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Tifo, Tifare, Kalam; Appunto; Rovinata

febbraio 12, 2018

Tìfo
Dal greco typhos ‘fumo, vapore, febbre’.
Sostantivo maschile.
1. (medicina) Nome dato a varie malattie, per lo più infettive e contagiose, che, pur presentando le più disparate eziopatogenesi, hanno in comune un particolare quadro sintomatologico detto stato tifoso. Tra le forme più frequenti e gravi: tifo addominale (o febbre tifoide o ileotifo), malattia infettiva e contagiosa acuta causata da un bacillo specifico che, penetrando per via orale, invade l’intestino e quindi tutto l’organismo, provocando gravi lesioni e varie possibili complicazioni; tifo esantematico (o tifo petecchiale, o tifo castrense o degli accampamenti, o dermotifo), malattia infettiva e contagiosa, endemica o epidemica, causata da una rickettsia trasmessa dai pidocchi e caratterizzata da esantema maculoso ed emorragico; tifo murino (o tifo da ratto o da pulce, o tifo endemico), malattia infettiva e contagiosa, spesso endemica, provocata da una rickettsia trasmessa dalle pulci dei ratti, simile al tifo esantematico ma a prognosi generalmente benigna; tifo tubercolare, forma della tubercolosi miliare acuta, caratterizzata da febbre alta e da esantema (detta anche tubercolosi miliare tifoidea).
2. Passione sportiva accesa e entusiastica, soprattutto in quanto si esprime, in uno stato di eccitazione, con incitamenti, fischi, applausi ecc., nel parteggiare per una squadra o un atleta durante una competizione: fare il tifo per la squadra di calcio della propria città.
Fare il tifo per…: (estensione) dimostrare grande ammirazione, parteggiare accanitamente, essere acceso fautore, con riferimento a personaggi famosi del cinema, della canzone ecc.

Tifàre
Derivato di tifo, nel significato di passione sportiva.
Verbo intransitivo (ausiliare avere).
Fare il tifo, parteggiare con accesa passione per una squadra sportiva o per un atleta.
(estensione) Essere accanito sostenitore di qualcuno per il quale si dimostra entusiastica ammirazione: tifare per un cantante, per un concorrente a una gara a premî; più genericamente, in frasi scherzose, parteggiare, simpatizzare per qualcuno: mi sono accorta che, nella discussione, tu tifavi per il mio avversario.

Una (parola) giapponese a Roma

Kalam [ka’lam]
Voce araba, propriamente ‘discorso, parola’.
Sostantivo maschile invariabile.
(teologia) Teologia islamica che applica la speculazione filosofica ai dati della rivelazione.

L’appunto

Poiché tifare è un verbo intransitivo, non è corretto dire, ad esempio, "tifo il Torino", ma bisogna dire "tifo per il Torino".

La parola rovinata

TARTAREUGA [pronuncia tartarùga]
Piatto di carne cruda di rettile tritata e condita.

Di Pietro Scalzo.