CONATO, MISHNAH, GEMARA; Maccheronico; Conchiglie

novembre 4, 2014

Conàto
Dal latino conātu(m), derivato di conāri ‘tentare’.
Sostantivo maschile.
1. Sforzo, tentativo: ogni loro conato riuscì vano; faceva con le mani scarne … vaghi conati di prendere qualche cosa nel vuoto (D’Annunzio).
Conato di vomito: sforzo di vomitare, senza effetto.
2. (antico) In grammatica, soprattutto con riferimento al latino, presente di conato, imperfetto di conato:, il presente e l’imperfetto indicativo che esprimono l’azione non nell’atto di compiersi ma nel momento in cui il soggetto si dispone a compierla. Così, per esempio: dux petit hostem, tradotto con ‘il comandante cerca di raggiungere il nemico’; oppure Hannibal transibat Alpes, tradotto con ‘Annibale si disponeva a passare le Alpi’; analogamente in italiano si può considerare presente di conato, per esempio, ‘vendo l’automobile’, cioè: mi accingo a venderla, la pongo in vendita.
Aggettivo: conativo.

Una (parola) giapponese a Roma

Mishnah [miS’na]
Voce ebraica, propriamente ‘ripetizione’.
Anche misnà.
Sostantivo femminile invariabile.
(religione, storia) Dottrina tradizionale ebraica dei primi secoli dell’era cristiana, specilmente con riferimento alle norme giuridiche.
Lo studio di tale dottrina.
Ciascuna delle raccolte di testi che contengono tale dottrina.

Gemara [ge’mara]
Voce ebraica, propriamente ‘completamento’.
Sostantivo femminile invariabile.
(religione, storia) Nella religione ebraica, commento e interpretazione rabbinica della mishnah.

Giapponese maccheronico

Shopper [‘Sopper]
Voce inglese; derivato di to shop ‘fare compere’.
Sostantivo maschile invariabile.
Sacchetto in plastica o carta che i negozianti forniscono ai clienti per riporvi gli acquisti.

Shopper
1. Acquirente, compratore; cliente.
2. Intermediario, rivenditore.
3. Rivista pubblicitaria, volantino dove sono riportate pubblicità di attività commerciali locali.

Una parola inglese che in italiano ha assunto un significato diverso dall’originale proposta da Marco Marcon.

Per un pugno di conchiglie

Terzo libro, secondo indizio

Poi, certo, ora si usa così, però i protagonisti sono dei ragazzini, o poco più, perché sono loro che spendono soldi per i libri, e per tutto ciò che verrà costruito intorno al libro e così via. Insomma, anche questa cosa ha funzionato.

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