TESA, CIUM; Paesidapersone; Perle

febbraio 12, 2014

Tésa
Femminile sostantivato di teso, del participio passato di tendere.
1. Parte sporgente del cappello che gira attorno alla base della cupola; falda: un cappello a tesa larga.
2. (caccia) Il tendere le reti, specialmente agli uccelli.
(estensione) Le reti stesse e il tempo e il luogo dove si tendono.
3. Antica misura di lunghezza, corrispondente all’incirca all’apertura delle braccia, usata soprattutto prima dell’adozione del sistema metrico decimale.
Unità di misura delle superfici agrarie usata nell’Italia settentrionale, equivalente a 3,6 metri quadrati.
4. (letterario) Distesa: era la tesa / del mare un gioco d’anella (Montale).
5. (antico, letterario) Tensione: Come balestro frange, quando scocca / da troppa tesa, la sua corda e l’arco (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Cium [tSum]
Voce russa, da una voce samoieda.
Sostantivo maschile invariabile.
Tenda conica in pelle con intelaiatura in legno, utilizzata come dimora estiva dalle popolazioni nomadi della Siberia e dell’America artica.

Paesi da persone

Vizi Coloniali ci scrive dopo avere letto di San Pietroburgo.

— A proposito di Paesi da persone, a Lenin non fu intitolata solo Leningrado. Vanno anche ricordate la sua città natale Simbirsk che in suo onore è diventata Ul’janovsk e la piccola Leninsk. Non bisogna invece farsi ingannare da Vladimir che non deve il suo nome al compagno Lenin ma ad un altro più oscuro personaggio: Vladimiro il Monomaco, che la fondò.
Ma come dimenticare Stalingrado/Volgograd e Kalingrad (da Mikhail Kalinine). I russi però ci tenevano anche ad onorare i compagni comunisti di altri paesi: Dimitrovgrad (in onore del bulgaro Georgi Dimitrov) e, dulcis in fundo, Togliatti(grad).
E chissà quante altre ce ne saranno… —

Perle di notizie

"Lettera minatoria con proiettile a Boldrini
È stata intercettata […] una lettera minatoria […] nei confronti della presidente della Camera, Laura Boldrini. La busta […] contiene anche un proiettile calibro 3,80."

Da un’agenzia dell’ANSA. Marco Marcon si chiede:

— Cos’è un proiettile calibro 3,80? Tre millimetri? Tre centimetri? Non è che, per caso, sia un proiettile calibro 38? Ma questi "giornalisti" non sanno proprio nulla degli "anni di piombo"? —

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