Archive for 17 aprile 2012

RONCHIO, PIECE; Lettori: DENARO; Giuoco; Tommaso

aprile 17, 2012

Rónchio
Etimo incerto
Sostantivo maschile.
1. Bernoccolo, bitorzolo.
2. Sporgenza rocciosa.

Ronchióne
Propriamente accrescitivo di ronchio.
Sostantivo maschile.
(letterario) Grosso macigno; sporgenza rocciosa: così, levando me su ver’ la cima / d’un ronchione (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Pièce [pjEs]
Voce francese; propriamente ‘pezzo’, dal latino pettia ‘pezza’.
Sostantivo femminile invariabile.
Opera o composizione teatrale: pièce comica, drammatica.

I lettori ci scrivono

Pino De Noia ci chiede delucidazione sul termine "denaro" usato per le calze femminili.

Denàro
Latino denariu(m) (nummum), propriamente ‘(moneta) da dieci’, derivato di dìni ‘a dieci a dieci’.
Anche danàro, antico denàio, danàio, nel primo significato denàrio.
Sostantivo maschile.
1. (storia) Moneta argentea del valore prima di dieci assi, poi di sedici, che era a base del sistema monetario romano.
Moneta argentea posta a base della riforma monetaria di Carlo Magno, in seguito coniata da sovrani e città per tutto il medioevo.
2. Ogni sorta di moneta metallica o cartacea: denaro contante.
(estensione) Soldi, quattrini, ricchezze (al plurale, o al singolare con valore collettivo): denaro contante; guadagnare denaro.
Essere a corto di denaro: averne poco.
Avere il denaro contato: averne quanto ne occorre per una certa spesa e non di più.
Sprecare, sciupare tempo e denaro: dedicarsi senza successo a un’impresa lunga e dispendiosa.
Contare il denaro in tasca a qualcuno: (figurato) calcolare quanto ne possiede.
Denaro sporco: (figurato) nell’uso giornalistico, quello che è frutto di un’attività illecita ed è difficilmente spendibile, perché i numeri di serie sono conosciuti.
3. (plurale) Uno dei quattro semi delle carte da gioco napoletane.
4. (Prezzo) denaro: nel mercato dei cambi, quotazione delle divise domandate; si contrappone a (prezzo) lettera.
5. Unità di misura della finezza delle fibre naturali e sintetiche (simbolo den).

Il denaro è quindi l’unità di misura utilizzata in campo tessile, e corrisponde al peso di un’unità di 450 metri di filato. Un denaro è uguale a 0,05 grammi. Tale misura viene utilizzata poiché non è possibile misurare lo spessore di fibre naturali in quanto queste hanno dimensione e forma della sezione variabile.

Frasi per giuoco

Bussare a denari
Deriva da uno dei semi delle carte napoletane e significa, in senso figurato, chiedere quattrini a qualcuno.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Secondo indizio
Non ho mai voluto lavorare? Non è vero. Ah, voi questo non lo chiamate lavoro? E secondo voi cosa è? Provate voi a stare con ‘sti due matti, a sentirli parlare e litigare tutto il giorno. Dovrei assumerli una buona volta, per poterli licenziare subito dopo!

Annunci