Posts Tagged ‘schiele’

Improbo, Tec; Accento; Schiele; Yokopoko; Rovinata

dicembre 12, 2018

Ìmprobo
Dal latino imprŏbus, composto di in- negativo e probus ‘probo, onesto’.
Aggettivo.
1. (letterario) Disonesto, malvagio: uomini improbi, costumi improbi; anche sostantivato.
2. (letterario, figurato) Di fatica, lavoro e simili, duro, pesante, ingrato, generalmente di scarsa soddisfazione o mal compensato.

Una (parola) giapponese da Perilli

Tèc
Dall’amarico tag.
Anche tècc o tècce.
Sostantivo maschile invariabile.
Bevanda etiopica lievemente alcolica, dal sapore amarognolo, fatta con miele messo a fermentare in acqua assieme a foglie o cortecce di determinati arbusti; è la bevanda tradizionale degli etiopi cristiani, usata nelle occasioni solenni e negli ambienti elevati.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ìmprobo, e non impròbo.

Come si dice Schiele?

La pittrice novecentesca statunitense Georgia O’Keeffe si pronuncia [dZI’o@dZIa o’kif].

Yokopoko Mayoko

Natale Manzo è un allevatore piemontese plurivincitore alla fiera del Bue Grasso di Carrù.

La parola rovinata

Speciale filosofia

ORATORIA
La facoltà di non restare muti come un pesce di mare.

Di Pietro Scalzo.

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Proteiforme, Proteo, Skimming dish; Arte; Schiele; Yokopoko; Rovinata

dicembre 10, 2018

Parole d’arte

Proteifórme
Composto del nome del dio Pròteo e -forme.
Aggettivo.
Che può assumere diversi aspetti o atteggiamenti, come Pròteo, divinità marina della mitologia greca: un attore proteiforme, capace di sostenere con molta facilità e naturalezza parti diverse. Specialmente in senso figurato: ingegno, intelligenza proteiforme; un temperamento proteiforme.

Pròteo
Dal nome di Pròteo (latino Proteus, greco Proteus), divinità marina della mitologia greca che, oltre al dono della profezia, aveva la facoltà di prendere qualunque forma di animale o la forma di un elemento (fuoco, vento o acqua) per sottrarsi a chi lo interrogava.
Anche, non comune e alla greca, protèo.
Sostantivo maschile.
Persona che muta spesso di opinione, per celare agli altri le proprie idee o intenzioni: essere un proteo; comportarsi da proteo; anche con il significato di proteiforme, rispetto a cui è meno comune.
Sindrome di Pròteo: (medicina) condizione malformativa caratterizzata da gigantismo parziale delle mani o dei piedi, asimmetria degli arti, iperplasia plantare e dalla presenza di emangiomi, lipomi, nèvi verrucosi.

Pròteo
Latino scientifico Proteus, dal greco Proteus, nome del dio Pròteo.
Sostantivo maschile
1. Genere di anfibi urodeli con la sola specie europea Proteus anguinus, tipicamente cavernicola e neotenica, che vive nelle acque sotterranee delle grotte della regione dall’Istria all’Erzegovina, e, con una colonia isolata, nel Carso italiano: ha corpo molto assottigliato, depigmentato, lungo 20-30 cm, con testa allungata, occhi rudimentali, due ciuffi di branchie permanenti funzionali e coda lunga.
2. Genere di batteri delle enterobatteriacee, con quattro specie a forma di bastoncino, gram-negative, per lo più mobili per mezzo di flagelli peritrichi che hanno la caratteristica di scomporre i protidi; la specie tipica, Proteus vulgaris, è uno dei comuni batteri della putrefazione.

Tutto ciò è proposto da Pietro Scalzo.

Una (parola) giapponese a Roma

Skimming dish [‘skimin diS]
Locuzione inglese, propriamente ‘piatto scivolante’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(sport) Nello sport nautico, tipo di imbarcazione a vela, larga e piatta, con chiglia mobile, munita di velatura amplissima, largamente diffusa negli Stati Uniti nella seconda metà dell’Ottocento.

Come si dice Schiele?

Si dice Pròteo, ma il greco ci viene in soccorso e ci permette di dire anche, meno comunemente, Protèo.

Yokopoko Mayoko

Durante la manifestazione No Tav di Torino di sabato, in mezzo a gente che si professava cn orgoglio "montagnini" e, specialmente, "montagnine", un posto di rilievo lo ha avuto il vicesindaco di Torino Guido Montanari.

La parola rovinata

FRIGGORIFERO
Pratico elettrodomestico combinato che consente di friggere i surgelati e surgelare i fritti.

Di Franco Palazzi.

Nitido, Nitore, Mattmalerei; Paesi; Schiele; Rovinata

novembre 2, 2018

Nìtido
Dal latino nitidus, derivato di nitere ‘splendere’.
Aggettivo.
Pulito, limpido, quasi lucente: cristallo, vetro, specchio nitido; per acque nitide e tranquille (Dante); le trecce nitide Per ambrosia recente (Foscolo); carraio che risale Il colle nitido di luna (Quasimodo).
Segnato con decisa precisione nei contorni; chiaro in ogni sua parte: linea nitida; incisione nitida; in ottica e nelle sue applicazioni, di immagine bene a fuoco, corretta e distinta nelle linee e nei particolari: una fotografia nitida.
(estensione) Di suoni che sono emessi e percepiti con chiarezza: i rintocchi si udivano nitidi nella notte.
(figurato) Chiaro, lucido: stile, linguaggio nitido; una prosa nitida ed elegante.

Nitóre
Dal latino nitor -oris, derivato di nitere ‘splendere’.
Sostantivo maschile.
(letterario) Lucentezza, nitidezza: il nitore dell’aria, del cielo; lo strumento nuovo, di affascinante nitore, era posto in un angolo del salotto (Marta Morazzoni).
(figurato) Chiarezza, eleganza: il nitore dello stile, dell’espressione.

Una (parola) giapponese a Roma

Mattmalerei [matmale’raj]
Voce tedesca, composto di matt ‘opaco’ e Malerei ‘pittura’.
Sostantivo femminile invariabile.
(archeologia) Classe di reperti fittili rinvenuti specialmente a Egina, caratterizzati da decorazioni lineari in tinta opaca su fondo giallastro o rossiccio.

Paesi da persone e Come si dice Schiele?

Egina è un’isola greca così chiamata perchè secondo la mitologia fu governata dalla ninfa Egina. Si pronuncia egìna.

La parola rovinata

Speciale filosofia

ANDASSIMENE
Se mi dileguassi nell’aria…

Di Pietro Scalzo.

Carampana, Tabarin; Uomini; Schiele; Rovinata

ottobre 31, 2018

Carampàna
Forse dal nome della Ca’ Rampani, palazzo nobiliare e poi rione assegnato dalla Repubblica di Venezia ad abitazione delle prostitute.
(arcaico, regionale) Donna volgare, sguaiata, oppure brutta, vecchia e trasandata.

Uomini e parole

Tabarin [taba’ren]
Voce francese, dallo pseudonimo Salomon Tabarin di Anthoine Girard (1584 circa – 1633), attore e autore di farse vissuto in Francia.
Sostantivo maschile invariabile.
Nome dato, nei primi decenni del secolo XX, a sale notturne da ballo nelle quali si presentavano anche, a intervalli, numeri di varietà; in origine, era la denominazione di particolari locali parigini di tale genere, Tréteaux de Tabarin e Bal Tabarin, aperti rispettivamente nel 1895 e nel 1904.

Tabarin e proposta da Marco Marcon, carampana da Pietro Scalzo..

Come si dice Schiele?

Speciale filosofia

Anassagora di Clazomene si pronuncia Anassàgora di Clazòmene. Si tratta di un filosofo presocratico nato nella città di Clazomene, attualmente Urla in Turchia.

La parola rovinata

Speciale filosofia

APEIROL
Nella filosofia presocratica, il principio costitutivo dello spritz.

Di Pietro Scalzo.

Patente, Keiretsu; Accento; Schiele; Rovinata

ottobre 26, 2018

Patènte
Per ellissi da lettera patente.
Sostantivo femminile.
1. Lo stesso che lettera patente ho letta la vostra patente, e dopo seria e matura riflessione sono costretto mio malgrado a darvi torto (Beccaria). 2. (estensione) Autorizzazione a esercitare una determinata attività, rilasciata dall’autorità amministrativa: patente di guida d’un autoveicolo (o semplicemente patente di guida, e assoluto patente), certificato di idoneità prescritto per la guida degli autoveicoli e dei motoveicoli, rilasciato, dopo il superamento di un esame, a chi è in possesso di determinati requisiti fisici, psichici e morali: avere, prendere, ottenere la patente.
Con valore concreto, il documento stesso che certifica l’autorizzazione o abilitazione ottenuta: certi incidenti comportano il ritiro immediato della patente.
In passato, con uso molto più ampio, aveva i significati che hanno oggi licenza, diploma, abilitazione ecc.: patente di rivendita di sale e tabacchi; patente di maestro, di notaio, di ragioniere.
Imposta di patente: imposta comunale che, prima di essere soppressa con la riforma tributaria del 1974, colpiva il reddito netto prodotto nel comune da chiunque esercitasse un’industria, un commercio, un’arte o una professione, quando il reddito stesso non avesse raggiunto il minimo imponibile per essere assoggettato all’imposta di ricchezza mobile o non fosse stato ancora accertato a tale fine.
Sistema di patente o delle patenti: sistema di tassazione delle industrie, del commercio e delle professioni in base a indizi oggettivi (per esempio, il valore locativo del locale occupato, i fattori produttivi impiegati), introdotto dalla rivoluzione francese e durato in Francia fino al 1914.
(figurato) Qualifica, solitamente negativa, attribuita a una persona sulla base di un riconoscimento generale, vero o presunto: dare a qualcuno la patente di imbecille, di bugiardo, di iettatore.
Patente sanitaria o di sanità: documento attestante le condizioni igienico-sanitarie della nave e del carico nonché dell’equipaggio e dei passeggeri, necessario per la partenza e per l’approdo di qualunque nave, nazionale o straniera.

Una (parola) giapponese a Roma

Keiretsu [kej’retsu]
Voce giapponese, propriamente ‘successione’, composto di kei ‘schema, piano’ e retsu ‘linea, processione’.
Sostantivo maschile invariabile.
(industria) Serie di aziende collegate in una catena produttiva e commerciale.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ùssaro, e non ussàro.

Come si dice Schiele?

Kimi Räikkönen, pilota di Formula 1, si pronuncia ‘kimi rai’konen.

La parola rovinata

PRESOCRITICI
I pensatori che vennero prima delle dispute filosofiche.

Di Pietro Scalzo.