Archive for 25 febbraio 2019

Incetta, Zagial; Frasi; Rovinata

febbraio 25, 2019

Incètta
Deverbale di incettare.
Sostantivo femminile.
Ricerca, raccolta di qualche cosa nella maggiore quantità possibile e da più parti, specialmente a scopo di speculazione; accaparramento: fare incetta d’olio; anche in taluni usi figurati: fare incetta. di onorificenze, di voti.
Nel linguaggio militare, acquisto, senza atto di imperio e a prezzi concordati, di vettovaglie, materiali, mezzi, quadrupedi ecc., per esigenze militari.

Incettàre
Latino volgare inceptare, modellato su acceptare ‘accettare’ o receptare ‘accogliere’.
Verbo transitivo (io incètto ecc.).
(non comune) Fare incetta di qualche cosa: incettare il grano.
(letterario) Con significato più generico, procurarsi, fare acquisto o rifornimento di qualche cosa.
(antico) Reclutare operai, schiavi ecc.

Incettatóre
Derivato di incettare.
Sostantivo machile (femminile incettatrice).
Chi fa incetta di qualche prodotto; accaparratore.

Una (parola) giapponese a Roma

Zagial [‘dZadZal]
Voce araba.
Sostantivo maschile invariabile.
(poesia) Forma metrica araba di poesia strofica e popolare, in uso nella Spagna musulmana nei secoli XI e XII, che forse ha esercitato un influsso sulla metrica romanza.

Frasi, non futilità

"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso."
Marcel Proust, da Il tempo ritrovato.

La parola rovinata

CAMEO
Fugace apparizione del quadrupede asiatico nella laguna veneta.

Di Stefano Bossa.

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