Sevo, Sego, Sebo, Cadi; Lettori; Canzone

luglio 18, 2016

Parole a confronto

Sévo
Latino sebum.
Anche ségo o sébo.
Sostantivo maschile.
Grasso che riveste le regioni sottocutanee addominali e diversi organi interni (reni, stomaco, intestino) del bue.
Il grasso di bovini, equini e ovini, costituito in massima parte da gliceridi degli acidi oleico, palmitico e stearico, che, separato dai residui di carne e dalle membrane per fusione in caldaia o autoclave, viene posto in commercio in forma di masse solide, di colore dal bianco al giallo, insipide e inodori, che all’aria irrancidiscono facilmente acquistando odore e sapore sgradevoli; usato in passato per la fabbricazione di alcuni tipi di margarina e di candele, si utilizza oggi per la produzione di saponi e per la preparazione della glicerina e di acidi grassi.
Sevo vegetale: grasso ricavato dai semi contenuti nelle capsule di una pianta delle euforbiacee.
Sevo del Borneo: ottenuto dai semi di diverse dipterocarpacee.
Olio di sevo: frazione liquida o semiliquida ricavata dal sevo animale, usata come componente di lubrificanti misti (con olî minerali) e per fabbricare saponi.

Ségo
Latino sebum.
Sostantivo maschile (raro il plurale seghi).
Lo stesso che sevo, forma preferita nel linguaggio tecnico e chimico, mentre sego, in passato meno comune perché sentita più popolare e regionale, oggi è prevalentemente usata nel linguaggio comune: candele di sego; questa bistecca sa di sego, ha un sapore e un odore di grasso nauseante; mi parean di sego, In quella bella casa del Signore, Fin le candele dell’altar maggiore (Giusti).

Sèbo
Latino sebum.
Variante letteraria e scientifica di sego.
Sebo cutaneo, o assoluto sebo): materia grassa e untuosa costituita da trigliceridi, acidi grassi liberi, cere, squalene, colesterolo ecc., elaborata dalle ghiandole sebacee, che contribuisce a mantenere morbida la pelle e a difenderla dagli agenti esterni.

Una (parola) giapponese a Roma

Cadì [ka’di]
Dall’arabo qāḍī ‘giudice’.
Anche cadi e qadi.
Sostantivo maschile invariabile.
Magistrato musulmano che in nome e per delega del sovrano amministra la giustizia, secondo il diritto canonico musulmano.

I lettori ci scrivono

Ci scrive M.Fisk per cercare di risolvere un dubbio.

— Dopo la discussione su "altro" ricordo che, quando frequentavo il Grossetano, i locali usavano l’espressione "Meglio!" con un senso del tipo "Ma figurati!", "Ma nemmeno per l’idea" o qualcosa di simile. Ad esempio: "Avete mangiato la fiorentina ieri?", "Eh! Meglio!", nel senso: non ci ho manco i soldi per il pane! La Parolata ne sa qualcosa? —

La Parolata non ne sa nulla, ma i suoi lettori probabilmente sì.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Ecco a voi i risultati dell’ottava canzone in gioco. Piero Fabbri (5+5), Bettyblu (5+4), M.Fisk (5+3), Giuly (5+2), Simona Gavagni (5+1), Alby, Fermassimo, Paolo Campia, Alberto Cacciari, Paolo de Vivo, Liana Sassoli, Vizi Coloniali e Michele (5).

Pubblichiamo l’indizio per indovinare la nona canzone entro mercoledì 20 luglio, dopodiché potrete godervi un periodo di meritata vacanza poiché la Parolata uscirà in versione ristampata e senza concorso fino a metà settembre, più o meno.

Fine di Capitan Uncino (5 5 7)

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