Neup- GORGIA; Zonzo: PONTE TIBETANO, DENDROCRONOLOGIA

giugno 23, 2014

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Gòrgia
Dal francese gorge, che è dal latino popolare gŭrga ‘canna della gola’.
Sostantivo femminile [plurale gorge].
1. (antico) Gola.
2. Il parlare in gola; in particolare la riduzione (detta più comunem. aspirazione) della c velare (e in date parole anche della t, più raramente della p) di grado tenue a una semplice aspirazione (per esempio baco diventa baho, dato diventa daho, papa diventa paha), quale si sente nel fiorentino e in una buona parte della Toscana.
La pronuncia enfatica (con l’uovo in bocca, come anche si dice) che si sente spesso nella parlata fiorentina (e, in parte, toscana) più popolare: fenomeni, l’uno e l’altro, noti come gorgia fiorentina o toscana (anche per distinzione da altri fenomeni chiamati, sia pur raramente, gorgia, come la pronuncia uvulare della r, alla parigina, o la cantilena propria di alcune parlate regionali).
3. (marina) Sinonimo antico di gola del picco, della boma, della vela.
(geografia) Stretta valliva foggiata a corridoio, sinonimo di gola o forra.

Parole a zonzo

PassoBarbasso, neanche a farlo apposta, proprio ieri è stato nelle Gorge di San Gervasio, ambiente di bellezza spettacolare e antica strada di collegamento dalla Valsusa verso la Francia. Il lettore curioso troverà nella pagina del sito dedicata tutte le informazioni della gita. Le Gorge di San Gervasio sono anche sede del ponte tibetano più lungo del mondo, con una lunghezza di 468 metri. Questo prestigioso record piemontese ci introduce alla prossima parola.

Ponte tibetano
Il ponte tibetano è una struttura di collegamento costituita da una fune che ha funzione di marciapiede e da due funi superiori usate come mancorrenti laterali, distanziate di circa un metro da quella marciapiede. La sua invenzione sembra sia avvenuta indipendentemente nella zona dell’Himalaya e in Sud America, presso gli Inca. I più leggeri senza piano di calpestio, sono adatti ad uso esclusivo di pedoni. Ponti tibetani con piano di calpestio e tensione sufficiente possono invece essere utilizzati anche da animali da soma, cavalieri e ciclisti. L’attraversamento di un ponte tibetano ad una velocità ragionevole richiede un particolare passo scivolato; infatti un passo normale provocherebbe una fastidiosa oscillazione verticale o laterale.

Dendrocronologia
Studio delle correlazioni tra gli accrescimenti annuali di alberi, e i fattori climatici. Nelle regioni in cui esiste una distinzione netta tra estate e inverno, gli alberi producono infatti anelli di accrescimento annuale, il cui spessore e composizione permettono di ricavare informazioni sulle condizioni in cui la pianta è vissuta, in particolare temperatura e umidità.
La dendrocronologia trova applicazione nella ricostruzione delle temperature nei secoli passati (dendroclimatologia); in archeologia, dove permette la datazione di reperti archeologici; nella diagnostica artistica, risalendo al periodo di abbattimento dell’albero utilizzato in una particolare opera lignea.
La dendrocronologia permette tramite opportuni carotaggi anche la datazione degli alberi ancora in vita. Sappiamo così che alcuni esemplari di larice presenti nelle Gorge di San Gervasio erano già lì 350 anni fa.

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