Oltraggio, Banya; Lettori; Rovinata

maggio 5, 2021

Oltràggio
Dal francese antico oltrage, ultrage (moderno outrage), derivato di oltra, ultra ‘oltre’: propriamente ‘cosa che va oltre il tollerabile’.
Sostantivo maschile.
1. (antico) Il fatto di superare un limite; eccesso: Da quinci innanzi il mio veder fu maggio Che ’l parlar mostra, ch’a tal vista cede, E cede la memoria a tanto oltraggio (Dante).
Mangiare, bere a oltraggio: fuor di misura, smoderatamente.
2. Offesa grave all’onore, alla dignità, al prestigio di una persona o di un’istituzione, con atti o con parole: fare, recare oltraggio; colpa d’Atride, Che fece a Crise sacerdote oltraggio (Monti); ricevere, patire, subire un oltraggio; vendicare, riparare un oltraggio; Vergin di servo encomio E di codardo oltraggio (Manzoni).
Fare oltraggio a una donna: violarla, farle violenza, e analogamente, riferito alla donna, subire, patire oltraggio.
Oltraggio a pubblico ufficiale: (diritto) offendere l’onore o il prestigio di un pubblico ufficiale, fino al 1999 ha costituito reato; oggi le offese a pubblico ufficiale rientrano nel delitto di ingiuria aggravata.
(non comune) Con senso attenuato, sopruso, torto, ingiustizia: nessun m’è fatto oltraggio, Se quei che leva quando e cui li piace, Più volte m’ha negato esto passaggio (Dante).
(estensione, figurato) Atto, comportamento o espressione con cui si viola un diritto umano, un principio etico, o comunque una norma comunemente accettata: è un oltraggio alla giustizia, al senso di umanità; il suo lusso smodato è un oltraggio alla miseria.
(letterario) Danno, guasto: la sua bellezza ha subìto gli oltraggi del tempo; poi che il sole O il ghiaccio a le campagne ha fatto oltraggio (Bembo).

Una (parola) giapponese a Roma

Banya [‘banaja]
Voce hindi bahya.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Timpano indiano con cassa di metallo, legno o terracotta, spesso impiegato in coppia con il tabla, che viene percosso con la mano sinistra.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Però io dico “un’erta scoscesa”, a dire il vero. Quindi non mi pare monouso (se intendevi “all’erta”). —

A meno che altre lettrici o lettori ci segnaleranno che utilizzano comunemente la parola “erta”, la manterremo nell’elenco delle parole monouso, magari all’interno della sottocategoria “Parole monouso escluso Maurizio Codogno”.

La parola rovinata

Speciale Rebibbia

STESSALODICESI (LETTERA AI) 1 e 2
“Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, io vi dicevo queste cose?” (2Te 2,5)

Di Pietro Scalzo.

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