Vincastro, Vinco, Vincido, Etoile, A la belle etoile

febbraio 1, 2017

Parole a confronto

Vincàstro
Derivato di vinco ‘ramo di salice’.
Sostantivo maschile.
(letterario) Bastoncello di salice usato dai pastori per stimolare gli animali: [il villano] prende vincastro, E fuor le pecorelle a pascer caccia (Dante); coi vincastri in mano E con indosso pelli irte di capre (Pascoli); all’ombra della chiesetta che col suo esile campanile … pareva il pastore appoggiato al suo vincastro (Deledda).

Vìnco
Latino vinculum ‘vincolo, legame’.
Anche, non comune, vìnchio.
Sostantivo maschile (plurale vinchi, letterario antico vinci).
1. Nome comune di alcuni salici, comuni lungo i corsi d’acqua e nei luoghi umidi, con foglie lunghe lanceolate con peli bianchi nella pagina inferiore: La melodia Che [le rane] fan tra i vinchi (D’Annunzio).
2. Ramo giovane e flessibile di questi salici o di altra pianta legnosa, chiamato anche vimine o vermena: un cestello, un paniere di vinchi intrecciati; un fascio di vinchi; alle mura pendevano le trecce degli agli, … e qualche popone d’inverno sospeso a un vinchio (Serao).
3. (antico, poetico) Equivalente di vincolo usato in senso figurato: Io m’innamorava tanto quinci, Che ’nfino a lì non fu alcuna cosa Che mi legasse con sì dolci vinci (Dante); Questo modo … par ch’incida Pur lo vinco d’amor che fa natura (Dante).

Vìnco
Forse tratto dal latino vincire ‘legare’.
Aggettivo (plurale maschile vinchi).
(familiare, torcano) Vincido, molle: pane vinco, poco cotto; legno vinco, non stagionato.

Vìncido
Forse derivato dal latino vincire ‘legare’.
Aggettivo.
1. (non comune) Flessibile.
2. (non comune) Che, per aver perduto la primitiva freschezza, appare secco e vizzo.

Due (parole) giapponesi a Roma e a confronto

Étoile [etu’al]
Voce francese, propriamente ‘stella’.
Sostantivo femminile invariabile.
Nella gerarchia di un corpo di ballo di danza classica, chi ricopre, ballerino o ballerina, il grado più alto per bravura e prestigio.

À la belle étoile [a la ‘bel etu’al]
Locuzione francese, propriamente ‘alla bella stella’.
Locuzione aggettivale invariabile.
A cielo scoperto, a cielo sereno; si usa nelle frasi dormire, albergare à la belle étoile: dormire all’aperto, specialmente di chi non ha o non trova un letto dove dormire.

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