Posts Tagged ‘schiele’

Polizza, Gusli; Schiele

marzo 8, 2019

Pòlizza
Dal greco bizantino apodeiksa, classico apodeiksis ‘dimostrazione, prova’ e quindi anche ‘ricevuta, quietanza’, derivato di apodeiknymi ‘mostrare, rilevare’, poi latino tardo apodīxis.
Sostantivo femminile.
1. Foglietto contenente indicazioni di vario genere, in parte stampate e in parte manoscritte, che serve di ricevuta, di contrassegno, o attesta un’obbligazione da parte dello scrivente e simili.
Polizza del Monte di Pietà, o polizza di pegno: documento che legittima il possessore a ottenere, contro l’estinzione del mutuo, la restituzione degli oggetti dati in pegno.
Nel linguaggio bancario e mercantile, titolo rappresentativo di un credito; documento avente valore di contratto.
Polizza di abbonamento: documento che prova la locazione per un dato periodo di tempo di una cassetta di sicurezza presso una banca.
Polizza di assicurazione (anche assoluto): documento di prova del contratto di assicurazione, che riproduce le condizioni generali e particolari che lo regolano, predisposte dall’assicuratore e accettate dall’assicurato.
Polizza di carico: documento che, oltre alla funzione di ricevuta rilasciata dal comandante della nave (o dal vettore) al caricatore, attestante l’avvenuto carico della merce a bordo, ha la funzione di titolo di credito rappresentativo della merce viaggiante per mare e quella di titolo di consegna della merce stessa.
2. (antico) Ogni specie di ricevuta (per tasse pagate, versamenti eseguiti ecc.); mandato di pagamento o di riscossione; conto, fattura: il villano sartor, che … Oso sia ancor con polizza infinita A te chieder mercede (Parini); intimazione a contribuenti morosi; mandato di cattura; titolo di debito pubblico; cambiale (polizza di cambio); atto notarile; lasciapassare, salvacondotto.
Con significato ancor più generico, sinonimo di biglietto (biglietto da visita, biglietto d’ingresso a sale di pubblico spettacolo, biglietto d’avviso, d’invito, di partecipazione ecc.): trovo sul tavolino … una polizza di visita del censore Brambilla (Tommaseo).
Sinonimo di scheda, specialmente quelle adoperate per votazioni, estrazioni a sorte ecc.: mette la mano sul martello, e ce la tien sospesa, come in un’urna, prima di tirar su la polizza (Manzoni).
3. In tipografia, elenco del quantitativo di lettere e segni di un corpo di un dato carattere (redatto per consuetudine dalle fonderie secondo criteri statistici di frequenza del loro impiego nella lingua d’uso) di cui ci si serve come base per le ordinazioni.

Una (parola) giapponese a Roma

Gusli [‘guzli]
Voce russa.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Strumento popolare russo simile alla cetra, di forma trapezoidale e con un numero variabile di corde.

Come si dice Schiele?

Bedřich Smetana, compositore ceco dell’Ottocento, si pronuncia più o meno [be’tritS ‘smetana].

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Pioniere, Low key, High key; Schiele; Rovinata

febbraio 21, 2019

Pionière
Dal francese pionnier, derivato di pion, che aveva originariamente il significato e l’etimo dell’italiano pedone, poi significò ‘fante’ e ‘soldato del genio’, infine nel secolo XIX assunse i significato di ‘chi comincia a sfruttare territori vergini, chi apre la via al progresso’.
Sostantivo maschile.
1. Nel linguaggio miliare, sinonimo non più in uso di guastatore.
2. (femminile pioniera) Chi apre una via agli altri, esplorando regioni sconosciute e insediandosi in esse, in modo da consentire nuovi sbocchi all’attività umana; in particolare, con riferimento alla storia degli Stati Uniti d’America, denominazione dei colonizzatori delle lontane terre dell’Ovest.
(estensione) Chi è il primo o fra i primi a lanciarsi in una iniziativa, a intraprendere un’attività, a diffondere un’idea, aprendo nuove strade, nuove prospettive e possibilità di sviluppo: i pionieri dei voli spaziali; i pionieri dell’ideologia socialista.
Talvolta anche, con usi estensivi, in funzione di aggettivo (si può avere in questo caso, al maschile singolare, una variante pioniero): l’importanza pioniera della cultura italiana nei secoli 16° e 17° (Monelli).
In Unione Sovietica, denominazione dei ragazzi d’età dai 9 ai 14 anni, d’ambo i sessi, che erano iscritti alle organizzazioni giovanili comuniste. Analogamente, si è avuta in Italia un’Associazione dei Pionieri d’Italia, organizzazione ricreativa, turistica e culturale del Partito Comunista, che raccoglieva ragazzi d’età dai 7 ai 15 anni, e che operò dal 1950 al 1960.
Organizzazione della Croce Rossa Italiana di cui fanno parte giovani volontarî dai 14 ai 18 anni, i quali, dopo aver frequentato dei corsi preparatori, esplicano un servizio attinente a compiti di protezione civile, assistenza sociale, primo soccorso in casi di catastrofi naturali, assistenza infermi, trasporto di malati e feriti.
3. Piante pioniere: (botanica) quelle piante o formazioni che, essendo variamente adattate a fattori ambientali e pedologici estremi, colonizzano per prime un substrato sterile, favorendo così la trasformazione dei fattori ambientali e il successivo insediamento di altre specie e comunità vegetali; sono esempî di piante pioniere i muschi e i licheni che si insediano sulle rocce, lo sparto pungente che colonizza le dune litoranee.

Una (parola) giapponese a Roma

Low key [‘lou ki:]
Locuzione inglese, propriamente "chiave bassa".
Locuzione sostantivale maschile invaraibile.
(fotografia) Espressione usata in fotografia come sinonimo di toni bassi, in contrapposizione ad high key, per indicare il carattere delle stampe fotografiche che presentano una netta prevalenza di tonalità molto scure, prossime al nero: foto in low key.

High key [‘kao ki:]
Locuzione inglese, propriamente ‘chiave alta’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(fotografia) Espressione adoperata in fotografia come sinonimo di toni alti per indicare il carattere delle foto che presentano per lo più tonalità molto chiare, prossime al bianco: foto in high key.

Come si dice Schiele?

Arto Paasilinna, scrittore finlandese, si pronuncia [‘arto ‘paasilinna].

La parola rovinata

VANTAUTORE
Artista musicale borioso e pieno di sé.

Di Stefano Bossa.

Sermo, Pediment; Schiele; Rovinata

febbraio 19, 2019

Sèrmo
Latino, propriamente ‘discorso, linguaggio’.
Sostantivo maschile.
Termine usato talvolta anche in contesti italiani, con l’aggiunta di particolari determinazioni, soprattutto in linguistica dove si parla di sermo urbanus, sermo rusticus, sermo vulgaris, sermo plebeius, con riferimento alle varietà cittadina, rustica, popolare o plebea del latino parlato.

Una (parola) giapponese a Roma

Pediment [‘pediment]
Voce inglese, propriamente ‘frontone’, dal latino pedementum ‘palo’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geologia) Superficie di spianamento e debole inclinazione posta ai piedi di una montagna o di una catena montuosa, con la quale si raccorda attraverso un angolo pedemontano. Il pediment costituisce in sostanza la zona di transizione tra i versanti montuosi e i fondovalle o le pianure alluvionali o costiere. Si tratta di una superficie di erosione in roccia che nel tempo si amplia verso monte, via via che, col procedere dell’erosione dei versanti, i detriti formatisi non si accumulano alla loro base ma vengono allontanati dalle acque dilavanti provenienti dalle stesse aree montagnose, ed è tipica dei un ambiente desertico.

Come si dice Schiele?

Privacy in inglese britannico si pronuncia [‘prIv@si], mentre in inglese statunitense si pronuncia [‘praIv@si].
In italiano è usata in prevalenza la pronuncia statunitense.
Grazie a Mario Cacciari che ce lo segnala.

La parola rovinata

MARRACASH
Bella città nordafricana che ha proibito ogni genere di pagamento dilazionato

Di Mario Cacciari.

Comporto, Comportare, Seedling; Schiele, Personedapaesi e Antonomasia

febbraio 15, 2019

Compòrto
Derivato di comportare.
Sostantivo maschile.
1. Tempo d’indugio consentito, rispetto alla data o al momento fissato, perché abbia inizio o compimento un atto, perché sia mantenuto un impegno assunto, perché sia soddisfatto un debito e simili: l’inizio della lezione è fissato alle 10, ma c’è un comporto di cinque minuti; per il rinnovo della polizza è solitamente accordato un comporto di quindici giorni dalla data di scadenza.
In ferrovia, tempo massimo di sosta di un treno per attendere la coincidenza con altro treno.
2. Periodo di comporto: quello, la cui durata è stabilita dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi o secondo equità, durante il quale, in caso di assenza del lavoratore per infortunio, malattia, gravidanza o puerperio, il datore di lavoro non può validamente esercitare il suo diritto di recedere dal contratto.
3. (arcaico) Abbuono concesso all’acquirente per il prevedibile calo della merce.
Diminuzione legalmente considerata e consentita del peso delle monete.

Comportàre
Dal latino comportare ‘portare insieme’, composto di con- e portare.
Verbo transitivo e intransitivo pronominale (io compòrto ecc.).
1. (letterario) Sopportare, tollerare: comportare le offese; un caldo da non potersi comportare; bisogna sapersi comportare a vicenda; pazientemente la sua povertà comportava (Boccaccio).
Riferito a piante, resistere senza risentir danno: l’erba non comporta quel clima (Giusti); gli olivi non comportavano tanto gelo.
Consentire come cosa possibile o accettabile: l’età non gli comporta certe fatiche; ho pazientato più di quanto comportasse la mia natura.
2. Portare con sé, richiedere come conseguenza: il viaggio comporterà molte spese; la concessione delle attenuanti comporta una riduzione di pena.
3. (intransitivo pronominale) Agire, procedere in un dato modo, soprattutto in determinate situazioni o nei rapporti con altre persone: comportarsi da galantuomo, da villano; comportarsi bene o male con i proprî colleghi; vi siete comportati male a scuola; è gente che non sa comportarsi in società; anche con riferimento al modo di assolvere un compito, di eseguire un incarico, di offrire determinate prestazioni: ti sei comportato ottimamente, egregiamente, o in modo pessimo; fino a questa ripresa, lo sfidante si è comportato meravigliosamente contro il campione in carica.
(estensione) Riferito ad animali, piante, cose materiali, offrire determinate manifestazioni, agire o reagire in determinato modo in date condizioni o situazioni: osservare il modo in cui si comportano gli animali nell’imminenza di un temporale; sostanze chimiche che si comportano come basi.
4. (riflessivo, antico) Trattenersi, frenarsi: Costui per gaudio a pena si comporta (Ariosto).

Una (parola) giapponese a Roma

Seedling [‘sidlin]
Voce inglese, derivato di seed ‘seme’, col suffisso -ling ‘che proviene da’.
Sostantivo maschile invariabile.
Pianticella nata da poco dal seme e che si trova nel primo stadio di vita, con emissione delle prime due o tre foglie; è termine d’uso tra botanici e vivaisti, cui corrisponde in italiano plantula.

Come si dice Schiele? e Persone da paesi e L’antonomasia e il soprannome

Martin de Azpilcueta, economista, filosoto e teologo spagnolo del 1500, si pronuncia [mar’tin de aspilku’eta]. È anche noto come Doctor Navarrus, perché nato in un paese della provincia della Navarra.

La parola rovinata

Speciale filosofia

NIETCHE
Il filosofo russo che rifiutò l’incontro con Ernesto Guevara.

Di Pietro Scalzo.

Garante, Racahout, Rahat lokum; Schiele; Abita; Rovinata

febbraio 7, 2019

Garànte
Dal francese garant, voce di origine germanica.
Sostantivo maschile e femminile, e aggettivo.
Che o chi garantisce, dà assicurazione del mantenimento di un impegno da parte di altri: essere, farsi, rendersi garante, per qualcuno o di qualche cosa.

Sostantivo maschile.
Organo della pubblica amministrazione preposto alla salvaguardia e alla vigilanza in ordine al rispetto delle leggi riguardanti settori connessi alle attività sociali, economiche e produttive di particolare rilevanza: garante della privacy, per le comunicazioni, per l’editoria.

Sostantivo maschile e femminile.
Chi è preposto alla direzione di tale organo.

Una (parola) giapponese da Perilli

Racahout [raka’ut]
Voce francese, da una locuzione araba affine a quella da cui deriva il nome del rahat lokum.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Miscela farinosa per la preparazione di dolci, in uso tra le popolazioni musulmane, composta di sale, farine di ghiande dolci e di riso, fecola, cacao, zucchero, vaniglia.

Rahat lokum [ra’at lo’kum]
Locuzione turca, propriamente ‘riposo (raha) della gola’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(gastronomia) Forma intera della denominazione del dolciume turco più brevemente chiamato lokum.

Lokum [lo’kum]
Voce turca, affine a lokma ‘boccone, pallottola di pasta zuccherata’, dall’arabo luqma ‘boccone’.
Anche locùm o lucùmi.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Dolciume turco, chiamato anche rahat lokum: è una specie di gelatina dolce e consistente, fatta con amido, pistacchi ecc.

Come si dice Schiele?

William Burroughs, scrittore statunitense, si pronuncia [‘b{r@Uz].

Abita come mangi

Gli abitanti di Mineo, in provincia di Catania, si chiamano menenini o meneni, dal nome greco Menainon.

La parola rovinata

Speciale filosofia

SPINOZA
Certamente una personalità filosofica ispida e dibattuta.

Di Pietro Scalzo.