R- Retorica, Facies; Paesi; Retorica; Perle

agosto 18, 2017

Retòrica
Dal latino rhetorica(m) (artem) ‘(arte) retorica’, dal greco rhìtoriké (téchnì).
Anche, antiquato, rettòrica.
Sostantivo femminile.
1. l’arte del parlare e dello scrivere in modo da persuadere un uditorio, secondo sistemi di regole espressive varie a seconda delle epoche e delle culture; eloquenza.
2. (estensione, spregiativo) Modo di parlare e di scrivere vuoto e ampolloso che ricerca solo effetti formali: un discorso pieno di retorica.
(estensione) Atteggiamento, comportamento che mira solo all’effetto esteriore e non è determinato da un’autentica esigenza spirituale: la retorica del bel gesto.
3. Denominazione di un corso di insegnamento secondario, corrispondente grosso modo all’attuale livello liceale inferiore, nell’antico ordinamento scolastico italiano.

Una (parola) giapponese a Roma

Facies [‘fatSes]
Latino, propriamente ‘faccia’.
Sostantivo femminile.
1. Modo di presentarsi di una roccia, di una pianta, di un animale.
Facies sedimentaria: insieme dei caratteri relativi alla sedimentazione che una roccia presenta in un luogo o in una determinata area geografica.
2. (medicina) Aspetto, espressione del volto di un malato dovuto a modifiche causate da determinate malattie.

Nomi di paesi, la parola

Tropicàle
Da tropico.
Aggettivo.
1. Dei, relativo ai, proprio dei tropici e delle zone tra essi comprese.
2. (estensione) Torrido, caldissimo.

Gènoa
Inglese, da Genoa ‘Genova’, quindi propriamente ‘vela di Genova’.
Sostantivo maschile.
(marina) Vela di prua inferita, simile a un grande fiocco, caratterizzata dala posizione della bugna di scotta a livello della coperta e molto arretrata.

Tropicale è di Enrico Grosso, genoa di Simona Brugnoni.

La retorica per tutti

Anacenòsi
Latino tardo anacoenosi(m), dal greco anakoinosis ‘comunicazione’, da koinos ‘comune’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Nella retorica, richiesta di consiglio a quegli stessi a cui o contro cui si parla: Che debb’io far? che mi consigli, Amore? (Petrarca).

Perle dai porci

"Schwarzenegger è il machio [pronuncia ‘makio] del film Terminator."
Servizio del TG2.


R- Raitro, More uxorio; Paesi; Ritrovato; Accento; Perle

agosto 17, 2017

Ràitro
Dal tedesco Reiter, ‘cavaliere’, di origine germanica.
Sostantivo maschile.
Nel XVI secolo, soldato tedesco a cavallo che militava nelle guerre civili di Francia e Fiandra.

Una (parola) giapponese a Roma

More uxorio [‘more uk’sorio]
Latino, propriamente ‘secondo il costume matrimoniale’.
Locuzione avverbiale e aggettivale.
Usata per indicare la condizione di due persone di sesso diverso che convivono senza aver contratto matrimonio fra loro.

Nomi di paesi, la parola

Margheròtta
Detta così perché costruita a Marghera, località vicino a Venezia.
Sostantivo femminile.
Barca veneta lunga e sottile, assai veloce, con sei rematori.

Pipèrno
Da Piperno, località del Lazio.
Sostantivo maschile.
(geologia) Minerale utilizzato come pietrisco per strade e ferrovie.

Margherotta e piperno sono di Berilio Luzcech.

Il paese ritrovato

Non ci fu tempo per altre domande. Alla porta c’era già Cociglio, ansante, aveva fatto le scale di corsa e il basco d’ordinanza gli si muoveva nervosamente tra le mani. Il punto interrogativo sulla faccia di Marcon era chiaramente visibile, così il poliziotto decise di tagliare corto e semplicemente sputare velocemente le ultime notizie.

Perché non leggersi il sedicesimo capitolo del racconto sul sito?

L’accento, questo sconosciuto e Uomini e parole

Si dice bismùto, e non bìsmuto.
È un elemento chimico ed è un paesi e parole, il nome essendo derivato dal tedesco Wismut, composto del toponimo Wiesen e muten ‘sollecitare una concessione mineraria’, ottenuta appunto nel secolo XV in Boemia, in località Wiesen ‘Prati’.
Proposto da Berilio Luzcech.

L’appunto

La locuzione "piantare in asso" è errata, in realtà si dovrebbe dire "piantare in Nasso".
Essa deriva dalla storia mitologica in cui Teseo, dopo aver ucciso il Minotauro grazie all’aiuto della sorellastra del mostro, la bella principessa Ariadne, piantò la fanciulla innamorata, mentre questa dormiva, sull’isola di Nasso.
Da ciò il detto "piantare in Nasso" divenuto poi "piantare in asso".

Perle dai porci

"Lo scettro di comune più riciclone d’Italia è di …"
Era il comune dove vengono riciclati più rifiuti.
Servizio del TG2.


R- Utopia, Ex voto; Paesi: Biscaglina; Mode

agosto 16, 2017

Utopìa
Da Utopia, nome dell’isola immaginaria in cui l’umanista e filosofo inglese Tommaso Moro (1478-1535) ambientò l’omonimo romanzo; il nome fu coniato con le parole greche ou ‘non’ e tópos ‘luogo’, per indicare un luogo che non può esistere.
Sostantivo femminile.
1. Modello immaginario di una società perfetta, dove gli uomini vivano nella piena realizzazione di un ideale politico e morale: le grandi utopie rinascimentali.
2. (estensione) Ideale irrealizzabile, progetto inattuabile: inseguire un’utopia; le utopie giovanili.

Una (parola) giapponese a Roma

Ex voto [Eks’vOto]
Locuzione latina; dall’espressione ex voto (suscepto) ‘secondo la promessa (fatta)’. Locuzione sostantivale maschile.
Oggetto offerto dai fedeli a un santuario o a un altare in adempimento di un voto o in segno di riconoscenza per grazia ricevuta.

Nomi di paesi, la parola

Biscaglìna
Da biscaglino ‘della Biscaglia’.
Sostantivo femminile.
(marina) Scaletta di corda a pioli.

Utopia e biscaglina di Berilio Luzcech.

Mode di dire

Una nuova, umile rubrica, nata per tenere nota per i posteri delle formule che, per pigrizia mentale, diventano parte del linguaggio per un certo periodo. Limiteremo la nostra raccolta all’ambiente giornalistico e politico, forse il più divertente e prolifico.
Al solito, contiamo sul contributo dei nostri lettori.
Andiamo ad incominciare.

"Senza se e senza ma."
Se non sbaglio, moda nata nella primavera 2003 in occasione della guerra contro l’Iraq. Da allora, e per un po’ di tempo, locuzioni come "senza tentennamenti", o "senza eccezioni" sono state spazzate via.


R- Populismo, Placet; Paesi; Sbagliati; Perle

agosto 14, 2017

Populìsmo
Dall’inglese populism, derivato di populist ‘populista’.
Sostantivo maschile.
1. Atteggiamento o movimento politico, sociale o culturale che tende genericamente all’elevamento delle classi più povere, senza riferimento a una specifica forma di socialismo e a una precisa impostazione dottrinale.
2. (storia) Il movimento rivoluzionario russo della seconda metà del secolo XIX, anteriore al diffondersi del marxismo, che teorizzava il dovere degli intellettuali di mettersi al servizio del popolo.

Una (parola) giapponese a Roma

Placet [‘platSet]
Voce latina; propriamente terza persona singolare del presente indicativo di placìre ‘piacere’.
Sostantivo maschile invariabile.
(diritto) Termine che esprimeva approvazione dell’autorità civile all’assunzione di benefici ecclesiastici vacanti da parte di chi ne fosse stato nominato titolare dall’autorità ecclesiastica.
(estensione) Approvazione, permesso: dare, ricevere il placet.

Nomi di paesi, la parola

Cerretàno
Derivato di Cerreto, paese dell’Umbria, nel medioevo patria tradizionale di medici e speziali girovaghi.
Sostantivo maschile (letterario).
1. Venditore ambulante di prodotti spacciati per miracolosi; girovago che esercita abusivamente vari mestieri o professioni: il cerretano che vende l’elisir di lunga vita (Gozzano).
2. (figurato) Ciarlatano, truffatore, imbroglione.

Avellàna
Latino (nucem) abellana(m) ‘(noce) di Avella’ (città della Campania).
Sostantivo femminile.
1. Nocciola.
2. (araldico) Figurazione composta da quattro nocciole riunite in forma di croce.

Avellàno
Sostantivo maschile.
Nocciolo.

Cerretano e avellana sono di Berilio Luzcech, che quanto a parole inutili non teme nessuno.

Uomini sbagliati e parole

Latrìna
Sostantivo femminile.
1. (disusato) Locale dotato di servizi igienici, specialmente se a uso pubblico; gabinetto, ritirata.
2. (figurato, spregiativo) Ambiente o luogo sporco, lurido.

Etimologia falsa.
Latrine, Francois-Charles-Marie Deschamps, Marchese di 1744-1812. Aristocratico e soldato francese che ha servito nella maggior parte delle guerre francesi del diciottesimo secolo. Severo cultore della disciplina, si dedicò comunque alla comodità dei suoi uomini ai quale imponeva di preparare i gabinetti da campo ogni volta che cessavano di marciare per più di alcuni minuti. Si ritirò in esilio in Svizzera in 1790 ma ritornò al servizio di Napoleone come Ispettore Generale dell’Igiene del Campo. È morto di congelamento cancrenoso durante la ritirata da Mosca.

Etimologia vera.
Latino latrina(m), forma contratta di lavatrina(m) ‘sala da bagno’, derivato di lavare ‘lavare’.

Rubrica curata da Marco Marcon.

Perle dai porci

"Su Del Piero voglio aggiungere un aggettivo: spirito di sacrificio."
Mauro Sandreani, telecronaca Serbia Montenegro-Italia, Raiuno.

Raccolta da Bruno Foresi.


R- Attico, Combo; Paesi; Appunto; Retorica; La sai!

agosto 11, 2017

Àttico
Dal francese attique ‘(ordine architettonico) attico’, dal latino atticu(m), dal greco attikós ‘dell’Attica’, regione della Grecia.
Sostantivo maschile [plurale attici].
1. (architettura) Rialzo a parete piena o a balaustri eretto a scopo decorativo sopra il cornicione di un edificio.
2. (edilizia) Ultimo piano abitabile di un edificio, costruito al di sopra della cornice di coronamento, in genere arretrato rispetto alla facciata.

Una (parola) giapponese a Roma

Combo [‘kombo]
Dall’inglese comb(ination) ‘combinazione’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Riunione di due o più fotografie in una; fotomontaggio.
. (musica) Complesso jazz di quattro o cinque elementi.
3. Sistema che integra due o più funzionalità normalmente disgiunte.

Nomi di paesi, la parola

Aràzzo
Dal nome della città francese di Arras, in italiano antico Arazzo.
Sostantivo maschile.
Tessuto ornamentale, destinato per lo più a rivestire pareti, eseguito al telaio con fili di seta, lana, oro e argento sul modello di cartoni figurati.

Attico e arazzo sono parole di Berilio Luzcech.

L’appunto

Si dice aeroporto e non aereoporto.

La retorica per tutti

Acirologìa
Dal greco akyrologhía, composto di ákyros ‘improprio’ e -loghía ‘-logia’. Sostantivo. Uso improprio di un vocabolo o di una locuzione. Io venni in loco d’ogne luce muto.
(Dante, Inferno V, 28)

La sai l’ultima!

Carabiniere sull’auto.
– Appuntato, mi controlli se funziona l’indicatore di direzione.
– Ora sì, ora no, ora sì, ora no, …

Dalla vostra redazione.