Frollare, Frollo, Faisandage; Animali; Conchiglie

dicembre 16, 2015

Frollàre
Etimo incerto.
Verbo transitivo e intransitivo (io fròllo ecc.).
Far diventare frolla la carne, stagionarla perché diventi più tenera o perda l’odore di selvatico: frollare la selvaggina. Come intransitivo, diventare frollo: bisogna aspettare che la carne frolli (o si frolli).
Anche in usi figurati; mettere a frollare, far frollare qualcuno in carcere o simili: tenere qualcuno rinchiuso in carcere per molto tempo; lasciar frollare un affare: lasciarlo maturare, nonrisolverlo subito.

Fròllo
Etimo incerto.
Aggettivo.
1. Relativamente alla carne di animale macellato e alla selvaggina, che ha perso la tigliosità, e talora anche la freschezza, acquistando sapore in seguito a frollatura o per essere passato troppo tempo da quando l’animale è stato ucciso: una bistecca poco frolla (dura a masticare); un’anatra ben frolla.
(figurato) Di persone, snervato, privo di energia: un individuo frollo.
2. (estensione) Pasta frolla (o pastafrolla): pasta friabile, dolce e leggera, fatta di farina, uova, zucchero e burro, e cotta in forno sia in forma di biscotti e pasticcini vari, sia come fondo o guarnizione di torte, crostate ecc., oppure di speciali pietanze, in tal caso senza zucchero.
(figurato) Essere (fatto) di pasta frolla, un uomo di pasta frolla: privo di energia e di carattere, fisicamente o moralmente debole, fiacco.
(figurato) Avere le mani di pasta frolla: lasciare cadere tutto di mano.

Frollatùra
Derivato di frollare.
Sostantivo femminile.
Operazione di stagionatura delle carni macellate che ha lo scopo di renderle più tenere e saporite, o che perdano l’odore di selvatico; si effettua normalmente a temperatura moderata (da 15 a 20 °C) e in ambiente a media umidità, per un tempo che va da uno a tre giorni secondo il tipo di carne.

Una (parola) giapponese da Perilli e Animali di parole

Faisandage [fezan’dadZ]
Voce francese, derivato di faisander ‘frollare’, derivato di faisan ‘fagiano’.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Frollatura della selvaggina.

Per un pugno di conchiglie

Quarantottesimo libro, terzo indizio

Poi succede una cosa grossa. Ma grossa grossa. Così grossa che non posso dirvela, altrimenti diventa troppo facile.

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