Neup- Traccia; Passeggiate; Frasi; Conchiglie

febbraio 5, 2016

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Traccia
Sostantivo femminile.
1. Impronta, segno lasciato sul terreno: le tracce degli scarponi sulla neve; le tracce di un lupo nel bosco.
Seguire le tracce: seguire le orme, le impronte per trovare qualcuno o qualcosa; in senso figurato, seguire gli indizi per scovare qualcuno o qualcosa; anche, emulare, cercare di eguagliare: seguire le tracce della selvaggina; seguire le tracce di un rapinatore; seguire le tracce di un grande pittore.
Essere sulla traccia, sulle tracce: essere sul punto di scovare, stare per trovare: la polizia è sulle tracce degli assassini.
Essere sulla buona traccia: avere buoni indizi sulla via da seguire.
Far perdere le proprie tracce: non farsi trovare, sparire.
[…]

Passeggiate di dire

‘La passeggiata’ è una installazione di Michele de Lucchi sul tema dell’ambiente di lavoro presentata al Salone del Mobile 2015 a Milano. Alla pagina che illustra l’opera si legge tra le altre cose:

"Il movimento favorisce la produzione di pensieri nuovi perché camminare significa lasciare andare le preoccupazioni, osservare il mondo da una prospettiva diversa e trarre ispirazione da un paesaggio che cambia continuamente influenzandoci e sfidandoci.
È importante dunque non stare fermi e arrivare alla propria postazione dopo aver seguito un percorso che porta a incontrarsi in un luogo che favorisca la produttività, faciliti lo scambio, stimoli la contaminazione.
Le relazioni con altre persone devono essere favorite perché ci aiutano a evolvere, ed è per questo che l’ufficio del futuro è mutevole, informale, aperto verso l’esterno, arricchito di opere d’arte, circondato dal verde.
Una specie di palestra dove allenare la mente a generare nuove possibilità con spazi concepiti per accrescere il benessere, sviluppare potenzialità e solleticare l’immaginazione senza dimenticare che la bellezza della natura può fecondare il fertile terreno della conoscenza."

Camminare è dunque un’attività che riguarda l’intelletto oltre che il corpo, e questo ben lo sanno i lettori di NEUP.

Frasi, non futilità

Ancora sul rapporto tra camminare e pensare, vale la pena di riportare quello che Robert Macfarlane scrive nel suo libro ‘Le antiche vie’.

"Lo stretto rapporto tra camminare e pensare è profondamente radicato nella storia della lingua, come rivela quella che è forse l’etimologia più affascinante a me nota. La pista ha inizio con il verbo inglese to learn, nel senso di apprendere. Risalendo la storia lessicale, troviamo l’antico inglese leornian, sapere, essere istruito. Da leornian il sentiero conduce ancor più indietro nel tempo, tra le macchie di fricative del protogermanico fino al termine liznojan, che ha per significato base seguire o individuare una traccia. Apprendere perciò significa in origine seguire una traccia. Lo sapevate? Io no, e sono grato agli esploratori-etimologi che hanno riportato alla luce queste piste perdute che legano ‘imparare’ a ‘camminare’."

Per un pugno di conchiglie

Cinquantaduesimo libro, quinto (e ultimo?) indizio

Poi sappiamo come è andata a finire: qualche amico morto in guerra, il ragazzo della famiglia morto giovane di una malattia e seppellito nella tomba di famiglia. L’unico, perché gli altri componenti della famiglia, la ragazza, i genitori e la nonna, furono deportati e non riuscirono a tornare più nella loro stupenda villa con giardino. Certo che è proprio vero: al peggio non c’è mai fine.

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