R- Venusto, Vetusto, More solito; Paesi; Ritrovato; Perle

agosto 31, 2017

Parole a confronto

Venùsto
Voce dotta, latino venustu(m), da Venus, genitivo Veneris ‘Venere, bellezza’.
Aggettivo.
Che è di una bellezza ideale, sia per la perfezione delle forme sia per la grazia e l’armonia dei movimenti: donna venusta, forme venuste.
Stile venusto: pieno di dignità, decoro ed eleganza insieme, di una bellezza severa e dignitosa.

Vetùsto
Voce dotta, latino vetustu(m), da vetus ‘vecchio’, di origine indeuropea.
Aggettivo.
1. (letterario) Che è molto antico, e ispira sentimenti di stima, venerazione, rispetto: templi vetusti; vetuste memorie.
2. (letterario) Che è molto vecchio, detto di persona: indi partissi povero e vetusto (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

More solito [‘more ‘solito]
Latino, propriamente ‘secondo il solito costume’.
Locuzione avverbiale.
Come al solito, specialmente per indicare il ripetersi sgradevole di un atteggiamento, di un comportamento, di una situazione.

Nomi di paesi, la parola

Fàro
Voce dotta, latino Pharu(m), dal greco Paros, nome di un’isoletta nel porto di Alessandria, dove Tolomeo Filadelfo edificò una grande torre bianca da cui risplendeva la luce ai naviganti nella
notte.
Sostantivo maschile.
1. Strumento di segnalazione luminosa installato su una costruzione elevata.
2. Riflettore, fanale.
3. Su veicoli e aeromobili: proiettore.

Ghetto.
Dal nome dell’isoletta veneziana dove, nel Cinquecento, vennero relegati gli ebrei, così chiamata perché ivi era una fonderia (dialetto ghèto ‘getto’).
Sostantivo maschile.
1. Rione dove, in alcune città, erano costretti ad abitare gli ebrei.
(estensione) Quartiere cittadino, squallido e povero, in cui si raggruppano più o meno coattivamente, le minoranze, socialmente escluse, di una comunità.
2. (figurato) Condizione di isolamento sociale, politico, ideologico e simili, a cui soggiace una minoranza di persone.

Faro e ghetto sono di Marco Marcon.

Il paese ritrovato

Cociglio adorava le giornate come questa. Sempre di corsa, da una parte all’altra della città, con la sirena che urlava e il lampeggiante magnetico attaccato sul tettuccio dell’automobile. Che tutti vedessero, una volta ogni tanto, che quella berlina non era una macchina qualunque, mentre sfrecciava per i viali cittadini.

Il capitolo diciottesimo del racconto è a vostra disposizione sul sito della Parolata.

Perle dai porci

"Si potrebbe usare con creazione della entry da agent alla prima register in cui hanno avuto successo anche le fasi di "authentication" e "authorization" ma in precedenza si erano riscontrati delle failures che verrebbero riportate nel counter. Tale entry verrebbe destroyed all’expiration time."

Da un documento incomprensibile proposto da Pino De Noia.

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