Lenza, Parterre; Battuta

aprile 7, 2016

Lènza
Latino tardo lenteum, dal latino classico linteum, neutro sostantivato dell’aggettivo linteus ‘di lino’, incrociato con lentus ‘lento, flessibile’.
Sostantivo femminile.
1. (antico) Fascia di lino; anche, tela di lino.
2. Filo di spessore e lunghezza variabile, costituito nel passato di crini di cavallo, di seta, di metallo o di fili di canapa ritorti, e oggi quasi esclusivamente di nailon, a un’estremità del quale si legano uno o più ami per pescare; per la pesca alla canna, l’estremità del filo è generalmente corredata di un terminale dotato di galleggiante, piombino, amo ed esca.
3. Nel linguaggio dei cantieri navali, cavetto sottile, imbevuto di pittura, che viene tenuto teso e impiegato per tracciare linee sui tronchi di legno e in genere sugli elementi degli scafi di legno.
4. Lenza del capone: (marina) cavetto fissato opportunamente al gancio del capone per facilitarne l’aggancio alla cicala dell’àncora quando si doveva sollevarla per metterla a posto.
5. (figurato, romanesco) Persona che la sa lunga, furbacchione: quel ragazzo, o quella ragazza, è una lenza; che lenza!

Una (parola) giapponese a Roma

Parterre [par’ter]
Voce francese, composto di par e terre, propriamente ‘per terra’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Il complesso delle aiuole e delle vasche, a disegni geometrici e ornamentali di fiori bassi e policromi, tipico dei giardini del tipo detto «alla francese»: il giardino, che resta dalla parte opposta al viale, è tutto sul gusto francese a parterre (Verri).
Singola aiuola: un parterre di rose.
2. Nei teatri e in altre sale di spettacolo, settore della platea tra l’orchestra e il primo piano di palchi, con posti in piedi e un tempo utilizzato dagli spettatori che non avessero trovato posti a sedere negli spettacoli troppo affollati.
(estensione) La platea stessa, e in senso collettivo gli spettatori della platea o, più propriamente, dei posti in piedi.
Parterre de rois: propriamente ‘platea di re’, espressione enfatica usata talvolta in senso estensivo, nel linguaggio giornalistico, per indicare la presenza a uno spettacolo di un pubblico di eccezione: ieri sera all’Opera c’era un parterre de rois.
La parte più bassa delle gradinate di uno stadio sotto le tribune, a ridosso del campo di calcio e della pista di atletica, dove gli spettatori stanno in piedi.
Il settore del velodromo occupato dai corridori prima di scendere in pista, dai meccanici, dagli allenatori e dai tecnici.
Il prato di un ippodromo, l’arena di un circo e simili.
Il complesso dei posti a sedere che si trovano attorno al ring, cioè al palco su cui si svolgono incontri di lotta o di pugilato, immediatamente sotto di esso.

Battuta obbligatoria

Parlando di qualcuno che si è proposto per fare qualcosa di non piacevole, e volendo esprimere il dubbio che l’abbia fatto perché era obbligato o costretto, è giusto dare sfogo alla propria simpatia dicendo che si è proposto in modo "spintaneo".

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