni, oggi quasi scomparso, in cui uno del gruppo, volgendo le spalle agli altri, mette una mano sulla tempia a mo’ di paraocchi e l’altra sotto l’ascella, all’altezza delle scapole, con la palma rivolta verso i compagni; ricevendo da uno di loro una botta sulla mano aperta, deve indovinare chi l’ha colpito, e se indovina, questi ne prende il posto.
2. Forte percossa, in genere di unamassa liquida, su una superficie abbastanza estesa: la barca sbandava paurosamente sotto gli schiaffi delle onde.
Tirare di schiaffo o di striscio: nel gioco del biliardo, cercare di colpire la palla avversaria indirettamente, facendo prima battere la propria contro una delle sponde lunghe, con angolo molto acuto.
A schiaffo: locuzione usata, nella tecnica, con riferimento a particolari dispositivi nei quali, periodicamente o no, viene esercitata una brusca azione allo scopo di imprimere un certo spostamento a un organo mobile, per esempio ruota a schiaffo.
3. (figurato) Grave smacco, insulto o sconfitta umiliante: ricevere uno schiaffo morale; vedersi superato da tali concorrenti è stato per lui un vero schiaffo.
4. Stare sotto lo schiaffo di qualcuno: essere intimidito, controllato, dominato, non essere in grado agire indipendentemente senza avere ricevuto il consenso dal controllore.

Una (parola) giapponese a Roma

Kammerspiel [‘kammerspil]
Voce tedesca, composto di Kammer ‘cameraì e Spiel ‘dramma’.
Sostantivo maschile invariabile.
(teatro) Opera teatrale di introspezione psicologica con pochi personaggi e nessun cambiamento di scena.

Yokopoko Mayoko

È vero che Michele Scarponi è un ciclista, ma è anche vero che come ciclista è un ottimo scalatore.