Posts Tagged ‘giuoco’

Irrisorio, Tricotine; Giuoco: Rush; Rovinata

giugno 8, 2018

Irrisòrio
Dal latino tardo irrisorius, derivato di irridere ‘irridere’.
Aggettivo.
Che tende a irridere; detto o fatto per irrisione: parole irrisorie; gesto irrisorio.
(estensione) Svalutato, inadeguato fino all’incredibile, al ridicolo, in espressioni come compenso irrisorio, comprare a un prezzo irrisorio.

Irrìdere
Dal latino irridere, composto di in-1 e ridere ‘ridere’.
Verbo transitivo (passato remoto irrisi, irridésti ecc.; participio passato irriso).
1. Fare oggetto di riso, deridere, schernire: Pace, che il mondo irride, Ma che rapir non può (Manzoni); irridere i misteri della religione, ostentando scetticismo e disprezzo.
Farsi beffe di qualche cosa, riferito soprattutto a chi trasgredisce una disposizione o agisce in modo contrario ad essa mostrando di disinteressarsene: irridere un ordine, un divieto.

Verbo intransitivo (ausiliare avere).
(letterario) Con complemento di termine: a le mute lacrime irridea (Carducci).

Una (parola) giapponese a Roma

Tricotine [triko’tin]
Voce francese, derivato di tricot.
Sostantivo femminile invariabile.
Gabardine di lana imitante il jersey, generalmente realizzata con filati pettinati.

Frasi per giuoco

Rush [raS]
Voce inglese, propriamente ‘impeto, foga’, da (to) rush ‘correre velocemente’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (sport) Massima forzatura della velocità da parte di un corridore, di un cavallo da corsa ecc., in prossimità del traguardo, per ottenere la vittoria: i concorrenti si preparano per il rush finale.
(estensione, figurato) L’impegno finale profuso per portare a termine un lavoro, raggiungere un obiettivo e simili: non esce di casa, lo aspetta il rush finale prima dell’esame.
2. (figurato) Corsa precipitosa, per esempio di folla che cerca di accaparrarsi i posti, i biglietti disponibili o simili.

La parola rovinata

PROTESTANTASIMOV
La fantascientifica escatologia luterana.

Di Pietro Scalzo.

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Compare, Comare, Beachwear; Giuoco; Eufemismo

aprile 9, 2018

Parole a confronto

Compàre
Latino tardo compater -tris, composto di con- e pater ‘padre’.
Anche, antico, compàdre.
Sostantivo maschile.
1. Chi tiene a battesimo o a cresima il figlio altrui, sia rispetto a questo (in tale caso è sinonimo di padrino), sia rispetto ai genitori di lui: essere compari (il padrino e i genitori).
Essere come il compare a battesimo: (figurato, essere indispensabile in qualche situazione.
Il testimone alle nozze di uno degli sposi rispetto allo sposo o alla sposa e reciprocamente lo sposo rispetto al testimone o alla testimone, detto anche, per distinzione dal caso precedente, compare di matrimonio o compare d’anello (per il compito che gli era riservato di consegnare gli anelli agli sposi nel corso della cerimonia nuziale, spesso come suo personale regalo): compare d’anello fu Arrigo che aveva l’età di Luciana (Pratolini). 2. (estensione) Titolo che si dà a un vecchio amico o a chi, anche occasionalmente, si considera come tale: bevi, compare!
Titolo paesano, affettuoso e amichevole: compare Turiddu.
Appellativo talvolta usato nelle favole per indicare un animale: compare lupo.
Chi aiuta più o meno copertamente qualcuno in una brutta azione, in un imbroglio, chi è complice in giochi di prestigio, o finge d’essere un acquirente in una vendita all’asta e simili.
Restar compare: (proverbiale) restare gabbato, soprattutto di chi ha prestato dei soldi e non riesce a ottenerne la restituzione.

Comàre
Latino tardo commater, composto di con- e mater ‘madre’.
Anche, antico, commàre.
Sostantivo femminile.
1. Donna che tiene a battesimo o a cresima un bambino (sinonimo di madrina) e anche, rispetto a lei, la madre del battezzato o del cresimato.
(regionale) Levatrice, in quanto era lei che in alcune regioni presentava il neonato al battesimo.
2. (estensione) Donna che fa da testimone alle nozze, rispetto allo sposo o alla sposa, e reciprocamente la sposa rispetto alla testimone o al testimone.
Vicina di casa, legata da rapporti di lunga amicizia e confidenza: le comari chiacchieravano nella piazzetta; i miracoli raccontati da fra Galdino quando va dalle commari alla cerca (Carducci). Anche usato in modo spregiativo: pettegolezzi da comari.
Appellativo che nelle favole si aggiunge talora a nomi di animali: comare volpe.

Una (parola) giapponese a Roma

Beachwear [‘bitSwer]
Voce inglese, propriamente ‘abbigliamento [wear] da spiaggia [beach]’.
Sostantivo maschile invariabile.
Il complesso degli articoli di vestiario per il mare.
Il settore tessile che produce tale abbigliamento.

Frasi per giuoco

Colpo basso
L’espressione deriva dal pugilato e indica un colpo diretto "sotto la cintura" dei pantaloncini del pugile. Il colpo basso rappresenta una scorrettezza nel pugilato ed è punibile con richiami e squalifica. In senso figurato indica un’azione indegna, riprovevole, condotta a tradimento o mediante un raggiro ai danni di qualcuno, eseguita volontariamente e con lo scopo di trarne vantaggio.

Alex Merseburger ci propone questa locuzione.

L’eufemismo

Comare secca, o anche solo comare, è un eufemismo per indicare la morte.

Assiepare, Yumi; Giuoco: Squadra; Rovinata

aprile 3, 2018

Assiepàre
Derivato di siepe.
Verbo transitivo (io assièpo ecc.).
1. (letterario) Cingere con una siepe: assiepare un campo, una vigna.
2. (figurato) Chiudere o circondare a modo di siepe, affollare facendo ressa: il pubblico assiepava l’entrata dello stadio.

Assiepàrsi
Intransitivo pronominale.
Affollarsi: assieparsi nella piazza, intorno al professore.

Una (parola) giapponese a Roma

Yumi [‘jumi]
Voce giapponese.
Sostantivo maschile invariabile.
Tradizionale arco giapponese di bambù o legno, lungo oltre due metri e con l’impugnatura asimmetrica posta al di sotto del centro.

Frasi per giuoco

Fare squadra
Locuzione verbale.
Agire con lo spirito di un gruppo, di una squadra sportiva, seguendo regole e schemi predisposti, con il concorso coordinato di tutte le energie e le risorse disponibili: rimprovera agli imprenditori veneti di non aver saputo «fare squadra» (Corriere del Veneto).

Parole da sport proposte da Alex Merseburger.

La parola rovinata

PROSOPOPPEA
Gravità affettata e ridicola della seconda moglie di Nerone.

Di Franco Palazzi.

Servente, Top loop; Giuoco: Scacco; Rovinata

novembre 22, 2017

Servènte
Participio presente di servire.
Aggettivo.
1. (antico) Servizievole, compiacente e cortese: era tanto obediente al marito e tanto servente (Boccaccio).
Pronto a soddisfare le richieste e le necessità altrui, a rendersi utile a tutti: persona di buona e dolce natura, e molto servente (Vasari).
Cavalier servente: nella società del secolo XVIII, nobile che serviva galantemente una dama accompagnandola ovunque.
(figurato) Chi è sempre pronto ad aiutare, accompagnare, servire una donna, anche con intenti galanti.
2. Nel linguaggio giuridico, detto di fondo soggetto a una servitù.

Sostantivo maschile e femminile.
Inserviente: Questa vostra servente Vien per istar con voi (Cavalcanti), con riferimento alla ballata che il poeta, servo d’Amore, invia alla donna amata.

Sostantivo maschile.
1. (militare) Ciascuno dei soldati o marinai destinati al funzionamento di un’arma, da fuoco o da lancio, con vari incarichi (puntatore, caricatore e simili).
2. (raro) Nel gioco del tennis, battitore.

Una (parola) giapponese a Roma

Top loop [top ‘lup]
Locuzione inglese, composto di top ‘parte, livello più alto’ e loop ‘cappio, giro’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(sport) Nel pattinaggio artistico sul ghiaccio, il terzo dei sette salti fondamentali, che prevede l’esecuzione di un giro in aria partendo da una puntata e atterrando sul filo esterno indietro.

Frasi per giuoco

Scàcco
Dal gioco degli scacchi provengono i significati figurati della parola.
Scacco: (figurato) soprattutto con riferimento allo scacco matto, grave insuccesso militare, tattico o strategico: il nemico ha subìto un grave, un pesante scacco; (estensione) sconfitta, insuccesso, pesante mortificazione: ricevere, patire uno scacco; riaversi, rifarsi dello scacco subìto.
Tenere qualcuno in scacco: tenerlo in una situazione d’inferiorità o di difficile difesa, rendergli impossibile qualunque azione o reazione.

La parola rovinata

SVEZZIARE
Somministrare un amaro boccone al bambino italiano, bilanciando l’apporto di calcio.

Con un po’ di ritardo, pubblichiamo una parola rovinata di Pietro Scalzo che qualche giorno fa era di grande attualità.

Padella, Sauteuse; Giuoco; Animali; Canzone

ottobre 23, 2017

Speciale cucina

Padèlla
Latino patella, diminutivo di patera ‘piatto, tazza’.
Sostantivo femminile.
1. Utensile metallico da cucina, di forma rotonda, largo e poco fondo, provvisto di lungo manico, usato soprattutto per friggere: cuocere in padella.
noi abbiamo costui tratto della p. e gittatolo nel fuoco (Boccaccio).
2. Nel linguaggio dei cacciatori e dei tiratori, tiro mancato.
Fare padella: sparare alla selvaggina senza colpirla, o fallire il bersaglio nel tiro a volo.
(estensione) In attività, anche non sportive, non riuscire, fallire in un’azione o in una gara.
3. Nome di arnesi che abbiano qualche somiglianza di forma con la padella.
PAdella per le castagne: padella con il fondo forato per arrostirvi le castagne.
Scaldino di rame con coperchio bucherellato e lungo manico che, specialmente nel passato, si passava tra le lenzuola, per scaldare il letto.
Contenitore, in passato di ceramica o di ferro smaltato, oggi di acciaio o di materie plastiche, largo e basso, opportunamente sagomato e fornito di manico, in cui gli ammalati possono soddisfare i bisogni corporali senza doversi alzare dal letto.
Nella lavorazione vetraria a carattere artigiano, crogiolo di terra refrattaria usato per la fusione degli ingredienti che danno origine alla pasta.
Vaso di terracotta poco profondo che, riempito di grasso e fornito di un largo stoppino, era usato anticamente come lampada per illuminazione; ancora oggi viene usato talvolta un tipo, di metallo, nelle illuminazioni di chiese e monumenti.
Nella scenotecnica, nome con cui sono indicati i riflettori teatrali per l’illuminazione della scena, più comunemente detti padelloni.
4. (regionale) Macchia d’unto, su vestiti o tessuti.

Una (parola) giapponese a Roma

Sauteuse [so’tez]
Voce francese, derivato di sauter ‘rosolare’.
Sostantivo femminile invariabile.
(gastronomia) Recipiente di metallo, di forma rotonda, leggermente svasato, con bordi non molto alti e lungo manico, generalmente in rame pesante martellato, in acciaio o in alluminio, utilizzato per le cotture lente e regolari; la frusta può facilmente arrivare anche agli angoli.

Frasi per giuoco

Fare padella è un modo di dire che deriva dallo sport del tiro a piattello.

Animali di dire

Avere un occhio alla gatta e uno alla padella
Detto proverbiale, col significato di vigilare contemporaneamente su due cose diverse.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Era la quarantanovesima canzone, e questi sono i risultati: BettyBlu (5+5), Alberto Cacciari (5+4), Mario Cacciari (5+3), Alby (5+2), Fermassimo (5+1), Michele (5).
Tocca alla cinquantesima canzone, con cui giocheremo fino a mercoledì 25 ottobre, dopodiché faremo una settimana di ristampe e poi le ultime due canzoni del concorso di Omero!

Barbari venuti dal mare (4 2 4)