R- Odometro, Origami; Marchi: Wonderbra; La sai!

dicembre 6, 2019

Newsletter originale del 3/3/2005

Odòmetro
Dal greco hodómetron, composto di hodós ‘strada’ e métron ‘misura’.
Sostantivo maschile.
(metrologia) Strumento per misurare la lunghezza di un percorso terrestre, consistente essenzialmente in una ruota di circonferenza nota che si fa rotolare sul terreno e collegata a un contagiri.
Meccanismo interno a contachilometri e tassametri che permette di misurare la distanza percorsa da un veicolo. Sinonimo: contachilometri.

Una (parola) giapponese a Roma

Origàmi
Trascrizione della voce giapponese; propriamente ‘carta piegata’.
Sostantivo maschile invariabile.
L’arte, di antica tradizione giapponese, di ottenere oggetti ornamentali da fogli di carta variamente piegati.

Marchi, non parole

Wònderbra
Voce inglese, propriamente "reggiseno delle meraviglie".
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, reggiseno imbottito con effetto rialzante.

Mauro Palma produce una moltitudine di marchi.

Marco Marcon 18
Mauro Cociglio 17
Piero Fabbri 14
Mauro Palma 8
Paola Cinato 3
Alessandro Rigallo 2
Paolo Campia 1
Massimo Chiappone 1

La sai l’ultima!

"La sai l’ultima?"
"No."
"Z!"

La redazione riscopre questo classico e lo pubblica. Suvvia, proponete le vostre barzellette stranote.


R- Ammiraglio, Majorette; Marchi: Gommina; Perle

dicembre 5, 2019

Newsletter originale del 2/3/2005

Ammiràglio
Derivato dell’arabo amir ‘comandante’, con una terminazione non chiaramente spiegata; la voce araba si specializzò con il suo significato di carica marinaresca in Sicilia, in epoca normanna, e di lì passò nelle altre marine europee.
Anche, antico, almiràglio.
Sostantivo maschile.
Comandante supremo di una flotta militare o d’una parte di essa, cui è talora attribuito anche il comando o la direzione di enti costieri, di scuole, uffici ministeriali ecc.:ammiraglio di divisione, di squadra. La denominazione, oggi comune a tutte le marine, è stata usata in passato anche per altre cariche, civili e militari, navali e terrestri.
Grande ammiraglio: titolo dato in Sicilia, durante il regno normanno, svevo, angioino e aragonese, al comandante dell’armata di mare, uno dei sette grandi ufficiali della Corona, i quali componevano la curia regis o magna curia e collaboravano con il re alla suprema direzione della cosa pubblica.

Una (parola) giapponese a Roma

Majorette [maZO’rEt]
Voce inglese; propriamente diminutivo di (drum) major ‘(tamburo) maggiore’.
Sostantivo femminile invariabile.
Nelle sfilate delle bande musicali, ciascuna delle ragazze in divisa che precedono i suonatori.

Marchi, non parole

Gommìna
Propriamente diminutivo di gomma.
Sostantivo femminile.
Marchio registrato, fissatore per capelli in gel.

Mauro Cociglio e la gommina.

Perle dai porci

"[…] la 156 aveva un disegno diciamo riuscito ed è rimasta bella dal primo fino all’ultimo giorno. la 159 mi ha sorpreso.
speriamo che l’alfa continui a puntare sulla qualità.
gianfranco giribuola,
ingeniere qualità
toyota"

Scovata sul sito di Quattroruote da Roberto Giai Meniet.


Fervido, Narghile; Uomini; Lettori; Perle

dicembre 4, 2019

Fèrvido
Dal latino fervidus, propriamente ‘che bolle’, derivato di fervere ‘fervere’.
Aggettivo.
Fervente, cioè infiammato, ardente: fervidi auguri; immaginazione fervida, vivace.
(letterario) In senso proprio, che bolle, che scotta: fervida caldaia (Forteguerri); i fervidi raggi del sole.

Fèrvere
Dal latino arcaico e popolare fervere.
Verbo intransitivo (difettivo del participio passato e dei tempi composti.
1. (letterario) Essere cocente, scottare: mentre che ’l sol ferve (Dante).
Ribollire, di un liquido al fuoco, del vino nei tini, o più spesso del mare, di un corso d’acqua che sia fortemente agitato: Non ferverà per voi l’ira del flutto (Foscolo); analogamente, del sangue: Era il sangue del mondo che fervea Con lievito mortale (Carducci).
Per estensione, di luogo assai affollato: tutta la via brulica e ferve (Caro).
2. (letterario, figurato) Essere intenso, violento, essere nel massimo dell’ardore: ferve la disputa, la questione, la lotta; Già ferve il gran lavoro (Parini); Te seguirò, quando l’ardor più ferva De la battaglia (Tasso).
Meno comune, di sentimenti: d’amar la dolcezza [cioè: la dolcezza di amare Dio] Diversamente in essa ferve e tepe (Dante).

Fervènte
Participio presente di fervere].
Aggettivo.
1. (letterario) Bruciante, scottante: il battuto della torre era fervente tanto, che ella né co’ piè né con altro vi poteva trovar luogo (Boccaccio); il sol gli aridi campi fiede Con raggi assai ferventi (Tasso).
2. (figurato) Fervido, infiammato, intenso: ferventi preghiere; una fervente supplica; passione fervente; la … ferventissima carità dello Spirito Santo (Dante).
Riferito a persona: essere fervente di carità; un patriota fervente.

Una (parola) giapponese a Roma

Narghilè
Dal francese narguilé o narghilé, e questo dal persiano nargile, derivato di nargil ‘noce di cocco’.
Sostantivo maschile.
Pipa ad acqua, assai diffusa nel mondo musulmano: consiste in un recipiente d’ottone o di vetro (in origine una noce di cocco, da cui il nome), parzialmente riempito d’acqua, nel quale si immettono due tubi: il primo è rigido, con in cima il fornelletto contenente tabacco coperto di brace e l’altra estremità immersa nell’acqua, il secondo è flessibile, in comunicazione con l’aria della parte superiore del recipiente e munito di bocchino; aspirando da questo si determina una depressione che costringe il fumo a scendere dal fornello e a passare attraverso l’acqua, filtrandosi e raffreddandosi.

I lettori ci scrivono e Uomini e parole

Ci scrive Marco Marcon.

— Leggendo un articolo sul Post ho trovato la parola "leporello" riferita ad un formato particolare di libro, che ho sempre chiamato "a fisarmonica" (diffuso più per gli opuscoli che per i libri, direi). La cosa curiosa è che sembra un termine usato nell’ambiente della stampa ma non l’ho trovato sui dizionari italiani. Ancora più curioso, esiste invece sui dizionari tedeschi…
Il termine deriva dal nome del servitore di don Giovanni, che ad un certo punto tira fuori la lista delle amanti del padrone, lista ripiegata, appunto, a fisarmonica. —

Perle linguistiche

"È stata una settimana difficile ieri."
Al lavoro, sentita da Pietro Scalzo.


Forastico, Probation; Monouso; Accento: Narvalo; Perle; Rovinata

dicembre 3, 2019

Foràstico
Latino tardo forasticus ‘esterno’, derivato di foras ‘fuori’.
Anche, romanesco, furàstico.
Aggettivo.
(antico, regionale) Poco socievole, selvatico, rustico.

Una (parola) giapponese a Roma

Probation [pro’beSon]
Voce inglese, dal latino probatio ‘prova’.
Sostantico maschile e femminile invariabile.
(giuridico) Nel diritto penale angloamericano, istituto giuridico consistente in una condanna alternativa alla pena detentiva che impone al condannato di osservare, sotto la supervisione di servizi addetti al controllo, deteminate condizioni idonee a facilitare il suo reinserimento nella società.

Parole monouso

Paturnie, pubblicata sulla Parolata ristampata di ieri, verrà considerata parola monouso.

L’accento, questo sconosciuto

Narvàlo
Dal francese narval, che è dal norvegese e danese narhval, di composizione non chiara.
Sostantivo maschile.
Cetaceo del sottordine odontoceti, lungo fino a 5 m, che vive nell’Atlantico settentrionale e nell’Oceano Artico; è caratteristico perché nel maschio, e raramente nella femmina, il dente incisivo sinistro è trasformato in una lunga zanna appuntita, attorcigliata a spirale, che può raggiungere i 3 m di lunghezza; vive gregario in gruppi da 6 a 20 individui, e si nutre di pesci, cefalopodi e crostacei.

Si dice narvàlo, e non nàrvalo.

Perle linguistiche

"Mi piace ascoltare tutta la musica, di tutti i generi letterari."
Giuseppe Conte durante un’intervista. Proposta da Pietro Scalzo.

La parola rovinata

SANNITARIO
Medico o infermiere operante prevalentemente nella provincia di Benevento.

Di Franco Palazzi.


R- Paturnie, Bey; Marchi: Minipimer; Retorica; Accento; Perle

dicembre 2, 2019

Newsletter originale dell’1/3/2005

Patùrnie
Etimo incerto.
Anche patùrne.
Sostantivo femminile plurale.
(popolare) Malinconia; anche più frequentemente, malumore, stizza: avere le paturnie, far venire le paturnie.

Una (parola) giapponese a Roma

Bey [bEi]
Voce turca; propriamente ‘signore’.
Anche bei.
Sostantivo maschile invariabile.
Titolo che designava il sovrano di uno stato vassallo della Turchia.

Marchi, non parole

Minipìmer
Marchio registrato della Braun.
Sostantivo maschile invariante.
Piccolo elettrodomestico per cucina con tritatutto, frullatore eccetera.

Minipimer non è solo una marchio e parole, è una pietra miliare che segnerà per sempre la storia della Parolata poiché è stata proposta dall’eccelso Massimo Chiappone.

La retorica per tutti

Poliptòto
Dal latino tardo polyptoto(n), dal greco polyptotos ‘dai molti casi’.
Anche, non comune, polittòto.
Sostantivo maschile.
Figura retorica che consiste nell’usare lo stesso vocabolo a breve distanza con funzioni morfo-sintattiche differenti pur conservando lo stesso significato lessicale.
Io, vecchio, parlai a un vecchio della vecchiaia.
Era, è e sarà sempre così; Cred’io ch’ei credette ch’io credesse (Dante).

L’accento, questo sconosciuto

Si dice poliptòto, e non polìptoto.

Perle dai porci

"Si avvertono i signori clienti che dal 1/1/2005 è entrata in vigore la legge del non fumatore. Pertanto è vietato fumare."
Un cartello in un negozio di Torino.