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Anestesia, Paka; Propone; Rovinata

maggio 16, 2017

Anesteṡìa
Dal greco anaisthesia ‘insensibilità’, composto di an- privativo e aisthesis ‘sensazione’.
Sostantivo femminile.
1. (medicina) Assenza della sensibilità per cause organiche (più propriamente detta perciò anestesia organica), provocata cioè da lesione o distruzione delle vie o dei centri della sensibilità nelle sue varie forme.
2. Abolizione della sensibilità, indotta dall’interruzione operatoria delle vie sensitive (anestesia chirurgica), o mediante l’uso di particolari farmaci (anestetici) che sopprimono temporaneamente la sensibilità dolorifica rendendo possibili gli interventi chirurgici.
La pratica mediante cui si induce con mezzi farmacologici l’anestesia, che può essere generale o locale, secondo che si agisca su tutto il corpo o su una parte soltanto di esso.
(estensione) L’operazione medica con cui a un paziente, specialmente in vista di un’operazione chirurgica, viene sospesa, con opportune procedure, la sensibilità dolorifica: gli hanno fatto l’anestesia.

Una (parola) giapponese a Roma

Paka [‘paka]
Voce malgascia.
Sostantivo maschile invariabile.
(botanica) Erba perenne e tropicale del genere Urena che può raggiungere i tre metri d’altezza.
(tessile) Fibra simile alla juta ricavata da tale erba.

La Parolata propone

Si parlava della proposta di Giovanna Giordano di usare il più generico antropoide in luogo di androide per indicare i robot dall’aspetto umano senza distinzione tra aspetto maschile e femminile.
Ci scrive Mario Cacciari.

— Grande, approvo in tutto. E mi riferisco anche a tutta la dissertazione.
Nota che la parola ànthropos ha subito un refuso che la trasforma in àntrophos che potrebbe significare qualcosa come "luce della caverna" o, forse, anche "caverna della luce". Buffo. —

Sì, i refusi non scarseggiano nelle newsletter della Parolata. Ci ha scritto anche Marina Geymonat.

— Mah, forse dovremmo restare fedeli al nostro lungimirante "umanoide", anche se ho il dubbio che si rischi di interpretarlo come "sottospecie di umano", subumano… Non saprei! —

La parola rovinata

Anestetista
Persona specializzata che prima di procedere con i trattamenti cosmetici o massoterapici esegue l’anestesia del o della cliente, forse per non dovere chiacchierare durante il lavoro.