R- Appendice, Coram populo; Paesi; Accento; Ritrovato; Rovinata

luglio 26, 2017

Appendìce
Dal latino appendice(m), derivato di pendere ‘pendere’; propriamente ‘ciò che pende accanto’.
Sostantivo femminile.
1. Parte a sé stante aggiunta a qualcosa, ma non essenziale per la sua completezza; in particolare, alla fine di un libro, la parte eventualmente aggiunta per approfondire alcuni argomenti, o per aggiornare e completare certi dati; nei dizionari e nelle enciclopedie, volume di aggiornamento.
2. Nei giornali, la parte, in genere a piè di pagina, in cui un tempo si pubblicavano articoli letterari, rassegne di vario argomento ecc.
Romanzo d’appendice: romanzo di carattere popolare pubblicato a puntate sull’appendice di un giornale; per estensione, romanzo popolare di scarso pregio artistico.
3. (anatomia) Prolungamento vermiforme dell’intestino cieco.
4. (biologia) In animali o vegetali, prolungamento di un organo.

Una (parola) giapponese a Roma

Coram populo [‘kOram ‘pOpulo]
Locuzione latina, propriamente ‘davanti (coram) al popolo (populo)’.
Locuzione avverbiale.
Alla presenza di tutti, in pubblico: parlare coram populo.

Nomi di paesi, la parola

Alessandrìno
Di Alessandria d’Egitto.
Aggettivo.
1. In particolare, della civiltà ellenistica che ebbe come centro Alessandria (secoli IV-I a.C.): età alessandrina; poeta alessandrino.
Grammatici alessandrini: quelli che nel secolo III a.C. formarono ad Alessandria una scuola filologica.
2. (estensione) Detto di stile, linguaggio ecc., preziosamente ricercato.

Sostantivo maschile.
1. Poeta, artista di età alessandrina.
2. (estensione) Artista particolarmente raffinato.

Tebàide
Dal latino Thebaide(m), che è dal greco Thìbaís ‘regione presso Tebe’, nell’alto Egitto, centro di anacoretismo nei secoli II-III d.C.
Sostantivo femminile.
(letterario) Luogo solitario e deserto, particolarmente adatto alla vita ritirata: in somma, è diventato quel castello una Tebaide (Manzoni, con riferimento al castello dell’Innominato dopo la sua conversione).
(figurato) Luogo selvaggio e inospitale.

Alessandrino e tebaide sono proposte da Berilio Luzcech.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice sia cònstato (verbo constatare) che constàto.

Il tempo ritrovato

"Aghi.
Al secondo morso, Carlo li sentì precisi e profondi come aghi. I denti del topo scendevano sicuri nel collo, per tutta la loro minuscola profondità. Ma mordevano sicuri, armati di fame e pazienza. Sentiva anche la prima goccia di sangue scorrergli lungo il lato sinistro del collo, mentre a destra già arrivava minaccioso il solletico prodotto dai baffi d’un altro roditore."
Sul sito potete trovare il tredicesimo capitolo del romanzo d’appendice (in senso stretto) "Il paese ritrovato".

La parola rovinata

Quacquero
Seguace di Paperino.

Parola rovinata da Berilio Luzcech.

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