R- Cineseria, Greca; Paesi; Perle; Rovinata; Canzone

marzo 23, 2017

Cineserìa
Antiquato chineseria.
Sostantivo femminile.
1. (specialmente al plurale) Ninnolo, suppellettile cinese o che imita gli originali cinesi. 2. Cerimoniosità, formalismo.

Greca
Da greco, della Grecia.
Sostantivo femminile.
1. Motivo ornamentale geometrico costituito da una linea ininterrotta che si piega ad angolo retto in tanti segmenti uguali lungo un’asse; in particolare, quello usato come distintivo di grado di ufficiali generali.
2. Un tempo, abito femminile a tunica con maniche corte e larghe ornate di ricami geometrici agli orli.
3. Intaglio fatto sul dorso dei libri per la rilegatura; anche, la seghetta usata per fare tali intagli.

Nomi di paesi, la parola

Cineseria e greca sono di Simona Brugnoni. Le assegnamo quattro punti per la molteplicità di significati prodotti.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice sàrtia, e non sartìa.

Perle dai porci

– Ma è vero che è morto Saddam?
– Noi notizie ufficiose non ne abbiamo…
All’edicola

Umberto Trinchero.

La parola rovinata

DISSENTERIA
veneto) Mi sia consentito di non essere d’accordo.

Di Riccardo Lancioni.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina la trentesima canzone, era:

Cambiamento di sesso (8 1 6 8)

Domenica è sempre Domenico, che diventa Domenica è sempre domenica, di Mario Riva.


R- Serendipita, Shangai; Paesi; Accento; Perle; Rovinata

marzo 22, 2017

Serendipità
Dall’inglese serendipity, da Serendip, antico nome arabo di Ceylon; il significato del termine trae origine dalla fiaba persiana I tre principi di Serendip, nella quale gli eroi protagonisti posseggono appunto il dono naturale di trovare cose.
Sostantivo femminile invariabile.
(non comune) Lo scoprire qualcosa di inatteso e importante che non ha nulla a vedere con quanto ci si proponeva di trovare o con i presupposti teorici sui quali ci si basava.
L’attitudine a fare scoperte fortunate e impreviste.

Una (parola) giapponese a Roma

Shangai
Dal nome della città cinese di Shanghai, perché il gioco è di origine cinese.
Sostantivo maschile invariabile.
Gioco da tavola che consiste nel lasciar cadere alla rinfusa numerosi bastoncini e nel sollevarli poi, a uno a uno, senza muovere quelli sottostanti o vicini.

Nomi di paesi, la parola

Serendipità e shangai sono di Simona Brugnoni.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice Salgàri, e non Sàlgari.

Perle dai porci

"Fino ad ora nessuno ha mai voluto, o avuto la volontà, di farlo."
Una esponente di Accenture.

Fornita da un implacabile Andrea Laganà.

La parola rovinata

ENTROPIA
Stato di disordine che mi assale ogni volta che mi introduco in chiesa piena di buoni propositi religiosi.

Di Riccardo Lancioni.


R- Zelo, Deficit; Paesi; Accento; La sai!; Rovinata

marzo 21, 2017

Zèlo
Dal latino tardo zìlu(m), che è dal greco zêlos ‘ardore, spirito di emulazione’.
Sostantivo maschile.
1. Impegno assiduo e diligente che si pone nell’operare, nell’agire, nel perseguire un fine: attendere con zelo ai propri doveri; lavorare con il massimo zelo.
(ironico) Impegno eccessivo, ostentato: troppo zelo!
2. Entusiasmo, fervore con cui si segue un’idea o ci si adopera per una causa: zelo religioso, apostolico, patriottico.

Una (parola) giapponese a Roma

Deficit [‘dEfitSit]
Voce latina diffusasi in italiano attraverso il modello francese déficit; propriamente terza persona singolare presente indicativo di deficere ‘mancare’.
Sostantivo maschile invaraibile.
1. (finanza) In un bilancio, eccedenza del passivo sull’attivo: essere in deficit.
2. (figurato) Deficienza, carenza, insufficienza: deficit mentale, culturale.

Nomi di paesi, la parola

Marziàno
Dal francese martien, derivato di Mars ‘Marte’.
Aggettivo.
(astronomia) Relativo al pianeta Marte: equatore marziano.

Sostantivo maschile.
1. Ipotetico abitante del pianeta Marte; per estensione, extraterrestre.
2. (figurato famigliare) Chi ha capacità o caratteristiche fuori del comune.

Gioviàle
Latino tardo ioviale(m), derivato di Iovis, genitivo di Iuppiter ‘Giove’.
Aggettivo.
1. (antico, letterario) Del dio Giove. Del pianeta Giove: Io vidi in quella giovial facella / lo sfavillar dell’amor che lì era (Dante).
2. (estensione, raro) Che è sotto il benevolo influsso astronomico del pianeta Giove.
3. (figurato) Che è o si dimostra abitualmente allegro, affabile, cordiale: una persona gioviale; carattere, viso gioviale.

Marziano e gioviale sono di Giovanni Fracasso.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice prosàpia, e non prosapìa.

La sai l’ultima!

Un nero entra in un bar con un pappagallo sulla spalla.
Il barista lo vede e gli dice: "Bellino! Dove lo hai preso?"
E il pappagallo: "In Africa. Ce ne sono tantissimi!"

Lancioni lanciò.

La parola rovinata

FEZ
Chi porta un berretto rosso a tronco di cono non mi sembra particolarmente intelligente.

Di Riccardo Lancioni.


R- Corsaletto, Imprimatur; Paesi; Sbagliati; Rovinata; Canzone

marzo 20, 2017

Corsalétto
Dal francese corselet, diminutivo di corset ‘corsetto’.
Sostantivo maschile.
1. Leggera corazza portata in passato dai fanti a protezione del petto; per estensione, soldato con tale armatura.
2. Indumento femminile alto dalla vita a sotto il seno, stringato davanti, portato sopra la camicia.
3. (zoologia) Primo segmento del torace di alcuni insetti, specialmente dei coleotteri.

Una (parola) giapponese a Roma

Imprimatur [impri’matur]
Voce latina; propriamente ‘si stampi’, terza persona singolare del congiuntivo presente passivo di imprimere ‘imprimere, stampare’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Formula con cui un tempo l’autorità civile e quella ecclesiastica autorizzavano la stampa di un libro obbligatoriamente sottoposto al loro giudizio; sopravvive nel diritto canonico, per le pubblicazioni di carattere religioso.
(estensione) L’autorizzazione stessa: ottenere l’imprimatur.
2. (figurato) Consenso, approvazione: l’articolo ha l’imprimatur del direttore.

Nomi di paesi, la parola

Solàre
Aggettivo.
1. Di, relativo al Sole.
2. (non comune) Ricco di luce: paesaggio solare.
(figurato) Chiaro, evidente: ragionamento solare.
(figurato) Positivo, ottimista: carattere solare.

Sostantivo maschile.
Settore tecnologico che si interessa dello sfruttamento dell’energia solare.

Lunàre
Dal latino lunare(m), derivato di luna ‘luna’.
Aggettivo.
Della Luna, relativo alla Luna.
Temperamento lunare: secondo gli astrologi, quello che risente degli influssi della Luna.

Solare e lunare sono di Giovanni Fracasso.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice presàgo, e non prèsago.

Uomini sbagliati e parole

Corsétto
Dal francese corset, derivato del francese antico cors ‘corpo’.
Sostantivo maschile.
1. Corsaletto (nei significati 1 e 2).
2. Bustino femminile, per lo più in tessuto elastico.
Apparecchio ortopedico usato per la cura delle malattie della colonna vertebrale.

Etimologia errata.
Dal nome di Etienne Corset, (circa 1760-1832). Sarto militare francese nato a Strasburgo, imparò il suo mestiere preparando uniformi per le armate di Federico il grande di Prussia ma successivamente si trasferì a Parigi. Gli indumenti intimi irrigiditi e rinforzati con stecche da lui progettati servivano a mantenere l’aspetto degli ufficiali francesi un po’ avanti con gli anni. Fu imprigionato durante la rivoluzione francese ma successivamente liberato equipaggiò prima la cavalleria napoleonica e poi quella borbonica dopo la restaurazione.
Gli indumenti furono successivamente riadattati da altri per l’uso femminile.

Uomini e parole rovinate

TAREG AZIZ
Reggiseno partenopeo usatissimo in Iraq fino a pochi giorni fa.

Un grandissimo uomo rovinato da Riccardo [Tareq Aziz è stato un politico iracheno, N.d.C.].

La Canzone Settimanale Enigmistica

Era la ventinovesima canzone, e queste sono le vostre risposte: Alberto Cacciari (5+5), Giuly (5+4), Fermassimo (5+3), M.Fisk (5+2), Alby (5+1), BettyBlu (5).
Possiamo procedere con la trentesima canzone, potete giocare fino a mercoledì 22 marzo.

Cambiamento di sesso (8 1 6 8)


R- Epidemia, Pandemia; Paesi; Ritrovato; Accento; Rovina

marzo 17, 2017

Parole a confronto

Epidemìa
Voce dotta, greco epidemia, da epidemos ‘generale, pubblico’, composto di epi- ‘su’, ‘di nuovo’ e demos ‘popolo’.
Sostantivo femminile.
1. Manifestazione improvvisa di una malattia infettiva che si diffonde rapidamente tra gli individui di una stessa area.
2. (figurato) Cattiva tendenza, riprovevole abitudine largamente diffusa: il malcostume, la malafede sono diventati una vera eoidemia.

Pandemìa
Voce dotta, greco pandemia ‘tutto il popolo’, composto di pan- ‘tutto’ e demos ‘popolo’.
Sostantivo femminile.
(medicina) Epidemia a larghissima estensione, senza limiti di regione o di continente.

Nomi di paesi, la parola

Coreana
Aggettivo.
Della Corea, penisola dell’Asia orientale.
Colletto alla coreana, costituito da una piccola striscia di tessuto aderente al collo, aperta sul davanti.

Equatoriàle
Dal francese équateur ‘equatore’.
Aggettivo.
Dell’equatore.

Sostantivo maschile.
Telescopio mobile rispetto a due assi di cui uno parallelo all’asse di rotazione della Terra.

Coreana è di Simona Brugnoni, una vecchia conoscenza, equatoriale è di Enrico Grosso.
Ci troviamo nella necessità di annullare due parole precedentemete accettate: si tratta di anchina e di cambrì, d’ora in poi non verranno conteggiati, ai fini del punteggio,
i tessuti.

Il paese ritrovato

Anche se gli amici più cari e i colleghi di Corso Vinzaglio che gli erano più vicini glielo avevano detto spesso, il commissario Marcon da quell’orecchio non voleva proprio sentirci…

Al solito, trovate il seguito del capitolo di Piero Fabbri sul sito de "La parolata".

L’accento, questo sconosciuto

Si dice persuadére, e non persuàdere.

Nomi di paesi, la rovina

TASMANIA
Fissazione con tutto ciò che riguarda i tassi.

EQUATTORIALE
Chi recita come un cavallo.

AVOCADO
Frutto togato di cui si è avuta sentenza nella prima parte del XV secolo.
Si appella così perchè viene prodotto dopo un patteggiamento di circa un anno e viene successivamente inscatolato in capienti cassazioni.

Riccardo Lancioni, più produttivo che mai.