Municipio, Varech; Canzone

giugno 9, 2016

Municìpio
Dal latino municipium, composto di munia ‘doveri’ e tema di capere ‘assumere, prendere’.
Sostantivo maschile.
1. Nell’uso moderno è sinonimo di comune, soprattutto con riferimento all’amministrazione comunale e ai suoi componenti: la sede del municipio; scuole sovvenzionate dal municipio.
In alcuni stati, lo stesso che municipalità, come circoscrizione amministrativa.
2. Con significato concreto, in età medievale, nel periodo dell’autonomia politica delle città, la sede di riunione degli organi rappresentativi, che fu spesso l’edificio pubblico caratteristico dei centri urbani medievali: Piazza del Municipio.
Con significato concreto, nell’età moderna, l’edificio destinato a esser sede degli uffici di un’amministrazione comunale, nonché dell’aula per le sedute del consiglio.
Sposarsi in municipio: secondo il rito civile.
Sede amministrativa, che ha sostituito in alcune città la vecchia circoscrizione, cui spetta la gestione di un’area specifica del territorio di un comune: eleggere il nuovo Presidente del VII Municipio.
3. (storia) Nella Roma repubblicana dalla metà del IV secolo a.C., la città assoggettata a Roma e sottoposta a oneri, in particolare la perdita della propria sovranità, senza partecipazione ai diritti politici di Roma, pur conservando qualche autonomia amministrativa.
(storia) Nell’età medievale, la città costituitasi in libero comune.

Una (parola) giapponese a Roma

Varech [va’rek]
Voce francese, propriamente ‘relitto rigettato sulla spiaggia’, dall’inglese antico wraec e moderno wreck ‘relitto’
Sostantivo maschile invariabile.
Nome generico di alcune alghe brune, in particolare dei generi fuco e ascofillo, e anche delle loro ceneri, usate come fertilizzanti o per ricavarne iodio e, soprattutto nel passato, soda e sali di potassio.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina la possibilità di rispondere alla quarta canzone. Era difficile, ve l’avevo detto.

Referendum del 2 giugno 1946 (1 2 5 2)

E il treno va, di Richard Anthony, passando per "E il trono va".
Così Omero Mazzesi ha voluto festeggiare la festa della Repubblica.

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