Clamore, Marron glace; Animali: Ornitomanzia; Fuoritempo

gennaio 24, 2017

Clamóre
Dal latino clamor -oris, derivato di clamare ‘gridare’.
Sostantivo maschile.
1. Il gridare di più persone insieme, rumore confuso di voci: Il clamor delle turbe vittrici Copre i lai del tapino che mor (Manzoni).
(estensione) Schiamazzo di animali: il clamore delle oche salvò il Campidoglio.
(estensione, raro) Rumore di cose, come acque ecc.
Chiasso, rumore, in frasi quali suscitar clamore, sollevar clamore, di fatto che desti largo interesse.
2. Lagnanza, rimostranza, grido collettivo di protesta: suscitare i clamori della folla; rinnovandosi, con clamori grandi di quel popolo, la ignominia delle artiglierie (Guicciardini).
3. (antico) Preghiera, implorazione: li figliuoli nostri hanno fatto clamori e fervori a Dio, iubili e canti (Savonarola).

Clamoróso
Dal latino tardo clamorosus.
Aggettivo.
1. Che è fatto con clamore, rumoroso, chiassoso: applausi clamorosi; lo scompiglio di quella notte era stato tanto clamoroso (Manzoni).
2. Che solleva clamore, che fa molto parlar di sé, soprattutto nel linguaggio giornalistico: uno scandalo clamoroso; l’episodio ha avuto sviluppi clamorosi; Per estensione, una clamorosa sconfitta, grave, netta, schiacciante.
Che suscita discordanti e vivacissime reazioni o registra consensi al di là di ogni previsione.

Una (parola) giapponese da Perilli

Marron glacé [ma’ron gla’se]
Locuzione francese, propriamente ‘marrone glassato’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(gastronomia) Marrone candito.

Animali di parole

Ornitomanzìa
Dal greco ornithomanteia, composto di ornis -ithos ‘uccello’ e manteia ‘divinazione’.
Sostantivo femminile.
Arte divinatoria fondata sull’osservazione del volo, o raramente anche del canto, degli uccelli, che ebbe importanza fondamentale nel culto pubblico dell’antica Roma.

Parole fuori tempo massimo

L’ultima parola fuori tempo massimo pubblicata è stata Gerovital, e ci ha scritto Fabrizio Bianucci per aggiungere qualche notizia a riguardo.

— A proposito del Gerovital io, ormai verso i 63 anni, ricordo bene la pubblicità in TV e su alcuni quotidiani della rumena inventrice dottoressa Ana Aslan, che morì poi a 90anni, senza diventare neanche tanto una arzilla vecchietta tipo "Cocoon" nonostante l’uso del suo para-rimedio, poi fuori legge. Certo che fece la fortuna per un certo tempo del governo dittatoriale rumeno, attirando clienti da tutta Europa e avviando lucrose cliniche per il dimagrimento con l’imprimatur di Ceasescu.
Ma già che ci sono, mi piace anche ricordarvi la nostra avvenente partenopea dottoressa Alma Tirone (deceduta relativamente ancor giovane in circostanze misteriose e mai chiarite), che spopolò sulle prime tv commerciali (e anche Rai) con i suoi preparati "miracolosi" per i "grassottelli" (affermava testualmente) seguendo l’indirizzo tracciato dal Gerovital-Aslan. Finì anche lei plurindagata, una Wanda Marchi ante litteram, e forse la fecero sparire anche per questo motivo. Un cold case! —

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