Scriminatura, Scriminare, Entry level

settembre 22, 2017

Scriminatùra
Derivato di scriminare.
Sostantivo femminile.
1. Il dividere i capelli, pettinandoli, in due parti separate da una sottile linea longitudinale.
La linea che segna la spartizione dei capelli, anche detta divisa.
2. (raro, letterario? Linea di separazione, di divisione: una valletta che aveva al centro la scriminatura di un torrente (Jovine).

Scriminàre
Tratto da discriminare, per sostituzione di prefisso.
Verbo transitivo (io scrìmino ecc.).
Variante poco usata di discriminare, e quasi esclusivamente nei significati giuridici del verbo.

Discriminàre
Dal latino discriminare, derivato di discrimen ‘separazione’, da discernere ‘separare’.
Verbo transitivo (io discrìmino ecc.).
1. Distinguere, separare, fare una differenza: la storia … non può discriminare i fatti in buoni e cattivi (Croce).
(elettronica) Separare un segnale da un altro.
(antico, raro) Separare i capelli con la scriminatura.
2. Adottare in singoli casi o verso singole persone o gruppi di persone un comportamento diverso da quello stabilito per la generalità, o che comunque rivela una disparità di giudizio e di trattamento; anche con uso assoluto: per me siete tutti uguali, non discrimino.
(giuridico) Dichiarare esente da una responsabilità penale o amministrativa mediante provvedimento di discriminazione.
(giuridico) Togliere il carattere di illiceità a un fatto che costituirebbe reato, o diminuire la responsabilità del colpevole.
(giuridico) In senso più generale, non applicare, per particolari motivi, a singoli individui i provvedimenti o le sanzioni previsti contro la categoria cui essi appartengono.

Una (parola) giapponese a Roma

Entry level [‘entri ‘level]
Locuzione inglese, propriamente ‘livello di ingresso’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Computer o altro equipaggiamento elettronico dalle prestazioni elementari, che può quindi essere considerato adatto a un principiante che voglia avviarsi al suo uso; anche in funzione attributiva: un terminale entry level; stampanti entry level; un videoproiettore entry level. Sinonimo: entry system.

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Delusione, Rideau; Rovinata; Canzone

settembre 21, 2017

Delusióne
Dal latino tardo delusio -onis.
Sostantivo femminile.
Il deludere o l’essere deluso; sentimento di amarezza di chi vede che la realtà non corrisponde alle sue speranze: ha avuto molte delusioni nella sua vita; solo sua madre è lì, sempre vicina per ripararlo dalle delusioni (Sereni).
Fatto contrario alle speranze, diverso dall’attesa: il concerto è stato una delusione per tutti; anche riferito a persona: ci aspettavamo tutti che il giocatore facesse un’ottima partita, ma è stato una delusione.

Delùdere
Dal latino deludere ‘prendersi gioco’, derivato di ludus ‘gioco’.
Verbo transitivo (passato remoto delusi, deludésti ecc.; participio passato deluso).
Rendere vane le speranze, venire meno all’aspettativa di qualcuno: il film mi ha profondamente deluso; e riferito a persona come soggetto: facevo molto assegnamento su di te, ma mi hai deluso; Ci hanno deluso tutti: chi ha torto e chi ha ragione (Pasolini). Anche: deludere la speranza, l’attesa, l’aspettazione e simili.
(letterario) Illudere, ingannare, prendersi gioco di qualcuno.

Una (parola) giapponese a Roma

Rideau [ri’do]
Voce francese di origine germanica, affine a riddare e a ridare].
Anche ridò.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Tenda, cortina, sipario.
Drappeggio.
Mantovana.
2. (agricoltura) In Francia, ripiano artificiale creato per interrompere i pendii erti dei versanti montuosi e rendere possibili le coltivazioni.

La parola rovinata

Erottico
Che ha per oggetto il guardare l’amore fisico, i fatti e gli impulsi sessuali, proprio del guardone.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Quarantaquattresima canzone terminata.

Una rotonda sul mare (8 3 5)

Balliamo sul tondo, o Balliamo sul fondo, che diventa Balliamo sul mondo, di Ligabue.


Secernere, Secreto, Secrezione, Tableau vivant; Rovinata

settembre 20, 2017

Parole a confronto

Secèrnere
Dal latino secernere ‘separare, scartare’, composto di se- ‘separazione’ e cernere ‘distinguere, vagliare’.
Verbo transitivo.
Termine tecnico della biologia animale e vegetale, con cui si designa la funzione propria delle ghiandole di elaborare ed emettere determinate sostanze: il fegato secerne la bile; le paratiroidi secernono il paratormone.

Secrèto
Participio passato di secernere.
Aggettivo.
Che costituisce un prodotto della secrezione: liquido secreto; ormone, enzima secreto.

Sostantivo maschile.
1. In fisiologia, il prodotto della secrezione ghiandolare: la bile è il secreto del fegato.
2. Nell’industria dei cappelli, soluzione di nitrato e bicloruro mercurici e anidride arseniosa con cui si effettua il trattamento di secretaggio.

Secrezióne
Dal latino secretio -onis ‘separazione’, derivato di secretus, participio passato di secernere ‘secernere’.
Sostantivo maschile.
1. L’attività e la funzione delle ghiandole conistente nell’elaborazione e nell’emissione di particolari sostanze utili all’organismo.
(estensione) In medicina, il formarsi in corrispondenza di una superficie mucosa, di una ferita o di una piaga, di una essudazione sierosa, mucosa o purulenta, per lo più in seguito a fenomeni infiammatorî o irritativi.
2. La sostanza secreta o essudata: il latte è la secrezione delle ghiandole mammarie.
3. In linguistica (col significato originario e generico del latino secretio ‘separazione’), il fenomeno secondo il quale una parte di una parola indivisibile acquista un nuovo valore linguistico e diviene così in potenza un suffisso, o un prefisso, o un elemento compositivo o una parola autonoma. Per esempio, in molte lingue europee -bus di omnibus è stato usato per creare autobus, filobus, ed è poi divenuto parola autonoma, bus, e così in italiano auto, che da prefissoide è passato a sostantivo femminile sostituendo, nel linguaggio quotidiano, automobile.

Una (parola) giapponese a Roma

Tableau vivant [ta’blo vi’van]
Locuzione francese, propriamente ‘quadro vivente’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Tipo di rappresentazione in cui un gruppo di attori o ballerini si dispone sulla scena, rimanendo in silenzio, in modo da ricreare o evocare un quadro o un’immagine celebre, una scena religiosa e simili.

La parola rovinata

FRESIATRICE
Strumento utilizzato dai giardinieri per recidere i fiori da mettere in vaso.

Di Franco Palazzi.


Scippare, Scippo, Niqab; Lettori; Rovinata

settembre 19, 2017

Scippàre
Voce napoletana, di origine incerta, propriamente ‘strappare’.
Verbo transitivo.
Rubare o derubare mediante scippo: gli hanno scippato la valigia in stazione.
(figurato) Defraudare, privare qualcuno di cosa che gli spetta di diritto, o che meriterebbe di avere; ottenere qualcosa con la forza o con l’astuzia, quasi strappandola: scippare la vittoria all’avversario; grazie a una raccomandazione, ha scippato il posto a concorrenti più meritevoli.

Scìppo
Voce napoletana, derivato di scippare ‘strappare’, quindi ‘furto con scippo’.
Sostantivo maschile.
Forma di furto aggravato compiuto, generalmente in strada o in luogo pubblico, strappando di mano o di dosso a una persona un oggetto (borse, gioielli, orologi ecc.) con violenza e destrezza e con estrema rapidità, spesso in corsa a bordo di veicoli a motore: gli autori dello scippo erano a bordo di un motorino.

Una (parola) giapponese a Roma

Niqab [ni’kab]
Voce araba, propriamente ‘mantello’.
Sostantivo maschile invariabile.
Velo, solitamente di colore nero, usato dalle donne musulmane per coprire il capo, il viso e il corpo, lasciando una fessura all’altezza degli occhi. È diffuso in Medio Oriente, nell’Africa settentrionale, nel Sud-Est asiatico e nel sub-continente indiano.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Ambra per dirci:

— A esser precisi, frésa, non frèsa, è la prima volta che sento dire "frèse", e faccio esattamente frese per legno. Fra i clienti di tutta Italia e le fiere annesse e connesse non ho mai sentito dire una sola volta "frèse" né da falegnami né da concorrenti. Per curiosità, mi sono messa a cercare su Youtube e i video trovati continuano a dire "frése" comprese le frese per denti (ovviamente, non li posso guardare tutti!) —

Sembra che i dizionari, almeno il Devoto Oli, il De Mauro e la Treccani, siano lontani dalla lingua comune in questo caso, visto che tutti e tre riportano l’accentazione proposta dalla Parolata: "frèsa".

La parola rovinata

SBELLICARSI
Disarmarsi.

Made in Pietro Scalzo.


Fresatrice, Fresa, Taxon; Lettori; Canzone

settembre 18, 2017

Fresatrice
Derivato di fresa.
Sostantivo femminile.
1. Macchina utensile per la lavorazione dei metalli e di altri materiali, che imprime il moto di lavoro, rotatorio intorno al proprio asse, alla fresa e il moto di avanzamento, in genere rettilineo, all’oggetto in lavorazione.
Fresatrice universale: tipo di fresa che si presta a eseguire una grandissima varietà di lavori.
2. Macchina usata nelle miniere e nei cantieri per l’abbattimento di minerali, costituita da una robusta incastellatura, che scorre parallelamente al fronte di scavo e che porta, montate su assi perpendicolari al fronte stesso, un certo numero di frese a disco che mordono la roccia mineralizzata riducendola in piccoli pezzi.

Frèsa
Dal francese fraise.
Sostantivo femminile.
Utensile per la lavorazione di metalli, legnami o altri materiali, costituito da un solido di rotazione sulla cui superficie sono simmetricamente distribuiti due o più taglienti e che viene applicato al mandrino di una fresatrice. Ruotando la fresa uniformemente intorno al proprio asse, i taglienti vengono a contatto con il pezzo in lavorazione, asportando materiale sotto forma di trucioli. Frese di piccole dimensioni vengono adoperate anche al di fuori del campo delle lavorazioni meccaniche, per esempio in odontoiatria, applicate al trapano che le mette in rotazione. Nelle miniere e nei cantieri, si adoperano grosse frese, costituite da dischi muniti di punte, per l’abbattimento di minerali da ridurre in piccoli grani.

Una (parola) giapponese a Roma

Tàxon [‘takson]
Dal greco taksis ‘ordine’.
Sostantivo maschile (plurale taxa).
Nella sistematica biologica e botanica, termine che indica una categoria sistematica non meglio circoscritta e definita (può essere di qualsiasi grado: specie, genere, famiglia ecc.); corrisponde a entità, raggruppamento sistematico.

I lettori ci scrivono

Michelangelo Ferragatta ci fa notare che nella definizione di "panning" abbiamo detto che viene spesso utilizzata con un "obiettivo quadrangolare". No, non si tratta di un nuovo tipo di obiettivo, ma di una svista della Parolata (causata a sua volta da una svista del più autorevole dizionario Garzanti), avremmo dovuto scrivere "obiettivo grandangolare".

La Canzone Settimanale Enigmistica

Risultati della quarantaquattresima canzone: Maurizio Codogno (5+5), Fermassimo (5+4), BettyBlu (5+3), Alberto Cacciari (5+2), Giuly (5+1).

Possiamo procedere con l’indizio della quarantacinquesima canzone, un altro colpo magistrale da parte di Omero.

Una rotonda sul mare (8 3 5)