Mensola, Console; Lettori: Tentoni; Conchiglie

febbraio 2, 2015

Mènsola
Dal lat. mensŭla ‘tavoletta, tavolino’, diminutivo di mensa ‘tavola, mensa’.
Sostantivo femminile.
1. (architettura) Elemento architettonico di varie forme e materie, che serve di sostegno a strutture sovrastanti, incastrato da un lato e libero dall’altro, con un aggetto minore dell’altezza e di solito sagomato in modo che vada assottigliandosi verso l’estremità libera: Come per sostentar solaio o tetto, / Per mensola talvolta una figura / Si vede giugner le ginocchia al petto (Dante).
(costruzioni) Trave incastrata a un estremo, a sbalzo, e libera dall’altro, per lo più soggetta soltanto a forze verticali dirette verso il basso e che costituisce un sistema staticamente determinato.
2. (arredamento) Piano d’appoggio che può essere realizzato come lastra (di marmo, legno, vetro ecc.) aggettante da una parete nella quale sia parzialmente infissa o contro la quale siano fissati elementi triangolari o conformati a L (anch’essi detti mensole) che la sostengono, oppure come struttura allungata verticalmente e restringentesi verso il basso, in genere di legno (eventualmente decorata), sospesa alla parete mediante ganci e adatta a sostenere libri, sculture o altri oggetti da esporre.
Tavolino a muro, poggiante su due piedi, tipico dell’arte barocca e detto anche console.
3. Distributore a mensola: (elettrotecnica) dispositivo per la connessione tra circuiti in cavo e linee aeree, costituito da una mensola di ferro che sostiene gli isolatori di partenza dei fili delle linee.
Sostegno a mensola: (elettrotecnica) il profilato metallico infisso orizzontalmente in un muro, sul quale vengono fissati gli isolatori che sostengono i fili delle linee aeree.
4. (musica) Nell’arpa, la parte superiore, in forma di S coricata, cui si attaccano, mediante appositi cavicchi, le corde dello strumento.

Una (parola) giapponese a Roma

Console [kon’sol]
Voce francese, forse accorciativo di consolateur, nome di una mensola per appoggiare i gomiti nel coro della chiesa permettendo ai religiosi di riposarsi durante le lunghe preghiere da recitare in piedi.
Anche consolle [kon’sol].
Sostantivo femminile invariabile.
1. (arredamento) Tavolo da parete retto anteriormente da due gambe, destinato a sostenere oggerri ornamentali e generalmente completato da una specchiera.
2. (musica) Parte dell’organo che contiene la tastiera, la pedaliera, i pedali, i registri e gli altri elementi utilizzati dal musicista.
3. (tecnica) Pannello contenente le attrezzature di comando e di controllo di dispositivi e impianti.
4. (informatica) Finestra di un computer che permette all’operatore di controllare la regolarità delle operazioni, di cambiare la configurazione e di comunicare all’unità centrale informazini e comandi.

I lettori ci scrivono

Maurizio Codogno ci propone la parola "tentoni".

Tentóni
Da tentare, col suffisso di analoghi avverbi.
Avverbio.
Alla cieca, saggiando, senza vederlo, il terreno con un piede o con un bastone: camminare a tentoni.
(figurato) A caso, senza sicurezza, senza idee precise e indizi sicuri: rispondere a tentoni.
Anche usato nella locuzione avverbiale ‘a tentoni’.

— La cosa interessante (di cui però non ho al momento una fonte da citare, mi pare ne parlasse il Serianni) è che la formazione di avverbi derivati in -oni ("penzoloni", "ginocchioni"… il De Mauro mi dà 44 voci) ebbe un certo uso tra il Trecento e il Cinquecento, un revival a metà ‘800 – probabilmente per l’influsso del toscano dopo l’Unità d’Italia – ma adesso è impossibile. Un avverbio lo derivi solo con -mente. —

Per un pugno di conchiglie

A voi le risposte alla diciottesima giocata di libro. Indovina al secondo indizio il temibilissimo M.Fisk, che si sta candidando pesantemente ad avere un handicap il prossimo concorso: per lui 5+4 punti. Al terzo indizio risponde correttamente Patrizia Franceschini (4+3). Al quarto indizio rispondono LocaBoh (3+2), Cinzia Agostinetto (2+2), Elena Baldino (1+2), Topo Gigio, Piero Fabbri e Maria Rita Pepe (2). Infine al quinto indizio Vizi Coloniali, Paola Zucchi, Alex Merseburger, MT, Cristina Marsi e Liana Sassoli (1).
Le risposte sbagliate sono state tre. Alla pagina del concorso trovate classifica e soluzione.

Diciannovesimo libro, primo indizio

Qui si gioca coi libri, si scherza, ci sono pure dei premi fantasiosi (a proposito, devo ricordarmi di scegliere il premio per questa edizione e pubblicare la foto), ma non c’è mica nulla da ridere!

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