Monitorare, Whipcord; Accento; Canzone

ottobre 6, 2016

Monitoràggio
Derivato di monitor, per traduzione dell’inglese monitoring.
Sostantivo maschile.
1. Osservazione, a scopo di controllo, di una grandezza variabile eseguita mediante appositi strumenti: monitoraggio della percentuale di biossido di carbonio nell’atmosfera.
(medicina) Sorveglianza continua che, negli ambienti clinici di terapia intensiva e nei reparti ostetrico-ginecologici, viene esercitata, attraverso sofisticate apparecchiature sulle funzioni vitali (circolatoria, respiratoria, urinaria) dei soggetti assistiti, per consentire l’attuazione delle misure di emergenza se necessarie.
(estensione) Ogni forma di sorveglianza e controllo, anche senza visualizzazione su monitor, cui un paziente sia sottoposto in modo assiduo.
2. (estensione) Ogni forma di indagine ricorrente e sistematica, di natura biologica, patologica, epidemiologica o di altro genere, compiuta su popolazioni umane, animali o vegetali o anche su ambienti minacciati da inquinamento, che ha come fine la programmazione di interventi miranti alla loro conservazione, gestione o risanamento.
(figurato, giornalistico) Rilevazione, registrazione ed esposizione di dati risultanti da una continua osservazione: il monitoraggio della situazione politica, delle condizioni economiche del Paese.

Monitorare
Derivato di monitor, apparecchiatura elettronica di controllo.
Verbo transitivo.
Controllare, mediante monitoraggio, l’andamento di una o più grandezze variabili nel tempo, in particolare in medicina, controllare le condizioni e il funzionamento di un organo di un paziente, visualizzandoli su monitor con l’impiego di opportuni dispositivi elettronici.
Anche con gli usi estensivi e figurati di monitoraggio: monitorare il livello dei fiumi; monitorare la pressione di un paziente; nel linguaggio giornalistico, osservare, verificare in modo sistematico: monitorare le tendenze degli elettori attraverso i sondaggi.

Una (parola) giapponese a Roma

Whipcord [‘wipkord]
Voce inglese, composto di whip ‘frusta’ e cord ‘corda, cordone’.
Sostantivo maschile invariabile.
(tessile) Tipo di gabardine molto resistente, usato per confezionare uniformi.

L’accento, questo sconosciuto

Paolo ci chiede informazioni sull’accentazione del verbo monitorare, segnalandoci le seguenti possibilità trovate in rete:
1) io mònitoro (qui, citando Tullio De Mauro);
2) io monìtoro (qui, e audio qui);
3) io monitòro (audio qui).

Aggiungiamo noi che i dizionari Devoto-Oli e Hoepli riportano la versione monìtoro, il DOP propende per monitóro mentre la Treccani non si sbilancia.
La Parolata in questo caos pensa che il secondo accento, monìtoro, sia più bello, ma non è in grado di sostenere la sua idea con della documentazione convincente. Se qualcuno dei lettori avesse delle idee a proposito, può scriverci.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina il tempo per potere rispondere con il titolo della undicesima canzone.

Dal Corriere del Mezzogiorno: "Rientra a casa prima e trova il coniuge in dolce compagnia." (5 1 9)

La soluzione è: Torna a Surriento, la frase: Corna a Surriento.

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