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Inebriare, Zephyr, Aguglieria; Rovinata

febbraio 22, 2019

Inebriàre
Dal latino inebriare, derivato di ebrius ‘ebbro’.
Anche, meno comune, inebbriàre; antico innebriàre o innebbriàre)
Verbo transitivo (io inèbrio ecc.).
1. Mettere in uno stato di ebbrezza, riferito al vino, all’alcol, o anche a stupefacenti, ubriacare: un vino generoso che inebria al secondo bicchiere; l’oppio inebria la mente;
Inebriarsi: (intransitivo pronominale, anticamente anche inebriare intransitivo) ubriacarsi: oltre a ciò s’innebbriava alcuna volta (Boccaccio).
(figurato) Provocare uno stato di esaltazione, di piacevole stordimento, di intenso godimento spirituale: una musica dolce che inebria; parole che inebriano l’anima; il coro a Dio … Che tanti petti ha scossi e inebrïati (Giusti).
Nell’intransitivo pronominale, esaltarsi, estasiarsi: inebriarsi d’amore, di gioia; s’inebriava a guardarla, ad ascoltare la sua voce.
2. (figurato, antico) Imbevere, impregnare di liquido: La molta gente e le diverse piaghe Avean le luci mie sì inebrïate, Che de lo stare a piangere eran vaghe (Dante), avevano cioè riempito di lacrime i miei occhi.
Riferito in particolare all’irrigazione del terreno: Fumavano le calde erbe da presso, Nel tondo ch’ella inebbriò del flutto (Pascoli).

Una (parola) giapponese a Roma

Zéphyr [dze’fir]
Voce francese, propriamente ‘zefiro’, dal latino zephyrus, così detto per la sua leggerezza, con uso metaforico del nome del vento zefiro.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Tessuto di cotone, con armatura in tela, spesso variata con armatura fantasia; se ne ricavano stoffe leggere con righe e quadri a vivaci colori, adatte specialmente per camiceria. Il nome è stato adattato in italiano in zefìr e più raramente zèffiro o zèfiro, nell’uso commerciale si ha anche la grafia zephir.
2. Nome commerciale col quale normalmente sono indicati i filati venduti per la lavorazione d’aguglieria artigianale o industriale.

Aguglierìa
Derivato di aguglia ‘ago’.
Sostantivo femminile.
Filati per aguglieria, o assoluto aguglieria: nel linguaggio commerciale, l’insieme dei filati, generalmente poco sottili, usati per lavori a mano, come maglie e simili.

La parola rovinata

CAMELIA
La fattucchiera c’ammalia.

Di Franco Palazzi.