Posts Tagged ‘schiele’

Stoppia, Stipola, Flash; Schiele; Rovinata

aprile 2, 2019

Stóppia
Latino stŭpŭla o stŭpla, variante di stipŭla.
Sostantivo femminile, usato per lo più al plurale stoppie.
Residui di una coltura erbacea (specialmente frumento o altro cereale) rimasti sul campo dopo il taglio o la mietitura: il sentiero continua per un breve tratto di campi di stoppie con qualche magro ulivo (Levi).
Rottura, abbruciamento delle stoppie: (agraria) operazioni che precedono l’impianto di una nuova coltura: per i solchi grigi le stoppie fumavano accese (Carducci).

Stìpola
Latino scientifico stipula, che è dal latino classico stipŭla ‘stoppia’, adottato da Linneo sulla base del significato che i dizionari dell’epoca davano per stipŭla ‘folia seu vaginae, quibus culmus ambitur’, cioè ‘foglie o involucri intorno a cui gira uno stelo’.
Sostantivo femminile.
In botanica, ciascuna delle due appendici fugaci o persistenti e di solito laminari che si sviluppano alla base delle foglie in piante di diverse famiglie; le stipole possono essere libere o in vario modo concresciute, in numerose piante possono essere modificate in spine, per esempio nella robinia. La funzione delle stipole dipende dalla loro struttura e dal loro sviluppo; in generale funzionano come elementi di protezione delle gemme o come normali organi fotosintetici, soprattutto quando sono piuttosto grandi.

Una (parola) giapponese a Roma

Flash [flaS]
Voce inglese, propriamente ‘lampo’, di origine onomatopeica.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nella tecnica fotografica, lampo, ottenuto con speciale dispositivo elettrico o elettronico, detto anch’esso flash, o lampeggiatore, per scattare fotografie con scarsa illuminazione.
2. Breve notizia urgente diramata dalle agenzie d’informazione giornalistiche con precedenza sulle altre.
(generico) Breve e rapida notizia, anche trasmessa per radio o per televisione.
3. Nella grafica pubblicitaria, specie di nuvoletta, variamente conformata e contornata, che interrompe lo sfondo del disegno in cartelloni, avvisi pieghevoli, o sulle stesse confezioni dei prodotti, per conferire una più immediata evidenza alle parole in essa inserite (offerte speciali, sconti eccezionali o altre frasi di richiamo).
4. (gergale) Sensazione particolarmente intensa che si prova subito dopo avere assunto alcuni tipi di droghe pesanti, specialmente eroina.
(estensione) Emozione improvvisa, specialmente piacevole: ho incontrato il mio ex fidanzato: che flash!
Ricordo improvviso: appena entrato nella vecchia scuola ho avuto un flash.

Come si dice Schiele?

Il gruppo musicale statunitense punk The Ramones si pronuncia [r@mO:ns].

La parola rovinata

SLOWVENIA
Stato lento nel perdonare.

Di Pietro Scalzo.

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Diagonale, Cross-country; Schiele; Rovinata

marzo 29, 2019

Diagonàle
Dal latino diagonalis, rifacimento del greco diagonios, composto di dia ‘attraverso’ e gonia ‘angolo’.
Sostantivo femminile.
1. In geometria, ogni segmento che congiunge due vertici non consecutivi di un poligono: le diagonali di un rettangolo, di un esagono.
Più genericamente, linea trasversale, obliqua, analoga a quella delle figure geometriche: tagliare una stoffa in lungo la diagonale; e come aggettivo: linea diagonale, movimento diagonale e simili.
Diagonale a destra (o trinciato) e diagonale a sinistra (o tagliato): in araldica, due delle quattro linee fondamentali che vanno, rispettivamente, dalla destra del capo alla sinistra della punta dello scudo e dalla sinistra del capo alla destra della punta dello scudo.
Nel gioco degli scacchi, la linea obliqua della scacchiera, costituita da case dello stesso colore che si toccano con i vertici, e lungo la quale si muovono le donne e gli alfieri. Grandi diagonali: le due diagonali che uniscono le quattro case d’angolo o cantoni.
2. Nella costruzione navale in legno, ciascuno dei rinforzi, generalmente metallici, disposti a circa 45° rispetto all’asse della nave, sulla superficie interna del fasciame esterno o sulla faccia inferiore del fasciame dei ponti, specialmente in corrispondenza dei boccaporti.

Aggettivo.
1. Stoffa diagonale, tessuto diagonale: stoffa caratterizzata dalla presenza di fitte linee in rilievo tracciate lungo le diagonali delle maglie elementari formate dalla trama e dall’ordito (anche un diagonale, sostantivo maschile).
Divisa o uniforme diagonale (o più spesso la diagonale, sostantivo femminile): nel linguaggio militare, l’uniforme ordinaria, soprattutto quella invernale, in quanto normalmente fatta di tessuto diagonale, e contrapposta all’uniforme di servizio.
2. Tiro diagonale (o diagonale, sostantivo maschile): nel gioco del calcio o del tennis, tiro, detto anche cross e nel calcio traversone, che imprime alla palla una direzione obliqua rispetto agli angoli e ai lati del terreno di gioco.

Una (parola) giapponese a Roma

Cross-country [kros ‘kantri]
Locuzione inglese, propriamente ‘attraverso la campagna’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Corsa campestre eseguita a piedi, a cavallo, o in bicicletta (ciclocross), il cui percorso, segnato con bandiere o strisce di carta, si svolge su terreno a fondo erboso con ostacoli per lo più naturali.

Come si dice Schiele?

Marc Ribot, chitarrista jazz statunitense, si pronuncia [mark ‘ri:b@].

La parola rovinata

VESPAIO
Specifica analisi del sangue effettuata due volte per sicurezza.

Di Stefano Bossa.

Dilagare, Camper; Marchi: Grammofono; Schiele; Rovinata

marzo 27, 2019

Dilagàre
Derivato di lago, con il prefisso di- ‘moto’.
Verbo intransitivo (io dilàgo, tu dilàghi; ausiliare avere o essere).
Riferito ad acque, diffondersi rapidamente e largamente sul terreno, in modo da formare come un lago: il fiume straripò dilagando per la campagna; con uso iperbolico: il pianto gli dilagava sulle guance, gli bagnava la sigaretta ciondoloni dalle labbra (Pratolini); raro con la particella pronominale: la piena si dilagò nella valle.
(estensione, poetico) Della luce: dolce notte, Chiara per dilagar di luna piena (Negri).
(figurato) Diffondersi largamente e rapidamente, detto soprattutto di costumi e comportamenti sociali negativi: l’epidemia è dilagata in tutta la regione; e con uso sostantivato: il dilagare dell’assenteismo è un fenomeno preoccupante.

Verbo transitivo.
(antico) Allagare: ondeggiò il sangue per campagna, e corse Come gran fiume, e dilagò le strade (Ariosto).

Una (parola) giapponese a Roma

Camper [ka’mper, in italiano pronunciato comunemente ‘kamper]
Voce inglese, derivato di (to) camp ‘campeggiare’; propriamente ‘campeggiatore’.
Sostantivo maschile invariabile.
Mezzo di trasporto per turismo e vacanze, costituito di un autofurgone con la parte posteriore al vano di guida attrezzata per l’abitazione in modo analogo alla roulotte.

Contro ogni aspettativa "camper" non entra nella rubrica dell’inglese maccheronico: in Gran Bretagna significa effettivamente ciò che rappresenta in Italia, mentre negli Stati Uniti significa caravan, cioè roulotte. Il nome più in uso per indicare il camper, sia in Gran Bretagna che in USA, è comunque motorhome.

Marchi, non parole

Grammòfono
Dal greco gramma "lettera, segno" e -fono "suono", marchio registrato creato da E. Berliner, successivamente a fonografo (di Thomas Alva Edison) e grafofono (di Graham Bell e C. S. Tainter). Il marchio appartenne prima alla Berliner Gramophone che diventò poi Deutsche Grammophon, dal 1999 parte della Universal Music Group (UMG).
Sostantivo maschile.
Sinonimo, più diffuso in passato nell’uso corrente, di fonografo, cioè apparecchi per riproduzione acustica su disco, siano essi a incisione e riproduzione meccanica o elettromagnetica.

Grazie a Marco Marcon.

Come si dice Schiele?

Eugene Ionesco, autore e drammaturgo rumeno naturalizzato francesce, si pronuncia [9’Zen iones’ko].

La parola rovinata

DISCORRERE
Camminare.

Di Pietro Scalzo.

Polizza, Gusli; Schiele

marzo 8, 2019

Pòlizza
Dal greco bizantino apodeiksa, classico apodeiksis ‘dimostrazione, prova’ e quindi anche ‘ricevuta, quietanza’, derivato di apodeiknymi ‘mostrare, rilevare’, poi latino tardo apodīxis.
Sostantivo femminile.
1. Foglietto contenente indicazioni di vario genere, in parte stampate e in parte manoscritte, che serve di ricevuta, di contrassegno, o attesta un’obbligazione da parte dello scrivente e simili.
Polizza del Monte di Pietà, o polizza di pegno: documento che legittima il possessore a ottenere, contro l’estinzione del mutuo, la restituzione degli oggetti dati in pegno.
Nel linguaggio bancario e mercantile, titolo rappresentativo di un credito; documento avente valore di contratto.
Polizza di abbonamento: documento che prova la locazione per un dato periodo di tempo di una cassetta di sicurezza presso una banca.
Polizza di assicurazione (anche assoluto): documento di prova del contratto di assicurazione, che riproduce le condizioni generali e particolari che lo regolano, predisposte dall’assicuratore e accettate dall’assicurato.
Polizza di carico: documento che, oltre alla funzione di ricevuta rilasciata dal comandante della nave (o dal vettore) al caricatore, attestante l’avvenuto carico della merce a bordo, ha la funzione di titolo di credito rappresentativo della merce viaggiante per mare e quella di titolo di consegna della merce stessa.
2. (antico) Ogni specie di ricevuta (per tasse pagate, versamenti eseguiti ecc.); mandato di pagamento o di riscossione; conto, fattura: il villano sartor, che … Oso sia ancor con polizza infinita A te chieder mercede (Parini); intimazione a contribuenti morosi; mandato di cattura; titolo di debito pubblico; cambiale (polizza di cambio); atto notarile; lasciapassare, salvacondotto.
Con significato ancor più generico, sinonimo di biglietto (biglietto da visita, biglietto d’ingresso a sale di pubblico spettacolo, biglietto d’avviso, d’invito, di partecipazione ecc.): trovo sul tavolino … una polizza di visita del censore Brambilla (Tommaseo).
Sinonimo di scheda, specialmente quelle adoperate per votazioni, estrazioni a sorte ecc.: mette la mano sul martello, e ce la tien sospesa, come in un’urna, prima di tirar su la polizza (Manzoni).
3. In tipografia, elenco del quantitativo di lettere e segni di un corpo di un dato carattere (redatto per consuetudine dalle fonderie secondo criteri statistici di frequenza del loro impiego nella lingua d’uso) di cui ci si serve come base per le ordinazioni.

Una (parola) giapponese a Roma

Gusli [‘guzli]
Voce russa.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Strumento popolare russo simile alla cetra, di forma trapezoidale e con un numero variabile di corde.

Come si dice Schiele?

Bedřich Smetana, compositore ceco dell’Ottocento, si pronuncia più o meno [be’tritS ‘smetana].

Pioniere, Low key, High key; Schiele; Rovinata

febbraio 21, 2019

Pionière
Dal francese pionnier, derivato di pion, che aveva originariamente il significato e l’etimo dell’italiano pedone, poi significò ‘fante’ e ‘soldato del genio’, infine nel secolo XIX assunse i significato di ‘chi comincia a sfruttare territori vergini, chi apre la via al progresso’.
Sostantivo maschile.
1. Nel linguaggio miliare, sinonimo non più in uso di guastatore.
2. (femminile pioniera) Chi apre una via agli altri, esplorando regioni sconosciute e insediandosi in esse, in modo da consentire nuovi sbocchi all’attività umana; in particolare, con riferimento alla storia degli Stati Uniti d’America, denominazione dei colonizzatori delle lontane terre dell’Ovest.
(estensione) Chi è il primo o fra i primi a lanciarsi in una iniziativa, a intraprendere un’attività, a diffondere un’idea, aprendo nuove strade, nuove prospettive e possibilità di sviluppo: i pionieri dei voli spaziali; i pionieri dell’ideologia socialista.
Talvolta anche, con usi estensivi, in funzione di aggettivo (si può avere in questo caso, al maschile singolare, una variante pioniero): l’importanza pioniera della cultura italiana nei secoli 16° e 17° (Monelli).
In Unione Sovietica, denominazione dei ragazzi d’età dai 9 ai 14 anni, d’ambo i sessi, che erano iscritti alle organizzazioni giovanili comuniste. Analogamente, si è avuta in Italia un’Associazione dei Pionieri d’Italia, organizzazione ricreativa, turistica e culturale del Partito Comunista, che raccoglieva ragazzi d’età dai 7 ai 15 anni, e che operò dal 1950 al 1960.
Organizzazione della Croce Rossa Italiana di cui fanno parte giovani volontarî dai 14 ai 18 anni, i quali, dopo aver frequentato dei corsi preparatori, esplicano un servizio attinente a compiti di protezione civile, assistenza sociale, primo soccorso in casi di catastrofi naturali, assistenza infermi, trasporto di malati e feriti.
3. Piante pioniere: (botanica) quelle piante o formazioni che, essendo variamente adattate a fattori ambientali e pedologici estremi, colonizzano per prime un substrato sterile, favorendo così la trasformazione dei fattori ambientali e il successivo insediamento di altre specie e comunità vegetali; sono esempî di piante pioniere i muschi e i licheni che si insediano sulle rocce, lo sparto pungente che colonizza le dune litoranee.

Una (parola) giapponese a Roma

Low key [‘lou ki:]
Locuzione inglese, propriamente "chiave bassa".
Locuzione sostantivale maschile invaraibile.
(fotografia) Espressione usata in fotografia come sinonimo di toni bassi, in contrapposizione ad high key, per indicare il carattere delle stampe fotografiche che presentano una netta prevalenza di tonalità molto scure, prossime al nero: foto in low key.

High key [‘kao ki:]
Locuzione inglese, propriamente ‘chiave alta’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(fotografia) Espressione adoperata in fotografia come sinonimo di toni alti per indicare il carattere delle foto che presentano per lo più tonalità molto chiare, prossime al bianco: foto in high key.

Come si dice Schiele?

Arto Paasilinna, scrittore finlandese, si pronuncia [‘arto ‘paasilinna].

La parola rovinata

VANTAUTORE
Artista musicale borioso e pieno di sé.

Di Stefano Bossa.