Uomini: MONELLO, SEIDEL; Tempomassimo; Conchiglie

novembre 12, 2014

Uomini e parole

Monèllo
Forse derivato di Mone, accorciamento familiare di Simone, incrociato per il significato con mòna ‘scimmia’, oppure dalla forma dialettale lombarda monna ‘signora’ col suffisso -ello, quasi a definirlo ironicamente ‘signorino’.
Sostantivo maschile.
1. Ragazzo molto vivace, insofferente di disciplina, facile all’impertinenza, al chiasso e alle piccole mariolerie: un branco di monelli; un monello di strada.
Come vezzeggiativo affettuoso, riferito a ragazzo vivace e spigliato: è un monello con due occhi vispi e maliziosi.
2. (antico) Furfante, ladro: se il monello ha le man fatte a oncino, Per gire a sgraffignar nel vicinato (Lippi).
Mendicante che finge di avere un’infermità: per «monelli» intendiamo quei poveri che si fingono stroppiati, malati, impiagati, o morti dal freddo per muover le persone a far loro elemosine (Minucci).
Con valore di aggettivo: furbo, malizioso, scaltro: Sebbene i’ fo il merlotto Son di molto monello (Baldovini).
(femminile) Baldracca.

Una (parola) giapponese a Roma

Seidel [‘zejdel]
Voce tedesca, dal tedesco antico sidel, dal latinositula ‘secchio’.
Sostantivo machiel invariabile.
(metrologia) Antica unità di misura di capacità per liquidi tedesca, equivalente a 0,29 litri.

Parole fuori tempo massimo

Essere come un diesel
Espressione per identificare qualcosa o qualcuno che ha difficoltà a iniziare un’attività, che impiega del tempo prima di essere in grado di svolgere un’attività a pieno ritmo, e che quindi ha bisogno di una fase iniziale di assestamento o di riscaldamento. Associato a ciò c’era l’idea poi che l’attività avrebbe potuto continuare più a lungo del normale con elevate prestazioni. Deriva da un periodo in cui i motori diesel avevano bisogno di un tempo molto più lungo rispetto ai motori a benzina per funzionare a pieno regime, ora che i motori diesel non hanno più la necessità di un tale lungo periodo di riscaldamento iniziale la frase ha perso completamente di significato.

Per un pugno di conchiglie

Quarto libro, terzo indizio

La sapete quella dei due topi, che uno dice all’altro: Andiamo a teatro? E l’altro: No, meglio di no. E perché? Perché ci sono solo quattro gatti. Ma il problema a volte non sono i gatti, ma la rappresentazione. A volte può essere non piacevole, a volte infastidisce proprio, o addirittura fa arrabbiare. Allora, in questo casi, si esce furibondi dal locale.

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