R- Rensa, Pluralis modestiae; Paesi; Perle; Ribollite

gennaio 24, 2022

Newsletter originale del 9/10/2006

Nomi di paesi, la parola

Rènsa
Dal nome della città francese di Reims, dove in origine era prodotta.
Sostantivo femminile.
Tela operata di lino assai fine, detta anche tela di rensa.

Una (parola) giapponese a Roma

Pluralis modestiae [plu’ralis mo’destie]
Locuzione latina, propriamente ‘plurale di modestia’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Impiego stilistico della prima persona plurale, in luogo della corrispondente singolare, al quale si ricorre per evitare frequenti ripetizioni, dissimulare artificiosamente l’importanza del locutore o rendere maggiormente partecipi i destinatari.

Perle dai porci

“È una ragazza molto sociale.”
Alba Parietti alla televisione.

Storie ribollite

Termina la quarantacinquesima ribollita con molteplici vincitori, nell’ordine: Mauro Cociglio, Berilio Luzcech, Giovanni Fracasso e Maurizio Codogno. Tutti e quattro si meritano un buon punto.

Eccezionalmente, alla pagina del sito e qui sotto potrete leggere la quarantaseiesima storia.

Quarantaseiesima storia ribollita, di chinalski

Dormi? No? Ora mi lavo i denti e vengo a letto anch’io. Che giornata oggi, non è successo niente e di tutto al tempo stesso. Stamattina, dopo la colazione, sono andato al funerale del mio amico, e ho incontrato dei conoscenti con cui ho chiacchierato, anzi, loro hanno chiacchierato. Dopo sono riuscito a passare al giornale, per quella storia della pubblicità, poi sono andato a pranzo, prima da ., però vedere tutta quella gente ammazzarsi di cibo, mi sembrava di entrare in una stalla, allora sono andato da ., più tranquillo, più da persone civili, un panino al gorgonzola, un bicchiere di vino rosso, non mi serviva altro. Ho fatto un salto alla biblioteca nazionale, qualche altra cosetta poi sono andato a cenare all’Hotel, sai, sul lungofiume, dopo sono andato al bar, dove ho incontrato il cittadino, insopportabile, mi ha attaccato con allusioni e anche più scopertamente, va be’, è fatto così, devo cercare di evitarlo la prossima volta. Sono andato sulla spiaggia e dopo in ospedale, a trovare la signora . che era da tre giorni in ostetricia, perché il figlio non voleva nascere, e sai, proprio quando ero lì è nato, finalmente. In ospedale ho incontrato il figlio del mio amico, ., lui era con altri ragazzi, e siamo andati a festeggiare la nascita del bambino in un locale tutti insieme. Poi siamo andati, io e il figlio dell’amico, a mangiare qualcosa e l’ho inviato a passare la notte da noi, ma lui ha preferito tornare a casa sua. Mi piace ‘sto ragazzo, potrebbe essere nostro figlio, è un artista, sarà un artista. E tu? Hai passato una buona giornata? Anzi, no, non dirmelo, non importa. Senti, sai cosa mi piacerebbe? Che domattina mi portassi la colazione a letto, che ne dici? Hai voglia? Magari con due uova fritte, eh?


R- Tocca, Tocco, Toque; Paesidapersone; Rovinata

gennaio 21, 2022

Newsletter originale del 6/10/2006

Parole a confronto

Tòcca
Dal longobardo toh ‘panno’, tedesco moderno Tuch.
Sostantivo femminile.
1. Tipo di passamaneria usato per addobbi sacri.
2. (antico) Velo, drappo di seta intessuto di filo d’oro e d’argento.

Tócco
Affine a tocca.
Sostantivo maschile [plurale tocchi].
1. Berretto tondo, senza tesa, usato dai magistrati, dagli avvocati e dai professori universitari quando indossano la toga.
2. Piccolo cappello da donna rotondo, rigido e senza tesa.

Una (parola) giapponese a Roma

Toque [tOk]
Voce francese; dallo spagnolo toca ‘velo, acconciatura da donna’.
Sostantivo femminile invariabile.
Piccolo cappello da donna tondo, rigido e senza tesa; tocco.

Uomini e paesi

Bosisio Parini (Lecco).
Prima Bosisio, prende il nome dal poeta Giuseppe Parini (1729-1799) qui nato.

Animali rovinati

CERPIATTO
Giovane cervo investito da un autotreno al limitare del parco.

Grande Mauro Paolo Franco.


R- Carogna, Tokaj; Paesi; Animali: Locusta; Perle; Rovinata

gennaio 20, 2022

Newsletter originale del 5/10/2006

Carógna
Latino volgare caronia(m), derivato di caro carnis ‘carne’.
Sostantivo femminile.
1. Corpo di animale morto.
(spregiativo) Cadavere d’uomo.
2. (estensione spregiativo) Bestia vecchia, malandata, che non serve più a nulla; anche, uomo di aspetto sgradevole, sudicio o di salute malferma.
3. (figurato, spregiativo) Persona vile, scellerata, perfida.

Una (parola) giapponese da Perilli

Tokàj
Dall’omonima città ungherese.
Anche tocài, raro toccài.
Sostantivo maschile.
Vitigno coltivato in Ungheria, Austria, Croazia e nel Friuli.
Il vino che se ne ricava, di colore ambrato, dolce o secco, molto aromatico.

Nomi di paesi, la parola

Tokaj.

Animali di parole

Locùsta
Dal latino locusta(m).
Sostantivo femminile.
1. (zoologia) Cavalletta
2. (figurato letterario) Persona avida, molesta e dannosa.

Marco Marcon contribuisce all’elenco di parole e animali.

Perle dai porci

“Alonso è stato bravo: non ha perso concentrazione morale.”
Dalla telecronaca di un gran premio di Formula 1.

Animali rovinati

EXIT-POLL
Apertura utilizzata dai contadini per regolare l’uscita di galli e galline dal recinto a loro destinato.

Mauro Paolo Franco.


R- Metafraste, Pro bono pacis; Animali: Elefante; Verbo; Animalididire; La sai!

gennaio 19, 2022

Newsletter originale del 4/10/2006

Metafràste
Dal greco metaphrastés, derivato di metaphrázein ‘tradurre’.
Sostantivo maschile.
(letterario) Traduttore, interprete.

Una (parola) giapponese a Roma

Pro bono pacis [prO’bOno ‘patSis]
Locuzione latina; propriamente ‘per il bene della pace’.
Locuzione avverbiale.
Per amor di pace, per non turbare la tranquillità generale: ti consiglio, pro bono pacis, di tacere.

Animali di parole

Elefànte
Sostantivo maschile [femminile elefantessa].
1. Mammifero di grandi dimensioni con lunga proboscide prensile, zanne d’avorio, grandi orecchie; vive in Africa e anche in Asia, dove viene utilizzato come bestia da tiro e da soma (ordine Proboscidati).
2. (figurato) Persona grossa e pesante, dai movimenti lenti e impacciati.
3. Elefante marino: grosso mammifero pinnipede delle regioni subantartiche, con naso allungato in una breve proboscide mobile (ordine Carnivori).

Strano ma verbo

Il verbo cucire mantiene il suono dolce della c in tutta la coniugazione, aggiunge quindi la i davanti alle desinenze inizianti per a oppure o: io cuc-i-o, noi cuc-i-amo.
Il verbo fuggire modifica la g dolce in g dura davanti alle desinenze inizianti per a oppure o, non viene inserito quindi alcun segno grafico: io fuggo, tu fuggi, essi fuggono, che io fugga.

Animali di dire

Avere una memoria da elefante
Avere un’ottima memoria.

Fare di una mosca un elefante
(figurato) Esagerare molto i fatti.

La sai l’ultima!

Un carabiniere sta pitturando il soffitto della caserma sporcando di vernice per terra.
Entra il maresciallo e dice: “Potevate mettere un foglio di giornale sotto la sedia.”
Risponde il carabiniere: “Grazie, ma ci arrivo lo stesso!”


Stimmate; Animali; Schiele

gennaio 18, 2022

Stìmmate
Dal latino stigmata, plurale di stigma -atis, dal greco stigma, derivato di stizein ‘pungere, marcare’.
Anche stìgmate; oppure stìmate e antico stìmite o stìgme.
Sostantivo femminile plurale.
1. (storia) Nell’antica Grecia, il marchio impresso col ferro sul bestiame in segno di proprietà, o anche su schiavi fuggitivi, spesso per punizione.
Nel linguaggio ecclesiastico posteriore, le piaghe sul corpo di Cristo in conseguenza della crocifissione nelle mani, nei piedi e nel costato, attorno alle quali, dal medioevo, si sviluppò un culto particolare.
(estensione) Nella mistica cattolica, il fenomeno della riproduzione – temporanea o permanente, completa o parziale – delle piaghe di Cristo (o di altre conseguenze della passione: ferite della flagellazione o della corona di spine, ecc.) nel corpo di alcuni santi. La Chiesa riconosce il fatto (in particolare, le stimmate di s. Francesco), ma non lo propone a credere con sentenza dogmatica o dottrinale.
2. (estensione, medicina) Denominazione delle caratteristiche morbose permanenti, fisiche e psichiche, proprie di certe malattie: stimmate isteriche, stimmate sifilitiche.
Stimmate professionali: (estensione, medicina) alterazioni cutanee da cause meccaniche caratteristiche di determinate lavorazioni, per esempio, le callosità del margine esterno del mignolo negli impastatori di pane e pasticceria, o le callosità ad anello da uso di forbici, nei sarti, nei tagliatori di lamiere.
(letterario) Impronta, segno lasciati da fatti ed eventi tali da segnare profondamente: le stimmate della sofferenza, del vizio; Elena! Vorrei stamparvi in faccia al mondo le stimmate del mio amore! (Verga); ebbi pietà di tutte le creature su cui il dolore imprime le sue stimate (D’Annunzio). In questo significato è usato anche il singolare maschile stigma.
3. Fare le stimite: (arcaico) Levare le braccia in segno di meraviglia.

Animali di parole

Ripubblicando le parole di animali, Mauro Rattazzi aggiunge un significato a “farfalla”.

— Farfalla è il nome di un tipo di valvola, formata da un disco che ruota attorno a un asse perpendicolare alla tubazione di cui deve regolare il flusso, come in una canna fumaria; ovviamente sfarfalla se ruota in modo incontrollato. —

Come si dice Schiele?

Antoni Tapies, artista catalano, si pronuncia [an’toni ‘tapies].