MANNA, PITCH-PINE; Uomini e Marchi; Celebri; Tommaso

settembre 1, 2011

Parole a confronto

Mànna
Dal latino biblico manna, neutro, e questo dal greco mánna, di origine ebraica.
Sostantivo femminile.
1. Cibo che secondo la Bibbia piovve miracolosamente dal cielo per nutrire gli ebrei nel deserto.
Aspettare che cada la manna dal cielo: (figurato) restare passivo, non darsi da fare per migliorare una situazione negativa.
La manna celeste: l’Eucaristia.
2. (figurato, letterario) Grazia divina; verità rivelata da Dio: Non per lo mondo… /… / ma per amor de la verace manna (Dante).
3. (figurato) Qualsiasi cosa vantaggiose e favorevole che giunga improvvisa o inattesa: questa pioggia è una manna per la campagna.
4. (figurato) Cibo, bevanda molto gradevole: senti che manna!
5. Succo zuccherino che si ottiene per incisione del tronco di alcune specie di frassino (in particolare l’orniello); è usato in farmacia, specialmente come lassativo.
Secrezione zuccherina prodotta in vari alberi da punture di insetti: manna del Madagascar.

Mànna
Latino tardo manua(m) ‘manciata’, derivato di manus ‘mano’.
Sostantivo femminile.
(non comune) Fascio di spighe, di paglia o simili; covone.

Una (parola) giapponese a Roma

Pitch-pine [‘pitSpain]
Voce inglese; composto di pitch ‘pece’ e pine ‘pino’.
Sostantivo maschile invariabile.
Albero dell’America settentrionale del genere Pino che può superare i venti metri di altezza.
Il legno di tale albero, elastico e molto resistente, utilizzato soprattutto per serramenti esterni, intelaiature e costruzioni navali.

Uomini e parole e Marchi, non parole

Grazièlla
Marchio registrato della Carnielli, dal nome di donna.
Sostantivo femminile invariabile.
Bicicletta pieghevole senza canna orizzontale, con cerniera centrale, piccole ruote, sella e manubrio smontabili.
(estensione) Qualsiasi bicicletta pieghevole con le caratterisctiche della Graziella.

Proposta da Nicola.

Frasi celebri

Mario Cacciari ci scrive un aneddoto relativamente a "ma con gran pena le reca giù". E noi lo ringraziamo.

— Frase utile per ricordarsi la sequenza sull’arco alpino: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Carniche, Giulie. L’imbecillità degli insegnanti elementari d’un tempo (anni ’40): poiché la maestra di mio fratello Alberto riteneva che la sequenza fosse: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Noriche, Dolomitiche, Carniche e Giulie, e anche che quel "con" e quel "gran" non fossero sufficientemente corretti, aveva dettato e fatto mandare a memoria il seguente trascendentale nonsense: MA-CO-GRA-PE-LE-RE-NO-DO-CA-GIU. —

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Uno dei nostri eroi viene alla fine catturato dal tenace detective. Per fortuna si era trattato di un colossale equivoco, dovuto alla somiglianza del nostro eroe con un rapinatore, che viene rapidamente risolto, il nostro eroe viene quindi liberato. Ciò non evita al detective un bel pugno in faccia.

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