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MASSA, MERISSA; Lettori; Parole di animali

novembre 15, 2012

Màssa
Dal latino massa(m), che è dal greco mâza ‘pasta d’orzo’.
Sostantivo femminile.
1. Quantità di materia che si presenta o si considera come un insieme più o meno compatto: una massa di ferro, di terriccio, di argilla; una massa di neve, d’acqua; masse d’aria calda.
Massa sanguigna: (anatomia) insieme di tutto il sangue contenuto nell’organismo.
Massa cerebrale: (anatomia) l’encefalo nel suo complesso.
2. Grande quantità, mucchio (anche fig.): una massa di attrezzi, di vestiti; una massa di errori, di sciocchezze.
3. Moltitudine di persone considerata nel suo insieme, che si presenta con caratteri più o meno omogenei: una massa di fannulloni; la massa dei creditori; allo spettacolo accorse una gran massa; le masse operaie, gli operai; le masse rurali, contadine, i contadini; la massa corale, del coro, i coristi; la massa orchestrale, gli orchestrali; le masse (popolari), il popolo.
Far massa: affollarsi.
Di massa: si dice di fenomeno economico, sociale, culturale ecc. che interessa un gran numero di persone: scolarizzazione di massa; cultura di massa, diffusa a tutti i livelli sociali; mezzi di comunicazione di massa, lo stesso che mass media; scena di massa, a cui prendono parte molte comparse; partito di massa, che può contare su un gran numero di sostenitori ed elettori.
In massa: tutti insieme, in blocco: ribellarsi in massa; giudicare in massa.
4. (fisica) Quantità di materia che costituisce un corpo.
Massa inerziale: quella indicante l’inerzia che un corpo presenta alla variazione di velocità; si definisce come rapporto fra una generica forza applicata al corpo stesso e l’accelerazione che ne consegue.
Massa specifica: massa dell’unità di volume di una sostanza (densità assoluta).
Massa gravitazionale: quella che, secondo la legge di gravitazione di Newton, determina la forza di attrazione tra i corpi; si definisce come rapporto tra il peso del corpo e l’accelerazione di gravità.
Massa atomica: quella di un atomo allo stato di quiete | massa elettrica, carica elettrica
5. (elettronica) In un circuito, il conduttore comune, generalmente di dimensioni maggiori degli altri, per ridurre al minimo la resistenza alla corrente; nelle macchine e nelle apparecchiature elettriche, la carcassa o il telaio metallico, di solito collegato a terra: andare a massa, far massa, detto di un conduttore di fase, entrare in contatto con la struttura metallica e disperdere la corrente o produrre un corto circuito; collegamento a massa, collegamento a terra.
6. (architettura) Volume di una costruzione o di una sua parte: l’equilibrio della masse in un edificio.
7. (diritto) Insieme di beni, crediti, debiti che vengono considerati come un’unità: massa attiva, passiva; massa ereditaria, asse ereditario.
Massa di rispetto: (finanza) fondo di riserva fornito per legge dalle casse di risparmio.
Massa circolante: (economia) l’insieme dei mezzi di pagamento in circolazione.
8. Memoria di massa: (informatica) dispositivo di memoria permanente di grande capacità.
9. (disusato) Podere, fondo , masseria.
Riunione di poderi e case rurali in una specie di comune con propria amministrazione, originaria dell’alto Medioevo, di cui resta traccia in alcuni toponimi: Massa Marittima, Massa Lombarda.
10. (raro, letterario) Pasta per il pane: buona è la massa… / di puro grano (Pascoli).
11. (disusato) Stiacciata, torta.

Una (parola) giapponese da Perilli

Merissa [me’rissa]
Voce indigena dell’Africa centrale.
Sostantivo femminile invariabile.
(gastronomia) Bevanda alcolica simile alla birra, tipica del Sudan, ottenuta con la fermentazione del mais.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Mauro.

— Aggiungo alla scopa ed alla granata anche la rustica ramazza, formata da una fascina di rami di salice o di altra essenza con rami sottili ed elastici strettamente fissata ad un lungo bastone, che in campagna si usa strusciandola a terra quasi orizzontale ed in ampi semicerchi per spazzare le aie dalle foglie secche.
Al paese dei nonni veniva chiamata "squass", nome di cui ignoro l’origine ma che ho sempre ritenuto onomatopeico poiché quello è il rumore che la ramazza produce. —

Parole di animali

Oltre al cervo e all’orso, anche il cammello bramisce.