Posts Tagged ‘yokopoko’

R- Dabbene, Dabbenaggine, Widia; Yokopoko

agosto 7, 2019

Dabbène
Composto di da e bene.
Aggettivo invariante.
Perbene, educato; buono, onesto: un uomo dabbene.

Sostantivo maschile.
(antico) Bontà, probità.

Dabbenàggine
Derivato di dabbene.
Sostantivo femminile.
L’essere sempliciotto, credulone, ingenuo: dimostrare un’incredibile dabbenaggine.
Azione, comportamento, discorso da ingenuo, da sciocco.

Una (parola) giapponese a Roma

Widia [‘vidja]
Dal tedesco Widia, nome commerciale ricavato da wie Diamant ‘(duro) come il diamante’.
Sostantivo maschile invariabile.
Materiale costituito da un agglomerato sinterizzato di carburi di wolframio, molibdeno o tantalio con cobalto in funzione di legante; per la sua eccezionale durezza viene usato soprattutto per fabbricare placchette che costituiscono la parte tagliente di punte da trapano in grado di forare cemento, rocce ecc.

Yokopoko Mayoko

Il ministro della giustizia francese che ha proposto la castrazione chimica dei pedofili si chiama Dominique Perben.

Un grande uomo di Mauro Cociglio.

Annunci

R- Borgomastro, Pecari; Yokopoko

agosto 5, 2019

Borgomàstro
Dal tedesco Burgermeister ‘capo dei cittadini’.
Sostantivo maschile.
Nelle città tedesche, il capo del consiglio cittadino; il titolo, di cui si ha menzione a partire dalla fine del secolo XII, è tuttora in uso nelle città della Germania, dell’Austria, dell’Olanda e in alcune parti della Svizzera, corrisponde giuridicamente a quello italiano di sindaco.

Una (parola) giapponese a Roma

Pècari
Voce ispanoamericana, dal guaranì pecarí.
Sostantivo maschile invariabile.
Nome comune delle due specie di mammiferi taiassuidi del genere Tayassu, diffusi nelle foreste tropicali dell’America centro-meridionale.
Pecari dal collare: simile a un piccolo cinghiale, lungo al massimo 1 m, che vive in gruppi talvolta molto numerosi e ha pelame di colore rossastro, coda rudimentale, arti sottili, denti canini superiori nel maschio rivolti in basso e, a differenza dei suidi, tre dita nelle zampe posteriori.
Pecari labiato o taiasso: simile al precedente, ma più grande, con il mantello di colore bruno e le labbra bianche. La loro pelle, robusta, è adoperata per lavori di pelletteria.

Yokopoko Mayoko

"La Statale 16 è bloccata per una protesta di agricoltori in località Mungivacca."
Da Ondaverde, rilevata da Berilio Luzcech.

R- Isteria, Isterismo, Boutade; Yokopoko

luglio 10, 2019

Isterìa
Dal latino tardo hystera ‘utero’, dal greco hystera.
Sostantivo femminile.
1. (psicologia) Isterismo.
2. (estensione) Stato di eccitazione esagerata e incontrollata, spesso fanatica e collettiva: al suo arrivo la diva è stata accolta con scene di isteria.

Isterìsmo
Sostantivo maschile.
1. (psicologia) Forma di psiconeurosi caratterizzata da instabilità emotiva, immaturità affettiva e disturbi somatici la cui origine organica non è dimostrabile.
2. (estensione) Comportamento da isterico, reazione smodata e incontrollata.

Una (parola) giapponese a Roma

Boutade [bu’tad]
Voce francese; derivato di bouter ‘colpire’, o dal provenzale boutado ‘capriccio’.
Sostantivo femminile invariabile.
Motto di spirito, battuta, arguzia.

Yokopoko Mayoko

Susilo Bambang Yudhoyono.
Ex generale e nuovo presidente indonesiano. Specialmente ex generale.

R- Abnegazione, Pope; Accento; Yokopoko e Perle; Ribollite

giugno 20, 2019

Abnegàre
Dal latino abnegare, composto di ab ‘via da’ e negare ‘negare’.
Verbo transitivo [io abnégo o abnègo o àbnego, tu abnéghi o abnèghi o àbneghi ecc.].
(non comune) Rinunziare interamente a qualcosa per motivi ideali.

Abnegazióne
Dal latino tardo abnegatione(m), derivato di abnegare ‘abnegare’.
Anche, antico, annegaziòne.
Sostantivo femminile.
Totale rinuncia al piacere o all’utile per senso del dovere, per dedizione al bene altrui, per motivi religiosi, ideali o sociali.

Una (parola) giapponese a Roma

Pòpe
Dal russo pop, che è dal greco pápas ‘padre’.
Sostantivo maschile invariabile.
Appellativo (che significa ‘padre’) del sacerdote nella chiesa russa.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice sia abnégo che abnègo che àbnego: non si sbaglia mai.

Yokopoko Mayoko e/o Perle dai porci

Da un cartellone visibile a Roma, su via Cristoforo Colombo, zona Acilia.
LEGNAMI AMORE
Probabilmente è un’azienda che tratta legnami, ma suona anche come un’incitazione masochista.

Un bel Yokopoko e una ottima perla proposte entrambe dal nostro amico Raffaele Resta.

Storie ribollite

Termina il concorso basato sulla settima ribollita.
Il risultato della manche è:
tre punti per Piero Fabbri, propositore;
due punti per Mauro Cociglio, primo a indovinare la storia;
un punto per Libero Zucchelli, secondo a indovinare.

Sul sito potete leggere la soluzione e l’ottava storia ribollita da chinalski, che riposrtiamo qui di seguito.

Ottava storia ribollita

Riportiamo una intervista pubblicata su un quotidiano. Ci perdonerete se omettiamo il nome della giornalista, del quotidiano, la data di pubblicazione e vari nomi riportati all’interno dell’articolo al fine di non facilitare eccessivamente la soluzione della storia.
Il signor … si presenta puntuale all’appuntamento, ha un vestito non ricercato ma elegante di un indefinibile grigio azzurro, cravatta e fazzolettino blu, una camicia immacolata. Ha una figura maestosa, un bel viso pulito e serio, barba rasata di fresco e occhi che ti scavano nello stomaco. Apparentemente non ci sa fare con le donne, anche se ha un comportamento in un certo qual modo galante.
[…]
Ci sediamo a un tavolino sulla strada, lui prende un whisky liscio, si accende la pipa, accavalla le gambe e mi dice – a lei la prima domanda.
– Lei è salito alla ribalta con la storia che tutti abbiamo seguito nelle cronache dei giornali, ora i lettori del nostro giornale vorrebbero conoscere qualcosa di più di lei, della sua vita. Ad esempio, lei ha un modo di indagare molto diverso da quello che normalmente ci si aspetta da un investigatore: sembra che non abbia un’idea precisa di dove voglia arrivare, si muove a tentoni, fa dei tentativi, tende delle trappole e magari arriva alla soluzione per caso. Lavora sempre in questo modo?
– Grazie per il quadretto apologetico che ha dipinto di me, lo inserirò sul biglietto da visita. Credo che solo nei romanzi l’investigatore possa indovinare tutto alla prima occhiata, come Sherlock Holmes. Nella vita reale si devono fare delle ipotesi su cosa è potuto accadere e le ipotesi devono poi essere verificate, ciò comporta spesso il dovere ammettere di aver preso la strada sbagliata.
[…]
– Il suo fascino le permette di avere una grande influenza sulle donne che incontra, pensa che ciò le sia di aiuto nel suo lavoro?
– Lei dice che ho fascino? Io so solo che se avessi fascino le donne non scapperebbero da me. Forse ho fascino su donne che non mi interessano, o forse ce l’ho su donne a cui non interesso, fatto sta che una che mi voglia sposare non l’ho ancora trovata. Riguardo al mio lavoro penso che i vantaggi che posso avere da questo supposto fascino siano almeno pareggiati dagli svantaggi che mi procura. Insomma, questa storia mi sembra una trovata giornalistica.
– Lei ha spesso clienti importanti, come il generale …, probabilmente con la pubblicità ottenuta da questa indagine avrà la possibilità di migliorare il suo tenore di vita, potrà finalmente sistemarsi economicamente. Come pensa che investirà i suoi guadagni?
– La mia tariffa rimane di … al giorno, più le spese, non vedo come la pubblicità possa aumentare i miei guadagni.
– Si fa tanto parlare di alcune foto che sarebbero state scattate alla figlia del generale in pose, diciamo così, discinte, lei ce ne può confermare l’esistenza? Sono state consegnate alla polizia?
– Credo di avere capito il modo in cui la pubblicità possa migliorare il mio tenore di vita. Sono desolato di comunicarle quindi che l’intervista termina in questo preciso istante, arrivederci.
Il signor … si alza dal tavolo, si avvia alla cassa del bar nonostante il mio tentativo di fermarlo ("Una donna non dovrebbe mai pagare il conto di un bar, a meno che non possieda pozzi di petrolio in quantità."), paga le consumazioni, torna al tavolo, mi sfiora la mano con le labbra e si allontana, le mani in tasca, la pipa in bocca e il cappello in testa.
Di uomini così non ne nascono più.

R- Podere, Masseria, Massaio, Moretto; Accento; Yokopoko

giugno 19, 2019

Parole a confronto

Podére
Da potere, nel significato di ‘proprietà, possedimento’.
Sostantivo maschile.
Fondo rustico coltivato, di solito formato di più campi e con annessa casa colonica, così da costituire una piccola unità produttiva agricola: un podere di pianura, di collina; un podere tenuto a grano, a frutteto.

Masserìa
Derivato di massaro.
Anche, antico o regionale, massarìa.
Sostantivo femminile.
1. Azienda rurale, di solito non molto grande e non organizzata industrialmente, condotta da un massaio.
La casa colonica abitata dal massaio.
2. (antiquato) Ufficio del massaio.
(antico) Tributo dovuto dal massaio al signore.

Massàio
Latino tardo massariu(m), derivato di massa, nel senso di ‘insieme di fondi’.
Anche, antico o regionale, massàro.
Sostantivo maschile.
1. Titolo dato in vari tempi e luoghi a chi svolgeva funzioni di amministrazione, di contabilità o di esazione.
2. Nell’Italia centro-meridionale, il capo di un’azienda agricola.
Custode del bestiame da lavoro o dei locali e magazzini di una masseria.
3. (antico, letterario) Persona avveduta, che fa economia: il nostro giovine,… da quando aveva messi gli occhi addosso a Lucia, era divenuto massaio (Manzoni).

Nomi di paesi, la parola

Morétto
Propriamente diminutivo di moro, dal latino Mauru(m) ‘indigeno della Mauritania’. ù
Sostantivo maschile.
1. Ragazzo, giovane di pelle nera; negretto.
Ragazzo di capelli e colorito scuri.
2. Gelato ricoperto di uno strato di cioccolato.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice podére, e non pòdere.

Yokopoko Mayoko

Non sono proprio dei yokopoki, o meglio, non possiamo verificare direttamente, però Dario Di Palma ci segnala che nel paese di Santopadre, in provincia di Frosinone, vivono numerose persone che hanno cognome Di Sotto, in particolare vi abitano Santa Di Sotto e Delicata Di Sotto.