Malia, Ammaliare, Decalage; Antonomasia; Rovinata

febbraio 18, 2016

Malìa
Derivato del latino malus ‘cattivo’.
Sostantivo femminile.
1. Misteriosa capacità di conseguire effetti inconsueti e sconcertanti, non necessariamente tramite la magia.
Fattura, pratica magica che pretende di ottenere effetti soprannaturali, o di determinare certi comportamenti in altre persone: Fecer malie con erbe e con imago (Dante).
(non comune) Serie di avvenimenti sfavorevoli, che sembra determinata da una misteriosa forza maligna: sottrarsi a una malia.
2. (figurato) Fascino, incanto, forza di seduzione: la malia di un sorriso; la dolce malia delle sere, a fine agosto (C. E. Gadda).

Ammaliàre
Derivato di malìa.
Verbo transitivo (io ammàlio, ecc.).
Esercitare una malìa, affatturare, legare con arti magiche la volontà altrui.
(figurato) Affascinare, sedurre: ammaliare con la propria bellezza; La cieca cupidigia che v’ammalia (Dante); non ho mai usato in vita mia questo sguardo perverso per mmaliare. qualcuno, per attirarlo in mio potere e in una trappola (Aldo Busi).

Maliàrdo
Derivato di malia.
Sostantivo maschile.
(raro) Mago, ammaliatore.
Fornito del potere, sentito come magico o fatale, di suscitare effetti o reazioni sconvolgenti.

Aggettivo
Che incanta, che affascina: sorriso maliardo; occhi maliardi.

Maliàrda
Femminile di maliardo.
Sostantivo femminile.
1. Maga, fattucchiera, donna che pratica la magia: maliarde, streghe maledette! (Papini).
2. (figurato) Donna che incanta e ammalia con il suo fascino: è una vera maliarda.
(scherzoso, ironico) Donna che, con il suo modo di vestire, di truccarsi, di comportarsi, vuole a ogni costo esercitare un potere di seduzione che spesso non possiede: fare la maliarda; assumere pose da maliarda.

Una (parola) giapponese a Roma

Décalage [deca’laZ]
Derivato di décaler ‘spostare nello spazio o nel tempo’, propriamente ‘abbassare togliendo una zeppa o bietta (in francese cale)’.
Sostantivo maschile invariabile.
Spostamento nello spazio o nel tempo; abbassamento, slittamento e simili.
(figurato) Discordanza fra due o più cose, sfasamento.
(psicologia) Scarto tra età cronologica ed età mentale di un bambino.
(sport) Nell’atletica leggera, lo scalamento con cui sono disposti nelle varie corsie, alla partenza, i concorrenti di alcune gare di corsa (200, 400, 800 metri) per tenere conto della lunghezza crescente dei percorsi, della corsia più interna alla più esterna, a causa delle curve.
(aeronautica) In un biplano, posizione arretrata di un’ala rispetto all’altra.

L’antonomasia e il soprannome

In seguito all’antonomasia di John Wayne, il Duca, ci ha scritto Vizi Coloniali.

— Sempre a proposito di antonomasia e di duchi, per me il "Duca" per antonomasia – è il caso di dirlo – è e resta Duke Ellington.
E poi ovviamente c’è David Bowie, il "Duca bianco" —

La parola rovinata

CASTIGMATISMO
Aberrazione delle lenti giapponesi che trasforma le parti intime in macchie sfocate.

Di Paolo Oliani.

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