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R- Siltite, Loess; Yokopoko; Ribollite

giugno 5, 2019

Siltìte
Composto dell’inglese silt ‘materiale detritico’, di area germanica e origine scandinava, e -ite.
Sostantivo femminile.
(geologia) Roccia clastica costituita specialmente da quarzo, minerali argillosi, miche e altri silicati, a granuli angolosi minutissimi e con struttura compatta o laminata.

Una (parola) giapponese a Roma

Loess [los]
Anche Löss.
Etimologia discussa: forse dal tedesco dialettale lösch ‘(terreno) instabile’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geologia) Siltite poco coerente, di color giallo chiaro, porosa e tenera, costituita da frammenti finissimi di quarzo, calcite, idrossidi di ferro e sostanze argillose, che il vento ha trasportato e accumulato su vaste regioni peridesertiche (per esempio, il bacino del Fiume Giallo, nella Cina settentrionale o le pampas in Argentina).

Yokopoko Mayoko

Dottor Indelicato
Ginecologo con studio in via Cibrario, Torino.

Proposto da Emanuela Gastaldi.

Storie ribollite

Dopo lunga pausa torna il vostro concorso prediletto [in ristampa, potete giocare ma non potete vincere i premi in palio o contribuire con nuovi racconti, N.d.C.]. In attesa dei prossimi molteplici contributi ci pregiamo di pubblicare il raccontino dell’ottimo chinalski. Potete leggerlo anche sul sito.

Sesta storia ribollita, di chinalski

Trasferimento verso il mar del Giappone, vento rafficato da est-sud-est, velocità 12 nodi. Si addensano nubi minacciose a est, probabilmente in cinque ore saremo colpiti da una violenta tempesta.
L’equipaggio non sembra preoccuparsene, o meglio, probabilmente non lo prevedono; solo il secondo, il migliore uomo di mare della nave, ne è avvertito e, senza darci troppo peso, ha fatto cazzare dai marinai il sartiame.
Sono oramai .. giorni che non avvistiamo nulla, gli uomini si stanno rilassando eccessivamente, non vorrei che calasse la tensione dell’equipaggio. Hanno bisogno di una sferzata, serve tutta la concentrazione possibile per il compito che ci è stato assegnato, devono di nuovo sentire l’odore acre del nemico, tastarne la pelle lurida, assaporarne il sangue.
La tempesta sarà elettrica, sarà il momento per ricompattare a me gli uomini. Un segnale di Dio ci sarà stanotte: siamo nel giusto, il nostro destino è di estirpare il male dagli oceani, dal mondo e Dio ci deve dare un segnale della sua benevolenza. Sicuramente ci indicherà che siamo il Suo strumento, gli uomini capiranno che sono parte di un disegno grande che non potrà fallire, e non avranno più dubbi, come non li ho io, che andremo fino in fondo, che faremo ciò che l’uomo non è mai riuscito a fare. Sarà dai tempi di Sodoma e Gomorra che non si vedeva a una tale sconfitta del male di fronte al bene: il mio nome verrà ricordato dai posteri come il martello con cui Dio ha schiacciato il mare.

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