Posts Tagged ‘slogan’

Elisio, Pinkification; Paesi; Slogan

giugno 13, 2017

Elìsio
Dal latino Elysium, greco Elysion (pedion), come aggettivo greco Elysios.
Anche elìso oppure al plurale elìsi.
Sostantivo maschile e aggettivo.
1. Nella mitologia greca, luogo di beatitudine (detto anche Campi Elisi), destinato al soggiorno delle anime degli eroi e dei saggi dopo la morte; era in genere considerato parte dell’Ade, contrapposto al Tartaro, sede degli empi, ma altre concezioni lo collocavano ai confini del mondo, dove gli eletti sarebbero stati trasferiti nella loro piena integrità corporea, sottratti per volere degli dei al destino di morte. Il nome di Campi Elisi (in francese Champs-Èlysées) è oggi dato a un parco di Parigi, al viale che l’attraversa da Place de la Concorde all’Étoile e al quartiere circostante.
(figurato) Luogo e condizione di beatitudine serena, di sovrumana delizia.
2. (aggettivo, letterario) Dell’Elisio: Diva il mondo la chiama, E le sacrò l’elisio Soglio (Foscolo); o degno dei Campi Elisi: tutta la lor profondità era penetrata d’un chiarore elisio, d’un’atmosfera senza mutamento (D’Annunzio).

Una (parola) giapponese a Roma

Pinkification [pinkifi’keSon]
Voce inglese, neologismo composto da pink ‘rosa’ e -ification ‘processo’.
Sostantivo femminile.
Processo commerciale per cui un prodotto o un servizio si avvale del colore rosa per attrarre il pubblico femminile. Oltre al colore a volte si accompagna con un arrotondamento delle linee del prodotto e all’uso di un maggior numero di decorazioni, elementi iconici come fiori, cuori e altri segni, ed effetti come il glitter.
La pinkification viene utilizzata per "femminilizzare" giocattoli e altri prodotti tradizionalmente considerati maschili con l’obiettivo di promuovere una causa meritevole, per esempio per avvicinare le bambine alla scienza e alla tecnologica. Nel caso si tratti di un’operazione puramente di facciata, con finalità unicamente commerciali, si parla di pink-washing.

Tutto ciò ce lo segnala Marco Marcon, non nascondendo che anche in questo campo la Parolata è sempre stata in prima linea.

Nomi di paesi, la parola

Pur di potere aumentare la lista delle parole derivate da luoghi, inseriremo elisio tra di esse, col significato figurato di luogo di letizia.

Slogan perversi

"Non tutte le acque minerali sono uguali, per questo scelgo Rocchetta."

Slogan della pubblicità di un’acqua minerale che non spiega nulla sul perché uno dovrebbe scegliere proprio quell’acqua.

Annunci

Avviso; Manufatto, Sans-gene; Slogan; Burosauri

giugno 7, 2017

Avviso

Amiche lettrici e amici lettori, o meglio, amiche ascoltatrici e amici ascoltatori, il curatore ha iniziato da poco una promettente carriera da disc jockey silente, preparando una serie di brani che sono stati gentilmente ospitati dalla trasmissione Bankomat sessions di Orme radio.
Si tratta di brani di fisarmonica, organetto, bandoneon o bajan, e potete ascoltarli a questo link di mixcloud, qui sotto trovate l’elenco dei musicisti e dei brani.
Grazie per l’attenzione.

Tom Zé – Xique Xique
Diatonikachromatik – Avec le plaisir
Guy Klucevsek – Accordion misdemeanors
Renato Borghetti – Merceditas
Maria Kalaniemi & Aldargaz – Ahma
Richard Galliano – New York tango
Dino Saluzzi – Cité de la musique
Evan Lurie – Determination (for Rosa Parks)
Wladimir Denissenkov – Valzer in do diesis minore (Chopin)
Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia – Hercab
Etienne Grandjean – L’amant doux

Parole

Manufàtto
Dal latino manu factus ‘fatto a mano’.
Anche, antico, manofàtto, manfàtto.
Aggettivo.
1. Che è opera della mano dell’uomo, che ha subìto cioè una lavorazione o elaborazione da parte dell’uomo, a mano oppure tramite macchine, contrapposto a materia prima: prodotti manufatti; non vedono mai roba manufatta perché da loro in montagna non c’è (Alvaro).
Contrapposto a naturale, si trova usato nella lingua antica con accezione più ampia che in quella attuale: dichiarandosi i confini che dividevano le giurisdizioni essere i naturali da me dimostrati, non già i manufatti (Giannone); avete fatto quello che farebbero gl’iddii stessi, se abitassero una città manufatta (Cuoco).
(raro) Procurato artificialmente: pescavan ne’ libri, e pur troppo ne trovavano in quantità, esempi di peste, come dicevano, manufatta (Manzoni).

Sostantivo maschile.
Denominazione generica di prodotti derivati dalla lavorazione industriale o artigianale di materie prime, sia finiti e pronti per l’uso, sia semilavorati, in attesa di una successiva fase di lavorazione: ditta che importa cotone grezzo e manufatti di cotone; manufatti meccanici; un’esposizione di manufatti dell’artigianato regionale.
(edilizia) Opera di limitata entità, che può essere eseguita senza attrezzature specializzate e che per lo più non richiede uno specifico studio di progettazione, contrapposto a opera d’arte, per esempio, nelle costruzioni stradali e ferroviarie i ponticelli, i cavalcavia, gli attraversamenti per lo scolo delle acque; nelle costruzioni rurali le concimaie, i porticati e le tettoie per il ricovero di animali e attrezzi, i pozzi d’acqua ecc.
(archeologia, paletnologia) Oggetto fatto dall’uomo, o da lui foggiato anche accidentalmente con l’uso continuato.

Una (parola) giapponese a Roma

Sans-gêne [san’dZen]
Voce francese, proprimente ‘senza riguardi’.
Anche sans gêne.
Sostantivo maschile invariabile.
Disinvoltura.

Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Persona disinvolta e sfrontata.

Slogan perversi

Ci scrive Mauro.

— Colgo al balzo la palla per citare la pubblicità di qualche anno fa di una candelina profumata, la Glade Shented Oils:
“Quando l’olio finisce, la fiamma si spegne da sola.”
che a mio parere meriterebbe un posto quanto meno nei La Palice Award. —

I burosauri

Ubicàre
Derivato del latino ubi ‘dove’.
Verbo transitivo (io ùbico, tu ùbichi ecc.).
Situare in una determinata posizione topografica, riferito a immobili, sedi di servizî e complessi varî.

Ubicàto, participio passato di ubicare, è usato anche come aggettivo: uno stabile ubicato in periferia; il podere è ubicato a mezza costa.

Invece di dire “ubicato” si potrebbe essere più comprensibili dicendo “che si trova”.

Tecnologia, Dosage zero, Pas dose; Slogan perversi

maggio 30, 2017

Tecnologìa
Composto di tecno- e -logia, propriamente ‘trattato sistematico (di grammatica)’; nelle accezioni più ampie e più recenti, ricalca l’inglese technology.
Sostantivo femminile.
1. Vasto settore di ricerca, composto da diverse discipline, che ha come oggetto l’applicazione e l’uso degli strumenti tecnici in senso lato, ossia di tutto ciò che può essere applicato alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla presa di decisioni, alla scelta di strategie finalizzate a determinati obiettivi. Spesso il termine è adoperato impropriamente come sinonimo di tecnica, mentre esso si riferisce piuttosto all’utilizzazione ottimale, anche e soprattutto da un punto di vista economico, dell’insieme di tecniche e procedimenti diversi impiegati in un dato settore, e delle conoscenze tecnico-scientifiche più avanzate e, più in generale, a un insieme di elaborazioni teoriche e sistematiche, applicabili globalmente alla pianificazione e alla razionalizzazione dell’intervento produttivo.
Tecnologia avanzata, alta tecnologia: con riferimento all’applicazione scientificamente organizzata e in genere computerizzata delle tecniche più progredite in un dato settore.
Tecnologie educative: lo studio sistematico dei mezzi e delle strategie per raggiungere determinati obiettivi didattici in campo educativo, nella scuola o nella formazione professionale.
2. In antropologia culturale, l’insieme delle attività materiali sviluppate dalle varie culture per valorizzare l’ambiente ai fini dell’insediamento e del sostentamento; essa incide tanto sulla conoscenza teorica della realtà e della natura costitutiva dei materiali quanto sul loro uso e sulle loro proprietà con influenze dirette sull’organizzazione sociale e politica.

Una (parola) giapponese a Roma

Dosage zéro [do’zaZ ‘zero]
Voce francese, propriamente ‘dosaggio zero’.
Locuzione aggettivale invariabile.
(enologia) Di spumante secco, completamente privo di liqueur d’expédition. Sinonimo: pas dosé.

Pas dosé [pa do’se]
Voce francese, propriamente ‘non dosato’.
Locuzione aggettivale invariabile.
Come Dosage zéro.

Liqueur d’espédition [li’kør dekspedi’ziOn]
Voce francese, propriamente ‘liquore di spedizione’, con riferimento alla spedizione ai clienti che avveniva subito dopo tale trattamento.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(enologia) Miscela di zucchero di canna e vino, o un suo distillato, che può essere aggiunta allo spumante vinificato con il metodo champenoise prima che la bottiglia venga definitivamente tappata.

Slogan perversi

Vi ricordate la vecchia rubrica "Versi perversi" che ricercava nelle canzoni e nelle poesie le frasi errate o illogiche? Non ha avuto un grande successo per la difficoltà di ricercare il materiale da pubblicare, ma siamo fiduciosi che la rubrica gemella associata alle pubblicità avrà migliore fortuna! Iniziamo con un classico di questi giorni.

"Fineco investe nella tecnologia più evoluta che esista: l’uomo."

L’uomo non è una tecnologia, non è nemmeno una tecnica, non lo è mai stato e non potrà mai esserlo. Il messaggio, un po’ ingenuo e probabilmente non veritiero, potrebbe essere che Fineco non fa utilizzo di tecniche informatiche ma che si basa sulla capacità di gestione degli uomini che ci lavorano, ma è detto così male che merita di aprire la nostra nuova rubrica.