Timbales; Uomini: Lucia; Yokopoko; Rovinata

aprile 22, 2021

Una (parola) giapponese a Roma

Timbales [tim’bales]
Voce spagnola, plurale di timbal, da atabal con influsso di timpano ‘timpano’.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Strumento a percussione tipico dell’America latina, formato da due tamburi di diverso diametro affiancati e montati su un unico cavalletto cui sono fissati anche uno o più campanacci, e che si suona con bacchette.

Uomini e parole

Lucìa
Dal nome di santa Lucia, soprattutto in quanto protettrice della vista, nel primo significato, dal nome proprio Lucia negli altri significati.
Sostantivo femminile.
1. Nome popolare della coccinella e di altri coleotteri colorati, nonché dell’orbettino.
(al plurale, lucie) Nome col quale si indicano alcune specie di pirosomidi, ordine taliacei, con allusione alla fosforescenza molto intensa presentata da questi animali.
2. (antico) Mantello triangolare di trina di seta che, verso la fine del secolo XIX, si portava appuntato sulla pettinatura del capo con i lembi annodati sul petto.
3. (antico) Ballo popolare delle regioni meridionali, eseguito con movimenti e contorsioni di tutta la persona.

Ci credete? Questa parola era sfuggita ai nostri ricercatori di parole fino a oggi. Per fortuna il vostro curatore non si riposa mai!

Yokopoko Mayoko

Relatore a un convegno animalista e autore del libro “Manifesto per un animalismo democratico” è il professor Simone Pollo.

Contributo di Mauro Rattazzi.

La parola rovinata

Speciale Rebibbia

VANGELO SE CON DONGIOVANNI
“Vi do un comandamento nuovo: […] come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. (Gv 13,34)

Di Pietro Scalzo.


Opportuno, Timar; Monouso: Ciglio; Rovinata

aprile 21, 2021

Opportùno
Dal latino opportunus, derivato di portus -us ‘porto’, col prefisso ob-; propriamente ‘che spinge verso il porto’, detto del vento.
Aggettivo.
Che viene a proposito, che è adatto alle condizioni del momento, alle necessità o al desiderio: fissare il tempo e il luogo opportuno per un colloquio; servirsi dei mezzi più opportuno; praticare le cure opportune alla necessità; scavare nel terreno opportuno; prendere gli opportuni accordi; le istruzioni saranno comunicate al momento opportuno.
Con valore neutro in funzione predicativa: sarà opportuno non parlarne per ora; abbiamo ritenuto opportuno rinviare la seduta.
Riferito a persona, che agisce con opportunità, contrapposto a inopportuno e più spesso a importuno): Quando poi d’età carco Il bisogno lo stringe, Chiede opportuno e parco Con fronte liberal che l’alma pinge (Parini); nell’uso comune, è più frequente in forma negativa, per litote: non sei stato opportuno a svegliarmi a quest’ora; un visitatore poco opportuno.

Una (parola) giapponese a Roma

Timar [ti’mar]
Voce turca, dal persiano, propriamente ‘cura, occupazione’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Nell’Impero ottomano, concessione dell’usufrutto di determinate terre a favore di chi si era distinto in guerra; implicava l’obbligo di partecipare alle spedizioni militari e di fornire un contingente di soldati arruolato a proprie spese.

Parole monouso

Ciglio, al singolare maschile e inteso come pelo delle palpebre, si usa solo nelle frasi “in un batter di ciglio” o “senza batter ciglio”. Ciò la candida a essere inserita nella lista delle parole monouso.

La parola rovinata

Speciale Rebibbia

MÀNGELO SECONDO LUCCA
Il caratteristico invito delle diocesi toscane a cibarsi del corpo di Cristo.

Di Pietro Scalzo.


Costanza, Tiki-taka; Monouso: Lasso; Rovinata

aprile 20, 2021

Costànza
Dal latino constantia, derivato di constare ‘stare fermo’.
Sostantivo femminile.
1. Qualità d’esser costante, perseveranza, fermezza: avere costanza nel bene, nei propositi, nello studio; persona di scarsa costanza; dov’è la forza antica? Dove l’armi e il valore e la costanza? (Leopardi).
(non comune) Forza d’animo: sopportare con costanza il dolore, le difficoltà.
In costanza di: (giuridico) con accezione particolare, mentre dura, mentre è in vita un determinato vincolo o rapporto, soprattutto nelle frasi in costanza di matrimonio, in costanza di rapporto lavorativo e simili.
2. (scienza) Invariabilità di una grandezza al variare dei parametri dai quali a priori si può presumere che essa dipenda.

Una (parola) giapponese a Roma

Tiki-taka [tiki’taka]
Voce spagnola di origine onomatopeica e corrispondente all’italiano ‘tic toc’ o ‘tic tac’.
Sostantivo maschile invariabile.
(sport) Nel calcio, sistema di gioco basato su passaggi rasoterra continui e brevi per mantenere costantemente il controllo del pallone.

Parole monouso

Làsso
Dal latino lapsus -us ‘scorrimento’, derivato di labi ‘scorrere’, participio passato lapsus.
Sostantivo maschile.
Spazio, corso, solo in locuzioni come dopo un breve lasso di tempo, in questo lasso di tempo e simili.

Lasso, essendo “di tempo” è monouso per la Parolata, e non si discuterà oltre.

La parola rovinata

Speciale Rebibbia

ANGELO SECONDO IMBARCO
“Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare”. (Mc 4,1a)

Di Pietro Scalzo.


Commiserare, Query; Animali: Corvino; Rovinata

aprile 19, 2021

Commiseràre
Dal latino commiserari, composto di con- e miserari ‘aver compassione’.
Verbo transitivo (io commìsero ecc.).
Considerare con pietà e compassione, ed esprimere tali sentimenti: lo commisero sinceramente per la sua sciagura.
Anche, considerare con senso di superiore compatimento o disprezzo: commisero la sua grande ignoranza.

Una (parola) giapponese a Roma

Query [ku’eri]
Voce inglese, propriamente ‘richiesta’.
Sostantifo femminile invariabile.
(informatica) Interrogazione che l’utente di un sistema informatico o di una rete telematica fa, con le istruzioni opportune, al sistema o a un data base, per potere estrarre i dati relativi a una specifica informazione.

Animali di parole

Corvìno
Dal latino corvinus.
Agettivo.
Che ha il colore delle penne del corvo, cioè nero con riflessi blu o violacei: chioma corvina; morello corvino, pelo equino di color nero lucido.
Uva corvina: (agricoltura) vitigno, detto anche semplicemente corvina, di uva da vino, tipico del Veronese che insieme alle uve molinara, rondinella e rossignola forma la base per la preparazione dei vini Valpolicella e Bardolino: matura tra la fine di settembre e la prima metà d’ottobre, ha grappoli di media grandezza cilindrico-piramidali, e acini ellittici con buccia blu-violetta e pruinosa.

Sembra che corvino ancora mancasse al nostro elenco. Ora non più.

La parola rovinata

Speciale Rebibbia

VA AL GELO SECONDO METEO
Le profetiche previsioni dicono che Gesù nascerà nel freddo.

Di Pietro Scalzo, che passa al Nuovo Testamento.


R- Spergiurare, Vermeil; Animali: Verme, Ariete; Uominiepaesi; Yokopoko; Animalididire

aprile 16, 2021

Newsletter originale del 25/1/2006

Spergiuràre
Latino periurare, composto di per-, con valore intensificativo, e iurare ‘giurare’.
Anche, antico, pergiurare.
Verbo transitivo e intransitivo [ausiliare dell’intransitivo: avere].
1. Giurare il falso.
Spergiurare il nome di Dio: giurare il falso in suo nome.
2. Giurare solennemente: continua a spergiurare di non saperne nulla.
Giurare e spergiurare: affermare con ripetuti giuramenti.

Una (parola) giapponese a Roma

Vermeil [vEr’mEj]
Voce francese, propriamente ‘vermiglio’, dal latino vermiculu(m).
Sostantivo maschile invariabile.
Argento dorato usato nel Settecento per fabbricare stoviglie, casse di orologi ecc. e oggi soprattutto per medaglie.

Animali di parole

Vèrme
Latino verme(m).
Anche, antico, vermo.
Sostantivo maschile.
1. Nome generico di animali invertebrati dal corpo molle, contrattile, piatto o cilindrico, privo di zampe e diviso per lo più in segmenti.
Verme solitario: (popolare) tenia.
Avere i vermi: (famigliare) avere parassiti nell’intestino.
Fare i vermi: (famigliare) imputridire, andare a male.
2. (figurato) Persona abietta e vile: è un verme!
3 (figurato non comune) Passione, sentimento segreto che rode e tormenta; tarlo: il verme dell’odio, dell’invidia.
4. (antiquato) filetto della vite.

Ariète
Dal latino ariete(m).
Sostantivo maschile.
1. Maschio della pecora dalle caratteristiche corna a spirale.
2. (astrologia) Costellazione e segno dello zodiaco, persona nata sotto questo segno.
3. Antica macchina da assedio per sfondare mura o porte, costituita, nella forma più semplice, da una trave alla cui estremità si trovava una testa d’ariete in bronzo.
4. Colpo d’ariete: (fisica) il colpo caratteristico che si manifesta nelle condutture quando si arresta bruscamente il flusso di un fluido che le percorre.
5. (marina) Nave da guerra della seconda metà del secolo XIX, con prora munita di sperone.

Verme e ariete sono di Simona Brugnoni. Tre punti, così a occhio.

Uomini e paesi

Torre del lago Puccini
È una frazione di Viareggio, in provincia di Lucca. In precedenza era Torre del Lago, ha aggiunto il nome del musicista Giacomo Puccini che ha vissuto a lungo nel paese.
Paese inviato da Marco Marcon.

Yokopoko Mayoko

Il capo di Stato Maggiore interforze americano è il generale Peter Pace.
L’ha detto Marco Marcon.

Animali di dire

Strisciare come un verme
(figurato) Umiliarsi o adulare indecorosamente.

Nudo come un verme
(figurato) Completamente nudo.

Sentirsi un verme
Provare un forte sentimento di inferiorità di fronte a qualcuno o di rimorso per qualcosa di mal fatto.