Posts Tagged ‘schiele’

Fisciu, Magenstrasse; Paesipersoneschiele; Canzone

giugno 19, 2017

Fisciù
Dal francese fichu, sostantivazione di fichu participio passato di ficher ‘ficcare’: propriamente ‘messo in fretta, alla meglio’.
Sostantivo msachile.
Scialletto o grande fazzoletto di forma triangolare di stoffa leggera o di lana, con o senza guarnizioni di pizzo, usato dalle donne, specialmente nel passato, come elegante drappeggio per coprire le spalle e il petto: indossava sul vestito scuro un grande fisciù rosa (Pratolini).
Fisciù alla Maria Antonietta: qualunque drappeggio o scialletto incrociato sul petto, al modo di quello adottato dalla regina di Francia al tempo della sua prigionia durante la rivoluzione francese.

Una (parola) giapponese a Roma

Magenstrasse [magen’strasse]
Voce tedesca, composto di Magen ‘stomaco’ e Strasse ‘via’.
Sostantivo femminile invairabile.
(anatomia) Parte dello stomaco, lungo la piccola curvatura gastrica che va dal cardias al piloro, dove passano obbligatoriamente gli alimenti che entrano nello stomaco; per tale ragione era considerata in passato sede preferenziale di ulcera gastrica.

Paesi da persone e Come si dice Schiele?

La città di Berkeley, affacciata sulla baia di san Francisco e famosa per l’università. prende il nome dal filosofo irlandese George Berkeley. Ce lo dicono i Rudi Mathematici nel loro ultimo libro.
Quello che aggiunge la Parolata è che il filosofo si pronuncia [‘barkli], mentre la città si pronuncia all’americana [‘b{rkli], cioè un po’ come se si dovesse pronunciare in inglese la parola burklee.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Volete i risultati della quarantunesima canzone? Eccoli. Pietro Scalzo (5+5), BettyBlu (5+4), Alberto Cacciari (5+3), Fermassimo (5+2, la mail di Fermassimo è arrivata a mezzanotte e 7, ed è stato il quarto a rispondere!), Piero Fabbri (5+1), Alby, Giuly, Maurizio Codogno, Simona Gavagni, Mario Cacciari, Francesco Caiazzo, Alex Merseburger, Babette, M.Fisk, Michele, Nando Tomassoni, Marco Marcon, tutti con 5 punti.

Tocca ora alla quarantaduesima canzone, fino a mercoledì 21 giugno.

In smoking e papillon (1 8 1 2 8)

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Deiezione, Timelapse; Schiele; Perle

maggio 31, 2017

Deiezióne
Dal latino deiectio -onis, derivato di deicere ‘gettare giù o fuori’, composto di de- e iacere ‘gettare’.
Sostantivo femminile.
1. (medicina, dotto) Scarica del ventre, defecazione; in senso concreto, specialmente al plurale, gli escrementi.
2. (geologia) Deposito dei materiali erosi e trasportati dagli agenti esterni del modellamento terrestre: deiezioni fluviali, glaciali, eoliche, dune di deiezione.
3. Fase di deiezione: attività vulcanica consistente nella fuoriuscita più o meno violenta di prodotti piroclastici.
4. (antico) Condizione e sentimento di decadenza, di abiezione, o di abbattimento morale.
In astrologia, la condizione di minore influenza di un astro, per essere in opposizione ad altro che ne contrasta l’effetto, o per trovarsi in segno opposto a quello nel quale è maggiore il suo influsso, contrapposta a esaltazione: [Don Ferrante] sapeva parlare a proposito, e come dalla cattedra, delle dodici case del cielo, de’ circoli massimi, … d’esaltazione e di deiezione, di transiti e rivoluzioni (Manzoni).
5. (filosofia) Nella filosofia esistenzialista, traduzinone del termine tedesco Verfallenheit che indica, nel pensiero di M. Heidegger, il modo di essere inautentico dell’uomo in quanto «è gettato» nel mondo, preso nella quotidianità e nella dimensione impersonale dei rapporti.
Più in generale, nel linguaggio filosofico, il termine è stato usato per indicare il limite e, per certi aspetti, i caratteri negativi della finitezza umana.

Una (parola) giapponese a Roma

Timelapse [‘taimlaps]
Voce inglese composta da time ‘tempo’ e lapse ‘intervallo’.
Anche time-lapse.
Sostantivo maschile invariabile.
(fotografia, cinematografia) Tecnica di ripresa consistente nella registrazione a intervalli di tempo regolari e non continui di immagini che vengono in seguito montate in modo continuo, con un effetto di scorrimento più veloce del tempo, utilizzata in genere per documentare fenomeni che avvengono in tempi lunghi con cambiamenti lenti, oppure per filmati realizzati con pupazzi che vengono variati ad ogni scatto per darne il senso del movimento: undici anni in due minuti, la ricostruzione di Ground Zero in timelapse.

Come si dice Schiele?

Il fotografo francese Robert Doisneau si deve pronunciare ro’bert dua’no.

Perle di notizie

"Il Piemonte esce dal piano di rientro"

Marco Marcon ci segnala questo divertente titolo presente su vari giornali.

Lettori: Giuliano; Paesi: Tequila; Schiele; Canzone

settembre 29, 2016

I lettori ci scrivono

Durante il periodo di ristampe della newsletter abbiamo pubblicato la parola "giuliano", col significato di Giulio Cesare. Ci scrive Mario Cacciari.

— Giuliàno, se non erro enormemente, è anche l’attributo che al tempo si diede ai profughi da alcuni territori istriano-dalmati un tempo italiani, poi annessi alla Jugoslavia alla fine della II guerra mondiale. La parola nasce dalla generica provenienza dalla Venezia Giulia, il cui nome evoca le imprese di Giulio Cesare e di Cesare Ottaviano Augusto, entrambi della Gens Julia. —

Ringraziamo il sempre prezioso e collaborativo Mario e aggiungiamo altri due significati alla parola.

Giuliàno
Aggettivo e sostantivo maschile (femminile giuliana).
Appartenente o relativo alla Venezia Giulia, territorio che insieme al Friuli forma una regione dell’Italia settentrionale; abitante o nativo della Venezia Giulia.

Giuliàno
Dal nome di Giulio Scaligero.
Aggettivo.
Ciclo o periodo giuliano: (astronomia) il periodo di tempo contenente 2.914.695 giorni (cioè 7890 anni del calendario giuliano di 365,25 giorni), che si ottiene moltiplicando tra loro il numero di anni del ciclo solare (28), di quello lunare (19), e di quello dell’indizione romana (15) e di giorni dell’anno giuliano (365.25); trascorso un tale periodo, i tre cicli anzidetti ricominciano insieme. È così denominato per riferimento all’umanista Giulio Scaligero, padre del filologo e scienziato Joseph-Juste Scaliger, che nel 1582 propose tale ciclo e fondò su esso una nuova cronologia astronomica, con istante iniziale a mezzogiorno del primo gennaio dell’anno giuliano 4713 a.C., istante in cui coincidevano gli inizi del periodo giuliano, del ciclo solare e del ciclo lunare e che, al tempo stesso, era anteriore alle epoche a cui si fanno risalire le più antiche tra le osservazioni astronomiche; in tale modo si veniva ad avere continuità tra le osservazioni astronomiche di ogni epoca.
Tale cronologia è quella universalmente in uso nell’astronomia, dando luogo al computo della data giuliana, o giorno giuliano, espressi in numero di giorni trascorsi dal detto istante iniziale.

Una (parola) giapponese da Perilli

Tequila [te’kila]
Voce spagnola, dal nome del distretto di Tequila nello stato di Jalisco nel Messico.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Agave del Messico (Agave tequilana), coltivata per la produzione del mescal.
2. Acquavite messicana fortemente alcolica, ottenuto dalla ridistillazione del mescal.

Nomi di paesi, la parola

La tequila deriva il proprio nome da un luogo.

Come si dice Schiele?

Si dice Cànada, e non Canadà. Almeno, non più: quando il paese era una colonia francese il nome era tronco, diventato successivamente colonia inglese, e poi paese indipendente di lingua inglese, il nome è passato a essere sdrucciolo.

La Canzone Settimanale Enigmistica

L’indizio per la nona canzone era:

Ricostruita a Toronto per un film una famosa reggia (7 2 6)

La risposta è:

Casetta in Canada, attraverso il passaggio per Caserta in Canada.

I concorrenti che hanno risposto correttamente e i punti da loro guadagnati verranno pubblicati lunedì prossimo.

Composta, Terricciato, Compost; Lettori; Schiele

luglio 19, 2016

Parole a confronto

Compósta
Dal participio passato composto.
Sostantivo femminile.
1. Conserva di frutta, confettura.
2. Concime misto preparato con sostanze fertilizzanti (letame e simili), stratificate con terra. Sinonimo: terricciato.
3. Pianta della famiglia delle composte.

Terricciàto
Derivato di terriccio.
Sostantivo maschile.
Concime misto, chiamato anche composta o compost, preparato con letame, rifiuti vegetali e altre sostanze concimanti raccolte in un’azienda agricola, il tutto incorporato con terra; si usa per piccoli orti, per semenzai, per letti caldi (cioè per semenzai termici), e anche, spargendolo in copertura, per prati.

Una (parola) giapponese a Roma

Compost [‘kompost]
Voce inglese, dal francese antico compost, e questo dal latino composĭtus, participio passato di componĕre ‘comporre’.
Sostantivo maschile invariabile.
Miscela, simile a un terriccio bruno, soffice, ottenuta mediante triturazione e fermentazione dei rifiuti solidi urbani, e usata come fertilizzante.

I lettori ci scrivono

Riguardo al dubbio di M.Fisk, sull’espressione "Meglio", ci risponde il nostro amico toscano Tommaso Mazzoni.

— Riporto più sotto il link relativo ad un simpatico articolo di Maurizio Bertelli. Il medesimo si riferisce a Firenze, ma io, che abito a Émpoli – circa metà strada fra Palàia (in provincia di Pisa) e Firenze -, posso confermarne l’uso anche qui da noi.
"Meglio", se non addirittura "Meglio Palaia", sempre in senso ironico (ossia per voler significare "peggio"), talvolta lo usiamo tuttora.
www.tuttafirenze.it/meglio-palaia/

Come si dice Schiele?

Recep Tayyip Erdoğan, attuale presidente turco, si dice [re’tSep tai’ip ‘erdoan].

Necrosi, Strain, Strain gauge; Accento; Schiele

marzo 24, 2016

Necròsi
Dal latino tardo necrosis, derivato del greco necros ‘morto’.
Anche, alla greca, nècrosi.
Sostantivo femminile.
In patologia, complesso di alterazioni strutturali irreversibili, dovute a cause di diversissima natura (fisiche, chimiche, microbiche ecc.), che comportano la perdita di ogni vitalità, ossia la morte, di gruppi cellulari, zone di tessuto, porzioni di organo in un organismo vivente.

Una (parola) giapponese a Roma

Strain [strejn]
Voce inglese, dal verbo (to) strain ‘stringere, tirare, forzare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(fisica) Variazione della forma e del volume di un corpo sollecitato da forze esterne, Sinonimo: deformazione.

Strain gauge [strejn ‘geidZ]
Voce inglese, composto di strein ‘deformazione’ e gauge ‘calibro’, propriamente ‘misuratore della deformazione’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(fisica) Dispositivo che traduce una deformazione meccanica nella variazione di un’altra grandezza.

L’accento, questo sconosciuto

Si può dire indifferentemente necròsi, al modo latino, oppure nècrosi, al modo greco.

Come si dice Schiele?

Francesco Gonin, pittore e litografo piemontese dell’800, si pronuncia [gonen].