Neup- Speciale Langhe- CASCINA, TERRAZZAMENTO, Spqr

maggio 27, 2014

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Speciale Langhe

Cascìna
Voce di area settentrionale, forse derivato del latino capsa ‘recipiente’, analogamente alla voce del lombardo antico cassina, nel significato di fabbricato rurale, forma già documentata nel latino medievale.
Sostantivo femminile.
Nell’Italia settentrionale, casa colonica o parte di essa costituita da ambienti destinati a stalle, fienili, ambienti per la fabbricazione di cacio e burro, magazzini vari, generalmente raccolti intorno a un grande cortile.
Fattoria, casolare, anche usato come abitazione.
In Emilia, fienile che sovrasta la stalla, e anche il locale attiguo al caseificio, dove viene raccolto il formaggio grana prodotto in un’annata.
(toscano) Stalla per le vacche; luogo dove si fanno il cacio e il burro.
A Firenze, le Cascine, vasto parco, con ippodromo e luogo di passeggio, così chiamato per le cascine che vi erano un tempo.

Ci scrive Laura Ragazzoni che nelle Langhe "le cascine sono segnate sulla mappa allo stesso modo dei paesi, sono dei veri punti di riferimento nel territorio. Famosa la Cascina del Pavaglione perché Fenoglio ha ambientato lì il romanzo La Malora".

"Partii per il Pavaglione una settimana dopo, a piedi, per la strada insegnatami da Tobia. Mi sentivo nelle vene sangue d’altri che avevano già servito."
Beppe Fenoglio, da La malora.

Terrazzamento
Sostantivo maschile.
1. (geologia) Fenomeno dovuto all’azione erosiva e di deposito delle acque continentali e marine, che conduce alla formazione di terrazzi.
2. (agricoltura) Sistemazione di un terreno naturale in forte pendenza mediante costruzione di una serie di ripiani, detti terrazze, ognuno sostenuto da un muretto, per lo più a secco, o da una scarpata, evitando franamenti e allo stesso tempo permettendone la coltivazione.

I terrazzamenti sono presenza frequente del paesaggio rurale dell’Alta Langa, dove sono spesso coltivati a vite. A Cortemilia è possibile visitare l’Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite.

Ciabot [tSa’bot]
Nelle Langhe i ciabot sono piccole costruzioni in pietra situate nei campi. Venivano utilizzate come ricovero per gli attrezzi da lavoro e come riparo.

Scau [‘skau]
Piccoli edifici simili ai ciabot, per forma e dimensioni, ma utilizzati con una finalità specifica: far seccare le castagne. Nelle Valli Bormida e Uzzone esistono una dozzina di questi essiccatoi a pianta circolare.

S.P.Q.R.

"Transivimus per deserta langarum et reliquimus ea, sine tributo."
[Passammo attraverso i luoghi deserti delle Langhe e li lasciammo senza riscuotere alcun tributo.]

Era il 970, e l’imperatore Ottone I così descrisse il suo passaggio nelle Langhe. È la prima volta che in un documento scritto si parla di Langhe. Tornato a casa, Ottone deve avere parlato molto bene del suo soggiorno langarolo, perché da allora i tedeschi non hanno mai smesso di visitare la zona.

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