Posts Tagged ‘etimo’

R- Barone; Etimo: Sommozzatore; Yopopoko

maggio 24, 2019

Speciale titoli nobiliari

Baróne
Dal francese baron, e questo dal francone baro ‘uomo libero, guerriero’.
Sostantivo maschile [femminile baronessa].
1. Nel medioevo, grande feudatario, dotato spesso di larga autonomia.
2. Titolo nobiliare, che nella gerarchia araldica segue quello di visconte. Diminutivo: baroncino, baronetto.
3. Chi detiene un grande potere, specialmente economico: i baroni dell’industria, della finanza.
(estensione) Chi usa in ambito professionale il proprio ruolo e la propria autorità a fini di potere o di tornaconto personale: i baroni della medicina, dell’università.
4. (antico) Appellativo d’onore dato ai santi: Mira, mira: ecco il barone / per cui là giù si vicita Galizia (Dante) così si definisce san Giacomo, venerato nel santuario di Santiago de Compostela, in Galizia.
5. (antico) Gioco dei dadi.

Un etimo al giorno

Sommozzatóre
Derivato del napoletano sommozzare ‘tuffarsi’, dal latino volgare subputeare ‘sommergere, immergere’, composto di sub ‘sotto’ e un derivato di puteus ‘pozzo’.
Sostantivo maschile.
1. Esperto nuotatore subacqueo.
2. Appartenente a corpi speciali dell’esercito, della marina, dei vigili del fuoco ecc. addestrato a eseguire lavori subacquei immergendosi con autorespiratore.

Yokopoko Mayoko

Dottor WRUBL
Medico oculista in corso Buenos Aires a Genova.

Questo bellissimo yokopoko inviato da Giovanni Fracasso è rimasto inedito per lungo tempo.

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R- Donde, Lectio brevis; Etimo

maggio 22, 2019

Dónde
Latino dì unde ‘da dove’.
Anche, raro, d’onde.
Avverbio (letterario).
1. Da quale luogo (in proposizioni interrogative dirette e indirette): donde vieni?; non si seppe mai donde venisse.
Da chi, da quale fonte: donde derivano tali notizie?
2. Dal luogo dal quale (con valore relativo): vengo donde vieni tu.
3. Perché, per qual motivo (con valore causale): donde tanti lamenti?; aver (o averne) donde, averne ben donde: aver motivo di.
Dalla qual cosa: donde si deduce che…

Pronome relativo.
(letterario) Da cui, di cui, per cui: la città donde vengo; Oimè, perché sì rado / mi date quel dond’io mai non son sazio? (Petrarca); per una falsa porta, dond’egli entrato era (Boccaccio).

Congiunzione.
(antico) Per la qual cosa, sicché.

Una (parola) giapponese a Roma

Lectio brevis [‘lEktsjo ‘brEvis]
Locuzione latina; propriamente ‘lezione breve’.
Locuzione sostantivale femminile.
Giornata scolastica abbreviata, di solito in un giorno che precede un periodo di vacanza.

Un etimo al giorno

Modèrno
Dal latino tardo modernu(m), derivato dell’avverbio modo ‘ora, in questo momento’.

R- Ebefrenia, Lectio; Etimo: Trattore; Retorica

maggio 21, 2019

Ebefrenìa
Composto del greco hébì ‘giovinezza’ e -frenia.
Sostantivo femminile.
(psichiatria) Forma di schizofrenia che si manifesta in genere durante l’adolescenza.

Una (parola) giapponese a Roma

Lectio [‘lEktsjo]
Voce latina; propriamente ‘lettura’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Nella critica testuale, lo stesso che lezione.
2. Nelle università medievali, lettura e spiegazione di un testo.

Un etimo al giorno

Trattóre
Dal francese tracteur, derivato di traction ‘trazione’.
Sostantivo maschile.
Automezzo cingolato o con pneumatici speciali, dotato di un motore potente, che serve a trainare altri veicoli, soprattutto macchine agricole: trattore agricolo, stradale.

Trattóre
Dal francese traiteur, derivato di traiter ‘trattare’.
Sostantivo maschile [femminile trattrice, raro; popolare trattora].
Chi gestisce una trattoria; oste.

La retorica per tutti

Interrogazione retor
Frase espressa in forma interrogativa, che non ha bisogno però di risposta in quanto la contiene già in sé; serve per dare maggiore efficacia a quanto si dice e per indurre l’interlocutore alla nostra opinione (per esempio: è questo il modo di rispondere?)

R- Rittano, Bremsstrahlung; Etimo; Appunto; Perle

agosto 6, 2018

Rittàno
Voce piemontese, esiste il comune di Rittana, in provincia di Cuneo, d’origine sconosciuta.
Anche ritàno.
Sostantivo maschile.
(settentrionale) Profondo scoscendimento fra le pareti di due colline opposte, spesso coperte da folta vegetazione, attraverso cui scorre un piccolo torrente, tipico delle Langhe.

Una (parola) giapponese a Roma

Bremsstrahlung [‘brems,stralun]
Sostantivo femminile invariabile.
(fisica) Radiazione elettromagnetica emessa da una carica elettrica quando subisce un’accelerazione.

Un etimo al giorno

Guèrra
Germanico werra ‘mischia’, da collegarsi con l’alto tedesco (fir-)werran ‘avviluppare’.

L’appunto

Il plurale di fondamento può essere i fondamenti (d’una scienza), oppure le fondamenta (d’una casa).

Perle dai porci

"Nelle ultime 4 ore abbiamo percorso 15 chilometri e ora è già da parecchi chilometri che siamo completamente fermi."
Bianca Berlinguer, incolonnata sulla A1 sabato 28/2 2004, per il tg3.

Fornita da Martina Ferro.

R- Palinsesto, Skipper; Etimo; Accento; Nomi; Perle; Rovinata

luglio 6, 2018

Palinsèsto
Dal latino palimpsìstu(m), che è dal greco palímpsìstos, composto di pálin ‘di nuovo’ e psân ‘raschiare’; propriamente ‘raschiato (per scrivervi) di nuovo’.
Anche, raro, palimpsèsto.
Sostantivo maschile.
1. Antico codice manoscritto di pergamena su cui, raschiata la prima scrittura, è stato scritto un nuovo testo.
2. (scherzoso) Vecchio scritto pieno di cancellature e correzioni.
3. Prospetto, quadro d’insieme delle trasmissioni radiotelevisive programmate da una certa rete per un dato periodo, con riferimento alle rispettive fasce orarie.

Una (parola) giapponese a Roma

Skipper [‘skipper]
Voce inglese; dal medio basso tedesco schipper, derivato di schip ‘nave’.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(marina) La persona che dirige la manovra in una barca a vela da regata.
Capitano di piccolo bastimento da carico.

Un etimo al giorno

Cimitèro
Anche cemetèrio o cimitèrio.
Latino tardo cimiteriu(m),dal greco koimeterion ‘luogo dove si va a dormire’, da koimao ‘io faccio addormentare’.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io surrògo, ma anche, meno correttamente, io sùrrogo.

Nomi di dire

Fare da Marta e Maddalena
(figurato) Attendere a tutto, alle cose del mondo e alla preghiera o adempiere ai propri compiti ed agli altrui.
Il detto deriva da un episodio narrato nel vangelo: Gesù era ospite delle sorelle Marta e Maria. Marta stava lavorando per preparare la cena mentre Maria era rimasta ad ascoltare Gesù. Marta, spazientita, esclamò: "Signore, non t’importa proprio nulla che mia sorella mi lasci sola a far tutti i servizi? Perché non le dici di aiutarmi?". "Marta," rispose il Cristo, "tu t’inquieti e ti agiti per troppe cose. Eppure una cosa sola ha valore. Maria ha scelto la parte migliore che non le sarà tolta".
Nella leggenda Maria fu poi identificata erroneamente con Maria Maddalena, sicché nacque il proverbio "far da Marta e da Maddalena" nel senso di dedicarsi contemporaneamente a due aspetti contrastanti della vita.

Perle dai porci

"Beato lui che è vissuto tutta la vita".

In ufficio.

La parola rovinata

COPROCESSORE
Persona prodiga di escrementi.

Roberto Bracco.